Sicurezza alimentare
La sicurezza alimentare è la possibilità di garantire in modo costante e generalizzato acqua ed alimenti per soddisfare il fabbisogno energetico di cui l'organismo necessita per la sopravvivenza e la vita, in condizioni igieniche.
Sicurezza alimentare significa consapevolezza della qualità igienico-sanitaria, nutrizionale e organolettica degli alimenti, e della qualità ambientale dei processi di produzione, trasformazione, preparazione e consumo dei cibi.
Laddove le condizioni di base della popolazione sono caratterizzate da forte rischio di denutrizione, per sicurezza alimentare si intendono primariamente le misure che assicurano la copertura delle esigenze delle popolazioni da un raccolto all'altro, con un sufficiente livello di scorte per le evenienze negative. Nei paesi in cui il pericolo di carestie generalizzate è basso, le problematiche di sicurezza alimentare sono prevalentemente di tipo qualitativo (igiene alimentare).
Il concetto di sicurezza alimentare come possibilità di garantire cibo e acqua alle popolazioni è strettamente collegato con quello di sovranità alimentare.
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[modifica] Il G8 dell'agricoltura
Nel Vertice del G8 in Giappone del 2008 è stata approvata una dichiarazione finale sulla Sicurezza Alimentare Mondiale. I Capi di Stato, prendendo atto del grave problema della crescita dei prezzi delle commodity, hanno chiesto ai Ministri dell'Agricoltura di sviluppare proposte per la sicurezza alimentare mondiale. L'obiettivo posto in Giappone è individuare la strategia per fronteggiare le spirali dei prezzi e limitare l'impatto di future emergenze alimentari mondiali. Le azioni che dovranno essere intraprese dai vari governi, in collaborazione con gli organismi delle Nazioni Unite, Banca Mondiale e Fao, dovrebbero riportare la produzione agricola fuori del campo della speculazione finanziaria.
[modifica] Vertice mondiale sulla sicurezza alimentare
L'attenzione mondiale sul tema della sicurezza alimentare è stata ottenuta dal Vertice mondiale sulla sicurezza alimentare, con il drammatico avvertimento che il numero dei soggetti che soffrono la fame sta aumentando anziché decrescendo. È stata avanzata da più parti la richiesta che il mondo destini maggiori risorse al problema, insieme con l'esigenza di riformare la FAO. Anche gli avvenimenti collaterali come il convegno di Firenze presso l'auditorium del quotidiano La Nazione sono nel senso di una maggiore attenzione a tali problematiche.[1]
[modifica] Igiene alimentare
La sicurezza alimentare comprende anche la buona qualità di un cibo o di una bevanda sotto il profilo igienico e sanitario.
L'adozione di prassi idonee a cogliere questo obiettivo compete ai produttori dei generi alimentari, ma anche a tutti coloro che intervengono nei successivi passaggi e/o intermediazioni che l'alimento subisce fino all'acquisto da parte del consumatore finale (a questo proposito si parla di tracciabilità di filiera). L'obiettivo è quello di salvaguardare i necessari requisiti di salubrità del prodotto.
Gli strumenti utili a raggiungere il risultato possono essere molteplici: taluni risultano obbligatori per legge, altri possono essere comunque opportunamente osservati anche se non imposti legislativamente.
Alla prima categoria appartiene l'insieme di misure - che vanno sotto il nome di HACCP - introdotte dal decreto legislativo 155 del 1997. Tale decreto di emanazione nazionale, è stato abrogato dal pacchetto igiene, di emanazione comunitaria; in particolare il Reg. Ce 852 del 2004 disciplina l'igiene e l'autocontrollo nelle industrie alimentari; tale Regolamento estende l'autocontrollo (HACCP) anche alla produzione primaria (cioè agricola) e risulta più "flessibile" nell'applicazione alle piccole imprese.
Alla seconda categoria appartengono tutte le altre misure adottate volontariamente, tra le quali molte sono state riassunte e codificate nello Standard ISO 22000:2005 che norma la rintracciabilità nelle filiere agroalimentari.
[modifica] Codice a barre
La normativa CCE impone sull'etichetta un Codice a barre, detto codice UPC(Universal Product Code). Si tratta di un sistema internazionale di etichettatura che permette la lettura ottica sui lettori di cassa. http://static.blogo.it/designerblog/codebardixan.jpg
- Le prime due cifre riguardano il Paese d'origine (80 è per l'Italia);
- Le 5 cifre successive identificano la Ditta produttrice;
- Le successive 5 cifre identificano il nome del prodotto;
- Le cifre rimanenti sono il controllo del codice.
[modifica] Note
[modifica] Voci correlate
- Rischio alimentare
- HACCP
- Standard ISO 22000:2005
- Data di scadenza
- Autorità europea per la sicurezza alimentare
- Tecnologo alimentare
- Annona (economia)
- Expo 2015 - Nutrire il Pianeta
- Tracciabilità alimentare
- Via Campesina
- surplus agricolo
- Vertice Mondiale sulla Sicurezza Alimentare
- Progetto Monte Carlo
[modifica] Collegamenti esterni
[modifica] Altri progetti
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Articolo su Wikinotizie: Fame di terra e fame del pianeta