Organizzazione mondiale della sanità animale

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Organizzazione mondiale della sanità animale
(FR) Organisation mondiale de la santé animale
(EN) World Organisation for Animal Health
(ES) Organización mundial de sanidad animal
Organizzazione mondiale della sanità animale
Sede
Abbreviazione OIE
Tipo organizzazione internazionale
Fondazione 25 gennaio 1924
Scopo miglioramento della salute degli animali
Sede centrale Francia Parigi, Rue de Prony 12
Lingue ufficiali francese, inglese, spagnolo
Sito web

L'Organizzazione mondiale della sanità animale è l'organizzazione intergovernativa responsabile del miglioramento della salute degli animali in tutto il mondo, ha sede a Parigi, Francia.

È stata istituita il 25 gennaio 1924, a seguito di un accordo internazionale, come International Office of Epizootics, conserva tuttora l'acronimo originale OIE.

È riconosciuta come organizzazione di riferimento dall'Organizzazione mondiale del commercio (WTO) e mantiene relazioni permanenti con 35 altre organizzazioni internazionali e regionali, nel 2011 aveva in totale 178 paesi membri.[1]

Storia[modifica | modifica sorgente]

Nel 1920, in Belgio, si verificò un contagio di peste bovina proveniente da zebù importati dall'India e destinati al Brasile. La preoccupazione per la diffusione della malattia portò a una conferenza internazionale a Parigi nel marzo 1921 e alla firma di un accordo tra 28 paesi, il 25 gennaio 1924, con il quale l'organizzazione fu fondata, con il nome di Office international des Épizooties,

Ancorché creata indipendentemente, l'OIE ha stabilito fin dall'inizio, con la Società delle Nazioni, una cooperazione stretta e continua. Dopo la seconda guerra mondiale l'ONU ha creato la FAO nel 1946 e l'Organizzazione mondiale della sanità (OMS) nel 1948, le cui competenze si sovrappongono in larga misura a quelle dell'OIE, che di conseguenza arrivò quasi a scomparire. In seguito, furono sottoscritti accordi ufficiali con la FAO nel 1952 e con l'OMS nel 1960.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) Member Countries, OIE. URL consultato il 04/07/2011.