Peste bovina

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La peste bovina (nota anche col nome di origine tedesca Rinderpest) è stata una malattia infettiva virale dei ruminanti, altamente contagiosa e a forte mortalità, causata da un virus simile a quello del morbillo umano, la cui ultima epidemia è avvenuta in Kenya nel 2001. Nel 2011 è stata organizzata a Roma una cerimonia dalle Nazioni Unite per dichiarare l'eradicazione della peste bovina, divenuta la seconda malattia nella storia ad essere stata debellata dopo il vaiolo umano. [1] [2]

La causa[modifica | modifica sorgente]

È causata da un virus del genere Morbillivirus, famiglia Paramyxoviridae. Un virus strettamente correlato a quello della peste bovina provoca la peste dei Piccoli Ruminanti, una malattia a decorso clinico molto simile che colpisce solo ovini e caprini.

La trasmissione[modifica | modifica sorgente]

Il virus è presente in grande quantità in secreti ed escreti degli animali infetti. L'infezione avviene per via orale o respiratoria in seguito a contatto con alimenti od acqua contaminati da escreti animali.

Specie colpite[modifica | modifica sorgente]

Bovini e bufalini sono le specie più sensibili e che si ammalano più gravemente. Numerosi altri ruminanti domestici (ovini, caprini, camelidi) e selvatici sono colpiti in modo occasionale. La peste bovina non colpisce l'uomo.

Sintomi[modifica | modifica sorgente]

Il periodo di incubazione varia tra i 4 ed i 9 giorni. Il virus replica nelle mucose dell'apparato respiratorio e digerente, con particolare tropismo per i tessuti linfoidi (placche di Peyer). Inizialmente si osservano febbre alta e rinotracheite con scolo mucopurulento, seguite da una grave diarrea acquosa e striata di sangue che risulta spesso fatale. Gli animali che sopravvivono mostrano cattive condizioni generali ed immunodepressione, causate dalla deplezione di tessuto linfoide.

Profilassi[modifica | modifica sorgente]

Prima dell'eradicazione della malattia nelle aree indenni la profilassi era affidata alla sorveglianza sulle importazioni, soprattutto su quelle di animali esotici. In area endemica si ricorreva anche alla vaccinazione. Nel 2010 erano 170 paesi nel mondo dichiarati esenti dalla peste bovina, l'ultima epidemia era stata registrata nel 2001 in Somalia. Attualmente questa patologia sembra eradicata, secondo le conferme dagli organismi internazionali competenti, la peste bovina è quindi la seconda malattia, dopo il vaiolo, ad essere stata cancellata.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Donald G. McNeil Jr, Rinderpest, a Centuries-Old Animal Disease, Is Eradicated in The New York Times, 27 giugno 2011.
  2. ^ 'The world is free of rinderpest' in The Mail and Guardian, 25 maggio 2011.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Carter, G.R. and Wise, D.J. Paramyxoviridae. In: Carter G.R., Wise D.J. and Flores E.F. (Eds.), A Concise Review of Veterinary Virology. Ithaca: International Veterinary Information Service (www.ivis.org), 2005; Document No. A3423.1105.
  • Sradicata la pesta bovina (GiSa) Le scienze febbraio 2010 pag. 38

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