Depressione post-partum

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La depressione post-partum o depressione post-natale è un disturbo dell'umore che colpisce il 10-20% delle donne nel periodo immediatamente successivo al parto. Nelle prime settimane dopo il parto, si preferisce parlare di baby blues, disturbo piuttosto diffuso e che non necessariamente si trasforma in depressione post-partum.

Sintomatologia[modifica | modifica sorgente]

Sintomi come le crisi di pianto, cambiamenti di umore, irritabilità generale, perdita dell'appetito, insonnia o all'opposto difficoltà a rimanere svegli, assenza di interesse nelle attività quotidiane e/o verso il neonato caratterizzano tale patologia specifica, denominata comunemente anche depressione post-parto.

Il disturbo non è da confondere con la più grave "psicosi puerperale", accompagnata da sintomatologie di tipo psicotico.

Terapia[modifica | modifica sorgente]

Nei casi in cui sia stata diagnosticata una depressione post-partum si può intervienire con una psicoterapia o con la somministrazione di farmaci antidepressivi, tenendo conto tuttavia dei possibili effetti collaterali sulla madre e sul neonato, soprattutto in caso di allattamento (la maggior parte degli psicofarmaci è controindicato per l'allattamento e in ogni caso tutte le molecole assunte dalla madre passano, attraverso il sangue, nel latte prodotto dalle mammelle). Alla terapia medica va comunque abbinato un supporto psicologico o una vera e propria psicoterapia, spesso offerta direttamente dal servizio sanitario. Anche piccoli gesti di affetto o piccoli gesti materiali come l'affiancamento e il supporto nelle cure al neonato sono determinanti per il superamento della depressione post-partum.

L'argomento nel cinema e nella narrativa[modifica | modifica sorgente]

Il tema dell’ambivalenza materna è stato raccontato da “Maternity blues” di Fabrizio Cattani e da “Tutto parla di te” di Alina Marazzi che ha scelto come protagonista del suo film Charlotte Rampling, un’attrice con un vissuto personale tra l’altro vicino al tema, un altro film è "Vacuum" di Giorgio Cugno dove il regista ha scelto di guardare il mondo attraverso gli occhi di una giovane madre alle prese con la perdita della sua identità. Quanto alla narrativa un romanzo ormai diventato massimo punto di riferimento sul tema è "Di materno avevo solo il latte" di Deborah Papisca - Dalai Editore- in cui l'autrice narra con ironia e trasporto la sua personale storia di mamma colpita dalla depressione post parto.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Osservatorio Nazionale sulla salute della donna Depressione post partum Tutto parla di Voi- progetto in rete sulla maternità