Pancreatite

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Pancreatite
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Malattia rara
Codici di esenzione
SSN italiano {{{RaraIT}}}
Classificazione e risorse esterne
ICD-9-CM (EN) 577.0-577.1
ICD-10 (EN) K85, K86.0-K86.1
Sinonimi
Eponimi

La pancreatite è un processo infiammatorio, acuto o cronico, a carico del pancreas.

Indice

[modifica] Classificazione

Si distinguono due principali gruppi di patologie, le pancreatiti acute e le pancreatiti croniche.

[modifica] Pancreatite acuta

Per pancreatite acuta si intende un processo patologico caratterizzato dal fenomeno di auto-digestione di tessuti del pancreas (il parenchima esocrino) causato dai suoi stessi enzimi digestivi.

[modifica] Classificazione

La pancreatite acuta è classificata nelle sue forme in primo luogo base ai fattori eziologici, che nel 70% dei casi può essere:

Gli altri fattori, individuati come responsabili del restante 30% dei casi sono:

  • Anomalie sistemiche di valori ematici, spesso congenite, come certe forme iperlipemia grave, di iperparatitoidismo o ipercalcemia.
  • Cause meccaniche, come ostruzione del dotto pancreatico principale o stenosi duoedenale, o occlusione dell'ansa afferente.
  • Traumatiche, come una ferita a carico del pancreas o le pancreatiti postoperatorie, possibili complicazioni di esami invasivi o interventi (il caso più frequente è quello di errore durante l'intervento laparoscopico di rimozione della colecisti).
  • Avvelenamento: pancreatiti acute da farmaci o droghe, poiché alcune droghe sono altamente tossiche per le cellule pancreatiche.

[modifica] Forme

Inoltre della pancreatite acuta si distinguono due forme diverse, che sono in effetti gradi di gravità o stadi diversi di una ipotetica evoluzione della malattia:

  • Pancreatite edematosa (o edema pancreatico). Questa è la forma meno grave, si definisce così lo stadio di infiammazione e aumento di volume della ghiandola in cui non si è ancora arrivati alla morte di tessuti, in linea di principio è totalmente reversibile senza danni permanenti al pancreas.
  • Pancreatite necrotico-emorragica, dove si ha la necrosi estesa in aree di tessuto pancreatico e distruzione del sistema di vasi che lo irrora.

[modifica] Eziologia delle pancreatiti acute

L'eziologia della pancreatite acuta è multifattoriale:

[modifica] Enzimi responsabili delle patologie acute

La tripsina gioca un ruolo fondamentale, attivando i proenzimi inattivi in fosfolipasi ed elastasi. La fosfolipasi A, in presenza di piccole quote di sali biliari e di lisolecitina, produce le lesioni necrotizzanti tipiche della pancreatite. L'elastasi è in grado di digerire la parete dei vasi sanguigni ed è quindi implicata nella patogenesi delle lesioni emorragiche.

[modifica] Decorso

Le pancreatiti acute sono mortali nel 15% dei casi. Il dato statistico medio è poco indicativo, poiché la mortalità è molto diversa nei diversi tipi di pancreatite acuta: nella forma edematosa i casi di morte sono meno del 2%, e sono tutti conseguenze dello shock ipovolemico che può insorgere nelle primissime fasi della malattia (che può essere dovuto a liberazione massiccia di istamina come reazione sistemica). Invece i casi di pancreatite necrotico-emorragica hanno una mortalità superiore al 30-40% dei casi e si distinguono per gravità a seconda della porzione di ghiandola colpita da necrosi. Quando le cellule pancreatiche muoiono si liberano enzimi che possono danneggiare altri organi e provocare crisi sistemiche, e provocare anche gravi danni nella parete addominale. Se il pancreas viene colpito interamente da necrosi la mortalità è superiore al 60%. I casi più gravi di pancreatite acuta, se non curati, provocano la morte del paziente entro 48 ore.

[modifica] Pancreatite cronica

Con pancreatite cronica - o "pancreatopatia cronica" - si indicano tutte le affezioni del pancreas a carattere cronico e fibrosante che producono un danno permanente o disfunzione dell'organo. Queste ultime possono avere cause diverse, talvolta vi sono rapporti tra forme croniche e acute, in altri casi tra i fenomeni non vi è alcuna relazione.

[modifica] Diagnosi

La diagnosi, che deve essere tempestiva, si ottiene interpretando i sintomi e facendo ricorso ad indagini quali RX, TC, MRI.

[modifica] Alimentazione

La pancreatite segue alcune regole d'alimentazione per evitare disturbi. È importante evitare di mangiare troppi grassi, (olio, gelati, cioccolato ecc), mentre è essenziale reintegrare il consumo di carboidrati e verdure, (consigliabile minestre e altri tipi di minestroni). Anche bere acqua "pulisce" l'organismo, e quindi è importante bere almeno un litro d'acqua al giorno. Infine, è buono bere qualche tazza di latte, evitando il caffè.

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