Pakistan

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Pakistan
Pakistan – Bandiera Pakistan - Stemma
(dettagli) (dettagli)
'Iman, Ittehad, Tanzeem (urdu: "Fede, unità, disciplina")
Pakistan - Localizzazione
Dati amministrativi
Nome completo Repubblica Islamica del Pakistan
Nome ufficiale اسلامی جمہوریۂ پاکستان
Islami Jamhuriat Pakistan
Lingue ufficiali inglese, urdu
Capitale Islamabad  (805.000 ab.)
Politica
Forma di governo Repubblica Islamica federale
Capo di Stato Mamnoon Hussain
Capo di Governo Mian Nawaz Sharif
Indipendenza Dall' India
14 agosto 1947
Ingresso nell'ONU 30 settembre 1947;
Superficie
Totale 803.940 km² (35º)
 % delle acque 3,1 %
Popolazione
Totale 200.000.000[1] ab. (2009) ()
Densità 224.9 ab./km²
Geografia
Continente Asia
Fuso orario UTC +4
Economia
Valuta Rupia pakistana
PIL (nominale) 439,558 milioni di $ (2008) (27º)
PIL pro capite (nominale) 2,624 $ (2008) (134º)
ISU (2007) 0,571 (medio) (141º)
Varie
Codici ISO 3166 PK, PAK, 586
TLD .pk
Prefisso tel. +92
Sigla autom. PK
Inno nazionale Pak sarzamin shad bad
Festa nazionale  
Pakistan - Mappa
 

Coordinate: 29°N 69°E / 29°N 69°E29; 69

La Repubblica Islamica del Pakistan (پاکستان in Urdu) è uno Stato dell'Asia meridionale. Il Pakistan confina a sud-ovest con l'Iran, a ovest con l'Afghanistan, a nord con la Cina e ad est con l'India. A sud si affaccia sul mar Arabico, un mare dell'Oceano Indiano.

Il Pakistan è una repubblica islamica federale, il cui attuale presidente della Repubblica è Mamnoon Hussain e il cui Primo Ministro in carica è Mian Muhammad Nawaz Sharif.

Con più di 200 milioni di abitanti[1] è il sesto stato più popoloso del mondo: oltre ad essere il secondo maggior stato musulmano nel mondo dopo l'Indonesia, è anche un membro importante dell'Organizzazione della Conferenza Islamica.

Il Pakistan è anche una delle nazioni che posseggono ufficialmente armi nucleari.

Origine del nome[modifica | modifica wikitesto]

L'origine del nome Pakistan è controversa, in urdu e in persiano pak significa puro di spirito, per cui aggiungendo il suffisso -stan, terra il significato sarebbe "terra dei puri". La prima apparizione del nome, nella forma Pak(i)stan risale al 28 gennaio 1933 nell'opuscolo "Now or Never. Are we to live or perish forever?" di Choudhary Rahmat Ali (noto anche come Rehmat Ali Khan), uno dei principali sostenitori dell'indipendenza dello Stato islamico. Nelle intenzioni dell'autore il nome nasce dalla contrazione dei nomi delle regioni nell'area che lui individuava come patria dei musulmani del nord dell'India e cioè Punjab, Afghania (l'attuale Khyber Pakhtunkhwa), Kashmir, Sindh e Belucistan.[2]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Storia del Pakistan.

La nazione che oggi è il Pakistan, è stata parte dell'India fino al 14 agosto 1947.

I primi proponenti l'indipendenza di una nazione musulmana iniziarono ad apparire al tempo dell'India coloniale britannica. Tra essi vi era lo scrittore e filosofo ‘Allāma[3] Muhammad Iqbal, che argomentava che una nazione separata per i musulmani era essenziale in un subcontinente altrimenti dominato dagli Indù. La causa trovò una guida in Mohammad Ali Jinnah, che divenne noto come Padre della nazione e riuscì a convincere i britannici a dividere la regione in due parti: il Pakistan, a maggioranza musulmana, e l'India, a maggioranza indù.

Dal 14 agosto[4] 1947 fino al 1971, la nazione fu costituita dal Pakistan occidentale e dal Pakistan orientale, essenzialmente bengalino, i cui territori erano però separati dal Bengala indiano. Nel 1971 il Pakistan orientale si ribellò e, con l'aiuto di truppe indiane, divenne lo stato indipendente del Bangladesh, anche se l'India non concesse mai al suo Stato del Bengala di riunificarsi col Bangladesh.
Dall'indipendenza, il Pakistan è anche sempre stato in disputa con l'India sul territorio del Kashmir, portato "in dote" dal suo sovrano hindu all'Unione Indiana, al momento della divisione del sub-continente, malgrado la netta prevalenza musulmana della popolazione che teoricamente avrebbe dovuto comportare l'adesione al Pakistan della regione.

Nel frattempo (1956) venne proclamata la repubblica facendo decadere i Windsor nella persona di Elisabetta II.

Subito dopo l'indipendenza, India e Pakistan entrarono in guerra tra di loro, a seguito dell'invasione di Jammu e Kashmir da «elementi tribali» pakistani. Ulteriori guerre furono combattute nel 1965 e nel 1971 su quel territorio. Nonostante le numerose battaglie, lo status del Kashmir rimane in un limbo: tale disputa ha complicato le relazioni tra Pakistan e India. Il Pakistan ha anche avuto una disputa - relativamente dormiente da quando la guerra fredda terminò con il ritiro delle truppe sovietiche - con l'Afghanistan, sulla Durand Line. Dopo l'intervento americano in Afghanistan, la viabilità della Durand Line è molto più importante per la sicurezza globale.

La storia politica pakistana è divisa in periodi alternati di dittatura militare e governo democratico parlamentare. Lo status di dominion terminò nel 1956 con la formazione di una Costituzione e la dichiarazione del Pakistan come una repubblica islamica; i militari presero però il controllo nel 1958 e tennero il potere per più di 10 anni. Il governo civile ritornò ad essere eletto dopo la Guerra indo-pakistana del 1971, ma alla fine degli anni settanta, con l'esecuzione di Zulfiqar Ali Bhutto, che fu dichiarato colpevole d'avere assassinato un oppositore politico, in una decisione presa dalla Corte Suprema pakistana che è estremamente generoso definire "controversa".

Negli anni ottanta, il Pakistan ricevette sostanziosi aiuti dagli USA, e assorbì milioni di rifugiati afghani, soprattutto Pashtun, che fuggivano a causa dell'intervento sovietico. L'influsso di così tanti rifugiati - il più grande gruppo mondiale di rifugiati - ha avuto un grande impatto sul Pakistan. La dittatura del generale Muhammad Zia-ul-Haq vide un'espansione della legge islamica, oltre a un afflusso di armi e droghe dall'Afghanistan. Nel 1988 il generale morì abbastanza misteriosamente in un incidente aereo, e il Pakistan ritornò ad avere un governo democraticamente eletto, con l'elezione di Benazir Bhutto.

Dal 1988 al 1998 il Pakistan ebbe un governo civile, guidato alternativamente da Benazir Bhutto e Nawaz Sharif, che furono entrambi eletti due volte e deposti con la consueta accusa di corruzione. La crescita economica declinò verso la fine di questo periodo, tarpata da politiche economiche errate associate a corruzione politica e clientelismo. Altri fattori limitanti sono stati la crisi finanziaria asiatica e le sanzioni economiche imposte al Pakistan dopo i suoi primi test nucleari nel 1998. Questi test avvennero poco dopo che anche l'India aveva testato armi nucleari, accrescendo le paure di una corsa agli armamenti nucleari nell'Asia meridionale. L'anno successivo, il conflitto del Kargil in Kashmir minacciò di sfociare in una guerra su vasta scala.

Nell'elezione del 1997 che portò nuovamente Nawaz Sharif ad essere Primo Ministro, il suo partito ricevette un'ampia maggioranza dei voti, ottenendo abbastanza seggi nel parlamento per modificare la costituzione, per eliminare i controlli formali che limitavano il potere del primo ministro. Le sfide istituzionali portate all'autorità di Sharif dal capo della Corte Suprema Sajjad Ali Shah e dal capo militare Jehangir Karamat furono rintuzzate, nel primo caso con un'invasione della Corte Suprema da parte di attivisti del partito.

Il crescente autoritarismo e le voci di corruzione del governo di Sharif portarono a una vasta sollevazione popolare, culminata nel 1999 nel colpo di stato militare del generale Pervez Musharraf, che ha assunto il titolo di capo dell'esecutivo e ha nominato un Consiglio nazionale di sicurezza composto da otto membri quale organo di governo. Musharraf ha in seguito accentrato nelle sue mani anche la presidenza del paese, prorogando il mandato fino al 2007 con un referendum svoltosi nell'aprile 2002.

Nel 2004 Musharraf ha iniziato una serie di passi per far ritornare la nazione a una certa qual formale democrazia, essendosi impegnato a dimettersi da capo delle forze armate per la fine del 2004. Nonostante il suo impegno formale, il 14 ottobre 2004 il Parlamento pakistano ha approvato una legge che ha consentito a Musharraf di mantenere entrambe le cariche, «per continuare la lotta al terrorismo e salvaguardare l'integrità territoriale del Pakistan». Musharraf si è infine dimesso da capo delle forze armate solo dopo che la Corte Suprema ha convalidato la sua rielezione a Presidente della Repubblica del 7 ottobre 2007.

Mentre le sue riforme economiche hanno portato alcuni benefici, il programma di riforme sociali sembra avere incontrato una certa resistenza. Il potere di Musharraf è minacciato dai fondamentalisti islamici, che si sono rafforzati dopo gli attacchi dell'11 settembre 2001 e sono particolarmente irritati dalla stretta alleanza politica e militare di Musharraf con gli Stati Uniti. Per ironia della sorte tale alleanza si è creata proprio in seguito all'attacco alle Torri Gemelle, quando gli statunitensi cercarono un appoggio contro l'Afghanistan.

Nel 2005 un terremoto di magnitudo 7,6 scosse la regione del Kashmir causando più di 30.000 vittime, di cui gran parte bambini.

Negli ultimi mesi del 2007 il Pakistan è stato teatro di aspre rivolte dovute alla situazione politica instabile. Il 27 dicembre 2007 il capo del partito dell'opposizione Benazir Bhutto è stata uccisa in un attentato dopo una manifestazione nella città di Rawalpindi.

Il 18 agosto 2008, in seguito all'accusa di aver violato la costituzione e alla conseguente apertura di una procedura di impeachment, Musharraf ha annunciato le sue dimissioni pur dichiarando la sua innocenza. In seguito alle sue dimissioni le funzioni di Presidente della Repubblica sono state assunte dal Presidente del Senato Mohammedmian Soomro, conformemente alla Costituzione pakistana. Il 6 settembre 2008 Asif Ali Zardari, già marito di Benazir Bhutto, è stato eletto nuovo Presidente.

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

Il Pakistan si trova nell'Asia meridionale, si estende tra i 24° e i 37° di latitudine nord e i 61° e i 77° di longitudine est occupando una superficie di 796.095 km²[5], questo dato non comprende i territori settentrionali dell'Azad Kashmir e del Gilgit-Baltistan amministrati dal Pakistan ma contesi con l'India e quindi non conteggiati nei dati ufficiali.

Da nord a sud lo stato si estende per 1500 km, a est confina con l'India per 2912 km. a ovest, l'Iran ha 909 km di confine con il Pakistan. A nord ovest si trova l'Afghanistan, il cui confine comune misura 2430 km. Infine a nord est ci sono 523 km di confine con la Cina. A sud si affaccia sul Mare Arabico per uno sviluppo costiero di 1046 km.

Morfologia[modifica | modifica wikitesto]

Il K2, seconda cima più alta della Terra, si trova in Pakistan

Le aree settentrionali e occidentali del Pakistan sono montuose. La parte del Kashmir amministrata dal Pakistan comprende alcune delle montagne più alte del mondo, tra cui la seconda in altezza, il K2. Vi si concentra anche la più alta percentuale di foreste, pascoli, biodiversità, piante medicinali e aree protette della nazione. Il territorio viene utilizzato come terreno arabile, da pascolo o per la silvicoltura, in base sia al clima che all'altitudine, all'aspetto fisico-geografico, all'umidità del terreno e alle condizioni socio-economiche. Oltre il 90% della regione è composta da montagne a forte pendenza con uno strato molto sottile e fragile di suolo. Generalmente, l'instabilità di questi territori li rende poco coltivabili e piuttosto aridi.

Idrografia[modifica | modifica wikitesto]

Il maggior corso d'acqua del Pakistan è l'Indo, che nasce in Cina, e scorre per la maggior parte del suo corso in Pakistan, toccando tutte le province eccetto il Belucistan. Diversi fiumi importanti, interconnessi mediante il maggior sistema mondiale di canali, si immettono nell'Indo prima che esso sfoci nel mare Arabico.

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Il Pakistan del nord tende ad avere precipitazioni maggiori nella parte meridionale del paese, e ha alcune aree in cui resiste la foresta pluviale. Nel sudest, il confine con l'India passa per un deserto piatto, noto come deserto del Cholistan o Thar. Il Baluchistan centro-occidentale ha un altipiano desertico, circondato da montagne non molto alte. La maggior parte del Punjab, e parti del Sindh, sono pianure fertili dove l'agricoltura riveste molta importanza. All'interno del paese, nelle valli dove sorgono le città di Jacobabad e Sibi, si raggiungono le temperature più alte dell'intero continente asiatico con punte, alla fine della stagione primaverile anche di +52 °C / +53 °C.in inverno le temperatura minime scendono fino a +5 gradi e le massime sui +15° pochissimi per una città che d'estate ha 32° di minima e 54° di massima

Popolazione[modifica | modifica wikitesto]

Demografia[modifica | modifica wikitesto]

Crescita demografica dal 1961 al 2003

Il Pakistan ha la sesta maggior popolazione mondiale. Ciò, unito a un alto tasso demografico, significa che il Pakistan dovrebbe nel prossimo futuro superare altre nazioni, e potrebbe diventare la terza nazione più popolosa del mondo entro il 2050, se le misure di controllo delle nascite fallissero. La maggior parte dei pakistani sono musulmani sunniti, con una minoranza consistente di musulmani sciiti. C'è anche una piccola minoranza di non musulmani, per la maggior parte cristiani, indù, e gruppi minori di buddhisti e animisti nelle zone più remote dei Territori del Nord.

Ci sono stati degli episodi di intolleranza verso i cristiani dopo gli attentati dell'11 settembre 2001, ad esempio www.persecutions.org riporta:

  • 28 ottobre 2001 - 15 cristiani uccisi in una chiesa a Lahore.
  • 25 settembre 2002 - Due terroristi entrano nell'"Istituto di Pace e Giustizia", di Karachi: separano i musulmani dai cristiani e uccidono otto cristiani sparando loro alla testa.

Etnie[modifica | modifica wikitesto]

Il gruppo etnico più numeroso è il punjabi seguito da quello dei sindhi; altre minoranze, di stirpe iranica, sono i pashtun (che hanno nell'Afghanistan la loro patria originale) e i balochi (presenti sia in Afghanistan che nell'Iran sud-orientale). Infine vi sono i muhajir (lett.: "emigrati"), propriamente non un gruppo etnico in quanto con questo termine si designano i profughi musulmani giunti dall'India dopo la spartizione. Ci sono anche apprezzabili minoranze di altri gruppi etnici immigrati come i bengali, concentrati a Karachi. In Pakistan, anche se è uno stato musulmano, vi sono anche delle minoranze di religione cristiana, buddista e animista. Questo è dimostrato anche dalla bandiera: la fascia bianca rappresenta la parte delle minoranze non mussulmane.

Religione[modifica | modifica wikitesto]

Moschea Badshahi a Lahore.

Circa il 97% dei pakistani sono musulmani. I musulmani appartengono a diverse scuole chiamate Madhahib (singolare: Madhhab) cioè "Scuole di Giurisprudenza" (anche 'Maktab-e-Fikr' (Scuole di Pensiero) in Urdu). Quasi l'80% dei musulmani pakistani sono sunniti ed è presente una corposa minoranza di circa il 20% di sciiti. La maggioranza dei musulmani sunniti seguono la scuola hanafita ed una minoranza quella hanbalita nelle correnti definite wahhabita o degli Ahle Hadith. La scuola hanafita ha poi le correnti barelvita e deobandita. Sebbene la maggioranza degli sciiti pakistani siano duodecimani è presente una discreta minoranza ismailita, composta da Nizari e Mustaali.

Le percentuali di appartenenti alle diverse religioni sono le seguenti:

  • Islam 173 000 000 (97%) (dei quali circa 80% sunniti e 20% sciiti)
  • Induismo 3 200 000 (1,85%)
  • Cristianesimo 2 800 000 (1,6%)
  • Sikh circa 20 000 (0,04%)

con minoranze di parsi, ahmadi, buddisti, ebrei, bahai e animisti (soprattutto i Kalash di Chitral). Il Pakistan è il secondo Paese musulmano per popolazione ed anche il secondo Paese al mondo per popolazione sciita.

Lingue[modifica | modifica wikitesto]

L'urdu è la lingua nazionale del Pakistan, mentre l'inglese è la lingua ufficiale, usato negli atti governativi e negli affari, oltre che dall'élite urbana. Anche le università pubbliche usano l'inglese come lingua per l'istruzione. L'urdu è invece la lingua franca della popolazione. Oltre a queste due lingue, quasi tutti i pakistani ne parlano una d'un gruppo di lingue indoeuropee mutuamente correlate, tra le quali la più comune è il punjabi, seguito dal sindhi; diffuse sono anche alcune lingue appartenentei al ceppo iranico come il pashto e il balochi.

Ordinamento dello stato[modifica | modifica wikitesto]

Suddivisione amministrativa[modifica | modifica wikitesto]

Province e territori del Pakistan
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Suddivisioni del Pakistan.

Il Pakistan è una federazione che comprende 4 province, 2 territori, e amministra anche parte del Kashmir. Le province sono ulteriormente suddivise in un totale di 107 distretti.

Province[modifica | modifica wikitesto]

  1. Belucistan (capoluogo: Quetta) a sud-ovest
  2. Khyber Pakhtunkhwa (capoluogo: Peshawar) a nord
  3. Punjab (capoluogo: Lahore) a est
  4. Sindh (capoluogo: Karachi) a sud-est


Territori[modifica | modifica wikitesto]

  1. Territorio della capitale (Islamabad), tra Punjab e Sarhad
  2. Aree tribali sotto amministrazione federale (Khyber, Kurram, Bajaur, Mohmand, Orakzai e Nord e Sud Waziristan) a ovest di Sarhad, di cui facevano parte

Parti della provincia di Jammu e Kashmir sotto amministrazione pakistana[modifica | modifica wikitesto]

  1. Azad Kashmir (Muzaffarabad) a nord-est
  2. Territori del Nord all'estremo nord

L'Azad Kashmir ha il suo governo democratico, dove i cittadini eleggono un proprio presidente e primo ministro per la gestione degli affari locali.

Città principali[modifica | modifica wikitesto]

Città principali del Pakistan
stima del 2010[6]
Pos. Città Provincia Popolazione Pos. Città Provincia Popolazione
1 Karachi Sindh 15 205 339 11 Sargodha Punjab 600 501
2 Lahore Punjab 7 129 609 12 Bahawalpur Punjab 543 929
3 Faisalabad Punjab 2 880 675 13 Sialkot Punjab 510 863
4 Rawalpindi Punjab 1 991 656 14 Sukkur Sindh 493 438
5 Multan Punjab 1 606 481 15 Larkana Sindh 456 544
6 Hyderabad Sindh 1 578 367 16 Sheikhupura Punjab 426 980
7 Gujranwala Punjab 1 569 090 17 Jhang Punjab 372 645
8 Peshawar Khyber Pakhtunkhwa 1 439 205 18 Rahim Yar Khan Punjab 353 112
9 Quetta Balochistan 896 090 19 Mardan Khyber Pakhtunkhwa 352 135
10 Islamabad Territorio della capitale 689 249 20 Gujrat Punjab 336 726

Politica[modifica | modifica wikitesto]

Politica interna[modifica | modifica wikitesto]

Ufficialmente una repubblica federale, e democratica a intermittenza, il Pakistan ha avuto una lunga storia di dittature militari, comprendente il generale Ayub Khan negli anni sessanta, il generale Zia-ul-Haq negli anni ottanta, e il generale Pervez Musharraf dal 1999. Si sono tenute delle elezioni generali nell'ottobre 2002. Il 22 maggio 2004, il Gruppo di Azione Ministeriale del Commonwealth ha riammesso all'interno del Commonwealth il Pakistan, riconoscendo formalmente i suoi progressi nel tornare alla democrazia.

Partiti politici[modifica | modifica wikitesto]

I due principali partiti in Pakistan sono il Partito Popolare Pakistano (Pakistan People's Party (PPP)) dell'ex premier Benazir Bhutto e la Lega Musulmana Pakistana (Q) (Pakistan Muslim League (Q) (PML-Q) ), del presidente Pervez Musharraf. Tra gli altri partiti politicamente significativi si annoverano la Pakistan Muslim League (N) (PML-N), dell'ex premier Nawaz Sharif, il Movimento Nazionale Unito (Muttahida Qaumi Movement) (MQM) degli ex-immigrati dall'India nel 1947 e il Partito nazionale Awami (Awami National Party) dei pashtu. Il Muttahida Majlis-e-Amal (United Council of Action), una coalizione di partiti confessionali formata in opposizione al governo e alla sua scelta di appoggiare gli Stati Uniti nella guerra al terrorismo.

Storia politica recente[modifica | modifica wikitesto]

Nell'ottobre 1999 il generale Pervez Musharraf rovesciò il governo civile dopo avere affermato che il Primo Ministro Nawaz Sharif aveva dirottato il volo commerciale sul quale Musharraf stava viaggiando, tentando d'impedire il suo atterraggio a Karachi. Musharraf assunse il potere esecutivo. Furono tenute delle elezioni locali nel 2000; Musharraf si autoproclamò presidente nel 2001.

Pervez Musharraf.

Un referendum nazionale tenutosi nell'aprile 2002 approvò la nomina di Musharraf come presidente, ma il voto fu macchiato da accuse di brogli, e l'opposizione ha vivacemente contestato la legittimità della presidenza di Musharraf fino alla sua vittoria nel Collegio Elettorale Pakistano del gennaio 2004.

Nel 2002 si sono tenute delle elezioni parlamentari nazionali, con Zafarullah Khan Jamali della Lega Musulmana Pakistana (LMP) che conquistò la carica di primo ministro. Dopo oltre un anno di battaglie politiche nelle due camere, Musharraf siglò un compromesso con alcuni dei suoi oppositori parlamentari, ottenendo la maggioranza dei due terzi necessaria per modificare la costituzione Pakistana nel dicembre 2003; il suo colpo di stato del 1999 fu retroattivamente legalizzato, e gli venne data la possibilità di rimanere presidente se alcune condizioni fossero state soddisfatte. Un Collegio Elettorale - che consisteva dell'Assemblea Nazionale, del Senato e delle assemblee provinciali - concesse a Musharraf un voto di fiducia[7] il 1º gennaio 2004, legittimando pertanto la sua presidenza fino al 2007.

Il primo ministro Jamali si è dimesso il 26 giugno 2004. Il leader della LMP Chaudhry Shujaat Hussain divenne premier ad interim, e gli succedette il ministro delle finanze e ex-vicepresidente di Citibank Shaukat Aziz, che divenne primo ministro il 28 agosto 2004. Nonostante il suo impegno formale a dimettersi dalla carica di capo delle forze armate, il 14 ottobre 2004 il Parlamento pakistano ha approvato una legge che consente al presidente Musharraf di mantenere entrambe le cariche, «per continuare la lotta al terrorismo e salvaguardare l'integrità territoriale del Pakistan».

Il 27 dicembre 2007 il capo del partito dell'opposizione Benazir Bhutto è stata uccisa in un attentato dopo una manifestazione nella città di Rawalpindi. L'attentatore l'ha prima colpita al collo, poi al petto e infine si è fatto esplodere provocando la morte di venti persone, oltre l'ex premier pakistano. Il 18 agosto Musharraf si è dimesso in seguito all'iniziativa della maggioranza parlamentare di metterlo in stato d'accusa per violazione della Costituzione. In seguito alle dimissioni di Musharraf, le funzioni di Presidente della Repubblica sono state assunte dal Presidente del Senato Mohammedmian Soomro. Il 6 settembre 2008 è stato eletto nuovo Presidente della Repubblica del Pakistan Asif Ali Zardari, vedovo di Benazir Bhutto.


Economia[modifica | modifica wikitesto]

Il Pakistan è il sesto paese più popoloso nel mondo, con una serie di sfide sui fronti politico ed economico. Storicamente, il confronto con la vicina India è risultato in una percezione negativa del Pakistan, soprattutto nei paesi occidentali, il che ha portato a una scarsità d'investimenti stranieri diretti nella nazione. Occorre però tenere conto che lo stato economico del Pakistan è migliorato negli ultimi anni, in parallelo a un grande miglioramento nella sua posizione nel mercato dei cambi: più precisamente, l'attivo della bilancia dei pagamenti e la rapida crescita delle sue riserve monetarie. Inoltre, il ridursi della tensione con l'India e il processo di pace in corso danno nuove speranze per la prosperità e stabilità dell'Asia meridionale.

Vista di Karachi, capitale finanziaria e maggiore città del Pakistan.

L'economia pakistana, che si pensava essere altamente vulnerabile agli choc esterni e interni, si è dimostrata inaspettatamente forte durante una serie d'eventi potenzialmente distruttivi come la crisi finanziaria asiatica, la recessione globale, la carestia, l'azione militare in Afghanistan dopo l'11 settembre, e le tensioni con l'India. Nei due anni e mezzo seguenti agli attacchi dell'11 settembre, l'indice KSE-100 della borsa pakistana è stato quello con la maggiore performance mondiale. Ultimamente il settore manifatturiero pakistano ha avuto tassi di crescita in doppia cifra, con la manifattura su larga scala cresciuta del 18% nel 2003. Una riduzione del deficit fiscale ha portato a una minore richiesta statale di denaro nel mercato monetario domestico, minori tassi d'interesse e un'espansione nei prestiti a privati e aziende. L'economia pakistana è stata anche abbastanza stabile nel lungo periodo: l'ultimo anno di crescita negativa nel prodotto nazionale lordo è stato il 1951.

Il governo pakistano ha garantito negli ultimi anni numerosi incentivi alle compagnie tecnologiche che intendessero fare affari in Pakistan. Una combinazione di esenzioni fiscali per più di dieci anni, l'azzeramento dei dazi sulle importazioni di calcolatori, incentivi governativi per i venture capital e una varietà di programmi per finanziare l'educazione tecnica hanno dato un grande impeto alla nascente industria dell'Information Technology. Molte aziende tecnologiche pakistane forniscono software e servizi alle maggiori corporation mondiali.

Valuta[modifica | modifica wikitesto]

La moneta del Pakistan è la Rupia, divisa in 100 paisa.

Un euro equivale a circa 125 rupie.

Ambiente[modifica | modifica wikitesto]

Flora e fauna[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Natura del Pakistan.
Un markhor, animale nazionale del Pakistan

L'animale nazionale del Pakistan è il markhor e il suo uccello nazionale il chukar, detto anche chakhoor in urdu[8]. La grande varietà di habitat e di climi del Pakistan permette lo sviluppo di una vasta varietà di animali e uccelli. Le varie foreste possono essere formate da conifere alpine e sub-alpine, come abeti, pini e cedri dell'Himalaya, sulle montagne settentrionali o da alberi decidui, come lo shisham, simile al gelso, sui Monti Sulaiman a sud. Sulle colline occidentali crescono ginepri e tamerici, oltre a sparuti ciuffi d'erba ed arbusti. Lungo le coste meridionali gran parte delle paludi costiere sono formate da foreste di mangrovie[9].

Nel sud, i coccodrilli nuotano nelle acque fangose delle foci dell'Indo, mentre sulle rive del fiume vivono cinghiali, cervi, istrici e piccoli roditori. Nelle boscaglie sabbiose del Pakistan centrale si trovano sciacalli, iene, gatti selvatici, pantere e leopardi e negli azzurri cieli sovrastanti volano sparvieri, falchi ed aquile. Nei deserti sud-occidentali sopravvivono i rarissimi ghepardi asiatici. Sulle montagne settentrionali è diffusa una gran varietà di specie minacciate, tra cui pecore di Marco Polo, pecore urial, markhor, stambecchi, orsi neri asiatici, orsi bruni dell'Himalaya e il rarissimo leopardo delle nevi. Nell'agosto 2006, il Pakistan ha donato un cucciolo orfano di questo felino, chiamato Leo, agli USA[10]. Un'altra specie rara è il delfino di fiume dell'Indo, completamente cieco, del quale si ritiene sopravvivano circa 1100 esemplari, protetti nella Riserva del Delfino di Fiume dell'Indo, nel Sindh[11]. Negli ultimi anni il numero di animali selvatici uccisi per il commercio di pelli e pellicce ha portato all'istituzione di una nuova legge che vieta la loro uccisione e la creazione di numerosi santuari della fauna selvatica e di riserve di caccia. Da allora il numero dei cacciatori è notevolmente diminuito[12].

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Il Pakistan ha una tradizione culturale molto ricca che risale alla civilizzazione della valle dell'Indo, 2800–1800 a.C. La regione che oggi corrisponde al Pakistan nel passato è stata invasa e occupata da molte popolazioni, tra cui gli unni bianchi, i persiani, gli arabi, i turchi, i mongoli e vari gruppi europei. La cultura pakistana ha pertanto le sue origini nella sovrapposizione di varie culture, cui l'ultima, la islamica, che si perpetua dall'VIII secolo, fornisce la nota dominante. Ci sono differenze in cultura tra i diversi gruppi etnici in materie come vestiti, cibo e religione, specialmente dove gli usi preislamici differiscono dalle pratiche islamiche. La crescente globalizzazione ha accresciuto l'influenza della «cultura occidentale» nel Pakistan, specialmente tra la parte più ricca della popolazione che ha facile accesso a prodotti, televisione, mass media e cibi occidentali. Molte catene di ristoranti occidentali sono entrate nel mercato pakistano, e si possono trovare nelle principali città. Allo stesso tempo, c'è anche un movimento reazionario all'interno del Pakistan che vuole allontanarsi dalle influenze occidentali, tornando alle radici più tradizionali dell'Islam. C'è una notevole diaspora pakistana, soprattutto nel Regno Unito, negli USA, in Canada e Australia ma anche nelle nazioni scandinave. Molti pakistani vivono anche nel Medio oriente. Questi emigranti e la loro prole influenzano culturalmente ed economicamente il Pakistan, sia con i loro viaggi interni alla nazione, che in particolare tornando in patria o facendo degli investimenti. Le città di Lahore, Karachi, Peshawar, Islamabad, Faisalabad, Sialkot e Quetta sono specialmente note per i grandi contrasti nelle esperienze d'acquisto - dai fiorenti bazàr ai moderni centri commerciali multipiano. In particolare, Lahore e Karachi sono costellate di colorate aree con all'interno centinaia di negozi di tecnologia. Molti di questi sono piccoli, con offerte speciali incredibili e servizi di riparazione per praticamente ogni prodotto tecnologico. Ci si può trovare di tutto, dagli ultimi telefonini a CD e DVD davvero economici. Il bazar tecnico più famoso di Lahore è l'Hafeez Center, situato sul Gulberg Main Boulevard.

Arte[modifica | modifica wikitesto]

Nel territorio dell'attuale Pakistan si trovano le vestigia di tempi antichissimi, dall'arte della civiltà della Valle dell'Indo all'arte indiana, dall'arte persiana del periodo preislamico all'arte islamica. I contatti con l'Occidente, a partire soprattutto dall'epoca del colonialismo britannico, hanno favorito l'innesto di mode e correnti di origine europea, ulteriormente rafforzatesi con l'apporto dei pakistani della diaspora. Tuttavia questa tendenza trova oggi un obiettivo ostacolo nell'ondata di re-islamizzazione della società, percorsa da virulenti tendenze antieuropee.

Letteratura[modifica | modifica wikitesto]

La relativa giovinezza dello Stato pakistano, frutto dello smembramento dei territori indiani della Corona britannica a partire dal 1947, fa comprendere come una "letteratura pakistana" sia concetto storicamente e culturalmente problematico. Gli scrittori musulmani dell'India sin dal Medioevo si sono espressi essenzialmente in lingua urdu e in lingua persiana, contribuendo allo sviluppo di due distinte letterature, la letteratura persiana e la letteratura urdu. La problematicità del concetto di letteratura pakistana emerge già dal fatto che scrittori persiani operarono sin dal Medioevo in un'area che copre tutta l'attuale India settentrionale, non solo l'attuale Pakistan; così come, d'altronde, gli scrittori in lingua urdu ebbero i loro principali centri a Lahore nell'attuale Pakistan e a Delhi e Lucknow, nell'attuale India, dove tuttora esiste una ricca tradizione letteraria in lingua urdu. Il più grande autore "pakistano" del Novecento, Muhammad Iqbal (m. 1938, ossia prima della spartizione), scrittore filosofo e nazionalista considerato il "padre del Pakistan" che tuttavia non fece in tempo a veder sorgere, compose sia in persiano che in urdu raggiungendo livelli di assoluta eccellenza in entrambe le lingue. Per questo risulta certamente più esatto parlare, al plurale, di "letterature del Pakistan", peraltro anche in considerazione del fatto che -oltre all'urdu e al persiano- esistono nel paese altre lingue, come ad esempio il pashto e il baluchi che a loro volta alimentano distinte letterature (che hanno centri culturali importanti anche oltre confine, in Afghanistan e in Iran). Il perdurare di un clima di reciproci sospetti e continue tensioni politiche con l'India ha certamente favorito l'evolversi di una letteratura in urdu come fattore importante di identità culturale e etnico-religiosa del Pakistan. Tuttavia è da osservare che molti scrittori pakistani contemporanei, non diversamente da quelli indiani, si esprimono sempre più spesso in lingua inglese, come è il caso ad esempio di Tariq Ali, autore di notevoli romanzi storici (Il sultano di Palermo, 2007; All'ombra del melograno, 2007; Il libro del Saladino, 2008, pubblicati in versione italiana da Baldini e Castoldi); ma sono da ricordare anche Hanif Kureishi, Nadeem Aslam (Mappe per amanti smarriti, Feltrinelli, Milano 2006) e Mohammed Hanif (Il caso dei manghi esplosivi, Bompiani, Torino 2009), tutti scrittori formatisi in Inghilterra ma di origini pakistane che hanno raggiunto con i loro romanzi notevole fama internazionale.

Musica[modifica | modifica wikitesto]

Anche la musica è molto popolare in Pakistan; gli stili variano da quelli tradizionali come il Qawwali a gruppi più moderni, che cercano di fondere la musica tradizionale pakistana con quella occidentale. Altre musiche sono i naat (canzoni religiose).

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Nonostante le relazioni tese con l'India, i film indiani sono popolari nel Pakistan, dove possono essere reperiti con facilità nonostante siano ufficialmente illegali. Esiste anche un'industria cinematografica indigena, soprannominata «Lollywood», che produce più di 40 lungometraggi l'anno, concentrata a Lahore.

Una ballerina che ha introdotto la danza nel cinema pakistano degli anni quaranta è stata Anna Marie Gueizelor (o Madam Azurie).

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Lo sport più popolare in Pakistan è il cricket: milioni di pakistani assistono alla TV alle partite della nazionale nelle competizioni internazionali, specialmente contro la storica rivale India. I pakistani hanno anche vinto la coppa del mondo di cricket nel 1992. Imran Khan è uno dei campioni del cricket. Un altro sport molto importante è l'hockey su prato, dove il Pakistan ha conquistato più volte la medaglia d'oro olimpica. Il calcio è praticato, ma non è molto popolare. Si pensa che il polo sia nato nelle parti settentrionali del Pakistan: esso continua ad essere uno sport importante, con molte competizioni durante l'anno. Lo squash è molto praticato: Jahangir Khan e Jansher Khan sono due nomi importanti.

Tradizioni[modifica | modifica wikitesto]

Gastronomia[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Cucina del Pakistan.

La cucina pakistana varia a seconda della regione; in generale è simile alla cucina dell'India settentrionale. Il maggior piatto locale è il Chapati Il dolce principale è il Laddu

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Jeeway Jeeway Pakistan è una famosa canzone nazionale pakistana, scritta da Jamiluddin Aali

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Department of Economic and Social Affairs Population Division, World Population Prospects, Table A.1 (.PDF), United Nations, 2009. URL consultato il 12 marzo 2009.
  2. ^ Choudhary Rahmat Ali: Now Or Never: Are We To Live Or Perish Forever?
  3. ^ Epiteto onorifico che significa letteralmente "dottissimo".
  4. ^ Giorno della festa nazionale.
  5. ^ (EN) CIA - The World Factbook url consultato il 29 settembre 2010
  6. ^ Pakistan: largest cities and towns and statistics of their population, World Gazetteer. URL consultato il 9 febbraio 2010.
  7. ^ Musharraf wins vote of confidence -DAWN - Top Stories; 02 January, 2004
  8. ^ Basic Facts, Pakistan Ministry of Information and Broadcasting. URL consultato il 12 marzo 2009.
  9. ^ Conservation of Mangrove Forests in the Coastal Areas of Sindh and Balochistan, WWF Pakistan. URL consultato il 17 marzo 2009.
  10. ^ Leo the snow leopard is US-bound in BBC News, 9 agosto 2006. URL consultato il 5 agosto 2008.
  11. ^ Paul Massicot, Animal Info:Indus River Dolphin, 21 giugno 2006. URL consultato il 17 marzo 2009.
  12. ^ Pakistan Wildlife, Wildlife Sanctuaries of Pakistan. URL consultato il 12 marzo 2009.

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