Medicina

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Medicina, di Gustav Klimt, anno 1900

La medicina è la scienza che si occupa della salute delle persone, in particolare riguardo alla definizione, alla prevenzione, alla cura delle malattie, e alle diverse modalità di alleviare le sofferenze dei malati (anche di coloro che non possono più guarire). È in collegamento con altre discipline quali, ad esempio, la biologia, la chimica, la fisica, la psicologia, la bioingegneria. È presente anche in ambiti giuridici con la medicina legale o quella forense.

Il termine medicina denota anche l'esercizio dell'attività professionale da parte di un medico. Nell'uso comune del termine, può indicare semplicemente un farmaco.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Storia della medicina.
Raffigurazione di Ippocrate, il famoso medico greco

Ai tempi dei babilonesi e degli egizi[modifica | modifica sorgente]

I più vecchi testi di medicina babilonese vengono datati verso il II millennio a.C. Il più famoso testo giunto fino ai nostri tempi è il diario diagnostico scritto dal medico Esagil-kin-apli di Borsippa,[1] vissuto durante il regno di Adad-apla-iddina (1069-1046 a.C.).[2]

Le prime informazioni mediche egizie sono contenute nel papiro, il mezzo di scrittura degli egizi, di Edwin Smith.[3] datate circa nel 3000 a.C.[4]. Vigeva già allora una legislazione sanitaria e un'arte medica progredita, ricca di strumenti chirurgici ed elenchi di piante con proprietà medicinali.

A quei tempi era comune indicare come origine delle malattie eventi superstiziosi o l'implicazione di demoni, come riportato nel papiro di Ebers (datato nel 1550 a.C. circa).[5] anche se nello stesso papiro si descriveva quello che in seguito verrà denominato tumore.

Raffigurazione di un medico che cura un paziente

Ai tempi dei greci e dei romani[modifica | modifica sorgente]

Il primo medico greco conosciuto è stato Alcmeone di Crotone, vissuto intorno al V secolo a.c., autore del primo lavoro di anatomia. Ippocrate ha creato la sua scuola medica nella città di Cos.[6] I greci hanno avuto diverse influenze dall'Egitto soprattutto in campo farmacologico e tale influenza diventò molto più chiara quando si aprì una scuola di medicina greca in Alessandria.[7]

Antichi cateteri ai tempi dei romani

Nell'impero romano si videro distinguersi le prime specialità mediche quali tra le altre l'urologia e l'oftalmologia. Successivamente il popolo comprese che la cura dell'igiene preveniva l'insorgenza di molte malattie e ciò contribuì alla costruzione degli acquedotti. I chirurghi romani avevano molti attrezzi per lavorare, fra i quali scalpelli, cateteri ed estrattori per le frecce; per la cura del dolore usavano l'oppio e le scopolamine; e per lavare le ferite usavano l'aceto.

Galeno di Pergamo ha scritto più di 500 trattati sulla fisiologia, l'igiene, la dietetica, la patologia e la farmacologia, ed è accreditato come colui che scoprì il midollo spinale. Se Celso descrisse i quattro sintomi classici dell'infiammazione (rubor rossore, dolor dolore, calor calore e tumor gonfiore), Galeno ne osservò anche la limitazione funzionale (functio laesa). Notevole anche il trattato Procedimenti anatomici, basato sulla dissezione delle scimmie.

Nel Medioevo[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi medicina medioevale.

Il decadimento dell'Impero romano ha contribuito alla regressione delle pratiche mediche[senza fonte]; sono stati i religiosi a tramandare il sapere dell'antica cultura consentendo così il risveglio della medicina, assieme alla scuola araba e a quella salernitana (1100). Nacquero le prime Università mediche e nel 1300 la scuola bolognese aprì la prima scuola di anatomia.

La medicina medievale era un insieme di idee antiche e di influenze spirituali: Claude Lévi-Strauss identificò tale commistione come un "complesso sciamanico".[8]

Nel XIV secolo la medicina fu scossa da quella che in seguito venne chiamata la "morte nera", ovvero la peste bubbonica. Le teorie mediche prevalenti dell'epoca misero la loro attenzione sulle spiegazioni religiose piuttosto che scientifiche, ma ciò risultò del tutto inutile poiché circa un terzo della popolazione europea venne sterminato.

Tacuinum sanitatis Casanatense (XIV secolo)

Rinascimento[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi medicina rinascimentale.

Il diffondersi della stampa a caratteri mobili (XVI secolo), unita alla maggior possibilità di spostamento delle persone tra i centri di studio delle università europee, sempre più numerose ed in concorrenza tra loro, fornì un forte impulso alla scienza medica, portandola gradualmente ad adottare una metodologia non più legata all'osservanza dogmatica degli scritti degli antichi maestri, Ippocrate e Galeno in primis, ma ispirata sempre più fortemente ai nuovi principi del metodo scientifico. Divennero quindi più stretti i rapporti tra medicina e le scienze naturali: grazie a questa interdisciplinarità gli studiosi del periodo fondarono l'anatomia patologica e la fisiologia sperimentale, e una dopo l'altra vennero scoperte ed approfondite alcune basi fondamentali della fisiologia umana, tra i quali la circolazione sanguigna e linfatica.

Risalgono a quest'epoca i fondamentali studi sull'anatomia umana di Andreas van Wesel, meglio conosciuto come Andrea Vesalio (1514-1564) da lui riuniti nell'opera classica De humani corporis fabrica, opera continuata dall'allievo Gabriele Falloppio (1523-1562), e dai contemporanei Michele Serveto[9][10][11] (1511-1553) e Realdo Colombo (1516-1559). Al medico francese Ambroise Paré (1510-1590) si devono importanti innovazioni nel campo della pratica chirurgica.

In tempi moderni[modifica | modifica sorgente]

Negli ultimi secoli la medicina compie ulteriori passi sulla via dell'approccio rigorosamente scientifico, abbandonando definitivamente la matrice empirico-filosofica, approfittando anche dei progressi di altre discipline come fisiologia, biologia e chimica. Si passa così da una fase denominata da alcuni "medicina eroica", alla moderna medicina basata su prove di efficacia, contribuendo così, assieme ai miglioramenti nell'alimentazione e nell'igiene, alla diminuzione del tasso di mortalità, aumentando di conseguenza l'aspettativa di vita.

Alcune tappe fondamentali in questo processo di modernizzazione sono ricollegabili all'introduzione di metodologie di studio più efficaci e rigorose. Un esempio celebre è il primo uso documentato di trial clinici eseguiti nel 1747 dal medico della marina James Lind per la ricerca delle cause dello scorbuto tra i marinai inglesi, grazie al quale individuò nel succo di agrumi una cura ed un mezzo di prevenzione efficace. Altrettanto famosa è l'opera infaticabile di Florence Nightingale nella promozione dell'igiene come mezzo di prevenzione delle complicanze post-trattamento negli ospedali, utilizzando studi statistici in grado di comprovare l'efficacia di questi metodi, per l'epoca rivoluzionari[12]

Altre volte, scoperte importanti nel campo medico sono avvenute per caso, come per esempio quella di Alexander Fleming che nel 1928 constatò, alquanto meravigliato, la scomparsa di alcune colonie di stafilococco da una provetta grazie all'azione di una piccola muffa, verificando, in tal modo, il concetto di antagonismo batterico e di attività antibiotica, fondamentali per debellare le malattie infettive.

Spesso, soprattutto nei tempi moderni, le malattie vengono scoperte prima come un insieme di manifestazioni di sintomi che coinvolgono più organi e quindi denominate "sindromi", per poi, dopo un loro adeguato inquadramento, essere denominate malattie. Questo, ad esempio, è accaduto in casi noti come l'AIDS (acronimo di Acquired Immune Deficiency Syndrome), con la quale si definisce la sindrome in cui si riscontra un insieme di manifestazioni dovute alla deplezione di linfociti T[13], e la SARS, (acronimo di Severe Acute Respiratory Syndrome), una forma atipica di polmonite, provocata da uno specifico virus, apparsa per la prima volta nel novembre 2002 nella provincia del Guangdong (Canton) in Cina,[14] ed ha portato 813 morti al mondo per poi quasi sparire."[15]

Asclepio, il dio greco della medicina

Premio Nobel per la medicina[modifica | modifica sorgente]

Il premio Nobel per la medicina fondato nel 1901,[16] ha visto ogni anno ricompensare con tale riconoscimento prestigioso i medici per le loro scoperte. Ad esempio nel 1905 fu premiato Robert Koch per le sue importanti scoperte della tubercolosi"[17], nel 1923 Frederick Grant Banting e John James Richard Macleod furono premiati per la scoperta dell'insulina, "[18] l'anno successivo fu scoperto da Willem Einthoven l'elettrocardiogramma. Fra gli italiani premiati si ricordano Camillo Golgi[19], Renato Dulbecco[20] e Rita Levi-Montalcini[21]

Scienze di base della medicina[modifica | modifica sorgente]

Specialità e ripartizioni della medicina scientifica[modifica | modifica sorgente]

Esistono tre tipologie in cui si racchiudono tutte le discipline mediche: quelle chirurgiche di tipo operativo, quelle internistiche e altre diverse di tipo diagnostico-clinico, e quelle analitico-tecniche di laboratorio.

Discipline internistiche[modifica | modifica sorgente]

Un medico che fa visita ai suoi pazienti 1682
  • Allergologia e Immunologia clinica, il medico specialista si chiama allergologo-immunologo, cura le allergie, studia il sistema immunitario e cura le malattie ad esso relative.
  • Angiologia, che diagnostica, cura e riabilita i pazienti affetti da malattie del sistema cardiovascolare e del sistema linfatico.
  • Cardiologia, il medico specializzato in tale disciplina si chiama cardiologo, studia tutte le patologie riguardanti il cuore e il sistema cardiocircolatorio.
  • Ematologia, il medico specializzato in tale disciplina si chiama ematologo, cura le malattie del sangue e degli organi emopoietici.
  • Endocrinologia e malattie del metabolismo, il medico specialista si chiama endocrinologo, studia le malattie relative alle ghiandole endocrine.
  • Gastroenterologia, il medico specialista si chiama gastroenterologo e studia le malattie gastrointestinali, quindi in particolare di organi quali l'esofago, lo stomaco, pancreas esocrino, l'intestino tenue e crasso, il colon, la milza, il retto ed il fegato.
  • Infettivologia, il medico specialista si chiama infettivologo, studia le malattie infettive. Tale disciplina clinica integra aspetti sia immunologici che microbiologici delle infezioni.
  • Malattie tropicali, il medico specializzato è un infettivologo che appunto cura le infezioni ambientali tipiche dei tropici.
  • Medicina interna, il medico specialista si chiama internista e studia le patologie interne del corpo umano. Ha delle affinità con varie branche specialistiche, ma affronta i medesimi aspetti da un punto di vista più generale.
  • Nefrologia, il medico specializzato in tale disciplina si chiama nefrologo e studia le malattie dei reni dal punto di vista internistico, nonché i disordini degli elettroliti corporei, dell'equilibrio acido-base e l'ipertensione arteriosa.
  • Neurologia, il medico specializzato in tale disciplina si chiama neurologo, diagnostica e cura le patologie del cervello (encefalo) e del sistema nervoso periferico. Differisce dalla neuropsichiatria in quanto si occupa esclusivamente di malattie organiche, senza indagare sulle possibili concause o conseguenze psichiche di una determinata disfunzione.
  • Oftalmologia (anche nota come Oculistica), il medico specializzato in tale disciplina si chiama oculista od oftalmologo. Si occupa della prevenzione, della diagnosi, della cura e della correzione delle patologie oculari e dei difetti di vista. È una disciplina sia medica che chirurgica.
  • Oncologia, il medico specializzato in tale disciplina si chiama oncologo, studia i vari tumori (neoplasie) che si ritrovano nel corpo umano.
  • Pneumologia, il medico specialista si chiama pneumologo; studia le malattie relative all'apparato respiratorio.
  • Reumatologia, il medico specialista si chiama reumatologo, e studia le malattie delle articolazioni, del tessuto connettivo e di altri tessuti su base infiammatoria o autoimmune.
  • Tossicologia, il medico specialista si chiama tossicologo medico, e si occupa della diagnosi e del trattamento delle intossicazioni acute e croniche, comprese (ma non solo) quelle di tipo voluttuario (droghe d'abuso ed alcol).

Discipline di laboratorio[modifica | modifica sorgente]

  • Anatomia patologica, il cui medico si chiama anatomo-patologo e studia dal punto di vista macroscopico, microscopico e molecolare le patologie dei vari sistemi ed apparati. Si occupa anche degli accertamenti diagnostici su pazienti deceduti (autopsia o necroscopia).
  • Biochimica clinica, il medico specializzato in questa disciplina si chiama biochimico clinico, e studia le alterazioni biochimiche di natura patologica.
  • Ematologia
  • Farmacologia medica, lo specialista studia le relazioni tra farmaci e strutture molecolari.
  • Genetica medica, il cui specialista si occupa dell'interdipendenza tra gene e funzionalità organica. Questa disciplina medica differisce dalla genetica molecolare, che rappresenta una branca della biologia. Il medico specializzato si chiama infatti genetista clinico.
  • Medicina legale, branca che studia i numerosi aspetti della medicina legati alla legge, quali ad esempio l'accertamento di morte e delle sue cause, le lesioni personali derivanti da un reato, le tematiche connesse all'invalidità e altre.
  • Microbiologia e Virologia clinica: studiano le infezioni dovute a microrganismi, come batteri, miceti, protozoi, virus o parassiti.
  • Neurofisiopatologia, il cui specialista individua i malfunzionamenti del sistema nervoso con varie tecniche strumentali; è inoltre competente nella neuroriabilitazione.
  • Patologia clinica, il cui specialista, il patologo, effettua su singoli casi clinici studi microscopici e macroscopici, prelevando tessuti e/o analizzando sangue e altri liquidi corporei. Le sue indagini comprendono l'analisi delle strutture chimico-molecolari e delle morfologie microbiologiche e immunologiche, nonché le analisi citologiche e istologiche, che possono essere eseguite e diagnosticate solo da un medico patologo o da un anatomopatologo[senza fonte].
  • Scienza della nutrizione, lo specialista si chiama nutrizionista e si dedica dal punto di vista medico alla diagnosi e cura di patologie derivate da disfunzioni dei processi di nutrizione.

A queste branche specialistiche della medicina possono accedere anche altri laureati oltre a quelli in medicina, come ad esempio i laureati in biologia, chimica, farmacia, scienze della nutrizione, ecc.

Altre discipline non chirurgiche[modifica | modifica sorgente]

  • Anestesia e Rianimazione, il medico specialista è l'anestesista-rianimatore: si occupa dell'anestesia e del risveglio del paziente in sala operatoria e dell'assistenza del paziente critico in rianimazione.
  • Dermatologia e Venereologia, il medico specializzato in tale disciplina si chiama dermatologo, studia la cute umana.
  • Ematologia, si occupa della diagnosi e terapia delle malattie, che interessano sia la composizione del sangue sia gli organi che lo riproducono.
  • Fisica sanitaria, integra lo studio della fisica alla cura medica.
  • Geriatria, il medico specializzato in tale disciplina si chiama geriatra, si occupa degli anziani.
  • Igiene e Medicina preventiva, lo specialista in questione suggerisce al paziente il modo migliore per non fare insorgere certe malattie.
  • Audiologia e Foniatria, è la disciplina che si occupa delle patologie dalla voce e della comunicazione.
  • Medicina d'emergenza-urgenza, prepara il medico ad affrontare situazioni clinico-terapeutiche d' emergenza. È la specialità dei reparti di pronto soccorso
  • Medicina del lavoro, i cui specialisti sono coloro che prevengono e diagnosticano le malattie da causa professionale, anche nella figura del medico competente, ed effettuano la sorveglianza sanitaria sui lavoratori.
  • Medicina dello sport, disciplina che previene e cura le malattie derivate da una pratica sportiva compiuta in modo scorretto. Fra i suoi compiti più particolari, effettua servizio di vigilanza sulle possibilità di frode nel mondo dello sport.
  • Medicina di comunità, nuova disciplina, il cui specialista studia il paziente complesso prendendone in considerazione l'aspetto multidimensionale, in altre parole è un medico specialista della medicina di famiglia e di comunità, idoneo a ricoprire ruoli dirigenziali nell’area dell’assistenza sanitaria primaria (primary care).
  • Medicina fisica e riabilitativa, è la materia che si occupa del recupero delle abilità perse o non acquisite a causa di un evento patologico. Il medico specialista si chiama fisiatra.
  • Medicina nucleare, il cui specialista si occupa di diagnosi e terapia attraverso l'uso di isotopi radioattivi.
  • Neuropsichiatria infantile, si occupa dello sviluppo neuropsichico e dei suoi disturbi, neurologici e psichici, nell'età compresa fra zero e diciotto anni.
  • Pediatria, il medico specializzato in tale disciplina si chiama pediatra e si occupa delle patologie nei bambini e preadolescenti.
  • Psichiatria, si occupa della prevenzione, della cura e della riabilitazione dei disturbi mentali. La figura dello psichiatra presenta alcuni punti di contatto con quella dello psicoterapeuta; a differenza di questo, essendo medico può prescrivere farmaci, e generalmente si occupa di pazienti affetti da gravi disturbi psichici.
  • Psicologia clinica, che, laddove intesa nell'accezione di specifica specializzazione post-lauream, può essere esercitata o da uno psicologo psicoterapeuta o da un medico specializzato in psicologia clinica.
  • Radiodiagnostica, il cui specialista si chiama radiologo, è una branca della medicina che si occupa di fornire immagini dell'interno del corpo umano, allo scopo di fornire informazioni utili alla diagnosi ("diagnostica per immagini").
  • Radioterapia, il cui medico specialista viene chiamato radioterapeuta, si occupa dell'utilizzo controllato delle radiazioni a scopo terapeutico (ad esempio, in ambito oncologico).
  • Statistica medica, che applica i metodi della statistica ai processi di interesse sanitario: l'evolvere di epidemie, malattie a contagio parziale, fattori di rischio in età specifiche, effetti benefici a lungo termine di terapie sperimentali, ecc.
  • Terapia Intensiva, il medico che si occupa delle cure intensive del paziente critico si chiama intensivista, ed è uno specialista in anestesia e rianimazione.

Discipline chirurgiche[modifica | modifica sorgente]

Un'operazione chirurgica del XVII secolo
  • Cardiochirurgia, il medico specializzato in tale disciplina si chiama cardiochirurgo, ed effettua operazioni sul cuore.
  • Chirurgia dell'apparato digerente, svolge la sua azione chirurgica sullo stomaco, l'intestino tenue e crasso, il colon e il retto.
  • Chirurgia generale, la principale specialità chirurgica, che si occupa in particolare (ma non esclusivamente) di interventi in area addominale.
  • Chirurgia maxillo-facciale, si occupa delle lesioni congenite o traumatiche del volto.
  • Chirurgia odontostomatologica, lo specialista è un medico dentista e il suo sito di operazione è la bocca.
  • Chirurgia pediatrica, focalizzata sui pazienti di età pediatrica.
  • Chirurgia plastica, che cura le lesioni del derma e le alterazioni anatomiche (comprese le ustioni). Effettua anche interventi a scopo estetico.
  • Chirurgia toracica, che si occupa di interventi nel distretto toracico (esofago, polmoni, trachea e diaframma)
  • Chirurgia vascolare, che si occupa dell'intervento sui grossi vasi ed il sistema circolatorio.
  • Ginecologia e Ostetricia, il cui medico specializzato si chiama ginecologo e si occupa della cura delle patologie dell'apparato riproduttivo in pazienti di sesso femminile, anche intervenendo chirurgicamente.
  • Neurochirurgia, il medico specializzato in tale disciplina si chiama neurochirurgo, e si occupa dell'intervento clinico per via chirurgica a livello di sistema nervoso centrale o periferico.
  • Chirurgia oftalmica, lo specialista si chiama oculista od oftalmologo, si occupa delle patologie dell'occhio e della relativa microchirurgia
  • Ortodonzia o ortognatodonzia, trattasi di ortopedia del distretto facciale
  • Ortopedia e Traumatologia, lo specialista è l'ortopedico-traumatologo, che si occupa della gestione clinica dei traumi fisici, con particolare riferimento al sistema locomotore (scheletrico, tendineo, muscolare).
  • Otorinolaringoiatria, si occupa delle patologie interessanti le orecchie, le vie uditive, il naso e le prime vie respiratorie (faringe e laringe).
  • Radiochirurgia, specifica applicazione della radioterapia alternativa ad interventi chirurgici oncologici.
  • Urologia, il medico specialista si chiama urologo, e si occupa delle malattie di interesse chirurgico (ad esempio traumi, infezioni e tumori) dei reni, delle vie urinarie e dell'apparato genitale maschile.

Discipline di perfezionamento[modifica | modifica sorgente]

Sono aree di ultra-specializzazione, oggetto di studio anche in corsi di perfezionamento o master. Queste le più note:

Medicina alternativa[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Medicina alternativa.

Al di fuori della medicina accademica, ci sono varie medicine alternative che utilizzano metodiche differenti da quelle della medicina scientifica. Queste pratiche terapeutiche sono definite alternative perché la loro effettiva validità non è stata stabilita scientificamente, e quindi si scostano dalla medicina che invece procede sempre al vaglio sperimentale e al rigoroso esame scientifico.

Le terapie alternative sono state oggetto di svariate critiche. Un esempio ne è l'omeopatia ad oggi priva di riscontro scientifico sia per ciò che concerne l'efficacia (ricondotta, laddove presente, dalla comunità scientifica all'effetto placebo) sia per ciò che riguarda i presunti meccanismi di funzionamento, in totale contrasto con le più elementari regole della chimica molecolare.

Secondo i medici alternativi l'ostilità accademica è dovuta, principalmente, ai reciproci interessi economici che legherebbero i medici ufficiali alle aziende bio-farmaceutiche. In particolare, secondo gli omeopati, l'industria farmaceutica costituirebbe un florido business che non tiene conto della salute del paziente; producendo farmaci che curano solo certi aspetti della malattia, causando però altri problemi, per i quali si potranno in seguito trovare altri farmaci da somministrare, gli unici a ricavare un qualche guadagno sarebbero i produttori, mentre i pazienti sarebbero costretti ad accettare questa condizione senza poter essere veramente curati. Questo fenomeno è noto come Disease mongering.

D'altra parte anche il giro d'affari della medicina alternativa è imponente, con centinaia di migliaia di praticanti nelle svariate discipline, ed una stima di circa 50 miliardi di euro di spesa globale annua. Il fatto di utilizzare pratiche che allo stato attuale hanno dimostrato scarsa o nulla efficacia reale oltre all'effetto placebo, e, riguardo l'omeopatia, utilizzando farmaci privi di qualsiasi elemento attivo e per questo esenti dalle costose procedure di validazione e controllo richieste da farmaci allopatici, rende la medicina alternativa un'attività economicamente assai conveniente, quindi non esente dalle accuse di quegli stessi conflitti d'interessi che rivolge alla medicina basata su prove di efficacia[12].

Farmaci e medicina[modifica | modifica sorgente]

La farmacologia è un mezzo con cui i medici curano le malattie, la scienza che si occupa di studiare i farmaci.

Una cura non equivale alla guarigione in quanto esistono malattie croniche per cui, anche se trattate, la guarigione non avviene mai.

Principio attivo e farmaco[modifica | modifica sorgente]

Spesso si confondono due concetti basilari per quanto riguarda la farmacologia:

Farmaci in fiale
  • Il principio attivo è la molecola utile all'organismo di una persona, per migliorarne in qualche modo la salute
  • Il farmaco è l'insieme di uno o più principi attivi con i componenti aggiuntivi e il rivestimento, che racchiude il tutto.

Nel farmaco vi sono indicati alcuni dati di importanza rilevante:

  • Indicazioni, per cosa viene utilizzato;
  • Controindicazioni, una condizione che aumenta il rischio dell'utilizzo di un certo farmaco.
  • Effetti collaterali, quali danni non desiderati può apportarne l'uso: meno un farmaco è selettivo e più sarà probabile la comparsa di effetti collaterali;
  • Posologia, il dosaggio, quanto e ogni quanto tempo deve essere somministrato;
  • Modalità di somministrazione, se per via orale, per endovena, ecc.
  • Sovradosaggio, effetti dovuti a dose troppo elevata, di solito comporta gli effetti collaterali più gravi, primo fra tutti l'intossicazione

La medicina in Italia[modifica | modifica sorgente]

Strutture mediche[modifica | modifica sorgente]

Ospedale, pronto soccorso
  • Ospedale, diviso in più dipartimenti, ognuno dei quali costituito da vari reparti, detti anche strutture complesse. All'interno di un reparto possono esserci anche unità operative semplici.
  • Poliambulatorio
  • Cliniche e altre strutture private
  • Guardia medica, istituita presso l'ASL
  • ASL (o AUSL, USL), è un ente pubblico regionale, al quale compete l'organizzazione finanziaria e gestionale delle prestazioni sanitarie.
  • Consultorio
  • Sert o Ser.T (Servizio TossicoAlcoldipendenze), dedicati alla cura, alla prevenzione ed alla riabilitazione delle persone che hanno problemi conseguenti all'abuso di sostanze come le droghe o l'alcool che generano dipendenza dalle stesse.

Medicina di urgenza:

  • 118, (Servizio Sanitario di Urgenza ed Emergenza Medica) è il numero telefonico attivo in Italia per la richiesta di soccorso medico per emergenza sanitaria.
  • Pronto soccorso, il reparto dove vengono accolte le urgenze.

Personale medico[modifica | modifica sorgente]

  • Medico: una volta laureati in medicina e superato l'esame di Stato si diventa medici abilitati alla professione. Senza specializzazione non si può lavorare nei reparti o come liberi professionisti esperti di una determinata branca medica.
  • Medico di medicina generale: altrimenti chiamato medico di base, medico di famiglia o medico generico. Ogni medico ha un tot di pazienti: il numero non è fisso ma si va dai "minimalisti" ai "massimalisti" che hanno il massimo numero di pazienti (intorno ai 1500). Da alcuni anni per esercitare devono aver conseguito apposita "Specializzazione in Medicina Generale" della durata di 3 anni dopo aver effettuato un concorso a livello regionale. Dopo la tesina finale enteranno in una graduatoria che anno per anno farà acquisire un punteggio utile per poter rilevare un ambulatorio di un medico di base andato in pensione o deceduto.
  • Medico sostituto: sono i medici specializzati in medicina generale che non hanno ancora rilevato un ambulatorio o medici con la sola abilitazione o frequentanti il corso di specializzazione in medicina generale o altra specializzazione che sostituiscono il medico di base quando esso è in ferie o in malattia. Queste sostituzioni fanno acquisire punteggio utile per la graduatoria.
Un chirurgo esamina una radiografia
  • Odontoiatra: dentista, odontostomatologo.
  • Assistente medico: collabora attivamente in una specifica unità operativa
  • Dirigente medico: coordina l'attività di unità operativa semplice o di una struttura complessa. Noto anche come primario. Può anche dirigere contemporaneamente un dipartimento.
  • Direttore sanitario: si tratta di un medico con competenze prettamente gestionali. Infatti si occupa del funzionamento della struttura ospedaliera, dell'avanzamento tecnico e qualitativo della strumentazione clinica, inoltre monitora l'operato complessivo dei vari dipartimenti.
  • Ricercatore: i ricercatori medici (ma possono essere anche non medici) sono coloro che si occupano della continua ricerca e relativa scoperta in campo scientifico. Le loro ricerche, effettuate sempre in un gruppo, durano anni prima di venire pubblicate, e prima di ciò devono essere sottoposte ad una commissione di esperti che le giudica.
  • Specializzando: è un professionista laureato in medicina-chirurgia che sta conseguendo una determinata specializzazione, prestando servizio di tirocinio obbligatorio presso l'ospedale universitario.

Personale infermieristico[modifica | modifica sorgente]

Un'ambulanza

Altre figure professionali[modifica | modifica sorgente]

La formazione dei medici[modifica | modifica sorgente]

Per esercitare la professione medica in Italia è necessario iscriversi al corso di Laurea a ciclo unico in Medicina e Chirurgia, la cui durata è 6 anni; per esercitare l'odontoiatria attualmente è necessario iscriversi al corso in Odontoiatria e Protesi Dentaria della durata di 6 anni. L'immatricolazione è possibile previo superamento del test d'ammissione, poiché questi corsi sono a numero chiuso.

Conseguita la laurea, dopo un tirocinio obbligatorio di tre mesi (un mese in un reparto chirurgico, un mese in un reparto di medicina e un mese presso l'ambulatorio di un medico di base), bisogna sostenere l'esame di Stato, superato il quale è possibile l'iscrizione presso l'Albo provinciale dei Medici Chirurghi e Odontoiatri.

Il medico può scegliere in quale disciplina specializzarsi frequentando, dopo il superamento dell'esame di ammissione, una Scuola di Specializzazione in ambito medico o chirurgico, di durata variabile (dai cinque ai sei anni, a seconda del tipo di specializzazione: in Italia la specializzazione in chirurgia generale e la specializzazione in neurochirurgia durano sei anni, mentre le altre durano cinque anni). Un caso a parte è la specializzazione in medicina generale, che dura tre anni, il cui scopo è formare i medici di famiglia. In questo caso la programmazione è in base alle necessità della Regione.

Rispetto ad altri sistemi formativi, la differenza è evidente: ad esempio negli Usa, dove la qualifica accademica consiste in fasi progressive, il dottorato in medicina (che è differente dal dottorato di ricerca italiano) si ottiene, generalmente, dopo 8 anni di studi, perché vengono richiesti un bachelor of science, che dura 4 anni e altri 4 anni di scuola medica che non equivale al master (laurea magistrale italiana); in Italia, invece, il corso di medicina è a ciclo unico e dura 6 anni. Per quanto riguarda le specializzazioni, negli Stati Uniti si chiamano M.D.s., dopo il bachelor e la scuola medica, esse possono durare da tre fino a sette anni. Per specializzarsi in neurochirurgia, per esempio, un medico americano dovrebbe studiare per altri 7 anni, che sommandosi con gli 8 precedenti, darebbero un totale di 15 anni di studi, mentre in Italia un neurochirurgo studierebbe al massimo per 12 anni (6 anni la laurea + 5 o 6 anni la specializzazione). In realtà il neurochirurgo americano studia la propria materia di specializzazione tanto quanto il corrispettivo italiano; il bachelor of science richiesto per entrare alla scuola medica, può anche non avere niente in comune con la medicina e la chirurgia.

Il corso di laurea in medicina, in Italia, è abbastanza selettivo, e richiede un impegno costante, innanzitutto per la difficoltà della materia, e poi, soprattutto, per l'elevatissima dose di responsabilità professionale e morale che viene richiesta al medico.

Il giuramento di Ippocrate è il giuramento che medici ed odontoiatri prestano prima di iniziare la professione.

I medici-chirurghi possono anche iscriversi a dei dottorati di ricerca, che esprimono competenze molto specifiche e avanzate e vengono destinati alla ricerca universitaria o a quella privata-aziendale. Il dottorato di ricerca rappresenta, anche per i medici, il più alto riconoscimento accademico, e generalmente, per molti, rappresenta una rampa di lancio per l'inserimento nell'ambiente universitario.

La medicina e lo Stato[modifica | modifica sorgente]

Lo Stato in quanto tale deve garantire e tutelare ai cittadini la salute pubblica, ha un ruolo molto importante per la medicina in Italia.

Lo Stato ha previsto l'istituzione della tessera sanitaria per ogni persona, documento che quasi sostituisce il codice fiscale.

Diritti e doveri[modifica | modifica sorgente]

Il legislatore è intervenuto più volte creando leggi che coinvolgono direttamente o indirettamente la medicina, istituendo una serie di diritti, che proteggono i pazienti, ma anche di doveri a cui vanno soggetti i medici durante la loro attività, il cui rispetto rientra nella deontologia medica.

Diritti riconosciuti, molti fra cui:

  • Legge sulla privacy, legge n. 675 del 31 dicembre 1996, che ha avuto la finalità di riconoscere il diritto del singolo sui propri dati personali, racchiudendo le operazioni di gestione riguardanti la raccolta, l'elaborazione, il raffronto, la cancellazione, la modificazione, la comunicazione o la diffusione dei dati di una persona.
  • Diritto alla salute, articolo 32 della costituzione italiana afferma che la salute è un diritto fondamentale della persona ma anche un interesse della collettività.
  • Consenso informato, in virtù dell'articolo 32 della Costituzione italiana dove sancisce che nessuno può essere obbligato ad un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge, tale fondamento si combina con l'articolo 13 della costituzione dove si afferma il principio fondamentale della inviolabilità della libertà personale (art. 13).

Doveri dei medici, molti fra cui:

  • Obbligo di prestare soccorso, anche se il medico non si trova dentro la struttura ma assiste ad un'emergenza, articolo 8;
  • Obbligo del rispetto del segreto professionale, articolo 10, dove si evince che il medico deve mantenere il segreto su qualunque cosa gli venga affidata e su tutto quello che può conoscere in virtù della sua attività;
  • Obbligo di non arrecare danni fisici e/o psichici al paziente; articolo 18
  • Obbligo di rispettare l'uguaglianza a qualunque livello (di religione, di razza, di sesso, ecc) durante lo svolgimento del loro lavoro, ovvero di non avere preferenze, articolo 3;
  • Obbligo di non avere rapporti con i loro pazienti;
  • Obbligo di non accanirsi nella cura e di non effettuare anche su richiesta del paziente eventi che lo possano condurre alla morte (eutanasia), articolo 16 e 17

Menzione particolare per la legge sull'aborto che ha avuto un importante ruolo nella medicina italiana.

Enti ed organi medici statali[modifica | modifica sorgente]

Lo Stato ha istituito molti enti ed amministrazioni che gestiscono i servizi medico-sanitari, sia a livello centrale (statale) che a livello periferico (regioni):

  • Servizio Sanitario Nazionale: denominato semplicemente SSN, non è un'unica amministrazione ma un insieme di enti ed organi che concorrono al raggiungimento degli obiettivi di tutela della salute dei cittadini. Lo compongono infatti:
  • Ministero della Salute, il ministero che sorveglia ed organizza la struttura sanitaria all'interno del paese;
  • Vari enti ed organi a livello nazionale, quali il Consiglio superiore di sanità (CSS), l'Istituto Superiore di Sanità (ISS), l'Istituto Superiore per la Prevenzione e Sicurezza del Lavoro (ISPESL), l'Agenzia per i Servizi Sanitari Regionali (ASSR), gli Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (IRCCS), gli Istituti Zooprofilattici Sperimentali e l'Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA);
  • I Servizi sanitari regionali (SSR).

Inoltre, a livello nazionale, troviamo gli enti che prestano assistenza alle persone:

La medicina nel mondo[modifica | modifica sorgente]

Fuori dall'Italia si possono notare differenze rispetto al sistema sanitario italiano:

La bandiera del WHO
  • Stati Uniti d'America, il sistema sanitario degli USA prevede che ogni cittadino paghi interamente ogni ricorso agli ospedali, obbligandolo a pagare una polizza assicurativa.

Organizzazioni mondiali[modifica | modifica sorgente]

Eutenica[modifica | modifica sorgente]

Il significato di eutenica corrisponde all'uso impropriamente fatto del termine eugenetica nella cultura popolare, in Italia, cioè, è la scienza che studia quelle misure di carattere medico e ambientale per migliorare le generazioni future, come: la profilassi, la cura di malattie endemiche, la vaccinazione, la prevenzione, l'igiene, la bonifica, la corretta alimentazione, la cura dell'infanzia e della maternità, insomma, tutto quello che serve a migliorare le condizione di salute della popolazione presente, condizione fondamentale per influenzare positivamente le generazioni future.

La medicina vista dall'esterno[modifica | modifica sorgente]

La medicina nell'arte[modifica | modifica sorgente]

Caravaggio: Bacchino malato

Moltissime sono le raffigurazioni artistiche che comprendono soprattutto dipinti pervenuti a noi nel corso della storia.

La medicina nel grande schermo[modifica | modifica sorgente]

La medicina nel piccolo schermo[modifica | modifica sorgente]

Molte serie tv dedicate alla medicina sono apparse nelle televisioni di tutto il mondo, negli ultimi anni si cerca di creare più verosimilmente l'ambiente medico, con una cura maggiore nella gestione di malattie ed emergenze, anche perché molti specialisti vengono consultati. Tale sforzo è stato premiato sia dal pubblico[24][25] che dalla critica. Ecco un elenco di alcune tra le più famose serie televisive dedicate alla medicina:

Immagine di Molière

La medicina in letteratura[modifica | modifica sorgente]

Molti famosi scrittori nei loro romanzi hanno descritto gli eventi più importanti nel campo medico avvenuti nella storia come fece Alessandro Manzoni, con la descrizione della peste a Milano, ma altri si sono dedicati alla medicina vedendola dal punto di vista psicologico, come il malato immaginario di Molière.

La medicina vista da altre culture[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Ruota di medicina.

Nella cultura degli Indiani d’America il termine “medicina” non indica il concetto di guarigione del corpo come in Occidente, ma indica invece il potere che si ottiene dalla conoscenza dei segreti dell’universo.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ H. F. J. Horstmanshoff, Marten Stol, Cornelis Tilburg (2004), Magic and Rationality in Ancient Near Eastern and Graeco-Roman Medicine, p. 99, Brill Publishers, ISBN 90-04-13666-5.
  2. ^ Marten Stol (1993), Epilepsy in Babylonia, p. 55, Brill Publishers, ISBN 90-72371-63-1.
  3. ^ J. H. Breasted, The Edwin Smith Surgical Papyrus, University of Chicago Press, 1930
  4. ^ Medicine in Ancient Egypt 1
  5. ^ P. W. Bryan, The Papyrus Ebers, Geoffrey Bles: London, 1930
  6. ^ Atlas of Anatomy, ed. Giunti Editorial Group, Taj Books LTD, 2002, p. 9.
  7. ^ Heinrich Von Staden, Herophilus: The Art of Medicine in Early Alexandria, Cambridge, Cambridge University Press, 1989, pp. 1-26.
  8. ^ Anthropologie structurale, Lévi-Strauss, Claude (1958, Structural Anthropology, trans. Claire Jacobson and Brooke Grundfest Schoepf, 1963)
  9. ^ www.miguelservetinvestigacion.com
  10. ^ (2012a) González Echeverría, Francisco Javier “The discovery of Lesser Circulation and Michael Servetus's Galenism” & "Medicine, Philosophy, Repression and Present" in: 43th Congress of the International Society for the History of Medicine, Programme Book, Padua-Albano Terme (Italy) 12-16 September 2012, p.35 & 66.
  11. ^ Michael Servetus Research
  12. ^ a b Simon Singh; Edzard Ernst, Aghi, pozioni e massaggi. La verità sulla medicina alternativa, Rizzoli, settembre 2008, ISBN 978-88-17-02601-7.
  13. ^ The Relationship Between the Human Immunodeficiency Virus and the Acquired Immunodeficiency Syndrome. Ultimo accesso 18 dicembre 2007
  14. ^ ISBN 978-1-904455-16-5 Thiel V, Coronaviruses: Molecular and Cellular Biology, 1 edizione, Caister Academic Press, 2007.
  15. ^ After Its Epidemic Arrival, SARS Vanishes, The New York Times, 15 maggio 2005. ultimo accesso 5 luglio 2006.
  16. ^ All Nobel Laureates in Medicine, Nobel Foundation. URL consultato il 27 luglio 2007.
  17. ^ The Nobel Prize in Physiology or Medicine 1905, The Nobel Foundation. URL consultato il 28 luglio 2007.
  18. ^ The Nobel Prize in Physiology or Medicine 1923, The Nobel Foundation. URL consultato il 28 luglio 2007.
  19. ^ The Nobel Prize in Physiology or Medicine 1906, The Nobel Foundation. URL consultato il 16 settembre 2010.
  20. ^ The Nobel Prize in Physiology or Medicine 1975, The Nobel Foundation. URL consultato il 28 luglio 2007.
  21. ^ The Nobel Prize in Physiology or Medicine 1986, The Nobel Foundation. URL consultato il 28 luglio 2007.
  22. ^ GAZZETTA UFFICIALE N. 74 DEL 29/3/1997
  23. ^ Chronicle of the World Health Organization, April 1948, World Health Organization, p. 54. URL consultato il 18 luglio 2007.
  24. ^ TV Winners & Losers: Numbers Racket A Final Tally Of The Season's Show (from Nielsen Media Research), Entertainment Weekly, 4 giugno 1999. (archiviato dall'url originale il ).
  25. ^ Hollywood Reporter: 2006-07 primetime wrap, Hollywood Reporter, 25 maggio 2007. (archiviato dall'url originale il 28 maggio 2007).

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Joseph C. Sengen, Concise Dictionary of Modern Medicine, New York, McGraw-Hill, 2006, ISBN 978-88-386-3917-3.
  • Douglas M. Anderson, A. Elliot Michelle, Mosby's medical, nursing, & Allied Health Dictionary sesta edizione, New York, Piccin, 2004, ISBN 88-299-1716-8.
  • Harrison, Principi di Medicina Interna (il manuale - 16ª edizione), New York - Milano, McGraw-Hill, 2006, ISBN 88-386-2459-3.
  • (FR) Dominique Lecourt, Dictionnaire de la pensée médicale, Parigi, PUF/Quadrige, 2004, ISBN 2-13-053960-2.
  • Wulff Henrik R., Andur Pedersen Stig, Rosenberg Raben. Filosofia della medicina, (traduttore: Parodi A.), Ed. Cortina Raffaello. 1995
  • Cosmacini G. L'arte lunga. Storia della medicina dall'antichità a oggi, Ed. Giorgio – Laterza. 2003

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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