Morbillo

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Morbillo
RougeoleDP.jpg
Esantema maculo-papuloso di colore rosso cupo, confluente, specie al volto.
Codici di classificazione
ICD-9-CM (EN) 055
ICD-10 (EN) B05

Il morbillo (dal latino morbus, malattia) è una malattia infettiva del sistema respiratorio, immunitario e della pelle causata da un virus, il Paramyxovirus del genere Morbillivirus.

È una delle malattie esantematiche più diffuse, che può avere complicanze gravi; la malattia è estremamente contagiosa (oltre il 90% delle persone non immunizzate che condividono spazi con una persona malata verranno contagiate a loro volta), con una trasmissione per via aerea.

Eziologia[modifica | modifica wikitesto]

Il Paramyxovirus, poco resistente fuori dall'organismo e sensibile agli agenti chimici e a quelli fisici, è un virus ad RNA negativo monocatenario che fa parte della famiglia dei Paramyxoviridae, Genere Morbillivirus.

Modalità di contagio[modifica | modifica wikitesto]

Il morbillo è una malattia infettiva acuta con altissimo indice di contagiosità (97-98%); il contagio avviene per via aerea, per contatto diretto o indiretto con i fluidi corporei di una persona malata (muco, starnuti). Il bambino è contagioso da 1-3 giorni prima dell'inizio dei sintomi (e quindi 3-5 giorni prima della comparsa delle manifestazioni cutanee) fino a 7 giorni dopo la comparsa dell'esantema.

Sintomi e segni[modifica | modifica wikitesto]

Periodo pre-esantematico[modifica | modifica wikitesto]

Dopo il periodo di incubazione di 10-12 giorni durante il quale possono esserci segni vaghi di malessere, inappetenza, cefalea, disturbi gastroenterici inizia il periodo prodromico (Fase pre-esantematica) che dura in genere 3 giorni.

In questa fase il bambino presenta una caratteristica mucosite, caratterizzata da:

  • congiuntivite (con fotofobia e lacrimazione intensa)
  • raffreddore con starnuti e abbondante secrezione nasale
  • tosse secca abbaiante
  • malessere generale e febbre elevata, in genere sui 39-40 °C.
Macchie di Köplik

Due o tre giorni prima dell'esantema sono visibili sulla mucosa geniena a livello dei molari inferiori piccolissime macchie fugaci (scompaiono dopo 12-18 ore) bianche, simili a capocchie di spillo (a spruzzatura di calce), che prendono il nome di macchie di Köplik. Le macchie di Köplik sono patognomoniche (ovvero quando si diagnosticano rappresentano un segno inequivocabile della malattia).

Periodo esantematico[modifica | modifica wikitesto]

Dopo 3-4 giorni dall'inizio del periodo pre-esantematico appare il tipico esantema che interessa prima il viso, vicino all’attaccatura dei capelli e dietro alle orecchie, e poi, nell'arco di 2-3 giorni, il resto del corpo estendendosi alle braccia, al tronco e alle gambe con una progressione caratteristica a “nevicata” (ovvero dall’alto in basso). In questo periodo la febbre può anche superare i 40° esterni.

Le manifestazioni cutanee hanno l'aspetto di maculo-papule, ovvero di macchioline di colore rosso vivo, lievemente rilevate al tatto, a margini frastagliati, che tendono a confluire tra loro assumendo l’aspetto di grosse macchie.

Quando, dopo circa 24 ore, l’esantema arriva ad interessare il dorso del piede, l’esantema precedentemente comparso sulla fronte ed il volto inizia ad impallidire; così l’esantema procede ad attenuarsi con la stessa sequenza della sua apparizione. L’esantema si attenua in 3-4 giorni, lasciando il posto ad una desquamazione cutanea. Il decorso completo del morbillo si esaurisce normalmente in 8-10 giorni, anche se la tosse può persistere più a lungo.

Diagnosi[modifica | modifica wikitesto]

  • manifestazioni cliniche
  • citologia: cellule giganti plurinucleate nelle secrezioni nasali, orofaringee, congiuntivali e nelle urine
  • ricerca diretta antigeni virali
  • sierologia; sieroconversione

Prognosi e complicazioni[modifica | modifica wikitesto]

La maggior parte dei decessi sono causati dalle complicazioni associate con la malattia; tali complicazioni sono più comuni nei bambini sotto i 5 anni e negli adulti sopra i 20.[1]

Le principali complicanze del morbillo sono rappresentate da:

L'epidemia italiana di morbillo del 2002 ha causato, su circa 40.000 bambini malati, più di 600 ricoveri ospedalieri, 15 encefaliti e 6 decessi[3].

Terapia[modifica | modifica wikitesto]

Non ci sono farmaci specifici contro il morbillo. Gli antibiotici vengono utilizzati solo in caso di complicanze batteriche (ampicillina o cefalosporine). L'utilizzo di paracetamolo è consigliato per attenuare la febbre mentre agenti espettoranti possono essere utilizzati per liberare le vie respiratorie.

Profilassi[modifica | modifica wikitesto]

Disposizioni legislative[modifica | modifica wikitesto]

Il morbillo è soggetto a denuncia obbligatoria da parte del medico con isolamento del paziente per 5 giorni dalla comparsa delle prime manifestazioni cutanee (esantema). In Italia nell'aprile del 2007 è stata istituita una sorveglianza speciale per la segnalazione dei casi[4].

Vaccinazione[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Vaccino del morbillo.

Il morbillo è una malattia che può essere prevenuta efficacemente tramite apposita vaccinazione, effettuata unitariamente al vaccino per la rosolia e quello per la parotite (il vaccino MPR). Nei "Calendari Vaccinali", il vaccino per il morbillo è solitamente previsto tra il 12º e il 15º mese di età, ed è previsto un richiamo tra i 5 e 6 anni.

Quasi tutti i bambini che ricevono la vaccinazione non hanno alcun effetto collaterale; nei restanti casi, la quasi totalità sono lievissimi e transitori (rossore e gonfiore nella sede della vaccinazione, febbre, etc.). L'immunità dura tutta la vita[3].

Dati epidemiologici[modifica | modifica wikitesto]

Fino al 1980, quando si è diffusa la vaccinazione contro il morbillo, si calcola che la malattia abbia ucciso una media di 2 milioni e mezzo di bambini ogni anno.[1] L'Organizzazione Mondiale della Sanità calcola che il morbillo abbia ucciso nel solo 2012 circa 122.000 persone al mondo, prevalentemente bambini sotto i 5 anni, rispetto alle circa 630.000 morti del 1990.[5] La crescente diffusione della vaccinazione nel mondo ha permesso in pochissimi anni la riduzione della mortalità infantile legata al morbillo del 78%.[1]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c WHO Media Center - Measles
  2. ^ Ministero della Salute
  3. ^ a b Network Italiano Vaccinazioni
  4. ^ [1]
  5. ^ Global and regional mortality from 235 causes of death for 20 age groups in 1990 and 2010: a systematic analysis for the Global Burden of Disease Study 2010 - Lancet

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]