Ozegna

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Ozegna
comune
Ozegna – Stemma
Il castello di Ozegna
Il castello di Ozegna
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Piemonte-Stemma.svg Piemonte
Provincia Provincia di Torino-Stemma.svg Torino
Amministrazione
Sindaco Enzo Giacomo Francone (lista civica) dal 16/05/2011
Territorio
Coordinate 45°21′00″N 7°45′00″E / 45.35°N 7.75°E45.35; 7.75 (Ozegna)Coordinate: 45°21′00″N 7°45′00″E / 45.35°N 7.75°E45.35; 7.75 (Ozegna)
Altitudine 300 m s.l.m.
Superficie 5,41 km²
Abitanti 1 258[1] (31-12-2010)
Densità 232,53 ab./km²
Comuni confinanti Agliè, Bairo, Castellamonte, Ciconio, Rivarolo Canavese, San Giorgio Canavese
Altre informazioni
Cod. postale 10080
Prefisso 0124
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 001176
Cod. catastale G202
Targa TO
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti ozegnesi
Patrono Natività di santa Maria Vergine
Giorno festivo 8 settembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Ozegna
Localizzazione del Comune di Ozegna nella Provincia di Torino.
Localizzazione del Comune di Ozegna nella Provincia di Torino.
Sito istituzionale

Ozegna (Osegna in piemontese, pronuncia IPA [ʊ'zeŋa]) è un comune italiano di 1.220 abitanti della provincia di Torino, in Piemonte.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'8 luglio 1944 la piazza di Ozegna fu teatro di uno scontro a fuoco tra partigiani della brigata Matteotti e militi della Xª Flottiglia MAS in cui morirono undici soldati dell'esercito della RSI (tra cui il Comandante Umberto Bardelli), sette partigiani e un civile.[2] Lo scontro fu causato dai partigiani, che aspettando di essere in superiorità numerica aprirono il fuoco contro i soldati della Xª MAS in parte disarmati. Al comandante Bardelli furono strappati anche due denti d'oro.[3]

Monumenti e luoghi di interesse[modifica | modifica wikitesto]

  • Castello di Ozegna
  • Santuario della Madonna del Bosco Breve accenno della sua storia: Il 21 giugno 1623 appariva la Beata Vergine a un ragazzo sordo-muto, di 15 anni circa, mentre si trovava nelle campagne vicino al Fiume Orco, impegnato nella fienagione. Il ragazzo dopo la visione riacquistò la parola, da allora, se pur in tono minore, è diventato luogo sacro e di pellegrinaggio. Dalla popolazione locale, l'apparizione viene ricordata e solennizzata nella giornata del 15 agosto di ogni anno, con la celebrazione di tre funzioni liturgiche (1° alle ore 08,00; 2° ore 11,00 e la 3° ore 18,00), mentre da una settimana prima tutte le sere si celebra una funzione liturgica alle ore 20,30 concludendo il percorso di fede nella serata del 14 agosto con una processione nei dintorni del Santuario.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[4]

Persone legate a Ozegna[modifica | modifica wikitesto]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Il municipio
Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
2006 2011 Ivo Chiarabaglio lista civica Sindaco
2011 in carica Enzo Giacomo Francone lista civica ' Sindaco

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Sergio Nesi, Ozegna, 8 luglio 1944. Cronaca di una inutile strage, Lo Scarabeo, Bologna, 2008 ISBN 8884781167
  • Martino Chiara, Roberto Flogisto, Enzo Morozzo, Da Eugenia a Ozegna (Edigraph, Chieri 1980);

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Targa commemorativa sul posto.
  3. ^ Articolo storico
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
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