Fibrosi retroperitoneale

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Avvertenza
Le informazioni qui riportate non sono consigli medici e potrebbero non essere accurate. Questa voce ha solo scopo illustrativo e non sostituisce il parere di un medico: leggi le avvertenze.
Fibrosi retroperitoneale
Malattia rara
Codici di esenzione
SSN italiano RJ0020
Codici di classificazione
ICD-9-CM (EN) 593.4
ICD-10 (EN) N13.5
Sinonimi
Malattia di Ormond
Eponimi
John Kelso Ormond

Per fibrosi retroperitoneale, in campo medico, si intende una malattia correlata alla proliferazione di tessuto fibroso nel retroperitoneale, che si sostituisce al tessuto sano. A volte degenera in un'uropatia di tipo ostruttivo e insufficienza renale. Ultimamente è stata studiata una sua possibile correlazione con la schistosomiasi.[1]

Epidemiologia[modifica | modifica sorgente]

La malattia colpisce principalmente gli uomini dalla terza decade di età fino a quasi tutta la quarta.[2]

Sintomatologia[modifica | modifica sorgente]

I sintomi e i segni clinici presentano vomito, febbre, malessere generalizzato con dolore addominale, lombalgia, ipertensione arteriosa, oliguria, anuria, poliuria, ematuria.

Eziologia[modifica | modifica sorgente]

La causa scatenante la malattia rimane sconosciuta, ma risulta chiaro il coinvolgimento del metisergide (principio attivo utilizzato contro l'emicrania) se assunto. A volte si manifesta come effetto collaterale in diverse malattie, come nel caso della pancreatite autoimmune.[3]

Esami[modifica | modifica sorgente]

Negli esami di laboratorio si osserva un aumento della VES.

Terapia[modifica | modifica sorgente]

In caso di assunzione di metisergide, interromperne la somministrazione. Nelle forme più gravi occorre procedere con intervento chirurgico, in quelle meno gravi è sufficiente la somministrazione di glucocorticoide.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Cristiana Rollino, Hugo Guzman, Giulietta Beltrame, Michela Ferro, Giacomo Quattrocchio, Donata Bellis, Francesco Quarello, Retroperitoneal fibrosis and schistosomiasis: a causal relationship?, "European journal of internal medicine", n. 19 (4), 2008, pp. 297-299.
  2. ^ Segen, Dizionario di medicina moderna, p. 302.
  3. ^ Péter Igaz, Zsolt Tulassay, Autoimmune pancreatitis, "Orvosi hetilap", n. 19, maggio 2008, pp. 873-876.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Joseph C. Segen, Dizionario di medicina moderna (Concise dictionary of modern medicine), Milano, McGraw-Hill, 2007. ISBN 978-88-386-3917-3.
  • Douglas M. Anderson (a cura di), Dizionario medico enciclopedico (Mosby’s medical, nursing, & Allied Health Dictionary), Padova, Piccin, 2004. ISBN 88-299-1716-8.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

medicina Portale Medicina: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di medicina