Cumiana

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Cumiana
comune
Cumiana – Stemma
Cumiana – Veduta
Dati amministrativi
Stato bandiera Italia
Regione Piemonte – stemma Piemonte
Provincia Torino – stemma Torino
Sindaco Ettore Ajelli (centrodestra) dal 11/05/2011
Territorio
Coordinate 44°59′0″N 7°22′0″E / 44.98333°N 7.36667°E / 44.98333; 7.36667 (Cumiana)Coordinate: 44°59′0″N 7°22′0″E / 44.98333°N 7.36667°E / 44.98333; 7.36667 (Cumiana)
Altitudine 377 m s.l.m.
Superficie 60,80 km²
Abitanti 7 882[1] (31-12-2010)
Densità 129,64 ab./km²
Comuni confinanti Airasca, Cantalupa, Frossasco, Giaveno, Pinasca, Pinerolo, Piossasco, Piscina, Trana, Volvera
Altre informazioni
Cod. postale 10040
Prefisso 011
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 001097
Cod. catastale D202
Targa TO
Cl. sismica zona 3s (sismicità bassa)
Nome abitanti cumianesi
Patrono Natività di Maria Bambina
Giorno festivo 8 settembre
Localizzazione
Cumiana è posizionata in Italia
Cumiana
Localizzazione del Comune di Cumiana nella Provincia di Torino.
Localizzazione del Comune di Cumiana nella Provincia di Torino.
Sito istituzionale

Cumiana (Cumian-a in piemontese) è un comune italiano di 7.893 abitanti della provincia di Torino.

Si trova nella fascia pedemontana a 15 km da Pinerolo; il suo territorio appartiene alla Comunità Montana Pinerolese Pedemontano e, in parte, al Parco provinciale del Monte Freidour.[2]

Indice

[modifica] Geografia

Il territorio comunale culmina con il Monte Sperino (1452 m), situato nei pressi del Monte Freidour, molto più noto e anch'esso in territorio di Cumiana. La quota minima si tocca invece alla Cascina Crimea (259 m), ovvero al confine con i comuni di Volvera e di Piossasco.
Il territorio di Cumiana è compreso nel bacino del torrente Chisola, che ne attraversa anche il centro comunale.[3]

Frazione Berga


Il paese si estende dalla bassa pianura Pinerolese sino alle montagne. Il capoluogo è in località Motta dove si trova anche la principale parrocchia. Il comune è formato da un numero grandissimo di borgate e frazioni (una novantina). Secondo alcuni sarebbe il comune in Europa con più frazioni. [senza fonte]

  • nella pianura: Baite, Luisetti, Listelli, Marsaglia, Tetti Moretta, Madonna della Neve, Bivio ed Enta
  • in collina e montagna, Tavernette (comune autonomo sotto la denominazione di "Oliva" sino al 1928), Pieve (sede di una parrocchia autonoma), Costa, Maritani, Picchi, Trucco Levrino, Trucco Mene, Ruata Lombarda, Mollar, Giorda, Galli Alti, Galli Bassi, Allivellatori, Verna, Bastianoni, Paschero, Picchetta, Tetti San Martino, Colletta (in cima al colle su cui si transita verso la Val Sangone), Ravera, Morelli, Mago, Montegrosso, Guardia, Camussi, Carelli, Faraudi, Berga, Franchini, Giacotti, Ruata Ponsino, Dagheri, Gonteri, Ciom, Oreglia, Porta, Villar Alto, Costa, San Gervasio, Sala, Martinetto, Ferragatta, Ruata Asciutta, Badino, Grange, Fiola, Bianchi, Burdini, Raimondi, Canali Alti e Canali Bassi

[modifica] Clima

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Stazione meteorologica di Cumiana.

[modifica] Storia

Si dice che l'origine di Cumiana sia dovuta ai Celti, cui si attribuisce la probabile ma non certa radice del nome Comba Viana cioè 'terreno ineguale nei pressi di Avigliana ' .

Il primo documento che parla di Quomoviana risale al periodo dell'Impero carolingio ed è l'atto di donazione di Teuctario, probabilmente un signore longobardo discendente di un arimanno, che, sebbene vinto, aveva comunque mantenuto le cariche pubbliche ed i feudi e che, rimasto senza eredi diretti, aveva donato il territorio all'Abbazia di Novalesa. Una copia originale dell'atto (X secolo) è conservata negli archivi dell'Abbazia stessa.

Verso la metà del X secolo il dominio sulla Marca di Torino, da cui dipendeva anche Cumiana, passò alla Casa degli Arduinici e, verso la fine del secolo XI, Umberto II conte di Savoia con l'aiuto di alcuni feudatari locali conquistò i territori della Marca di Torino.

Frazione Costa: il castello dei conti Canalis

Dal 1294 al 1366 Cumiana passò sotto il dominio dei principi del ramo Savoia-Acaia i quali assegnarono il suo territorio ad alcuni signori locali, i più importanti dei quali furono i Canalis che conservarono il feudo anche nei periodi del ducato di Savoia e dei regni di Sicilia e di Sardegna, fino alla campagna d'Italia di Napoleone Bonaparte (1797).

Tuttavia tra il 1429 ed il 1661 Cumiana venne proclamato Comune, affrancandosi così dal dominio dei Canalis, pur versando loro un canone annuo ed ottenendo una limitata libertà di legiferare ed imporre tasse. Durante questo periodo, nel 1517 il territorio fu invaso dai Francesi che lo tennero fino al 1559 quando il duca Emanuele Filiberto I di Savoia riconquistò tutti i suoi territori.

Dopo il ritorno in Piemonte dei Savoia e dalla seconda metà del XIX fino all'inizio della Prima Guerra Mondiale molti Cumianesi furono costretti ad emigrare alla ricerca di migliori condizioni di vita, soprattutto verso la vicina Francia e l'America del Sud.

Nel 1944 Cumiana fu teatro di un eccidio operato dai nazifascisti che costò la vita a 51 cumianesi. Nel dicembre del 1998 fu pubblicato su questo fatto un libro di Marco Comello dal titolo "Covo di Banditi. Resistenza a Cumiana tra cronaca e storia", edito da Alzani Editore. L'episodio è raccontato anche in un libro di Gianni Oliva del 2007 edito da Mondadori:"L'ombra nera-le stragi nazifasciste che non ricordiamo più".

Nel 2010 il comune festeggia i 1200 anni di storia.

[modifica] Onorificenze

Medaglia d'oro al Merito Civile - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'oro al Merito Civile
«Valido compartecipe alla lotta per la liberazione, sopportava stoicamente crudeli rappresaglie del nemico invasore mantenendo intatta la propria fede nei più nobili ideali»
— 1943-1944

Il Comune è stato insignito per quella che è stata definita la Strage di Cumiana. Uno degli eroi e martiri era Cesare Baudino.

[modifica] Il Castello della Marsaglia

Al confine con il comune di Piscina, sorge il Castello della Marsaglia, celebre per l'omonima battaglia che si combatté nei suoi pressi il 4 ottobre 1693 fra i soldati francesi guidati dal Catinat e i piemontesi comandati dal duca Vittorio Amedeo II di Savoia. La struttura si presenta con una pianta a quadrilatero a tre piani, anche se in origine doveva essere più alto, con una torre di spigolo, l'unica rimasta. Sulla facciata rimangono i deboli segni delle antiche aperture del ponte levatoio che doveva essere inserito nella torre di ingresso. Il preesistente fossato e le difese esterne sono completamente scomparse, mentre l'interno è stato pesantemente ristrutturato rispetto al progetto originario. Da una analisi dei materiali, mattoni e cotto il Conti nella sua opera "Castelli del Piemonte" ha osservato che il Castello potrebbe essere stato costruito in più riprese, in quanto le due pareti poste a destra e a sinistra della facciata principale molto diverse fra di loro.

[modifica] Personalità legate a Cumiana

[modifica] Amministrazione

Il municipio

Sindaco: Ettore Ajelli (centrodestra) dal 11/05/2011

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti

[modifica] Gemellaggi

[modifica] Note

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Pagina web sul parco su www.parks.it, consultato nel novembre 2009
  3. ^ Carta Tecnica Regionale raster 1:10.000 (vers.3.0) della Regione Piemonte - 2007

[modifica] Bibliografia

Michele Grosso, Storia di Cumiana e dei Cumianesi (2 voll.), Torino, Tipografia Remondini Pietro, 1960-1962.

[modifica] Altri progetti

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