Spondilite anchilosante

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Spondilite anchilosante
Ankylosing.jpg
Disegno schematico di anchilosi delle vertebre lombari
Codici di classificazione
ICD-9-CM (EN) 720.0
ICD-10 (EN) M08.1, M45
Sinonimi
Spondilartrite anchilosante

La spondilite anchilosante o brevemente SPA (dal greco spondylos vertebra, colonna) è inserita nel gruppo delle Malattie Reumatiche Infiammatorie Croniche e Autoimmuni. In particolare, rientra all'interno del gruppo delle spondiloartriti sieronegative.

Eziologia[modifica | modifica wikitesto]

Verosimilmente, la spondilite anchilosante si instaura in soggetti geneticamente predisposti: è stata infatti osservata una strettissima associazione con l'antigene del complesso maggiore di istocompatibilità HLA-B27 e, in minor misura con l'HLA-B60); la patologia sarebbe però scatenata da uno stimolo ambientale: l'ipotesi più accreditata prevede che alcuni antigeni peptidici, derivanti dalla distruzione di batteri da parte del sistema immunitario dell'individuo, scatenino, in individui predisposti, una risposta autoimmunitaria, generando quindi la SPA. Tra i batteri, sembrerebbero coinvolti Klebsiella pneumoniae ed il mycoplasma, ma i dati finora ottenuti sono contrastanti. [1]

Clinica[modifica | modifica wikitesto]

Nelle cartilagini articolari vi è una infiltrazione di macrofagi ed altre sostanze del sistema immunitario; queste sostanze provocano l'infiammazione dell'articolazione che, se non curata, darà vita ad un tessuto "cicatriziale" (si cicatrizza e si irrigidisce) formando dei "ponti ossei" tra le articolazioni che, quindi, non si possono più muovere liberamente. Solitamente la malattia colpisce lo scheletro assiale: articolazioni sacro-iliache, colonna lombosacrale, dorsale, il tratto cervicale e, meno frequentemente, le caviglie, mentre le principali articolazioni (ginocchia, polsi, gomiti e spalle) non vengono coinvolte in questo processo.

Particolare rilevanza ha il gene HLA-B27, presente nel 90% dei malati di spondilite ed il 4% delle persone sane; inoltre ufficialmente sono stati scoperti altri 2 geni responsabili di tale patologia, il ARTS1 e IL23R.

La malattia compare in giovane età (15-30 anni) con sintomi poco riconducibili alla malattia e spesso confusi con quelli di altre patologie reumatiche o a carattere neurologico. Nella maggior parte dei malati la malattia provoca: dolore alla zona sacrale che si irradia lungo il gluteo, difficoltà nel dormire se non in determinate posizioni "indolori", dolori al risveglio e durante il riposo e può essere accompagnata da febbricola, lieve astenia, sebbene in generale le condizioni rimangano buone. A volte vi è interessamento all'intestino (malattia di Crohn o colite ulcerosa). Altre manifestazioni extrarticolari comprendono irite, aortite ed amiloidosi.

Varianti[modifica | modifica wikitesto]

Forma tardiva
Esordisce nel quarto-sesto decennio di vita con il quadro tipico della SA associata a enteropatie, caratterizzata da una evoluzione lenta delle manifestazioni radiologiche e da lieve oligoartrite agli arti inferiori.
Forma femminile
Nella donna è frequente l'impegno articolare periferico e caratteristica la localizzazione al rachide cervicale. Frequente l'osteite pubica. In generale, la malattia ha una evolutività ridotta.
Forma giovanile
Fa parte delle Artriti croniche dell'infanzia. Nell'infanzia insorge nella maggior parte dei casi dopo i 10 anni e ha una netta predilezione per il sesso maschile. La più frequente modalità d'esordio è l'artrite periferica, più spesso come mono-oligoartrite e più raramente come poliartrite. Colpisce prevalentemente le articolazioni degli arti inferiori. Frequenti sono le entesiti, soprattutto a livello dei piedi dove possono formarsi speroni calcaneali ed esostosi. Dopo un certo periodo di tempo dall'esordio, variabile da caso a caso, compaiono sacroileite e spondilite e l'artrite periferica tende alla remissione. Nel 20% dei casi insorgono lesioni oculari (iridociclite acuta).

Diagnosi[modifica | modifica wikitesto]

Si basa sulla ricerca delle articolazioni colpite, sul dolore che non migliora col riposo e sulla positività all'HLA-B27. Un importantissimo segno di diagnosi precoce è la sciatica mozza.

Va fatta inoltre la diagnosi differenziale con i tumori ossei che sono un'altra causa di dolore anche a riposo importante.

Terapia[modifica | modifica wikitesto]

Si attua usando farmaci antinfiammatori steroidei e non. Anche i farmaci biologici (anti TNF) sono utilizzati. Ad oggi sono stati approvati per la spondilite anchilosante i seguenti farmaci: Etanercept, Infliximab, Adalimumab.

In questa classe di farmaci troviamo tre tipologie: I suffissi utilizzati indicano il tipo di farmaco: -mab , in caso di anticorpi monoclonali, –ximab, in caso di anticorpi monoclonali chimerici topo-uomo, -zumab, in caso di anticorpi monoclonali umanizzati, in cui la componente murina è inferiore al 10%, -umab, in caso di anticorpi interamente umani e -cept, in caso di proteine di fusione anticorpo-recettore che si comportano come immunoglobuline.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Reumatologia per studenti e medici di medicina generale, Idelson-Gnocchi, 2008.

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