Andrate

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Andrate
comune
Andrate – Stemma
Andrate – Veduta
Dati amministrativi
Stato Italia Italia
Regione Regione-Piemonte-Stemma.svg Piemonte
Provincia Provincia di Torino-Stemma.svg Torino
Sindaco Giulio Roffino (lista civica) dal 14/06/2004
Territorio
Coordinate 45°32′0″N 7°52′0″E / 45.53333°N 7.86667°E / 45.53333; 7.86667 (Andrate)Coordinate: 45°32′0″N 7°52′0″E / 45.53333°N 7.86667°E / 45.53333; 7.86667 (Andrate)
Altitudine 820 m s.l.m.
Superficie 9,32 km²
Abitanti 512[1] (31.12.2011)
Densità 54,94 ab./km²
Comuni confinanti Borgofranco d'Ivrea, Chiaverano, Donato (BI), Nomaglio, Settimo Vittone
Altre informazioni
Cod. postale 10010
Prefisso 0125
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 001010
Cod. catastale A282
Targa TO
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climatica zona F, 3 495 GG[2]
Nome abitanti andratesi
Patrono san Pietro in Vincoli
Giorno festivo 4 novembre
Localizzazione
Andrate è posizionata in Italia
Andrate
Localizzazione del Comune di Andrate nella Provincia di Torino.
Localizzazione del Comune di Andrate nella Provincia di Torino.

Andrate (Andrà in piemontese) è un comune di 512 abitanti della provincia di Torino e dista 60 km dal capoluogo.

Situato alla sommità della Serra d'Ivrea, domina tutto l'anfiteatro morenico che si estende da Ivrea al Monferrato.

Il territorio comunale si estende dai 550 ai 2.227 metri sul livello del mare e offre una molteplicità di quadri ambientali: sia per l'ubicazione, sia per la possibilità di compiere passeggiate ed escursioni.

Indice

Storia [modifica]

Si ipotizza che il nome abbia un'origine celtica: deriverebbe dalle parole and e art , significanti la prima "termine-fine", la seconda "terra", ovvero "terra di confine". Infatti il torrente Viona che scende dal Mombarone e la Serra, durante l'antichità dividevano geograficamente la regione orientale, abitata dai Vittimuli, dalla regione occidentale, occupata appunto da Andrate abitata dai Salassi.

I primi documenti che citano Andrate risalgono all'inizio del XIII secolo, durante l'appartenenza del comune alla mensa vescovile di Ivrea.

Nel corso della storia molte furono le convenzioni stipulate tra la popolazione di Andrate e i vescovi, a titolo di dipendenza: nel 1365 grazie ad un diploma dell'imperatore Carlo IV, pervenne in dominio ai Savoia, la cui supremazia venne riconosciuta solo nel 1373 dal vescovo di Ivrea, feudatario diretto.

Andrate ottenne una maggiore autonomia a partire dal 1410, quando il vescovo Bonifacio della Torre concesse un suo proprio statuto e i suoi feudatari, che furono diversi, si ricordano i signori: Baroni, Burolo, Quaregna, Collobiano, Birago di Candia, Calcaterra.

In questi ordinamenti si cita l'antico borgo circondato da mura e denominato Villa, l'attuale centro storico del paese che conserva ancora oggi il fascino dei suoi scoscesi vicoli.

I monumenti di pregio [modifica]

La chiesa di Santa Maria

Tra i beni artistici di Andrate sono da segnalare alcune chiese: la più antica è la Chiesa del Camposanto, dedicata a San Pietro apostolo: l'edificio dalle semplici linee architettoniche sorge al di fuori dell'abitato in località Salamia, ed è stata costruita attorno al 1660-1670 sui ruderi di una chiesa precedente.

Altro luogo di culto è la Chiesa di Santa Maria, ricostruita nei primi decenni del Settecento sui resti di una delle prime chiese dedicata alla Vergine del Canavese. A una sola navata, a pianta greca, accoglie all'interno un affresco in stile quattrocentesco, in parte modificato da aggiunte successive. Al centro della raffigurazione è effigiata una Madonna della Misericordia.

Accanto alla chiesa si erge un campanile di epoca romanica. Costruito in pietra grigia e bianca, nell'alzato presenta una serie di feritoie, monofore, bifore e trifore.

Sala del Museo di cultura contadina

La Parrocchiale di San Pietro in Vincoli è circondata da una piazza alberata ed è situata in uno dei più panoramici luoghi del paese. Venne costruita nel 1717, come indica la data posta sulla facciata.

Nell'antica parrocchia la tradizione vuole che vi sia sepolto il corpo di San Giovenale, martire ed angelizzatore che operava nella zona.

Il Museo della Civiltà Contadina [modifica]

Il museo etnografico dispone di una ricca collezione di oltre settecento oggetti e attrezzi che testimoniano la vita e il lavoro di una comunità montana. Nelle sale gli oggetti sono presentati sotto forma di laboratori, in modo che il visitatore possa meglio capire e ricordare le attività del passato; una parte dell'esposizione documenta la vita contadina andratese attraverso una raccolta fotografica. Nel parco attrezzato esterno sono visibili mezzi agricoli dell’’800 e del primo ‘900, un torchio a barra e alcune parti di una vecchia fucina attiva in paese. Aderisce al progetto "Rete Museale AMI"[3] che prevede una valorizzazione e promozione del patrimonio museale dell'Anfiteatro Morenico d'Ivrea.

Amministrazione [modifica]

Evoluzione demografica [modifica]

Abitanti censiti[4]


Note [modifica]

  1. ^ ISTAT data warehouse
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, p. 151. Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011. URL consultato in data 25 aprile 2012.
  3. ^ Ecomuseo AMI
  4. ^ Statistiche I.Stat ISTAT  URL consultato in data 28-12-2012.

Voci correlate [modifica]

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