Encefalite

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Encefalite
Hsv encephalitis.jpg
Tomografia a risonanza magnetica encefalica, sezione coronale: segni di infiammazione dell'encefalo
Codici di classificazione
ICD-9-CM (EN) 323
ICD-10 (EN) A83-A86, B94.1, G05

Si definisce encefalite un processo infiammatorio che colpisce l'encefalo. Quando vi sono associati processi infiammatori a carico del midollo spinale (mieliti), si parla di encefalomielite; quando il processo infiammatorio coinvolge anche le meningi, si parla di meningoencefalite o meningoencefalomielite[1].

Classificazioni[modifica | modifica sorgente]

I processi infiammatori dell'encefalo possono essere determinati da numerosi fattori morbigeni (batteri, virus, miceti, parassiti, sostanze tossiche, ipersensibilità, ecc.); ugualmente, i caratteri anatomo-patologici con cui sono originati tali processi possono essere molto differenti per estensione, per sede, per tendenza a produrre (o meno) lesioni emorragiche o necrotiche o suppurative, oppure per la partecipazione di altre componenti del sistema nervoso. Sono state pertanto tentate varie classificazioni delle encefaliti:

  • in base all'eziologia (encefaliti da virus, da batteri, ecc.)
  • in base alla via di propagazione e alla diffusione del processo infiammatorio (encefaliti a focolai, metastatiche, diffuse, ecc.)
  • a seconda delle alterazioni anatomo-patologiche associate (encefaliti perivenose, emorragiche, suppurative, ecc.)
  • in base alla partecipazione della sostanza bianca o della sostanza grigia (leucoencefaliti, polioencefaliti)
  • in base alla patogenesi (encefaliti primitive o encefaliti secondarie)

La difficoltà di una classificazione unitaria delle encefaliti dipende dal fatto che i criteri eziologici non coincidono sempre con quelli anatomopatologici, né con quelli clinici.

Clinica[modifica | modifica sorgente]

Sintomatologia[modifica | modifica sorgente]

Le encefaliti possono presentarsi con segni e sintomi molto differenti:

Diagnosi[modifica | modifica sorgente]

È basata su:

Terapia[modifica | modifica sorgente]

Le terapie sono in funzione dall'eziologia o della patogenesi. Si somministreranno, per esempio, antibiotici nel caso delle encefaliti batteriche o purulenti; cortisonici o specifici agenti antivirali nel caso delle encefaliti virali, ecc. Si ricorrerà inoltre a mezzi di supporto quali la respirazione artificiale nei casi in cui siano compromesse le condizioni vitali.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Ludovico Bergamini, «Encefaliti». In: Manuale di neurologia clinica, Op. cit. p. 343

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Ludovico Bergamini, «Encefaliti». In: Manuale di neurologia clinica, II edizione aggiornata ed ampliata, I ristampa, Torino: Libreria editrice scientifica Cortina, aprile 1986, pp. 343-365
  • Mario Gozzano, «ENCEFALITI». In: Mario Gozzano, Trattato delle malattie nervose, VIII edizione, Padova: Piccin, 1991, ISBN 88-299-0285-3, ISBN 9788829902859, pp. 231 e segg. (Google libri, Anteprima)
  • Michael Jacewicz, «Encephalitis». Neurologic Disorder, Merck Manuals, 2009 (on-line)
  • Joseph C. Segen, Dizionario di medicina moderna (Concise dictionary of modern medicine), Milano, McGraw-Hill, 2007. ISBN 978-88-386-3917-3.
  • Harrison, Principi di Medicina Interna - Il manuale, 16ª ed., New York-Milano, McGraw-Hill, 2006. ISBN 88-386-2459-3.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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