Uremia
| Uremia | |
| Classificazione e risorse esterne | |
| ICD-9-CM | (EN) 585 586 788.9 |
| ICD-10 | (EN) N19 R39.2 |
L'uremia è lo stadio terminale dell'insufficienza renale. Il nome deriva dall'accumulo nel sangue di sostanze azotate a causa dell'incapacità dei reni ad eliminarle.
Indice |
[modifica] Eziologia
La teoria di Frerichs vuole che la sintomatologia uremica sia dovuta a un'intossicazione sistemica causata dall'urea aumentata nel circolo, la quale, grazie agli enzimi, viene convertita in carbonato d'ammonio.
In realtà, l'urea, è sì neurotossica, ma non solo non è l'unica sostanza che si accumula, ma neanche la più tossica. Inoltre segni e sintomi dell'uremia sono dovuti ad altri fattori, originati dal venir meno della funzionalità dei reni. Il rene infatti è un organo non solo preposto all'escrezione di cataboliti, ma interviene anche in numerosi processi fra i quali il mantenimento della pressione arteriosa, la produzione di sostanze che regolano la produzione di globuli rossi eritropoietina e il metabolismo fosfo-calcico.
[modifica] Diagnosi
La valutazione della funzione renale si ottiene con il dosaggio della creatininemia e della clearance della creatinina o il calcolo della velocità di filtrazione glomerulare. Si parla di uremia quando la velocità di filtrazione glomerulare (VFG) scende sotto i 15 ml/min (vedi insufficienza renale).
[modifica] Presentazione clinica
Una perdita graduale e lenta della funzione renale è meglio tollerata di una perdita rapida. Pertanto i segni e sintomi dell'uremia possono evidenziarsi a diversi livelli di insufficienza renale, secondo le modalità con cui essa progredisce. Segni più frequenti sono:
- astenia
- dimagramento e vomito (fino alla cachessia)
- pallore (dovuto non solo all'anemia, ma anche all'accumulo di tossine)
- alito maleodorante (con odore urinoso, detto fetor uremicus)
Naturalmente possono essere in varia misura presenti i segni delle alterazioni idro-elettolitiche tipiche dell'uremia:
- Iperpotassiemia (astenia marcata e danni cardiaci)
- Ipocalcemia ed iperfosforemia e conseguente danni ossei e fratture patologiche
- Ritenzione idrica con conseguente edema periferico e nei casi più gravi edema polmonare
- Tamponamento cardiaco (pericardite uremica) dovuta allo stato tossico e possibile versamento pericardico anche di tali dimensioni da condurre ad uno shock cardiogeno (insufficienza cardiaca acuta)
[modifica] Terapia
Tutte queste complicanze sono identificabili dallo specialista e trattabili con opportuna terapia medica che ne attenua la gravità e allontana il momento in cui è necessario eseguire una terapia sostitutiva della funzione renale: dialisi o trapianto renale.
[modifica] Voci correlate
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