Indice di sviluppo umano

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Mappa dell'indice di sviluppo umano per quartili (Report 2011, basato su dati 2011, pubblicato il 2 novembre 2011)[1]

██ Molto Alto

██ Alto

██ Medio

██ Basso

██ dati non disponibili

L'Indice di sviluppo umano (in inglese: HDI-Human Development Index) è un indicatore di sviluppo macroeconomico realizzato nel 1990 dall'economista pakistano Mahbub ul Haq, seguito dall'economista indiano Amartya Sen. È stato utilizzato, accanto al PIL (Prodotto Interno Lordo), dall'Organizzazione delle Nazioni Unite a partire dal 1993 per valutare la qualità della vita nei paesi membri.

In precedenza, veniva utilizzato soltanto il PIL, indicatore di sviluppo macroeconomico che rappresenta il valore monetario dei beni e dei servizi prodotti in un anno su un determinato territorio nazionale e che si basa quindi esclusivamente sulla crescita e non tiene conto del capitale (soprattutto naturale) che viene perso nei processi di crescita. Questi parametri misurano esclusivamente il valore economico totale o una distribuzione media del reddito. In pratica, un cittadino molto ricco ridistribuisce la sua ricchezza su molti poveri falsando in tal modo il livello di vita di questi ultimi.

Si cercò quindi, attraverso l'Indice di sviluppo umano, di tener conto di differenti fattori, oltre al PIL procapite, che non potevano essere detenuti in modo massiccio da un singolo individuo, come l'alfabetizzazione e la speranza di vita.

La scala dell'indice è in millesimi decrescente da 1 a 0 e si suddivide, in base ai quartili (dal 2010), in quattro gruppi: paesi a molto alto sviluppo umano, paesi ad alto sviluppo umano, paesi a medio sviluppo e paesi a basso sviluppo umano.

Concetto di sviluppo umano[modifica | modifica sorgente]

Il concetto di sviluppo umano viene elaborato, alla fine degli anni ottanta, dal programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo UNDP, al fine di superare ed ampliare l'accezione tradizionale di sviluppo incentrata solo sulla crescita economica.

Lo sviluppo umano coinvolge e riguarda alcuni ambiti fondamentali dello sviluppo economico e sociale: la promozione dei diritti umani e l'appoggio alle istituzioni locali con particolare riguardo al diritto alla convivenza pacifica, la difesa dell'ambiente e lo sviluppo sostenibile delle risorse territoriali, lo sviluppo dei servizi sanitari e sociali con attenzione prioritaria ai problemi più diffusi ed ai gruppi più vulnerabili, il miglioramento dell'educazione della popolazione, con particolare attenzione all'educazione di base, lo sviluppo economico locale, l'alfabetizzazione e l'educazione allo sviluppo, la partecipazione democratica, l'equità delle opportunità di sviluppo e d'inserimento nella vita sociale.

Metodo di calcolo[modifica | modifica sorgente]

Dal Report del 2010 è stato introdotto un nuovo metodo di calcolo usando le seguenti tre dimensioni:

  • Una vita lunga e sana: misurata dall'Aspettativa di vita alla nascita
  • L'accesso alla conoscenza: misurata dagli Anni medi di istruzione e dagli Anni previsti di istruzione
  • Uno standard di vita dignitoso: misurato dal Reddito nazionale lordo (GNI) pro capite (in termini di parità di potere d'acquisto in dollari USA)

Su queste dimensioni vengono calcolati tre indici come segue:

  • Indice di Aspettativa di Vita (IAV) = \frac{\textrm{AV} - 20}{MAX (83,2) - 20}
  • Indice di Istruzione (II) = \frac{\sqrt{\textrm{IAMI} \cdot \textrm{IAPI}} - 0} {MAX (0,951) - 0}
  • Indice Anni medi di istruzione (IAMI) = \frac{\textrm{AMI} - 0}{MAX (13,2) - 0}

  • Indice Anni previsti di istruzione (IAPI) = \frac{\textrm{API} - 0}{MAX (20,6) - 0}
  • Indice di Reddito (IR) = \frac{\ln(\textrm{RNLpc}) - \ln(MIN(163))}{\ln(MAX(108.211)) - \ln(MIN(163))}


L'ISU (o HDI) viene calcolato infine come media geometrica dei tre indici, come segue:

\textrm{HDI} = \sqrt[3]{\textrm{IAV}\cdot \textrm{II} \cdot \textrm{IR}}.


MAX e MIN: sono i valori massimi e minimi rilevati per quella dimensione
AV: Aspettativa di Vita alla nascita. Il valore MAX per il 2010 è 83,2 (Giappone).
AMI: Anni medi di istruzione (Anni che una persona con più di 25 anni ha dedicato all'istruzione). Il valore MAX per il 2010 è 13,2 (Stati Uniti).
API: Anni previsti di istruzione (Anni previsti di istruzione per un bambino di 5 anni in tutta la sua vita). Il valore MAX per il 2010 è 20,6 (Australia). Il valore MAX combinato per il calcolo dell'Indice di Istruzione (II) per il 2010 è 0,951 (Nuova Zelanda).
RNLpc: RNL procapite a PPA in USD. Il valore MAX per il 2010 è 108.211 (Emirati Arabi Uniti). Il valore MIN per il 2010 è 163 (Zimbabwe).

Vecchio metodo[modifica | modifica sorgente]

Questo metodo è stato usato fino al Report del 2009.

L'ISU (o HDI) rappresentava la media aritmetica dei tre indici seguenti:

  • Indice di Aspettativa di Vita = \frac{AV - 25} {85 - 25}
  • Indice di Educazione = \frac{2} {3} \times LIA + \frac{1} {3} \times ILI
  • Livello di Istruzione degli Adulti (LIA) = \frac{TIA - 0} {100 - 0}
  • Indice Lordo di Iscrizioni scolastiche (ILI) = \frac{TCLI - 0} {100 - 0}
  • Indice PIL procapite = \frac{\log(PILpc) - \log(100)} {\log(40000) - \log(100)}

AV: Aspettativa di Vita
TIA: Tasso di Istruzione degli Adulti
TCLI: Tasso Combinato Lordo di Iscrizioni scolastiche
PILpc: PIL procapite a PPA in USD

Classificazione[modifica | modifica sorgente]

Dal Report 2010 i paesi sono suddivisi in quattro gruppi in base al quartile in cui rientrano:

  • Primo 25% dei paesi: paesi a molto alto sviluppo umano
  • Dal 25% al 50% dei paesi: paesi ad alto sviluppo umano
  • Dal 50% al 75% dei paesi: paesi a medio sviluppo umano
  • Ultimo 25% dei paesi: paesi a basso sviluppo umano

Fino al 2009 la classificazione avveniva fissando dei valori per le varie fasce:

  • Indice sopra 0,9: paesi a molto alto sviluppo umano
  • Indice tra 0,8 e 0,9: paesi ad alto sviluppo umano
  • Indice tra 0,5 e 0,8: paesi a medio sviluppo umano
  • Indice sotto 0,5: paesi a basso sviluppo umano

Classifica[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Lista di stati per Indice di sviluppo umano.

I Paesi al primo posto nei vari anni[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ International Human Development Indicators, United Nations Development Programme. URL consultato il 03/11/2011.

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