Moldavia

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Moldavia
Moldavia - Bandiera
Moldavia - Stemma
(dettagli)
Motto: 

Generalità
Nome completo: Repubblica di Moldavia
Nome ufficiale: Republica Moldova
Lingue ufficiali: moldavo/rumeno
Capitale: Chişinău  (716.000 ab. / 2004)
Politica
Forma di governo: repubblica parlamentare
Presidente: Vladimir Voronin
Primo Ministro: Zinaida Greceanîi
Indipendenza: Dall'URSS,
27 agosto 1991 (dichiarata),
25 dicembre 1991 (riconosciuta)


Ingresso nell'ONU: 2 marzo, 1992
Superficie
Totale: 33.843 km²  (135º)
 % delle acque: 1,4 %
Popolazione
Totale (2004): 4.267.000 ab.  (116º)
Densità: 131 ab./km²  
Geografia
Continente: Europa
Fuso orario: UTC+2 (UTC+3 in ora legale)
Economia
Valuta: Leu Moldavo
PIL (PPA)  (2005): 8.563 milioni di $  (141º)
PIL procapite (PPA)  (2005): 2.527 $  (132º)
ISU  (2005): 0,708 (medio)  (111º)
Energia:
Varie
TLD: .md
Prefisso tel.: +373
Sigla autom.: MD
Inno nazionale: Limba noastră
Festa nazionale: 27 agosto

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(Guida alla compilazione della tabella)

La Moldavia (ufficialmente Republica Moldova) è uno Stato dell'Europa orientale racchiuso tra la Romania e l'Ucraina. Si tratta di uno stato senza sbocco al mare.

Ha una popolazione stimata di circa 4.320.490[1] abitanti. Già parte del Principato di Moldova, nel 1812 entrò a far parte dell'Impero Russo; in seguito alla dissoluzione di questo, nel 1918 entrò a far parte della Romania andando a riunire nuovamente la Moldavia storica. Venne nuovamente annessa dall'Unione Sovietica nel 1940 subendo diverse traversie durante la seconda guerra mondiale. Dal 1944 al 1991 fu una Repubblica Socialista Sovietica. Il 27 agosto 1991 dichiarò l'indipendenza dall'Unione Sovietica.

Capitale dello stato è la città di Chişinău con una popolazione stimata di 780.300 nel 2007.

La Moldavia è una repubblica parlamentare, l'attuale capo di Stato è Vladimir Voronin, il primo ministro è Zinaida Greceanii[2], succeduta al dimissionario Vasile Tarlev[3]. Dall'indipendenza la Moldavia è ufficialmente uno stato neutrale.

La lingua ufficiale e maggioritaria sancita dalla costituzione (art. 13)[4] è il moldavo, di ceppo neo-latino, variante della lingua rumena. Il nome italiano di questo paese è Moldavia. Tale nome appare ai Moldavi molto simile alla denominazione russa, per questo essi preferirebbero veder usato il nome Moldova, come nella lingua locale. Ciò ha fatto sì che oggi in italiano siano usate entrambe le varianti.

I confini della repubblica attuale ricalcano quelli della precedente repubblica socialista sovietica, nata nel 1940 dalla occupazione da parte dell'Unione Sovietica della Bessarabia allora rumena. Dalla suddivisione dei territori annessi nacque la repubblica moldava in seno all'Unione Sovietica, a cui venne aggiunta inoltre la Transnistria. Tuttavia la Bessarabia meridionale, o Bessarabia storica, fu assegnata all'Ucraina. A sua volta la Bessarabia si era formata dall'annessione nel 1812 all'Impero russo della parte orientale del principato di Moldavia, e della "Bessarabia storica", diretto possesso dell'Impero ottomano.

Indice

[modifica] Storia

Per approfondire, vedi la voce Principato di Moldavia.
Mappa della Romania con i territori del principato di Moldavia in giallo.

L'origine della popolazione moldava risale ai Daci, i quali entrarono a far parte dell'Impero romano nel 106. Nel secolo e mezzo successivo si fusero con i conquistatori, adottandone la lingua. Dopo l'abbandono dei Romani a partire dal 270, a causa delle costanti pressioni dei Goti subirono una serie di invasioni (Unni, Avari, Bulgari, Magiari, Slavi, Tartari e Mongoli).

Dopo la disfatta dei Mongoli nel 1343 la regione fu compresa nel principato di Moldavia, che nel 1392 controllava le fortezze di Cetatea Albă e Chilia e aveva stabilito il confine orientale sul fiume Nistro (Nistru in rumeno e Dniester in ucraino). Il principato raggiunse la massima fioritura sotto il regno di Ştefan cel Mare (Stefano il Grande, 1457-1504). Nel 1484, tuttavia la zona costiera a nord del Danubio venne conquistata dall'Impero ottomano ("Bessarabia storica"). Il principato di Moldavia divenne quindi vassallo dell'Impero Ottomano nel 1538.

Nel 1775 l'Impero Austriaco occupò la parte nord-occidentale (Bucovina) e nel 1812, l'Impero Russo occupò la metà orientale del principato, (Bessarabia). Nel 1859, Alexandru Ioan Cuza unì la restante parte occidentale del principato di Moldavia e la Valacchia nel regno di Romania. Dopo la prima guerra mondiale Transilvania, Bucovina e Bessarabia furono riunite alla Romania.

A seguito del patto Molotov-Ribbentrop nel giugno 1940, l'armata rossa occupò la Bessarabia che, con l'assenso della Germania nazista, fu annessa all'Unione Sovietica, la quale si annesse anche la Bucovina settentrionale, territorio la cui acquisizione non era prevista dai protocolli segreti del patto Patto Molotov-Ribbentrop che parlavano esplicitamente di Bessarabia in un contesto generico di Europa sud-orientale (la Bucovina era invece Mitteleuropa) come zona di interesse sovietico[5]. In seno all'URSS l'Ucraina si prese la Bucovina settentrionale e parte della Bessarabia, compresa la fascia costiera sino al delta del Danubio. Con il resto fu creata la Repubblica socialista sovietica moldava che si prendeva il lembo occidentale della preesistente Repubblica Autonoma Moldava, mentre la restante parte di detta repubblica, compresa la vecchia capitale Balta (in Podolia) fu annessa all'Ucraina.

Nel 1941 la Romania entrò in guerra a fianco delle Potenze dell'Asse, recuperando Bessarabia e Bucovina, ma a partire dal 20 agosto del 1944 questi territori furono riconquistati dall'Armata Rossa e attribuiti all'URSS dal trattato di pace. Con l'avvento della guerra fredda l'Unione Sovietica si appropriò anche dell'Isola dei Serpenti (unica isola in mare aperto della Romania) per farne una base militare. All'interno dell'URSS fu ristabilita la Repubblica socialista sovietica moldava con i medesimi assurdi confini del 1940 che la privavano di uno sbocco sul Mar Nero pur arrivando in prossimità di tale mare.

A partire dal 1969 si sviluppò a Chişinău un "Fronte Nazionale Patriottico" clandestino, che auspicava la creazione di una "Repubblica Democratica Moldava", separata dall'Unione Sovietica e annessa alla Romania. I tre leader del Fronte (Alexandru Usatiuc-Bulgar, Gheorghe Ghimpu e Valeriu Graur) vennero arrestati nel 1971.

Nel febbraio del 1988 si ebbe una prima dimostrazione a Chişinău, nella quale si chiedeva l'uso ufficiale della lingua moldava in sostituzione del russo, utilizzo che venne sancito il 31 agosto 1989. Nel 1990 si tennero le prime elezioni per il parlamento, vinte dal "Frontul Popular", il cui leader, Mircea Druc costituì il primo governo. La repubblica sovietica divenne prima "Repubblica Socialista Sovietica Moldava" e quindi "Repubblica Moldava", divenuta indipendente il 24 agosto del 1991, con gli stessi confini stabiliti nel 1940.

[modifica] Geografia

Per approfondire, vedi la voce Geografia della Moldavia.

[modifica] Morfologia

Mappa della Moldavia

La Moldavia confina a ovest con la Romania e a sud, est e nord con l'Ucraina. Si estende per circa 33.800 km² su una striscia di territorio ampia circa 150 km in direzione est-ovest e lunga circa 350 km in direzione nord-sud. Il territorio del paese coincide grossomodo con la regione della Bessarabia, un'area pianeggiante compresa fra il fiume Prut ed il Nistro. La pianura è intervallata da alcuni gruppi di colline che difficilmente superano i 400 m s.l.m. e che rappresentano l'estremo sud-ovest della piattaforma sarmatica verso la quale digradano i Carpazi.

A settentrione si trova un'area pianeggiante ondulata da modeste colline (non oltre i 300 m s.l.m.) e ricoperta in parte da foreste e in parte dedicata alla coltivazione dei cereali. Nella parte centrale del paese vi sono colline di maggiore altezza e ricoperte da foreste. In tale zona, a nordovest della capitale, si trova il punto di massima elevazione della Moldavia (429,5 m s.l.m.).

[modifica] Idrografia

Il fiume Nistro nel nord del paese

I due fiumi più importanti sono il Prut, lungo complessivamente 953 km, 771 dei quali costituiscono il confine fra Moldavia e Romania, e il Nistro, che attraversa il paese per 398 dei suoi 1362 km complessivi delimitando una stretta fascia lungo la frontiera orientale.

Il territorio si abbassa lievemente muovendosi verso sud motivo per cui gran parte dei corsi d'acqua minori scorrono direttamente in direzione del Mar Nero senza affluire nei due fiumi principali.

Uno sbarramento sul fiume Nistro dà origine ad un ampio bacino artificiale utilizzato per la produzione di energia elettrica situato a nord della città di Dubăsari e chiamato lago di Dubăsari.

[modifica] Clima

Fonte: Library of Congress - Country Studies - Moldova[6]

Il clima della Moldavia, pur mantenendo caratteristiche continentali è fortemente influenzato dalla vicinanza del Mar Nero. Gli inverni non sono eccessivamente rigidi: le temperature medie giornaliere variano tra i -3 °C e i -5 °C nel mese di gennaio, tutt'altro nel nord del Paese, gli inverni sono molto rigidi con punte di circa -20° C. Le estati sono abbastanza calde, con temperature medie giornaliere che in luglio superano i 20 °C. In estate nelle regioni meridionali occasionalmente soffia dal Mar Nero il sukhoviei, un vento caldo e secco, che può aumentare la temperatura di diversi gradi, fino a punte di 40 °C. Le precipitazioni sono piuttosto scarse e irregolari al sud, dove la media è di 350 mm annui, mentre nel resto del paese e sui rilievi sono abbondanti e raggiungono anche i 600 mm annui nel nord e circa 400 mm al sud con picchi all'inizio dell'estate e in ottobre. Sono frequenti i temporali e gli acquazzoni improvvisi così come gli smottamenti causati dall'erosione dovuta alle piogge intense e le esondazioni dei corsi d'acqua.

[modifica] Popolazione

La popolazione complessiva è di poco superiore ai 4,3 milioni di abitanti, il che rende la Moldavia uno dei Paesi a maggiore densità di popolazione in Europa[118ab./km2]

[modifica] Etnie

La composizione etnica dell'insieme della repubblica (comprendente anche la popolazione della Transnistria) è la seguente:

[modifica] Religione

La Chiesa ortodossa moldova è una diocesi autonoma della Chiesa ortodossa russa e dipende dal Patriarcato di Mosca, le parrocchie sono 1194. La Chiesa ortodossa della Bessarabia fa parte della Chiesa ortodossa rumena ed ha 124 parrocchie. Il 3,6% della popolazione appartiene alla Chiesa Ortodossa dei Vecchi Credenti.

[modifica] Lingue

La prima lingua ufficiale è il moldavo, che di fatto, a parere unanime dei linguisti, corrisponde al rumeno. La seconda lingua, cosiddetta "di rapporti interetnici", che è lingua ufficiale negli uffici pubblici è la lingua russa.

[modifica] Ordinamento dello stato

Per approfondire, vedi la voce Suddivisioni della Moldavia.

[modifica] Suddivisioni storiche e amministrative

La Moldavia è divisa in 32 distretti (raion, pl. raioane), 3 municipalità (Chişinău, Bălţi e Bendery) e 2 regioni semi autonome (Gagauzia e Transnistria). Comrat e Tiraspol hanno lo status di "municipalità" ma in quanto parte, rispettivamente, delle regioni di Gagauzia e Transnistria, non sono suddivisioni di primo livello.

I distretti della Moldavia

I distretti (raioane) sono:

  1. Anenii Noi
  2. Basarabeasca
  3. Briceni
  4. Cahul
  5. Cantemir
  6. Călăraşi
  7. Căuşeni
  8. Cimişlia
  9. Criuleni
  10. Donduşeni
  11. Drochia
  12. Dubăsari
  13. Edineţ
  14. Faleşti
  15. Floreşti
  16. Glodeni
  17. Hînceşti
  18. Ialoveni
  19. Leova
  20. Nisporeni
  21. Ocniţa
  22. Orhei
  23. Rezina
  24. Rîşcani
  25. Sîngerei
  26. Soroca
  27. Străşeni
  28. Şoldăneşti
  29. Ştefan Vodă
  30. Taraclia
  31. Teleneşti
  32. Distretto di Ungheni

In passato, dal luglio 1999 sino al febbraio 2003, la Moldavia era costituita dalle seguenti 9 contee (judeţe):

[modifica] Regioni autonome

La Transnistria, ubicata nella regione orientale tra il Nistro e l'Ucraina, ha dichiarato unilateralmente la propria indipendenza nel settembre 1990, ma non è riconosciuta da nessuno Stato. Il nome completo della regione è Pridnestrovskaia Moldavskaia Respublika. È ampia 4 163 km² e conta circa 375 000 abitanti (555 500 all'ultimo censimento 2004), di cui 36,9% moldavi, 29,2% russi, 30,8% ucraini, 2,1% ebrei,1% bulgari.

La Gagauzia è una regione autonoma popolata da un'etnia turca di religione ortodossa, con capoluogo Komrat, nel sud del Paese.

[modifica] Città

La capitale della Moldavia è Chişinău (780.300 ab. nel 2007[7]), le altre principali città sono Tiraspol (203.000 ab.), Bălţi (147.100 ab.), Bender (121.000 ab.) e Râbniţa (61.000 ab.). Le città minori (in ordine alfabetico) sono le seguenti: Anenii Noi, Briceni, Cahul, Căusani, Ciadâr Lunga, Cimişlia, Comrat, Drochia, Dubăsari, Edineţ, Glodeni, Lipcani, Ocniţa, Orhei, Rezina, Soroca, Taraclia, Tighina, Distretto di Ungheni, Vadul lui Voda.

[modifica] Istituzioni

Il palazzo presidenziale a Kishinev

La Moldavia, indipendente dall'agosto 1991, è retta da un Parlamento monocamerale composto da 101 membri, eletti a suffragio universale ogni 4 anni. Il presidente della repubblica, è eletto dal parlamento e nomina un primo ministro incaricato di comporre il proprio gabinetto che viene sottoposto al voto parlamentare.


[modifica] Politica

[modifica] Politica interna

Le elezioni politiche che si sono tenute nel 2005 hanno portato alla seguente composizione del parlamento:

Il risultato delle elezioni politiche del 5 aprile 2009 ha confermato l'egemonia politica del partito comunista. L'affluenza è stata del 59.49%.

  • Partito dei Comunisti della Repubblica di Moldavia (Partidul Comuniştilor din Republica Moldova - PCRM) (50.00% dei voti, 61 seggi)
  • Partito Liberale (Partidul Liberal)(12.75% dei voti, 15 seggi)
  • Partito Liberal Democratico di Moldavia (Partidul Liberal Democrat din Moldova) (12.26% dei voti, 14 seggi)
  • Partito Alleanza Nostra Moldavia (Partidul Alianţa Moldova Noastră) (9.82% dei voti, 11 seggi)

I risultati elettorali non sono stati accettati dai partiti di opposizione che hanno violentemente manifestato, arrivando ad assaltare il parlamento stesso. La presidenza della UE ha però confermato, sulla base del rapporto della International Election Observation Mission (IEOM) che le stesse elezioni sono state effettivamente libere e pluraliste.

[modifica] Governo

Ministro Nome Partito
Ministro degli Affari Esteri e dell'Integrazione Europea Andrei Stratan Partito dei Comunisti
Ministro degli Affari Interni Valentin Mejinschi Partito dei Comunisti
Ministro dell'Agricoltura e dell'Industria Alimentare Anatol Gorodenco Partito dei Comunisti
Ministro dell'Amministrazione Pubblica Locale Valentin Guznac Partito dei Comunisti
Ministro della Cultura e del Turismo Artur Cozma Partito dei Comunisti
Ministro della Difesa Vitalie Vrabie Partito dei Comunisti
Ministro dell'Ecologia e delle Risorse Naturali Wilhelm Molterer Partito dei Comunisti
Ministro dell'Economia e del Commercio Igor Dodon Partito dei Comunisti
Ministro dell'Edilizia e dello Sviluppo Territoriale Vladimir Baldovici Partito dei Comunisti
Ministro delle Finanze Mariana Durleasteanu Partito dei Comunisti
Ministro della Giustizia Vitalie Pirlog Partito dei Comunisti
Ministro dell'Istruzione e della Gioventù Larisa Savga Partito dei Comunisti
Ministro della Previdenza Sociale, della Famiglia e dell'Infanzia Galina Balmos Partito dei Comunisti
Ministro della Reintegrazione Vasile Sova Partito dei Comunisti
Ministro della Salute Larisa Caprinici Partito dei Comunisti
Ministro dello Sviluppo Informatico Pavel Buceatchi Partito dei Comunisti
Ministro dei Trasporti e dell'Amministrazione delle Strade Vasile Ursu Partito dei Comunisti

[modifica] Politica estera

Nell'aprile del 1994 il parlamento della Moldova ha approvato l'ingresso nella Comunità degli Stati Indipendenti e un accordo sull'unione economica.

Nel 1995 la Moldavia entrò a far parte, prima fra le ex-repubbliche dell'Unione Sovietica, del Consiglio d'Europa. Oltre a far parte del programma Partnership for Peace della NATO la Moldova fa parte delle Nazioni Unite, dell'OSCE, del NACC, del Fondo Monetario Internazionale, della Banca Mondiale e della Banca Europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo. È inoltre membro dell'Organizzazione Mondiale del Commercio.

La Moldavia è uno degli stati membri e fondatori del GUAM, un accordo di cooperazione fra Georgia, Ucraina, Azerbaijan e Moldavia. L'accordo inizialmente verteva principalmente sulla reciproca difesa ma la Moldavia dichiarò dall'inizio il suo disinteresse per la parte concernente gli aspetti difensivi limitandosi a cooperare nello scambio di informazioni, nel controllo delle frontiere, nel commercio e nei trasporti e nella politica energetica. Nel 2006 gli stati membri decisero di rinominare l'accordo in Organizzazione per la Democrazia e lo Sviluppo Economico - GUAM.

Fonte: US - Department of State[8]

[modifica] Elezioni

Il 5 aprile 2009, due milioni e mezzo di cittadini moldavi sono andati a votare per eleggere i 101 rappresentanti del Parlamento nazionale. Una delegazione del Parlamento europeo si é recata in Moldavia per controllare il corretto svolgimento delle elezioni. La delegazione ha parlato di "una giornata ben organizzata, tranquilla e pacifica, in un'atmosfera di pluralismo, nonostante una serie di dubbi sulle procedure". [9]

[modifica] Economia

Leu moldavo, banconote
Vigne nella parte centrale del paese

Chiusa fra Ucraina e Romania è la seconda più piccola fra le ex-repubbliche sovietiche e la più densamente popolata. L'industria occupa il 20% della forza lavoro, mentre l'agricoltura oltre un terzo, vista la fertilità dei terreni. Il PIL e l'Indice di sviluppo umano sono i più bassi d'Europa, ma entrambi questi dati hanno fatto registrare negli ultimi tempi un apprezzabile aumento.

Il clima favorevolmente influenzato dalla prossimità del Mar Nero ne fa un'area ideale per l'agricoltura e l'industria alimentare che infatti contribuiscono per circa il 40% del PIL. Sul fertile suolo del paese sono coltivati grano, mais, avena, tabacco, barbabietole da zucchero, soia e orzo; più marginali le produzioni di girasoli, nocciole, mele e frutta in genere. Buona diffusione hanno sia l'allevamento finalizzato alla produzione di carne sia la produzione di derivati del latte, diffusa l'apicoltura.

Notevole la produzione vinicola concentrata nella parte centrale e meridionale del paese, oltre ottimi vini la Moldavia produce anche liquori e spumante.

Nel settore secondario(22% di addetti) le poche industrie esistenti(tessili,siderurgichee chimiche) sono concentrate nella capitale e nelle città di Tiraspol, Belcy e Tighina (Bendery). Come le altre repubbliche ex sovietiche anche la Moldavia sta attraversando un periodo di evoluzione verso diverse strutture sociali e di mercato. La rilevanza del settore privato è gradualmente salita fino al 60% del PIL.

Il settore terziario(60% di addetti)è in fase di sviluppo,ma rimane debole,infatti,la Moldavia è tra i più poveri paesi d'Europa. Una conseguenza di esso è che la vita media di un abitante moldavo è in diminuzione.Modesto è il sistema di comunicazione sia stradale (12.000km)che ferroviaria(1000km),ma le vie navigabili interne assommano a soli 42km.

Inoltre attualmente il paese sta attraversando una grave crisi economica che sta portando molti moldavi ad emigrare altrove. Si calcola che siano circa un milione i moldavi residenti all'estero.

La "Banca Nazionale di Moldova" è stata istituita nel 1991. A partire dal 29 novembre 1993 la valuta della Moldavia è il Leu moldavo (codice ISO 4217: MDL).

[modifica] Letteratura

  • Mihai Eminescu, poeta.(poeta rumeno nato a Botosani,nella regione storica moldava della Romania)

[modifica] Feste nazionali

[modifica] Note

  1. ^ CIA Factbook. URL consultato il 16 - 07 -2007.
  2. ^ «Zinaida Greceanii nuovo primo ministro in Moldova». Moldweb.eu, 5-04-2008. URL consultato in data 20 settembre 2008.
  3. ^ «Significati di una dimissione». Radio Romania International. URL consultato in data 20 settembre 2008.
  4. ^ Costituzione della Repubblica di Moldavia
  5. ^ Testo integrale nella traduzione in inglese
  6. ^ Library of Congress - Country Studies - Moldova. URL consultato il 16-07-2007.
  7. ^ Moldova în cifre 2007, pag. 72
  8. ^ Pagina sulla Moldavia del Dipartimento di Stato USA
  9. ^ Articolo sulla Moldavia e sulla missione di osservazione elettorale del Parlamento europeo

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

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