Caluso

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Caluso
comune
Caluso – Stemma
Caluso – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Piemonte-Stemma.svg Piemonte
Provincia Provincia di Torino-Stemma.svg Torino
Amministrazione
Sindaco Maria Rosa Cena (lista civica) dal 25/05/2014
Territorio
Coordinate 45°18′00″N 7°53′00″E / 45.3°N 7.883333°E45.3; 7.883333 (Caluso)Coordinate: 45°18′00″N 7°53′00″E / 45.3°N 7.883333°E45.3; 7.883333 (Caluso)
Altitudine 303 m s.l.m.
Superficie 39,49[1] km²
Abitanti 7 651[2] (31-05-2014)
Densità 193,75 ab./km²
Frazioni Arè, Carolina, Molliette, Rodallo, Vallo
Comuni confinanti Barone Canavese, Candia Canavese, Chivasso, Foglizzo, Mazzè, Montanaro, San Giorgio Canavese
Altre informazioni
Cod. postale 10014
Prefisso 011
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 001047
Cod. catastale B435
Targa TO
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climatica zona E, 2 808 GG[3]
Nome abitanti calusiesi
Patrono SS. Calocero e Andrea
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Caluso
Localizzazione del Comune di Caluso nella Provincia di Torino.
Localizzazione del Comune di Caluso nella Provincia di Torino.
Sito istituzionale

Caluso (Caluso in piemontese[4], pronuncia IPA [ka'lyzʊ]) è un comune italiano di 7 651 abitanti del Canavese, della provincia di Torino, in Piemonte.

Caluso possiede quattro frazioni, Rodallo, Arè, Vallo e Carolina, e tre cascinali maggiori, Molliette, Borgata Cascina Nuova e La Tavalina.

La particolare posizione geografica, sul versante meridionale esterno della morena che chiude l'Anfiteatro morenico di Ivrea, unitamente al particolare clima della zona, favorisce la coltura e la produzione di vini quali l'Erbaluce di Caluso e il Caluso Passito; per queste ragioni la cittadina è sede dell'Enoteca Regionale dei Vini della Provincia di Torino e dell'Istituto professionale di Stato per l'Agricoltura e l'Ambiente "Carlo Ubertini".

In passato Caluso ha ospitato sedi e siti produttivi di importanti industrie multinazionali come General Electric, Olivetti, Honeywell, Bull.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Caluso fu probabilmente già abitata dalle popolazioni celtiche dei Salassi, in età preromana. I romani ne fecero una cittadella fortificata cinta, un Oppidum Clausum, ossia "città forte-chiusa", da qui probabilmente il nome Caluso. La sua importanza strategica era presumibilmente dovuta alla posizione di controllo della strada per Eporedia (l'attuale Ivrea).[5]

La battaglia di Caluso[modifica | modifica wikitesto]

Il cronista trecentesco Pietro Azario, nel suo De Bello Canepiciano, narra delle guerre che allora si combatterono per il dominio del Canavese, nelle quali Caluso ebbe un'importanza determinante. Conteso fra guelfi e ghibellini, i primi rappresentati dai Conti di San Martino ed i secondi da quelli di Biandrate, appoggiati dai Marchesi del Monferrato, Caluso venne occupata dai primi. Tuttavia i ghibellini non si rassegnarono e Giovanni II Paleologo, Marchese del Monferrato, riuscì con un'astuzia a rioccupare la cittadina dopo un assedio che ebbe alterne vicende fra le due parti. Caluso passò quindi sotto il dominio dei Marchesi del Monferrato che, d'accordo con i Savoia, riuscirono a mantenere il controllo, per un certo periodo, anche sulla città di Ivrea.[5] Questa guerra, culminata con la Battaglia di Caluso, venne anche menzionata da Dante Alighieri nella sua Divina Commedia.[6]

Il XVI secolo[modifica | modifica wikitesto]

Nel Cinquecento Caluso fu contesa tra Francesi e Spagnoli, i quali smantellarono, neutralizzandola definitivamente, la rocca. La spuntarono però infine i francesi un cui generale, Carlo I di Cossé, fece costruire il canale che attraversa il paese derivandone le acque da quelle del torrente Orco presso Castellamonte, a scopi irrigui, oltre che a favorire l'installazione di mulini ad acqua.
La Pace di Cateau-Cambrésis (1559), segnò il passaggio di Caluso e del Piemonte al Ducato di Savoia.[5]

Dal XVII secolo ad oggi[modifica | modifica wikitesto]

La famiglia Valperga, feudataria per conto dei Savoia, ampliò il Parco del Palazzo signorile, che oggi è diventato un vasto e importante giardino botanico, ricco di particolari specie arboree.
Caluso fece parte, dal 1927 fino alla fine della seconda guerra mondiale, della Provincia di Aosta.[5]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[7]


Persone legate a Caluso[modifica | modifica wikitesto]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Sport[modifica | modifica wikitesto]

A Caluso sono presenti due differenti squadre di calcio militanti nella prima categoria, il US Real Canavese, che gioca negli impianti comunali di Tonengo o Arè (quest'ultimo con una capienza pari a 6.000 posti), e USG Rodallese, che gioca nella frazione di Rodallo. È inoltre presente la locale squadra femminile di calcio US Real Canavese F.

A Caluso è molto praticato il Volley maschile, con la società Caluso Volley che ha militato per diversi anni anche in serie B1; la squadra femminile di Volley è invece la Calton Volley Caluso. Particolarità di Caluso è quella di avere anche due differenti società che si occupano di ciclismo: Associazione Ciclistica Calusiese e[8]Zero CO2 (nata semplicemente come "CO2" nel 2006); quest'ultima si occupa principalmente di MTB, pur non disdegnando le pedalate su strada.

Ha organizzato sino al 2012 una manifestazione di MTB denominata 50Km dell'Erbaluce che ha visto oltre 900 atleti ai nastri di partenza; inoltre ha organizzato due edizione della 6h Morenica, gara di endurance di MTB, e tutte le edizioni della manifestazione Erbaluce Night Trail, che nell'edizione 2013 ha visto oltre 250 coppie di runner ai nastri di partenza. Inoltre, in collaborazione con altre associazioni locali, Zero CO2 ha partecipato all'identificazione, alla tracciatura ed alla manutenzione del Sentiero delle pietre bianche, percorso che consente di conoscere le colline moreniche del territorio a piedi o in bicicletta.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ ISTAT - Superficie dei comuni, province e regioni al Censimento 2011
  2. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 maggio 2014.
  3. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  4. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 118.
  5. ^ a b c d Liceo Martinetti
  6. ^
    « Quel che più basso tra costor s'atterra,
    guardando in suso, è Guiglielmo marchese, [padre di Giovanni II Paleologo, N. d.r.]
    per cui e Alessandria e la sua guerra
    fa pianger Monferrato e Canavese »
    (Dante Alighieri, Divina Commedia, Purgatorio, Canto VII, vv. 133-136)
  7. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  8. ^ Zero Co2

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Piemonte Portale Piemonte: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Piemonte