Figi

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Figi
Figi – Bandiera Figi - Stemma
(dettagli) (dettagli)
Rerevaka na Kalou ka Doka na Tui
(Temi Dio e onora la regina)
Figi - Localizzazione
Dati amministrativi
Nome completo Repubblica delle isole Figi
Nome ufficiale Republic of the Fiji Islands
Matanitu Tu-Vaka-i-koya ko Viti
फ़िजी द्वीप समूह गणराज्य
Lingue ufficiali Inglese, figiano, hindi
Capitale Suva  (169.833 ab. / 2007)
Politica
Forma di governo Regime militare
Presidente Epeli Nailatikau
Primo ministro Frank Bainimarama
Indipendenza 10 ottobre 1970
dal Regno Unito
Ingresso nell'ONU 13 ottobre 1970
Superficie
Totale 18.274 km² (155º)
 % delle acque trascurabile
Popolazione
Totale 860.623 ab. (2012) (156º)
Densità 49 ab./km²
Tasso di crescita 0,766% (2012)[1]
Nome degli abitanti Figiani
Geografia
Continente Oceania
Confini Nessuno
Fuso orario UTC +12
Economia
Valuta Dollaro delle Figi
PIL (nominale) 4 024[2] milioni di $ (2012) (153º)
PIL pro capite (nominale) 4 476 $ (2012) (103º)
PIL (PPA) 4 261 milioni di $ (2012) (161º)
PIL pro capite (PPA) 4 740 $ (2012) (127º)
ISU (2011) 0,688 (medio) (100º)
Fecondità 2,6 (2010)[3]
Varie
Codici ISO 3166 FJ, FJI, 242
TLD .fj
Prefisso tel. +679
Sigla autom. FJI
Inno nazionale God Bless Fiji
Festa nazionale
Figi - Mappa
 

Coordinate: 18°S 179°E / 18°S 179°E-18; 179

Le isole Figi (figiano: Viti; indostano: फ़िजी فِجی), note anche con la grafia Fiji, sono un arcipelago dell'Oceania che formano l'omonimo stato. Ufficialmente denominata Repubblica delle Isole Figi, è una nazione insulare nel sud dell'Oceano Pacifico ad est di Vanuatu, ad ovest di Tonga e a sud di Tuvalu. Il paese occupa un arcipelago di circa 322 isole, di cui 106 sono abitate permanentemente, oltre a 522 isolotti. Le due isole maggiori, Viti Levu e Vanua Levu contano circa l’87% della popolazione.

Bandiera[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Bandiera delle Figi.

La Bandiera delle Figi è stata adottata il 10 ottobre 1970. Si tratta di una bandiera in campo azzurro chiaro, contenente lo stemma delle isole, e l'Union Jack in alto a sinistra. Recentemente le Figi hanno deciso di voler cambiare la propria bandiera (togliendo l'Union Jack in alto a sinistra) anche se quella nuova non è stata ancora presentata.

Confini[modifica | modifica wikitesto]

Paesi confinanti sono a nord Tuvalu, a est Tonga, a ovest Vanuatu e la Nuova Caledonia, e a sud la Nuova Zelanda.

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Il clima è subtropicale, caldo e umido, con precipitazioni frequenti soprattutto tra novembre e aprile concentrate sui versanti orientale e sudorientale, maggiormente esposti agli alisei. La media annua della temperatura è di 25 °C, quella delle precipitazioni di circa 2500 mm.

Molto particolari le differenze di clima presenti nel paese: mentre le zone orientali sono umide e caratterizzate de acquazzoni improvvisi e molto più frequenti che nelle altre zone del paese, le parti occidentali sono più calde e secche.

Vegetazione[modifica | modifica wikitesto]

La vegetazione è caratterizzata da fitte foreste (soprattutto nella parte più orientale) e, nelle zone più aride, da tratti di savana.

Fauna[modifica | modifica wikitesto]

La popolazione locale ha imparato nei millenni a utilizzare la flora nativa nella preparazione del cibo, delle medicine, delle tinture per tessuti, degli utensili e dei materiali da costruzione. Circa 3500 anni fa i primi abitanti dell'arcipelago portarono con sé pollame, cani e maiali, causando l'estinzione di alcune delle specie indigene di avifauna. I pipistrelli sono stati gli unici a sopravvivere tra i mammiferi originari, mentre le specie introdotte si sono perfettamente adattate al nuovo habitat, per esempio i cani selvatici, i gatti, i maiali, le capre e i topi. Nelle venti specie di rettili di terra sono incluse le tartarughe e i serpenti di mare. Esistono inoltre circa un centinaio di specie di avifauna, ventitré delle quali originarie dell'arcipelago. Anche la fauna marina è varia e abbondante e nelle acque delle Figi vivono molte specie di pesci, coralli, spugne, corallini, razze, squali, delfini e balene.

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

Le Figi sono formate da 322 isole (di cui 106 abitate) e 522 piccoli isolotti. Le due isole più importanti sono Viti Levu e Vanua Levu. Le isole sono montuose, con cime alte fino a 1300 metri, e coperte da fitta foresta tropicale. Viti Levu ospita la capitale, Suva, ed è la residenza di circa tre quarti della popolazione. Altre città importanti sono Nadi, centro turistico molto importante di oltre 10 000 residenti (dove si trova l’aeroporto internazionale), e Lautoka con 32 000 abitanti (dove ci sono una grande fabbrica di zucchero e il porto). Le maggiori città di Vanua Levu sono Labasa e Savusavu. Altre isole e gruppi di isole includono Taveuni e Kadavu (la terza e la quarta isola per grandezza, rispettivamente), il Gruppo delle Mamanuca (appena fuori Nadi) e il Gruppo delle Yasawa (più esclusive e selvagge, tra le quali spicca l'isola di Nacula), il Gruppo delle Lomaiviti, fuori Suva, e il lontano Gruppo delle Lau. Rotuma, che si trova circa 500 chilometri a nord dell’arcipelago, ha uno speciale status amministrativo. Lo stato confinante più vicino è Tonga.

L'area totale compresa entro i confini della nazione è di circa 194.000 km², di cui solo il 10% è rappresentato da terre.

L'arcipelago è situato all'incirca a metà strada tra Vanuatu e Tonga, e rappresenta quindi una sorta di crocevia nel Pacifico sud-occidentale. Il 180º meridiano passa proprio attraverso Taveuni, ma la linea internazionale del cambio di data viene appositamente piegata per consentire un tempo uniforme a tutto il gruppo di isole.

Rotuma, la più settentrionale delle isole, è situata appena 12° 30′ al di sotto dell'equatore.

Morfologia[modifica | modifica wikitesto]

Le isole dell'arcipelago sono disposte a ferro di cavallo, costellate da numerosi atolli corallini e bagnate dal mare di Koro. Le principali sono Viti Levu, Vanua Levu, Taveuni, Kandavu, Koro e Rotuma. Di origine vulcanica, presentano ingenti depositi di calcare e sono quindi caratterizzate da una morfologia prevalentemente montuosa e accidentata che, lungo i litorali, lascia il posto a fasce pianeggianti. Il punto più elevato dell'arcipelago è il monte Victoria o Tomanivi (1.324 m), a Viti Levu.

Idrografia[modifica | modifica wikitesto]

Di modesta entità sono i fiumi; soltanto Viti Levu è attraversata da corsi d'acqua di rilievo quali il Sigatoka e il Rewa.

Popolazione[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2012, la popolazione delle Figi ammontava a 860.623 abitanti. La maggioranza appartiene al ceppo melanesiano dei figiani (50%). Le isole sono inoltre abitate da indiani (44,8%), giunti inizialmente per soddisfare la richiesta di manodopera dei coloni inglesi, e da un'esigua minoranza di europei situata nella parte sudorientale di Viti Levu, che è il maggiore centro commerciale e portuale del paese, oltre che una frequentata località turistica.

Fra le due principali etnie si registrano tensioni.

Politica[modifica | modifica wikitesto]

La politica delle Figi normalmente può essere inquadrata come una repubblica democratica con parlamento di rappresentanti, in cui il Primo Ministro è il capo del governo, il Presidente il capo dello stato, in un sistema multi-partitico.

Il potere esecutivo è esercitato dal governo. Il potere legislativo è delegato sia al governo, sia al Parlamento delle Figi. Il potere giudiziario è indipendente dai poteri esecutivo e legislativo.

Dall’indipendenza ci sono stati quattro colpi di stato nelle Figi, due nel 1987, uno nel 2000 e uno alla fine del 2006. L’esercito ha comunque dominato direttamente, o pesantemente influenzato, il governo dal 1987.

Istruzione[modifica | modifica wikitesto]

Suva è sede dell'Università del Pacifico del Sud, fondata nel 1968. Il tasso di alfabetizzazione è pari al 99,2% (2001).

Lingua[modifica | modifica wikitesto]

Lingue ufficiali sono l'inglese e il figiano, mentre la comunità indiana parla l'hindi.

Etimologia[modifica | modifica wikitesto]

Il villaggio di Lebouka nel 1842.

La più grande isola delle Figi è conosciuta come Viti Levu ed è da questa che il nome “Fiji” deriva, attraverso la pronuncia dei vicini delle Isole Tonga. L’origine del nome è di seguito ben descritta:

Gli europei fecero la prima conoscenza dei figiani attraverso gli scritti dei membri delle spedizioni di Cook, che li incontrò a Tonga. Sono stati descritti come formidabili guerrieri e feroci cannibali, costruttori dei migliori vascelli del Pacifico, ma navigatori non notevoli. Suscitavano rispetto e terrore negli abitanti di Tonga e tutti i loro manufatti, in particolare gli abiti di corteccia e le mazze, erano tenuti in grande considerazione e molto richiesti. Chiamavano la loro terra Viti, ma gli abitanti di Tonga la chiamavano Fisi, ed è attraverso questa pronuncia, divenuta in inglese Fiji, inizialmente usata dal Capitano James Cook, che queste isole sono ora conosciute.

Religione[modifica | modifica wikitesto]

Oltre la metà della popolazione professa la fede cristiana; i gruppi maggiori sono quelli metodista e cattolico. Gli induisti sono il 38%, mentre i musulmani rappresentano una minoranza (7%).

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Il prodotto interno lordo delle Figi, a parita di potere d'acquisto, è di 4.261 milioni di dollari USA, corrispondente a circa 4.740 dollari pro capite (2012[2]). L'economia è basata in larga misura sulla produzione di canna da zucchero oltre che sulla coltivazione di palme da cocco e frutta esotica. Manioca, patate dolci e riso sono destinati al consumo interno. Di scarso rilievo è l'allevamento, mentre consistente è il patrimonio boschivo (circa il 44,6% del territorio) dal quale si ricava legname destinato al consumo interno; la pesca, prima condotta con criteri tradizionali che soddisfacevano solo il bisogno interno, è in fase di sviluppo. L'attività estrattiva poggia sui giacimenti di oro, argento, manganese e rame. Il valore complessivo delle esportazioni nel 1999 era di 590 milioni di dollari, mentre le importazioni ammontavano a 800 milioni di dollari. Questi dati testimoniano come il paese sia subordinato ai fornitori di prodotti industriali, soprattutto Australia, Nuova Zelanda e Regno Unito. Un settore in espansione è quello turistico: nel 1999 gli arrivi sono stati 410.000. Nel 1997 la bilancia commerciale era di 520 milioni di dollari di entrate e 628 milioni di uscite. La valuta ufficiale è il dollaro figiano. Data la posizione geografica dell'arcipelago, l'aeroporto di Nadi riveste particolare importanza per le comunicazioni internazionali. La rete stradale è di circa 3.440 km; una ferrovia (700 km) è adibita al trasporto della canna.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Nativi di Balahou in piroga in una stampa francese del 1842

In tempi antichi le Figi furono popolate da popoli melanesiani. I primi abitanti delle Figi arrivarono molto prima dei contatti con gli esploratori Europei nel XVII secolo. Vasellame scavato da città Figiane mostra che le Figi sono state abitate stabilmente prima o intorno al 1000 a.C., sebbene la questione delle migrazioni nel Pacifico ancora non sia chiarita. L’esploratore Olandese Abel Tasman visitò le Figi nel 1643 mentre stava cercando il Grande Continente a Sud, vi sostò poi il navigatore inglese James Cook nel 1774; la vera e propria esplorazione dell'arcipelago fu tuttavia compiuta dal capitano William Bligh nel 1789.

Nel secolo successivo le isole furono raggiunte da coloni europei, soprattutto britannici, attratti dalla possibilità di commerciare il legno di sandalo. La difficile convivenza tra i nuovi venuti e le popolazioni autoctone indusse i coloni e i capi tribali a chiedere aiuto alla Gran Bretagna. Nel 1874, sotto il regno del Ratu Seru Epenisa Cakobau, le isole divennero colonia britannica e rimasero tali fino alla proclamazione dell'indipendenza, che fu concessa solo nel 1970. L'introduzione della monocultura della canna da zucchero e il conseguente afflusso di lavoratori indiani modificarono in breve tempo l'assetto complessivo delle isole principali. L'accrescere della popolazione indiana indusse gli indigeni, timorosi di perdere la loro supremazia, a stringere legami sempre più stretti con il paese colonizzatore.

Il 10 ottobre del 1970 il paese proclamò l'indipendenza, accettata dalla popolazione indigena in cambio di una serie di garanzie costituzionali. Dopo alcuni mesi lo stato divenne membro delle Nazioni Unite. Il primo ministro delle isole indipendenti fu Ratu Kamisese Mara, portavoce dell'etnia figiana e dell'aristocrazia indigena rappresentata dal Grande consiglio dei capi.

Mara rimase in carica fino al 1987 e nel maggio del medesimo anno una rivolta dei militari a sostegno dei figiani portò all'acuirsi dei conflitti tra la comunità autoctona e quella indiana, all'esautoramento del nuovo governo e a una grave crisi costituzionale del paese. Un secondo colpo di stato, guidato dal colonnello Sitiveni Rabuka, fu causa dell'espulsione delle isole dal Commonwealth. Nel dicembre del 1987 Ratu Ganilau fu nominato presidente della Repubblica e Ratu Mara primo ministro. Le leggi democratiche furono abrogate da due colpi di stato militari nel 1987 perché il governo era percepito come dominato dalla comunità Indo-Figiana (Indiana). Il secondo colpo di stato del 1987 vide la Monarchia Britannica e il Governatore Generale rimpiazzati da un Presidente senza poteri, ed il paese cambiare la denominazione da "Dominion of Fiji" (Dominio di Figi) a "Republic of Fiji" (Repubblica di Figi), che divenne "Republic of the Fiji Islands" (Repubblica delle Isole Figi) nel 1997. I colpi di stato contribuirono ad una massiccia emigrazione Indiana; la popolazione rimasta si trovò in difficoltà economiche ma ciò assicurò che i Melanesiani divenissero la maggioranza.

Nel 1990 la nuova Costituzione, avallata dal Grande consiglio dei capi, riaffermò la supremazia nel paese dell'aristocrazia indigena e aggravò la situazione della popolazione indiana. Il Gruppo Contro le Discriminazioni Razziali (GARD) si formò per opporsi alla costituzione imposta unilateralmente e restaurare la costituzione del 1970. Sitiveni Rabuka, il Tenente Colonnello che guidò il colpo di stato del 1987 divenne Primo Ministro nel 1992, con il sostegno di elezioni secondo le regole della nuova costituzione. Tre anni dopo, Rabuka stabilì la Commissione di Revisione della Costituzione, che nel 1997 portò ad una nuova Costituzione, sostenuta dai maggiori capi delle comunità Figiane e Indo-Figiane. Nel 1997 le Figi vennero riammesse nel Commonwealth.

Il nuovo millennio portò con sé un nuovo colpo di stato, istigato da George Speight, che effettivamente dominò il governo di Mahendra Chaudhry, che divenne Primo Ministro a seguito della costituzione del 1997. Il Commodoro Frank Bainimarama assunse il potere esecutivo dopo le dimissioni, forse forzate, del Presidente Mara. Le Figi furono scosse da due rivolte nella Caserma Queen Elizabeth di Suva, alla fine del 2000, quando soldati ribelli crearono tumulti. L'Alta Corte ordinò il ripristino della costituzione e, nel settembre del 2001, elezioni generali furono indette per tornare alla democrazia, elezioni che furono vinte dal Primo Ministro ad interim Laisenia Qarase appartenente al partito di Soqosoqo Duavata ni Lewenivanua.

Nel 2005, tra molte controversie, il governo Qarase propose l’istituzione della Commissione per l’Unità e la Riconciliazione, con il potere di raccomandare compensazioni per le vittime del colpo di stato del 2000, e l’amnistia per i colpevoli. Comunque, i militari si opposero fortemente a questo programma, specialmente il comandante dell’esercito, Frank Bainimarama. Egli era d’accordo con i detrattori che sostenevano fosse una vergogna concedere l’amnistia ai sostenitori del governo in carica che ebbero un ruolo nel colpo di stato. I suoi attacchi alla legislazione, che continuarono ininterrotti per tutto maggio, giugno e luglio, portarono ulteriori problemi nel suo rapporto con il governo, già teso.

Tra la fine di novembre e l’inizio di dicembre 2006, Bainimarama fu importante strumento del Colpo di stato Figiano del 2006. Bainimarama stilò una lista di richieste a Qarase dopo che una proposta di legge era stata avanzata al parlamento, parte della quale offriva il perdono ai partecipanti al tentativo di colpo di stato del 2000. Diede a Qarase un ultimatum con scadenza il 4 dicembre per decidere se accogliere le richieste o rassegnare le dimissioni dalla carica. Qarase rifiutò in modo netto di scegliere se accettare le richieste o dimettersi e il 5 dicembre il Presidente, Ratu Josefa Iloilo, dichiarò di aver firmato un ordine legale per sciogliere il Parlamento dopo aver incontrato Bainimarama. Le motivazioni del susseguirsi di tanti colpi di stato vanno sempre ricercate nella ritrosia dell'aristocrazia indigena ad accettare la democrazia e la forza elettorale, oltre che produttiva, della comunità indiana.

Le Figi hanno un esercito piuttosto numeroso se comparato alle loro dimensioni, e sono state uno dei maggiori contributori alle Missioni di pace dell’ONU in varie parti del mondo. Inoltre, un numero rilevante di istruttori militari ha servito nel lucroso settore della sicurezza in Iraq al seguito della missione guidata dagli USA nel 2003.

2006: la presa del potere da parte dei militari[modifica | modifica wikitesto]

Prendendo a motivo la corruzione nel governo, il Commodoro Josaia Voreqe (Frank) Bainimarama, Comandante delle Forze Militari della Repubblica delle Figi, iniziò una presa di potere militare il 5 dicembre 2006 contro il Primo Ministro che lui stesso aveva nominato dopo il colpo di stato del 2000. Già in passato, nel 1987 e nel 2000, vi erano stati colpi di stato contro governi guidati o influenzati dalla comunità Indo-Figiana. In quest'occasione, invece, i militari si sollevarono contro un governo indigeno Figiano, che sostenevano essere corrotto e razzista. Il Commodoro si sostituì al Presidente e sciolse il parlamento, preparando la strada perché i militari completassero la presa di potere.

Il colpo di stato fu il culmine di settimane di speculazioni a seguito del conflitto fra il Primo Ministro eletto, Laisenia Qarase, e il Commodoro Bainimarama. Bainamarama ha ripetutamente fatto richieste e posto ultimatum al Primo Ministro. Una particolare richiesta riguardava la legge pendente per l’amnistia ai partecipanti il colpo di stato del 2000. A dispetto dell’intervento per la riconciliazione delle parti del Presidente, del Vice Presidente e di Helen Clark, Primo Ministro della Nuova Zelanda, non c’era volontà di fare concessioni da nessuna delle parti. Questo è il motivo per cui la crisi non si poté risolvere.

Bainimarama nominò Jona Senilagakali Primo Ministro ad interim. La settimana seguente Bainimarama disse di voler chiedere al Gran Consiglio dei Capi di restituire il potere esecutivo al Presidente, Ratu Josefa Iloilo. Il 6 dicembre, Bainimarama dichiarò lo stato di emergenza, e intimò che non avrebbe tollerato alcuna violenza o ribellione.

A seguito del colpo di stato, il Commonwealth of Nations indisse una riunione di emergenza a Londra, dove fu dichiarata sospesa l’adesione delle Figi.

Il 9 dicembre, i comandanti militari pubblicarono un annuncio per ricoprire posizioni nel Governo, inclusi posti di gabinetto, attraverso un giornale nazionale. Specificarono che i candidati dovevano possedere “qualità morali fuori del comune”, essere senza precedenti penali, né avere mai dichiarato bancarotta. Sempre il 9 dicembre la IFNA ritirò il diritto delle Figi ad ospitare il Campionato Mondiale 2007 di Netball come conseguenza della presa di potere dei militari. Ci si aspettava che il ritiro avesse un significativo impatto nelle Figi a causa della popolarità di uno sport come il Netball.

Il 4 gennaio 2007, i militari annunciarono che stava per essere restituito il potere esecutivo al Presidente Iloilo, che fece una dichiarazione alla radio che confermava l’azione intrapresa dai militari. Il giorno seguente, Iloilo nominò Bainimarama Primo Ministro ad Interim, indicando che i militari avevano ancora il controllo effettivo.

All’inizio della presa di potere, rapporti facevano emergere intimidazioni di alcuni critici del regime ad interim. È stato confermato che due individui sono morti sotto custodia militare dal dicembre 2006. Si sono fatte indagini su queste morti e sussistono sospetti, ma non si è ancora arrivati ad un processo.

Viste le continue critiche dei vicini, specificatamente Australia e Nuova Zelanda, l’Alto Commissario (HighCommissioner) della Nuova Zelanda Michael Green è stato espulso dalle Figi a metà del giugno 2007, a seguito dell’innalzamento delle misure di emergenza (riconosciute generalmente come uno sviluppo positivo da osservatori esterni).

Nel settembre 2007, il Commodoro Frank Bainimarama disse che i militari Figiani avevano nuovamente dichiarato lo stato di emergenza perché il Primo Ministro Laisenia Qarase, che lui credeva espulso, era coinvolto in un tentativo di destabilizzazione quando era tornato a Suva dopo 8 mesi di esilio nella sua isola natale, Vanuabalavu a Lau, è stato stabilito che Elezioni saranno indette per marzo 2009.

Il Governo ad interim ha formato una Commissione anti-corruzione che ha ricevuto numerosi reclami e dichiarazioni, e ci sono state molte dimissioni da membri di alto livello del governo e di industriali collegati.

Nel novembre 2007 ci sono state molte convocazioni per interrogatori riguardo a un complotto di assassinio diretto contro il Primo Ministro ad interim, ufficiali anziani dell’esercito e membri del gabinetto ad interim.

Arte[modifica | modifica wikitesto]

Complessivamente l'arte è primitiva e povera.[4] Rare sono le sculture e le decorazioni, poche sono le tipologie di maschere e di scudi. Da sottolineare le sculture antropomorfe e zoomorfe in midollo di felce e le decorazioni delle stoffe e la ceramica. Degni di nota sono i "ganci di sospensione" impreziositi da figure umane e le sculture di dente di capodoglio.

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

  • Il film Cast Away è stato girato a Monuriki, che fa parte delle Mamanuca, situate vicino a Viti Levu, l'isola più grande delle Figi. È diventata una meta turistica dopo l'uscita del film.
  • Nel film The Truman Show il protagonista, rinchiuso in una realtà fittizia, ha il mito delle Figi, sulla cui natura selvaggia proietta il bisogno di libertà che gli viene negato.

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Nazionale di rugby XV di Figi.

Lo sport nazionale delle isole Figi è il rugby. Nel "rugby a 15" (o "rugby union"), la nazionale figiana è stata presente in tutte le edizioni della Coppa del Mondo, arrivando per la prima volta nel 2007 ai quarti di finale. Nel rugby a 7, invece, le Isole Figi si sono laureate per due volte Campioni del Mondo (1997 e 2005).

Per quanto riguarda le competizioni per club di "rugby a 15", si registra nel 2004 la nascita della Colonial Cup, prima competizione professionale nella storia del rugby figiano.

Tra i rugbysti figiani, sicuramente degni di nota sono Waisale Serevi, Nicky Little, Rupeni Caucanibuca e Sireli Bobo. Di origine figiana sono anche Lote Tuqiri (ala della Nazionale Australiana) e i cugini Joe Rokocoko e Sitiveni Sivivatu (ali degli All Blacks).

Minore rilevanza ha il "rugby a 13" (o rugby "league")

Ordinamento[modifica | modifica wikitesto]

Divisione amministrativa[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Suddivisioni delle Figi.

Moneta[modifica | modifica wikitesto]

La moneta corrente nelle Figi è il Dollaro figiano. Indicato con il simbolo $, o FJ$ (per distinguerlo dalle altre valute denominate con la parola "dollaro"), è diviso in 100 centesimi.

Una prima forma di Dollaro figiano fu coniata nel 1867 e circolò fino al 1873, quando fu sostituito dalla Sterlina britannica, dal momento in cui le Isole Figi diventarono una colonia britannica.

L'attuale Dollaro figiano è stato reintrodotto nel 1969.

Città importanti[modifica | modifica wikitesto]

La capitale è Suva. Altri centri importanti sono Lautoka, Lami, Sigatoka e Nadi (sede del principale aeroporto della nazione).

Comunicazioni[modifica | modifica wikitesto]

Mass media[modifica | modifica wikitesto]

La prima rete televisiva Figiana è stata la Fiji Sghen Limited, nata il 15 giugno 1994, sebbene già nel 1991 la televisione fu introdotta a livello sperimentale, trasmettendo alcuni incontri della Coppa del Mondo di rugby.

Attualmente Fiji Television Limited controlla Fiji One, Sky Fiji e Sky Pacific.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Population growth rate in CIA World Factbook. URL consultato il 28 febbraio 2013.
  2. ^ a b Dati dal Fondo Monetario Internazionale, ottobre 2013
  3. ^ Tasso di fertilità nel 2010. URL consultato il 12 febbraio 2013.
  4. ^ Gabriel Mandel, Arte Etnica, Mondadori, Milano, 2001, pag.118

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]