Morbillo

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Morbillo
RougeoleDP.jpg
Esantema maculo-papuloso di colore rosso cupo, confluente, specie al volto.
Codici di classificazione
ICD-9-CM (EN) 055
ICD-10 (EN) B05

Il morbillo è una malattia infettiva del sistema respiratorio causata da un virus, per la precisione il Paramyxovirus del genere Morbillivirus.

Il suo nome (morbillo, piccolo morbo) deriva dalla contrapposizione con infezioni un tempo frequenti e violente come il vaiolo e la peste.

La causa[modifica | modifica sorgente]

Il Paramyxovirus, poco resistente fuori dall'organismo e sensibile agli agenti chimici e a quelli fisici, è un virus ad RNA negativo monocatenario e fa parte della famiglia dei Paramyxoviridae, Genere Morbillivirus.

Contagio[modifica | modifica sorgente]

La trasmissione avviene per via aerea.

Periodo di incubazione: 10-12 giorni

Il morbillo è una malattia infettiva acuta con altissimo indice di contagiosità (97-98%), tanto che è molto difficile raggiungere l’età adulta senza essersene ammalati. Il bambino è contagioso da 1-3 giorni prima dell’inizio dei sintomi (e quindi 3-5 giorni prima della comparsa delle manifestazioni cutanee) fino a 7 giorni dopo la comparsa dell'esantema.

Sintomi e segni[modifica | modifica sorgente]

Periodo pre-esantematico[modifica | modifica sorgente]

Dopo il periodo di incubazione di 10-12 giorni durante il quale possono esserci segni vaghi di malessere, inappetenza, cefalea, disturbi gastroenterici inizia il periodo prodromico (Fase pre-esantematica) che dura in genere 3 giorni. In questa fase il bambino presenta una caratteristica mucosite caratterizzata da:

  • congiuntivite (con fotofobia e lacrimazione intensa)
  • raffreddore con starnuti e abbondante secrezione nasale
  • tosse secca abbaiante
  • malessere generale e febbre elevata, in genere sui 39-40 °C.
Macchie di Köplik

Due o tre giorni prima dell’esantema sono visibili sulla mucosa geniena a livello dei molari inferiori piccolissime macchie fugaci (scompaiono dopo 12-18 ore) bianche, simili a capocchie di spillo (a spruzzatura di calce), che prendono il nome di macchie di Köplik. Le macchie di Köplik sono patognomoniche (ovvero quando si diagnosticano rappresentano un segno inequivocabile della malattia).

Periodo esantematico[modifica | modifica sorgente]

Dopo 3-4 giorni dall’inizio del periodo pre-esantematico appare il tipico esantema che interessa prima il viso, vicino all’attaccatura dei capelli e dietro alle orecchie, e poi, nell'arco di 2-3 giorni, il resto del corpo estendendosi alle braccia, al tronco e alle gambe con una progressione caratteristica a “nevicata” (ovvero dall’alto in basso). In questo periodo la febbre può anche superare i 40° esterni. Le manifestazioni cutanee hanno l’aspetto di maculo-papule ovvero di macchioline di colore rosso vivo, lievemente rilevate al tatto, a margini frastagliati, che tendono a confluire tra loro assumendo l’aspetto di grosse macchie.

Quando, dopo circa 24 ore, l’esantema arriva ad interessare il dorso del piede, l’esantema precedentemente comparso sulla fronte ed il volto inizia ad impallidire così l’esantema procede ad attenuarsi con la stessa sequenza della sua apparizione. L’esantema si attenua in 3-4 giorni lasciando il posto ad una desquamazione cutanea. Il decorso completo del morbillo si esaurisce normalmente in 8-10 giorni anche se la tosse può persistere più a lungo.

Diagnosi[modifica | modifica sorgente]

  • manifestazioni cliniche
  • citologia: cellule giganti plurinucleate nelle secrezioni nasali, orofaringee, congiuntivali e nelle urine
  • ricerca diretta antigeni virali
  • sierologia; sieroconversione

Prognosi e complicazioni[modifica | modifica sorgente]

Le principali complicanze del morbillo sono rappresentate da:

L'epidemia italiana di morbillo del 2002 ha causato, su circa 40.000 bambini malati, più di 600 ricoveri ospedalieri, 15 encefaliti e 6 decessi[2].

Terapia[modifica | modifica sorgente]

Non ci sono farmaci specifici contro il morbillo.

Gli antibiotici vengono utilizzati solo in caso di complicanze batteriche (ampicillina o cefalosporine). L'utilizzo di paracetamolo è consigliato per attenuare la febbre mentre agenti espettoranti possono essere utilizzati per liberare le vie respiratorie.

Profilassi[modifica | modifica sorgente]

Disposizioni legislative[modifica | modifica sorgente]

Il morbillo è soggetto a denuncia obbligatoria da parte del medico con isolamento del paziente per 5 giorni dalla comparsa delle prime manifestazioni cutanee (esantema).

Nell'aprile del 2007 è stata istituita una sorveglianza speciale per la segnalazione dei casi[3].

Vaccinazione[modifica | modifica sorgente]

Il morbillo è una malattia che può essere prevenuta efficacemente tramite apposita vaccinazione, effettuata unitariamente al vaccino per la rosolia e quello per la parotite (il vaccino MPR). Nei "Calendari Vaccinali", il vaccino per il morbillo è solitamente previsto tra il 12º e il 15º mese di età, ed è previsto un richiamo tra i 5 e 6 anni.

Quasi tutti i bambini che ricevono la vaccinazione non hanno alcun effetto collaterale; nei restanti casi, la maggior parte sono lievi e transitori (rossore e gonfiore nella sede della vaccinazione, febbre, etc.).

L'immunità dura tutta la vita[2].

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Ministero della Salute
  2. ^ a b Network Italiano Vaccinazioni
  3. ^ [1]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]