Moldavia

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
(Reindirizzamento da Repubblica Democratica Moldava)
Se riscontri problemi nella visualizzazione dei caratteri, clicca qui.
bussola Disambiguazione – Se stai cercando altri significati, vedi Moldavia (disambigua).
Moldavia
Moldavia – Bandiera Moldavia - Stemma
(dettagli) (dettagli)
Moldavia - Localizzazione
Dati amministrativi
Nome completo Repubblica di Moldavia
Nome ufficiale Republica Moldova
Lingue ufficiali Romeno[1]
Altre lingue Gagauzo, ucraino, russo
Capitale Chișinău  (780.300 ab. / 2007)
Politica
Forma di governo Repubblica parlamentare
Presidente Nicolae Timofti
Indipendenza Dall'URSS,
13 settembre 1991 (dichiarata),
25 dicembre 1991 (riconosciuta)
Ingresso nell'ONU 2 marzo 1992
Superficie
Totale 33.843 km² (135º)
 % delle acque 1,4 %
Popolazione
Totale 3.572.885 ab. (2012) (127º)
Densità 108 ab./km² (77º)
Tasso di crescita -1,014% (2012)[2]
Geografia
Continente Europa
Confini Romania, Ucraina
Fuso orario UTC+2 (UTC+3 in ora legale)
Economia
Valuta Leu moldavo
PIL (nominale) 7 252[3] milioni di $ (2012) (142º)
PIL pro capite (nominale) 2 037 $ (2012) (132º)
PIL (PPA) 12 025 milioni di $ (2012) (145º)
PIL pro capite (PPA) 3 378 $ (2012) (136º)
ISU (2011) 0,649 (medio) (111º)
Fecondità 1,5 (2011)[4]
Varie
Codici ISO 3166 MD, MDA, 498
TLD .md
Prefisso tel. +373
Sigla autom. MD
Inno nazionale Limba noastră
Festa nazionale 27 agosto
Moldavia - Mappa
Evoluzione storica
Stato precedente Moldavia Moldavia
(URSS URSS)
 

Coordinate: 47°15′N 28°31′E / 47.25°N 28.516667°E47.25; 28.516667

La Moldavia (in moldavo Moldova), ufficialmente Repubblica di Moldavia (in moldavo Republica Moldova), è uno stato dell'Europa orientale racchiuso tra la Romania e l'Ucraina, senza sbocco sul mare. Capitale dello Stato è la città di Chișinău.

La popolazione stimata ammonta a circa 3.656.843[5] abitanti. La Moldavia fu uno Stato autonomo, a lungo tributario dell'Impero Ottomano, tra la fondazione nel XIV secolo e il XVIII secolo, quando venne spartita fra Turchi, Russi (la Bessarabia) e Austriaci (la Bucovina); la parte orientale, corrispondente all'attuale stato indipendente, venne annessa dall'Unione Sovietica nel 1940 ma subito fu invasa dalle truppe dell'Asse nel 1941 durante la seconda guerra mondiale e provvisoriamente annessa alla Romania. Dal 1944 al 1991 fu occupata dall'URSS e trasformata in una Repubblica Socialista Sovietica, dichiarando l'indipendenza il 13 settembre dello stesso anno.

La Moldavia è una repubblica parlamentare, l'attuale Capo di Stato è Nicolae Timofti; il Primo ministro è Iurie Leanca, che detiene l'incarico dal 30 maggio 2013. Dall'indipendenza la Moldavia è ufficialmente uno Stato neutrale.

Dal punto di vista giuridico la lingua ufficiale e maggioritaria sancita dalla Costituzione (art. 13)[6] è il moldavo, termine che de facto definisce la lingua romena, di ceppo neolatino. Il 5 dicembre 2013, tuttavia, la Corte costituzionale ha deciso che la Dichiarazione d'indipendenza, che proclama lingua ufficiale il romeno, non viola e anzi prevale sull'art. 13 della Costituzione[7][8].

I confini della repubblica attuale ricalcano quelli della precedente Repubblica Socialista Sovietica, nata nel 1940 dall'occupazione da parte dell'Unione Sovietica della regione della Bessarabia, allora rumena, creata nel 1812 dall'annessione all'Impero russo della parte orientale del principato di Moldavia e della Bessarabia storica, diretto possesso dell'Impero ottomano. Dalla suddivisione dei territori annessi nacque la Repubblica Moldava in seno all'Unione Sovietica, a cui in seguito venne aggiunta inoltre la Transnistria. La Bessarabia meridionale, o Bessarabia storica, tuttavia, fu assegnata all'Ucraina.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Principato di Moldavia.
Mappa della Romania con i territori del principato di Moldavia in giallo.

L'origine della popolazione moldava risale ai Daci, i quali entrarono a far parte dell'Impero romano nel 106. Nel secolo e mezzo successivo si fusero con i conquistatori, adottandone la lingua. Dopo l'abbandono dei Romani a partire dal 270 a causa delle costanti pressioni dei Goti, subirono una serie di invasioni da parte di (Unni, Avari, Bulgari, Magiari, Slavi, Tartari e Mongoli).

Dopo la disfatta dei Mongoli nel 1343 la regione fu compresa nel principato di Moldavia, che nel 1392 controllava le fortezze di Cetatea Albă e Chilia e aveva stabilito il confine orientale sul fiume Nistro (Nistru in moldavo)[9].

Il principato raggiunse la massima fioritura sotto il regno di Ștefan cel Mare (Stefano il Grande, 1457-1504). Nel 1484, tuttavia, la zona costiera a nord del Danubio venne conquistata dall'Impero ottomano ("Bessarabia storica"). Il principato di Moldavia divenne quindi tributario dell'Impero Ottomano nel 1538.

Nel 1775 l'Impero Austriaco occupò la parte nord-occidentale (Bucovina) e nel 1812 l'Impero Russo occupò la metà orientale del principato (Bessarabia). Nel 1859, Alexandru Ioan Cuza unì la restante parte occidentale del principato di Moldavia e la Valacchia nel regno di Romania. Dopo la prima guerra mondiale Transilvania, Bucovina e Bessarabia furono riunite alla Romania.

A seguito del patto Molotov-Ribbentrop nel giugno 1940, l'armata rossa occupò la Bessarabia che, con l'assenso della Germania nazista, fu annessa all'Unione Sovietica, la quale si annesse anche la Bucovina settentrionale, territorio la cui acquisizione non era prevista dai protocolli segreti del Patto Molotov-Ribbentrop che parlavano esplicitamente di Bessarabia in un contesto generico di Europa sud-orientale (la Bucovina era invece Mitteleuropa) come zona di interesse sovietico[10]. Durante l'avanzata in territorio romeno, l'armata rossa si impadronì anche del Territorio di Hertza, abitato quasi interamente da romeni, appartenuto alla Romania già antecedentemente alla prima guerra mondiale che non solo non era previsto nei protocolli del patto Molotov-Ribbentrop, ma neppure contemplato nell'ultimatum sovietico. In seno all'URSS l'Ucraina si prese la Bucovina settentrionale, tutto il Territorio di Hertza e parte della Bessarabia, compresa la fascia costiera sino al delta del Danubio. Con il resto fu creata la Repubblica socialista sovietica moldava che si prendeva il lembo occidentale della preesistente Repubblica Autonoma Moldava, mentre la restante parte di detta repubblica, compresa la vecchia capitale Balta (oggi in Podolia) fu annessa all'Ucraina.

Nel 1941 la Romania entrò in guerra a fianco delle Potenze dell'Asse, recuperando Bessarabia e Bucovina, ma a partire dal 20 agosto del 1944 questi territori furono riconquistati dall'Armata Rossa e attribuiti all'URSS dal trattato di pace. Con l'avvento della guerra fredda l'Unione Sovietica si appropriò anche dell'Isola dei Serpenti (unica isola in mare aperto della Romania) per farne una base militare. All'interno dell'URSS fu ristabilita la Repubblica socialista sovietica moldava con i confini del 1940 che la privavano dello sbocco sul Mar Nero che storicamente invece esisteva: Cetatea Alba.

A partire dal 1969 si sviluppò a Chișinău un "Fronte Nazionale Patriottico" clandestino, che auspicava la creazione di una "Repubblica Democratica Moldava", separata dall'Unione Sovietica con la recondita aspirazione di un'annessione alla Romania. I tre leader del Fronte (Alexandru Usatiuc-Bulgar, Gheorghe Ghimpu e Valeriu Graur) vennero arrestati nel 1971.

Nel febbraio del 1988 si ebbe una prima dimostrazione a Chișinău, nella quale si chiedeva l'uso ufficiale della lingua moldava in sostituzione del russo, utilizzo che venne sancito il 31 agosto 1989. Nel 1990 si tennero le prime elezioni per il parlamento, vinte dal "Frontul Popular", il cui leader, Mircea Druc costituì il primo governo. La repubblica sovietica divenne prima "Repubblica Socialista Sovietica Moldava" e quindi "Repubblica Moldava", divenuta indipendente il 27 agosto del 1991, con gli stessi confini stabiliti nel 1940.

Geografia[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Geografia della Moldavia.

Morfologia[modifica | modifica sorgente]

Mappa della Moldavia

La Moldavia confina a ovest con la Romania e a sud, est e nord con l'Ucraina. Si estende per circa 33.843 km² su una striscia di territorio ampia circa 150 km in direzione est-ovest e lunga circa 350 km in direzione nord-sud. Il territorio del paese coincide grossomodo con la regione della Bessarabia, un'area pianeggiante compresa fra il fiume Prut ed il Nistro. La pianura è intervallata da alcuni gruppi di colline che difficilmente superano i 400 m s.l.m. e che rappresentano l'estremo sud-ovest della piattaforma sarmatica verso la quale digradano i Carpazi.

A settentrione si trova un'area pianeggiante, ondulata da modeste colline (non oltre i 300 m s.l.m.) e ricoperta in parte da foreste e in parte dedicata alla coltivazione dei cereali. Nella parte centrale del paese vi sono colline di maggiore altezza e ricoperte da foreste. In tale zona, a nordovest della capitale, si trova il punto di massima elevazione della Moldavia (429,5 m s.l.m.).

Idrografia[modifica | modifica sorgente]

Il fiume Nistro nel nord del paese

I due fiumi più importanti sono il Prut, lungo complessivamente 953 km, 771 dei quali costituiscono il confine fra Moldavia e Romania, e il Nistro, che attraversa il paese per 398 dei suoi 1362 km complessivi delimitando una stretta fascia lungo la frontiera orientale.

Il territorio si abbassa lievemente muovendosi verso sud motivo per cui gran parte dei corsi d'acqua minori scorrono direttamente in direzione del Mar Nero senza affluire nei due fiumi principali.

Uno sbarramento sul fiume Nistro dà origine ad un ampio bacino artificiale utilizzato per la produzione di energia elettrica situato a nord della città di Dubăsari e chiamato lago di Dubăsari.

Inoltre la Moldavia arriva fino al Danubio ed è bagnata solo per 480 m.

Clima[modifica | modifica sorgente]

Il clima della Moldavia, pur mantenendo caratteristiche continentali è fortemente influenzato dalla vicinanza del Mar Nero. Gli inverni non sono eccessivamente rigidi: le temperature medie giornaliere variano tra i -3 °C e i -5 °C nel mese di gennaio, tutt'altro nel nord del Paese, gli inverni sono molto rigidi con punte di circa -20 °C. Le estati sono abbastanza calde, con temperature medie giornaliere che in luglio superano i 20 °C. In estate nelle regioni meridionali occasionalmente soffia dal Mar Nero il sukhoviei, un vento caldo e secco, che può aumentare la temperatura di diversi gradi, fino a punte di 40 °C. Le precipitazioni sono piuttosto scarse e irregolari al sud, dove la media è di 350 mm annui, mentre nel resto del paese e sui rilievi sono abbondanti e raggiungono anche i 600 mm annui nel nord e circa 400 mm al sud con picchi all'inizio dell'estate e in ottobre. Sono frequenti i temporali e gli acquazzoni improvvisi così come gli smottamenti causati dall'erosione dovuta alle piogge intense e le esondazioni dei corsi d'acqua.

Popolazione[modifica | modifica sorgente]

La popolazione complessiva è di poco superiore ai 3,6 milioni di abitanti, il che rende la Moldavia uno dei Paesi a maggiore densità di popolazione in Europa (132 ab./km²) (anno 2011).

Demografia[modifica | modifica sorgente]

Etnie[modifica | modifica sorgente]

La Moldavia è principalmente abitata dai Moldavi, popolazione fortemente affine, sia linguisticamente che etnicamente, ai Rumeni. Il territorio moldavo però presenta consistenti minoranze etniche, le maggiori sono quella ucraina e russa. Russi ed Ucraini si trovano soprattutto nella Transnistria; parte della popolazione ucraina, specialmente nelle grandi città, è russofona. Nel sud del paese si trovano altre due storiche minoranze, i Gagauzi, popolazione di lingua turca che professa la religione ortodossa, ed i Bulgari di Bessarabia. Non mancano altre piccole comunità: Rom, Ebrei, Polacchi, Bielorussi, Tedeschi della Bessarabia, Armeni ed altri. Esiste anche una piccola minoranza italiana risalente alla metà dell'Ottocento.

Carta etnica che segnala l'etnia maggioritaria nei singoli comuni della Moldavia

La composizione etnica dell'insieme della repubblica (comprendente anche la popolazione della secessionista Transnistria) nel 2004 è la seguente:

Se nel calcolo della popolazione non si include la Transnistria, le percentuali di Russi ed Ucraini diminuiscono di molto in favore di Moldavi e Gagauzi.

Religioni[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Chiesa cattolica in Moldavia.

La Chiesa ortodossa moldava (Biserica Ortodoxă din Moldova, in moldavo) è una Chiesa autonoma della chiesa ortodossa russa e dipende dal Patriarcato di Mosca, le parrocchie sono 1194. La metropolia della Bessarabia fa parte della chiesa ortodossa rumena ed ha 124 parrocchie. Il 3,6% della popolazione appartiene alla Chiesa Ortodossa dei Vecchi Credenti.

Lingue[modifica | modifica sorgente]

A partire dal 1924, sotto la dominazione sovietica, venne imposta come lingua ufficiale il moldavo che si distingueva dal rumeno solo per l'utilizzo dell'alfabeto cirillico anziché latino, questo perché la Romania non faceva parte dell'URSS e le popolazioni neolatine della confederazione mancavano di un'identità linguistica e nazionale. A partire dal 1991, secondo la costituzione, la lingua ufficiale è rimasta la lingua romena (moldavo), ma si è tornati alla lingua madre scritta in caratteri latini, in sostituzione del russo e dei caratteri cirillici. Questa scelta ha voluto segnare un netto distacco dal mondo sovietico e un ritorno alle origini neolatine. La seconda lingua, non ufficiale (a parte nella regione separatista della Transnistria) usata nei "rapporti interetnici" e comunemente dalla popolazione, è la lingua russa, parlata da più del 50% della popolazione[senza fonte]. Esistono anche minoranze linguistiche che rivendicano un'autonomia linguistica regionale come per esempio la lingua gagauza che è una variante della lingua turca che si parla (anche se in forma minoritaria) nella regione autonoma di Gagauzia.

Ordinamento dello Stato[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Suddivisioni della Moldavia.

Suddivisioni storiche e amministrative[modifica | modifica sorgente]

La Moldavia è divisa in 32 distretti (raion, pl. raioane), 3 municipalità (Chișinău, Bălți e Bendery) e 2 regioni semi autonome (Gagauzia e Transnistria). Comrat e Tiraspol hanno lo status di "municipalità" ma in quanto parte, rispettivamente, delle regioni di Gagauzia e Transnistria, non sono suddivisioni di primo livello.

I distretti della Moldavia

I distretti (raioane) sono:

  1. Anenii Noi
  2. Basarabeasca
  3. Briceni
  4. Cahul
  5. Cantemir
  6. Călărași
  7. Căușeni
  8. Cimișlia
  9. Criuleni
  10. Dondușeni
  11. Drochia
  12. Dubăsari
  13. Edineț
  14. Fălești
  15. Florești
  16. Glodeni
  17. Hîncești
  18. Ialoveni
  19. Leova
  20. Nisporeni
  21. Ocnița
  22. Orhei
  23. Rezina
  24. Rîșcani
  25. Sîngerei
  26. Soroca
  27. Strășeni
  28. Șoldănești
  29. Ștefan Vodă
  30. Taraclia
  31. Telenești
  32. Ungheni

In passato, dal luglio 1999 sino al febbraio 2003, la Moldavia era costituita dalle seguenti 9 province (județe) più due unità territoriali autonome:

Regioni autonome[modifica | modifica sorgente]

La Transnistria, ubicata nella regione orientale tra il Nistro e l'Ucraina, ha dichiarato unilateralmente la propria indipendenza nel settembre 1990, ma non è riconosciuta da nessuno Stato. Il nome completo della regione è Pridnestrovskaia Moldavskaia Respublika. È ampia 4 163 km² e conta circa 375 000 abitanti (555 500 all'ultimo censimento 2004), di cui 36,9% moldavi, 29,2% russi, 30,8% ucraini, 2,1% ebrei,1% bulgari.

La Gagauzia è una regione autonoma popolata da un'etnia turca di religione ortodossa, con capoluogo Komrat, nel sud del Paese.

Città[modifica | modifica sorgente]

La capitale della Moldavia è Chișinău (780.300 ab. nel 2007[11]), le altre principali città sono Tiraspol (203.000 ab.), Bălți (147.100 ab.), Tighina (121.000 ab.) e Râbnița (61.000 ab.). Le città minori (in ordine alfabetico) sono le seguenti: Anenii Noi, Briceni, Cahul, Călărași, Căusani, Ciadâr Lunga, Cimișlia, Comrat, Drochia, Dubăsari, Edineț, Glodeni, Hîncești, Lipcani, Ocnița, Orhei, Nisporeni, Rezina, Soroca, Strășeni, Taraclia, Tighina, Distretto di Ungheni, Vadul lui Voda.

Istituzioni[modifica | modifica sorgente]

La Moldavia, indipendente dall'agosto 1991, è retta da un Parlamento monocamerale composto da 101 membri, eletti a suffragio universale ogni 4 anni. Il presidente della repubblica, è eletto dal parlamento e nomina un primo ministro incaricato di comporre il proprio gabinetto che viene sottoposto al voto parlamentare.

Ordinamento scolastico[modifica | modifica sorgente]

L'ordinamento scolastico in Moldavia

Anni Durata (età) Ciclo Denominazione Locale Corrispondenza in Italia Voti
3 (3-6) Pre-Primario Grădinița Scuola materna o dell'infanzia -
4 (6-10) Primario Școala Primară Scuola elementare o primaria 1-10
5 (10-15) Primario Gimnaziu Scuola media inferiore o secondaria di 1º grado 1-10
2 (16-17) Secondario Școala Medie de Cultură Generală Scuola secondaria superiore generale 1-10
4 (14-18) Secondario Școala Professională Scuola professionale e di apprendistato 1-10
2-3 Post-Secondario Institut/Colegiu Istituti non universitari 1-10
4 Post-Secondario Univeristate, Academie, Politehnică Università/Accademia 1-10
1-2 Formazione Post-Laurea Master Specializzazione Post-Laurea 1-10
3-4 Formazione Post-Laurea Doctor Dottorato 1-10

L'istruzione obbligatoria dura 9 anni (dai 6 ai 15 di età).

Sistema sanitario[modifica | modifica sorgente]

Forze armate[modifica | modifica sorgente]

Le forze armate moldave sono costituite da forze terrestri e aeree. La Moldavia ha accettato il controllo degli armamenti da parte dell'ex Unione Sovietica. Il 30 ottobre 1992, la Moldavia ha ratificato il Trattato sulle Forze Armate Convenzionali in Europa, che stabilisce i limiti globali delle principali categorie di attrezzature militari e prevede la distruzione delle armi eccedenti a tali limiti. Il paese ha aderito alle disposizioni del Trattato di non proliferazione nucleare nell'ottobre 1994 a Washington. Non ha armi nucleari, batteriologiche o chimiche. La Moldavia ha aderito al Partenariato per la pace della NATO il 16 marzo 1994 ma non è membro della NATO.

La Moldavia è impegnata in una serie di controlli internazionale e regionali delle norme sulle armi, come il protocollo delle Nazioni Unite sulle armi da fuoco, Patto di Stabilità regionale piano di attuazione, il programma d'azione dell'ONU (PoA) e i Documenti OSCE sulle scorte di munizioni convenzionali.

Politica[modifica | modifica sorgente]

Politica interna[modifica | modifica sorgente]

Le elezioni politiche che si sono tenute nel 2005 hanno portato alla seguente composizione del parlamento:

Il risultato delle elezioni politiche del 5 aprile 2009 ha confermato l'egemonia politica del partito comunista. L'affluenza è stata del 59,49%.

I risultati elettorali non sono stati accettati dai partiti di opposizione che hanno violentemente manifestato, arrivando ad assaltare il parlamento stesso. La presidenza della UE ha però confermato, sulla base del rapporto della International Election Observation Mission (IEOM) che le stesse elezioni sono state effettivamente libere e pluraliste.

Dopo le elezioni parlamentari di aprile e dopo le proteste civili, il clima in Moldavia divenne molto polarizzato. Il Parlamento della Moldavia non riuscì ad eleggere un nuovo Presidente, e per questa ragione il Parlamento fu sciolto e si tennero le elezioni anticipate. Queste ultime furono vinte dal Partito dei Comunisti della Repubblica di Moldavia con il 44,7% dei voti, il che fece ottenere al PCRM 48 seggi, mentre i restanti 53 (sui 101 dell'Assemblea) andarono ai quattro partiti di opposizione. Per eleggere il Presidente del Parlamento ed il Primo Ministro sono necessari 52 voti, mentre ne servono 61 (i tre quinti) per eleggere il Presidente della Moldavia. L'Alleanza fu costituita dai seguenti partiti: Partito Liberale Democratico di Moldavia (18 seggi), Partito Liberale (15 seggi), Partito Democratico della Moldavia (13 seggi) e "Moldavia Nostra" (7 seggi). L'8 agosto 2009, i quattro partiti moldavi giunsero ad un accordo per creare una coalizione di governo per spingere il PCRM all'opposizione; il PCRM era al governo dal 2001. I leader dei quattro partiti — Vlad Filat, Mihai Ghimpu, Marian Lupu e Serafim Urechean — hanno firmato la dichiarazione di alleanza in 22 punti in una conferenza stampa sabato 8 agosto 2009. Il Partito Liberale Democratico di Moldavia, il Partito Liberale, Partito Democratico della Moldavia e Moldavia Nostra si sono posti gli obiettivi di superare la crisi sociale ed economica, e di assicurare la crescita economica della nazione, reintegrando i territori, promuovendo l'integrazione europea, oltre che una politica estera bilanciata, consistente e responsabile.

Il 5 settembre 2010 è fallito il referendum istituzionale che, negli auspici dei suoi promotori e del governo filo-occidentale in carica, doveva sancire il passaggio ad un sistema di elezione diretta del Capo dello Stato in luogo di quello indiretto attuale. I moldavi sono quindi tornati alle urne, per la terza volta in due anni, il 28/11/10, riconfermando la coalizione filo-occidentale che ottiene 57 seggi contro 44 ottenuti invece dal PCRM.

Il 23 aprile 2013 il presidente Nicolae Timofti ha nominato il vicepremier Iurie Leancă del Partito liberal-democratico (Pldm) alla guida del governo. Il giorno prima la Corte costituzionale aveva invalidato il decreto con cui era stato incaricato Vlad Filat (Pldm). Accusato di corruzione, Filat è stato costretto a dimettersi dopo una mozione di sfiducia, e per questo motivo secondo la Corte non può essere nominato capo del governo.[12]

Governo[modifica | modifica sorgente]

Ministro Nome Partito
Ministro degli Affari Esteri e dell'Integrazione Europea Iurie Leanca Partito Liberal Democratico
Ministro degli Affari Interni Victor Catan
Ministro dell'Agricoltura e dell'Industria Alimentare Vasile Bumacov
Ministro delle Costruzioni e dello Sviluppo regionale Marcel Raducan
Ministro della Cultura Boris Focsa
Ministro della Difesa Vitalie Marinuta
Ministro dell'Ambiente George Salaru
Ministro dell'Economia e del Commercio Valeriu Lazar
Ministro dell'Edilizia e dello Sviluppo Territoriale Marcel Raducan
Ministro delle Finanze Negruta Vyacheslav
Ministro della Giustizia Alexandru Tanase
Ministro dell'Istruzione Leonid Bujor
Ministro del Lavoro, della Previdenza Sociale e della Famiglia Valentina Buliga
Ministro della Gioventù e dello Sport Ion Ciobanu
Ministro della Salute Vladimir Hotineanu
Ministro tecnologie, informazione e comunicazioni Alexander Oleinic
Ministro delle infrastrutture stradali e dei trasporti Anatol Salaru

Politica estera[modifica | modifica sorgente]

Nell'aprile del 1994 il parlamento della Moldavia ha approvato l'ingresso nella Comunità degli Stati Indipendenti.

Nel 1995 la Moldavia entra a far parte, prima fra le ex-repubbliche dell'Unione Sovietica, del Consiglio d'Europa. Oltre a far parte del programma Partnership for Peace della NATO, la Moldavia fa parte delle Nazioni Unite, dell'OSCE, del NACC, del Fondo Monetario Internazionale, della Banca Mondiale e della Banca Europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo. È inoltre membro dell'Organizzazione Mondiale del Commercio.

La Moldavia è uno degli stati membri fondatori del GUAM, un accordo di cooperazione con Georgia, Ucraina e Azerbaijan . L'accordo inizialmente verteva principalmente sulla reciproca difesa, ma la Moldavia ha dichiarato sin dall'inizio il suo disinteresse per la parte concernente gli aspetti difensivi, puntando alla cooperazione nello scambio di informazioni, nel controllo delle frontiere, nel commercio, nei trasporti e nella politica energetica. Nel 2006 gli Stati membri hanno deciso di rinominare l'accordo in Organizzazione per la Democrazia e lo Sviluppo Economico - GUAM.

Il 12 ottobre 2010 ratifica lo Statuto di Roma divenendo Stato Parte della Corte Penale Internazionale.

L'8 novembre 2010 è stato concluso con la Romania il Trattato sul regime delle frontiere di Stato, la collaborazione e l'assistenza reciproca in materia di frontiere[13].

Problemi insoluti delle relazioni internazionali del paese sono:

  • questione della definizione di uno status finale per la regione de facto indipendente della Transnistria.

Fonte: US - Department of State[14]

Elezioni[modifica | modifica sorgente]

Il 5 aprile 2009, due milioni e mezzo di cittadini moldavi sono andati a votare per eleggere i 101 rappresentanti del Parlamento nazionale. Una delegazione del Parlamento europeo si è recata in Moldavia per controllare il corretto svolgimento delle elezioni. La delegazione ha parlato di "una giornata ben organizzata, tranquilla e pacifica, in un'atmosfera di pluralismo, nonostante una serie di dubbi sulle procedure".[15] Dato che l'assemblea parlamentare eletta ad aprile non è riuscita ad eleggere il successore di Vladimir Voronin alla carica di Presidente della Moldavia, secondo la Costituzione si sono dovute tenere nuove elezioni parlamentari il 29 luglio 2009, che hanno portato alla costituzione dell'attuale Parlamento. Neanche il parlamento eletto nel luglio 2009 è riuscito ad eleggere un Presidente, pertanto, secondo la Costituzione, sono state fissate nuove elezioni parlamentari il 28 novembre 2010.

Economia[modifica | modifica sorgente]

Leu moldavo, banconote
Vigne nella parte centrale del paese

Chiusa fra Ucraina e Romania è la seconda più piccola fra le ex-repubbliche sovietiche e la più densamente popolata. L'industria occupa il 20% della forza lavoro, mentre l'agricoltura oltre un terzo, vista la fertilità dei terreni. Il PIL e l'Indice di sviluppo umano sono i più bassi d'Europa, ma entrambi questi dati hanno fatto registrare negli ultimi tempi un apprezzabile aumento.

Il clima favorevolmente influenzato dalla prossimità del Mar Nero ne fa un'area ideale per l'agricoltura e l'industria alimentare che infatti contribuiscono per circa il 40% del PIL. Sul fertile suolo del paese vengono coltivati grano, mais, avena, tabacco, barbabietole da zucchero, soia e orzo; più marginali le produzioni di girasoli, nocciole, mele e frutta in genere. Buona diffusione hanno sia l'allevamento finalizzato alla produzione di carne sia la produzione di derivati del latte ed è diffusa l'apicoltura.

Notevole la produzione vinicola concentrata nella parte centrale e meridionale del paese; oltre a ottimi vini la Moldavia produce anche liquori e spumante.

Nel settore secondario (22% di addetti) le poche industrie esistenti (tessili, meccaniche, siderurgiche e chimiche) sono concentrate nella capitale e nelle città di Tiraspol, Belcy e Tighina (Bendery). Come le altre repubbliche ex sovietiche anche la Moldavia sta attraversando un periodo di evoluzione verso diverse strutture sociali e di mercato. La rilevanza del settore privato è gradualmente salita fino al 60% del PIL.

Il settore terziario (42,2% di addetti) è in fase di sviluppo, ma rimane debole; infatti la Moldavia è tra i più poveri paesi d'Europa. Una conseguenza di esso è che la vita media di un abitante moldavo è in diminuzione. Modesto è il sistema di comunicazione sia stradale (12.000 km) che ferroviaria (1100 km); le vie navigabili interne assommano a soli 42 km.

Inoltre attualmente il paese sta attraversando una grave crisi economica che sta portando molti moldavi ad emigrare altrove. Si calcola che siano circa un milione i moldavi residenti all'estero.

La "Banca Nazionale di Moldavia" è stata istituita nel 1991. A partire dal 29 novembre 1993 la valuta della Moldavia è il Leu moldavo (codice ISO 4217: MDL).

Cultura e tradizioni nazionali[modifica | modifica sorgente]

I principali media[modifica | modifica sorgente]

La letteratura[modifica | modifica sorgente]

Le Feste nazionali[modifica | modifica sorgente]

  • 27 agosto: Il Giorno dell'Indipendenza
  • 31 agosto: La nostra lingua Romena, con la quale si ricorda la riconquista del diritto alla lingua romena nelle strutture statali e nell'insegnamento, il ritorno alla lingua madre scritta in caratteri latini, in sostituzione del russo e dei caratteri cirillici.
  • 8 marzo: La festa della donna
  • 14 gennaio: San Basilio
  • 7 gennaio: Natale
  • 1º giugno: La festa dei bambini

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Moldova: il romeno, lingua ufficiale
  2. ^ (EN) Population growth rate in CIA World Factbook. URL consultato il 28 febbraio 2013.
  3. ^ Dati dal Fondo Monetario Internazionale, ottobre 2013
  4. ^ Tasso di fertilità nel 2011. URL consultato il 12 febbraio 2013.
  5. ^ CIA Factbook. URL consultato il 17 luglio 2012.
  6. ^ (RO) Costituzione della Repubblica di Moldavia. URL consultato il 16 luglio 2012.
  7. ^ (EN) Moldovan court rules official language is 'Romanian,' replacing Soviet-flavored 'Moldovan'. URL consultato il 24 dicembre 2013.
  8. ^ (EN) Constitutional Court rules that Romanian is official language of Moldova. URL consultato il 24 dicembre 2013.
  9. ^ Storia della Moldavia nel Duecento e Trecento
  10. ^ Testo integrale nella traduzione in inglese
  11. ^ Moldavia în cifre 2007, pag. 72
  12. ^ Fonte: http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3714691-iurie-leanca-nominato-primo-ministro-ad-interim-della-moldavia
  13. ^ Bulletin Hebdomadaire Sentinelle 247 du 2010-12-12
  14. ^ Pagina sulla Moldavia del Dipartimento di Stato USA.
  15. ^ Articolo sulla Moldavia e sulla missione di osservazione elettorale del Parlamento europeo

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • G. Vignoli, Gli Italiani dimenticati. Minoranze italiane in Europa, Giuffrè, Milano, 2000 (tratta della minoranza italiana in Moldavia).
  • (FR) Matei Cazacu, Nicolas Trifon, La république de Moldavie: un Etat en quête de nation, Paris, Non Lieu, 2010.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Logo CSI Comunità degli Stati Indipendenti (CSI) Logo CSI
Armenia Armenia · Azerbaigian Azerbaigian · Bielorussia Bielorussia · Kazakistan Kazakistan · Kirghizistan Kirghizistan · Moldavia Moldavia · Russia Russia · Tagikistan Tagikistan · Turkmenistan Turkmenistan · Uzbekistan Uzbekistan
Predecessore Stati per indice di sviluppo umano Successore
Vietnam 117º posto Guinea Equatoriale