Ipersonnia

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Ipersonnia
Classificazione e risorse esterne
ICD-9-CM (EN) 291.82, 292.85, 307.43-307.44, 327.1, 780.53-780.54
ICD-10 (EN) F51.1, G47.1

L'ipersonnia rientra nella categoria dei disturbi del sonno, si differenzia dagli altri disturbi per eventi che compaiono durante il giorno. Tali manifestazioni sono di sonno improvviso a cui la persona non riesce ad esimersi, per questo si può osservare la stessa dormire mentre è in conversazione o mentre sta pranzando.

Si tratta di un eccessivo o prolungato stato di sonno dell'individuo, costante nel tempo, associato alla difficoltà di svegliarsi o nel riuscire a rimanere svegli.

Indice

[modifica] Tipologia

Anche se possono essere suddivise in primarie e secondarie l'international Classification of Sleep Disorders ha poi suddiviso in 3 forme tale disturbo: ricorrente, post-traumatico (dovuto a traumi cerebrali)[1] e idiopatica inserita nel 1979 e scoperta da Bedric Roth.

[modifica] Ipersonnia primarie

  • Ipersonnia-Bulimia Sindrome di Kleine-Levin. Condizione rara caratterizzata da attacchi ciclici di iperfagia seguiti da giorni in cui non si riesce a dormire, nel resto del tempo il sonno e le condizioni risultano normali,[2] più frequente nei giovani

Condizione che colpisce gli obesi o persone anziane con ipertensione, caratterizzata da sonnolenza diurna e russare profondo.

  • Ipersonnia media

[modifica] Ipersonnia secondarie

  • Ipersonnia secondaria:

Può essere causato da disturbi focali del SNC, come nel caso di tumori cerebrali, altre cause sono le meningiti e disturbi sistemici.

[modifica] Diagnosi correlate

Esistono poi altre sindromi dove si osserva tale disturbo come la sindrome delle gambe senza riposo,[3] e la sindrome premestruale.[4] ma anche l'encefalite limbica paraneoplastica.[5]

[modifica] Epidemiologia

La diffusione di tale disturbo è stata calcolata nel 5% della popolazione generale,[6] altri studi non si allontanano da questa stima ponendo un range dal 4 al 6%.[7]

[modifica] Sintomatologia

Fra i sintomi e i segni clinici correlati ritroviamo, irritazione, allucinazioni, perdita di memoria,[8] ansia, disorientamento, senso di fatica sia fisica che mentale.[9]

[modifica] Eziologia

L'ipersonnia può essere causata da un'eredità genetica, da un trauma cranico (nella forma post-traumatica), da diversi disordini psicologici quali la depressione e da eventi clinici come in caso di uremia e fibromialgia. L'ipersonnia può anche essere dovuta ad altri disordini come la narcolessia o la sindrome metabolica.[6]

[modifica] Prognosi

Anche se normalmente tale stato è cronico (definito tale quando il disturbo perdura da almeno 3 mesi)[10] si sono osservati casi di remissione completa.[11]

[modifica] Note

  1. ^ International Classification of Sleep Disorders: Diagnostic and Coding Manual. 2nd ed. Westchester: American Academy of Sleep Medicine; 2005
  2. ^ Tauman R, Greenfeld M, Sivan Y. (maggio 2009). Kleine-Levin syndrome. Harefuah. (148): 329-32, 349, 348.
  3. ^ Gabaldón Torres L, Salas Felipe J, Fernández Domínguez J, Vivancos Matellanos F, Izal E, Arpa Gutiérrez F. (maggio 2009). Restless legs syndrome. Features and impact on sleep. Neurologia. (24): 230-234.
  4. ^ Zhao G, Wang L, Qu C. (1998). Prevalence of premenstrual syndrome in reproductive women and its influential factors (33): 222-224.
  5. ^ Kawamura N, Kawajiri M, Ohyagi Y, Minohara M, Murai H, Kira J. (2005). A patient with paraneoplastic limbic encephalitis induced by breast cancer presenting with hypersomnia. Rinsho Shinkeigaku. (45): 575-578.
  6. ^ a b Wasilewska J,, Jarocka-Cyrta E, Kaczmarski M. (2007). Narcolepsy, metabolic syndrome and obstructive sleep apnea syndrome as the causes of hypersomnia in children. Report of three cases.. Adv Med Sci. (52): 207-11..
  7. ^ Dauvilliers Y, Buguet A. (2005). Hypersomnia. Dialogues Clin Neurosci. (7): 347-56.
  8. ^ Nakaji K, Ikeda A, Oka Y, Tomimoto H, Shimohama S, Kanbayashi T, Shibasaki H. (agosto 2005). Hypersomnia caused by isolated angiitis of the CNS.. Intern Med.: 883-5.
  9. ^ Dagan Y. (luglio 2007). Diseases don't sleep at night (146): 537-8, 573.
  10. ^ Dauvilliers Y. (2006). Differential diagnosis in hypersomnia.. Curr Neurol Neurosci Rep. (6): 156-62.
  11. ^ Kirstie N. Anderson,, D Phil, Samantha Pilsworth, Linda D. Sharples, Ian E. Smith, John M. Shneerson, (ottobre 2007). Idiopathic Hypersomnia: A Study of 77 Cases. Sleep (30): 1274–1281.

[modifica] Voci correlate

[modifica] Bibliografia

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