Batteriofago

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Struttura tipica di un batteriofago della serie T

Un batteriòfago[1] o fago è un virus che parassita un determinato batterio, di cui può provocare la distruzione per lisi.

I batteriofagi più complessi, come quelli della serie T, hanno una forma a spillo. La testa contiene l'acido nucleico, sotto a questa si trova un collare, seguito da una coda che si sfrangia all'estremità libera in 5 o 6 fibre.

Il batteriofago attacca il batterio fissando le fibre su un punto preciso della superficie del batterio. Con un meccanismo di contrazione inietta il suo acido nucleico, mentre l'involucro proteico rimane all'esterno. Una volta iniettato, il genoma fagico può seguire due vie.

  • Nel ciclo litico (tipico dei batteriofagi T), utilizzerà l'apparato di replicazione dell'ospite per produrre nuove particelle fagiche, fino al raggiungimento del volume di scoppio, momento in cui la cellula si disgregherà per lisi.
  • Nel ciclo lisogenico invece, il genoma fagico (solitamente quello di λ) si integrerà in un punto specifico del cromosoma batterico, attλ. In questo stato integrato, il fago viene chiamato profago, e ogni qual volta il cromosoma batterico si replica, il genoma di λ integrato replica anch'esso. Un batterio che contiene un profago è detto "lisogeno".

Lo stato di profago è mantenuto da una specifica proteina prodotta dal fago stesso. L'allontanamento di questo repressore induce il ciclo litico.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Batteriofago in Vocabolario – Treccani

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