Ipocalcemia

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L’Ipocalcemia, condizione che rientra fra i disturbi metabolici di una persona, consiste nella diminuzione del calcio ematico nell’individuo.

Sintomatologia[modifica | modifica sorgente]

I sintomi e i segni clinici riflettono per la maggioranza disturbi nella psiche della persona, portandolo a depressione, irritabilità, psicosi, spasmi muscolari, convulsioni, parestesie periferiche, aritmie, psoriasi.

Eziologia[modifica | modifica sorgente]

Si riscontra ipocalcemia quando il valore si attesta o è inferiore a 2,1 mmol/l (8,5 mg/dl).

Nelle forme transitorie le cause sono imputabili a ustioni, sepsi, insufficienza renale acuta.

Le cause che possono portare a tale situazione si riscontrano in difficoltà di assorbimento di sostanze come la vitamina D, insufficienza renale cronica, ipomagnesemia, neoplasia maligna.

Le varie cause si dividono a seconda se il paratormone sia sufficiente, insufficiente o assente.

Terapie[modifica | modifica sorgente]

Viene trattata con la somministrazione endovena di calcio gluconato (1 mg/ml di calcio in glucosata 5% infusa a 30-100 ml/h), altrimenti in via orale calcio e vitamine D in dosi non eccessive.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Joseph C. Sengen, Concise Dictionary of Modern Medicine, New York, McGraw-Hill. ISBN 978-88-386-3917-3.
  • Harrison, Principi di Medicina Interna (il manuale - 16ª edizione), New York - Milano, McGraw-Hill, 2006. ISBN 88-386-2459-3.
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