Laringite cronica

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Laringite cronica
Reinke Oedem.jpg
Edema di Reinke, entità anatomo-patologica caratterizzata da ipertrofia ed edema del corion a livello glottico. Tale entità testimonia la presenza di un processo flogistico a carico della laringe.
Codici di classificazione
ICD-9-CM (EN) 476.0-476.1
ICD-10 (EN) J37.0

Con la locuzione laringite cronica si fa riferimento ad un'entità clinico-patologica caratterizza da un processo infiammatorio irreversibile e di lunga durata a carico della laringe con conseguente alterazione delle caratteristiche proprie della mucosa e della sottomucosa.

Eziologia e patogenesi[modifica | modifica sorgente]

Nei bambini, le forme croniche sono dovute alla cronicizzazione di processi infiammatori a carico della laringe favoriti dall'instaurarsi di quadri flogicistici favorente come adenoiditi o faringiti. Nei bambini si deve ricordare la papillomatosi multipla della laringe, in quanto assume un certo peso epidemilogico (da 1 a 4 ogni 100.000); in questi bambini le formazioni papillomatose favoriscono l'insorgenza di infiammazioni recidivanti della mucosa laringea con possibile esito cronico. La papillomatosi tende a regredite con la pubertà. Negli adulti le cause possono essere:

Anatomia patologica[modifica | modifica sorgente]

Il profilo anatomo-patologico assume un particolare significato nella laringite cronica in quanto correla con il profilo clinico e il profilo prognostico-terapeutico. Le modificazioni a carico della laringe possono interessare la mucosa o il corion e possono essere localizzate o diffuse. Nel caso di interessamento del corion si può avere un interessamento della sottomucosa con ipetrofia di precipuo carattere lasso a livello glottico (edema di Reinke). Meno frequentemente si assiste a fenomeni atrofici. L'interessamento mucosa tende invece ad esitare verso alterazioni morfologiche di tipo ipercheratosico che possono avere aspetto verrucoso (cheratosi verrucosa) o a superficie estesa (pachidermia). A livello microscopico è possibile apprezzate focolai ipercheratosi a volte associati a quadri di metaplasia squamosa o ad acantosi. Nei casi più gravi le alterazioni muco-sottomucose possono esitare verso fenomeni displastici che vengono definiti LIN (Laryngeal Intraepithelial Neoplasia). Esistono 3 gradi LIN:

  • LIN I: displasia di grado lieve
  • LIN II: displasia moderata
  • LIN III: displasia severa o carcinoma in situ

Il rischio di trasformazione di LIN III a carcinoma invasivo è del 25%.

Profilo clinico[modifica | modifica sorgente]

Il quadro clinico è dominato da disfonia che solo in gravissimi quadri può sfociare in afonia. Una tosse stizzosa (a volte con espettorazione) e senso secchezza possono talora essere presenti.

Laringite da reflusso[modifica | modifica sorgente]

Il reflusso di materiale acido/basico proveniente dallo stomaco e/o dal duodeno, determina un quadro di flogosi cronica al livello della parete posteriore della laringe. Ciò causa una disfonia saltuaria ma fastidiosa, con accessi di tosse stizzosa, disfagia, sensazione di bolo ipofaringeo, ed una iperproduzione di muco. Più raramente il quadro procede fino all'insorgenza di asma e stenosi ipoglottiche, con dispnea e/o apnea notturna sino ad episodi sincopali.

Profilo diagnostico[modifica | modifica sorgente]

In un contesto anamnestico adeguato, la laringoscopia è in grado di dare informazioni diagnostiche. La mucosa appare iperemica, talora ricoperta da secrezione muco-purulenta fluida o rappresa in croste. La forma edemetosa (edema di Reinke) è caratterizzata da tumefazione pallida uni o bilaterale delle corde vocali. Le lesioni leucoplasiche (pachidermia) si presentano di colore bianco, opalescente, mentre le verruche laringee tendono ad avere un'aspetta lobulato o moriforme.

Terapia[modifica | modifica sorgente]

La terapia deve essere volta all'eliminazione del fattore causale, cercando di evitare l'esposizione a fumi, polveri o vapori irritanti. Il soggetto deve inoltre cercare di astenersi dal fumo e dall'ingestione di alcolici, così come attuare misure finalizzate al controllo del reflusso gastroesofageo. Deve essere impostata una terapia logopedica al fine di correggere l'uso sbagliato della voce. La crenoterapia salsobromoiodica o sulfurea può essere associata a queste misure preventive. Le alterazioni in senso edematoso od ipertrofico giovano dell'uso di corticosteroidi per impiego inalatorio o sistemico. La terapia chirurgica, basata su microlaringoscopia diretta in narcosi, è volta all'exeresi delle aeree leucoplasiche e ipertrofiche mediante l'uso di medianet laser al biossido di carbonio o microforbici.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Albera e Rossi, Otorinolaringoiatria - II edizione, Torino, Edizioni Minerva Medica, 2008, ISBN 9788877115836.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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