Capside

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In un virus, il càpside (o capsìde, dal latino capsa, involucro) è una struttura proteica, composta da diverse subunità (dette capsomeri) che racchiude il materiale genetico del virus e lo protegge dall'ambiente esterno.

Indice

[modifica] Tipi di capside

Osservati al microscopio elettronico a scansione, la maggior parte dei capsidi appaiono vagamente sferici. In realtà essi presentano una simmetria icosaedrica (ad esempio il virus HIV). Altri capsidi appaiono filamentosi e sono detti a simmetria elicoidale (ad esempio il rabies virus). Esistono anche diversi capsidi per i quali non è possibile identificare una precisa simmetria (si parla in questo terzo caso di simmetria complessa).

[modifica] A simmetria icosaedrica

Il capside assume la forma di un icosaedro regolare (20 facce a triangolo equilatero). Ogni faccia è costituita da proteine sferiche adiacenti, unite in gruppi di 5/6 unità (capsomeri). Il genoma si trova all’interno del capside, unito spesso a proteine particolari che formano la matrice (o proteina m). Materiale proteico (ad esempio enzimi) può essere a volte presente anche nell’interno del capside.

[modifica] A simmetria elicoidale

Il capside è costituito da una spirale di proteine che si avvolge in senso antiorario. Il genoma forma una spirale all’interno del capside ed è contenuto in una specie di doccia situata sulla parte superiore della proteina. Al centro del virus è presente un tubicino con enzimi e matrice proteica.

[modifica] A simmetria complessa

Il capside non è ben strutturato. Esso può essere: o un capside di forma definita, ma nè tubulare nè icosaedrica, o un capside asimmetrico.



[modifica] Bibliografia

  • Cann A.J: Principles of Molecular Virology. Academic Press, seconda edizione, 1997 secondo capitolo


[modifica] Voci correlate

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