Donna

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La Baigneuse, dipinto di William Bouguereau, 1870

Una donna è un essere umano adulto di genere femminile, della specie Homo sapiens. Si distingue dalla femmina prepubere, che può essere chiamata, a seconda dell'età, ragazza, fanciulla o bambina, e dall'altro sesso della specie, l'uomo.

Etimologia[modifica | modifica wikitesto]

La parola donna deriva per assimilazione consonantica dal latino dŏmna, forma sincopata del latino classico domĭna, cioè "signora"[1].

Per indicare la donna, le altre lingue romanze usano diverse parole, i cui diretti corrispondenti esistono in italiano ma con significato più generale o più specifico. L'uso del sostantivo donna è attestato tuttavia anche nel provenzale; in francese si usa femme, etimologicamente derivato dal latino fēmĭna(m) (donde anche l'it. femmina), mentre lo spagnolo mujer e il portoghese mulher risalgono entrambi in ultima analisi al latino mŭlĭĕre(m) (da cui anche l'it. moglie).

In inglese si usa il sost. woman, che risale originariamente a un composto nominale bimembre, in fase più antica wīfman, cioè letteralmente "essere umano (man) - femmina (wīf)". In tedesco si usa Frau "donna, signora", che in origine aveva esclusivamente il secondo significato.

Biologia[modifica | modifica wikitesto]

Il cariotipo di una femmina umana è caratterizzato, a differenza del maschio, dalla presenza di due cromosomi X, laddove l'uomo presenta invece la coppia XY e, in linea di massima, l'anatomia femminile si distingue da quella maschile per il diverso apparato uro-genitale, e per i caratteri sessuali secondari.

Inoltre sono statisticamente minori, rispetto al maschio, taglia, massa corporea totale e dei singoli organi nonché potenza muscolare.

Caratteri sessuali e riproduzione[modifica | modifica wikitesto]

Corpo femminile
Donna che allatta

L'anatomia della donna presenta, rispetto a quella della fanciulla, anche un assetto di caratteri sessuali secondari che la contraddistinguono rispetto al maschio adulto, come la presenza delle mammelle, più sviluppate, e capaci di produrre il latte; un tono della voce più alto, acuto; una pelosità inferiore; un ciclo di crescita dei capelli più lungo.

Il passaggio all'età adulta, dal punto di vista biologico, è segnato da diverse tappe, come il telarca (lo sviluppo delle mammelle) e il menarca (l'apparizione del primo ciclo mestruale). Al contrario di altri animali, la donna non entra in estro, anche se è noto che il comportamento sessuale della donna presenta della variazioni in base al ciclo[2]. La periodicità mestruale, il cui ciclo dura circa 28 giorni, termina con la menopausa, intorno ai 45-50 anni.

La gestazione nella donna è detta gravidanza e la donna gravida è detta "incinta". La gestazione, che dura nove mesi, è più spesso monoembrionaria, solo 1 su 40 è gemellare. Dopo il parto può iniziare l'allattamento, che, in linea di massima, dura fino al 4-6 mese di vita del neonato.

Longevità[modifica | modifica wikitesto]

Dal punto di vista della patologia, le donne presentano una suscettibilità differente dall'uomo, essendo alcune malattie più caratteristiche dell'uomo e altre più diffuse nella donna, per motivi genetici[3], ormonali[4] e/o comportamentali[5], nonché, per l'assetto anatomico-funzionale[6]. Alcuni studi eseguiti negli anni settanta e ottanta del secolo XX hanno descritto nelle donna un'alta morbilità accompagnata da una bassa mortalità rispetto all'uomo, per il quale avviene il contrario[7][8][9].

Il rapporto tra maschi e femmine nelle varie fasce d'età cambia fin dal concepimento: se alla nascita sono presenti 1,1 maschi per ogni femmina nella popolazione adulta i valori tendono a riavvicinarsi e oltre i 65 anni le donne sono in maggioranza[10]. Tuttavia il rapporto fra la popolazione dei due sessi è molto influenzano da fattori locali quali guerre, politiche demografiche dei singoli stati (immigrazione, politica del figlio unico) e abitudini sociali in alcuni paesi in via di sviluppo (aborto e infanticidio femminile).

Aspettativa di vita alla nascita (2005): femmine vs. maschi

In termini di aspettativa di vita il sesso femminile sembrerebbe avere una maggiore longevità. Nei paesi maggiormente sviluppati le donne vivono circa cinque anni più a lungo degli uomini[11][12][13]. Al contrario nei paesi più arretrati l'età media femminile è più o meno vicina a (in alcuni casi inferiore) quella maschile[13] in ragione di una non adeguata assistenza medica (anche in occasione di numerose gravidanze) e più in generale di un ruolo subalterno nella società.

Secondo un grosso studio epidemiologico condotto dal 1992 al 2010 sulla popolazione generale statunitense[14], la causa apparirebbe in prima ipotesi di tipo comportamentale. Secondo questo e altri studi le donne risulterebbero bere meno e meno regolarmente alcol etilico, fumare di meno[15], usare in minor misura droghe ricreative, hanno generalmente minori indici di massa corporea, tendono ad andare più frequentemente dal proprio medico o in ospedale, usano maggiori misure preventive in ambito salutistico. Inoltre le campagne di screening medico a livello nazionale nei confronti di alcune patologie femminili gravi come il tumore della mammella e il tumore dell'utero hanno permesso di ridurre la mortalità di tali patologie. Le donne presenterebbero anche una minor mortalità per incidenti e atti violenti[16].

Per completezza di informazione occorre ricordare che esistono diverse teorie per spiegare la differente longevità dei due generi, ma che spesso presentano un errore metodologico di fondo, che consiste nel correlare l'aspettativa di vita con singoli indici biologici (la maggior presenza di estrogeno nella donna, per esempio).

Comportamento[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Femminilità.

Per quanto riguarda le differenze emotive, psicologiche, comportamentali e sociologiche tra donna e uomo, molti studi comparativi di prevalenza sono stati fatti, con risultati non sempre universalmente accettati.

Il maquillage, una pratica più spesso femminile, diffusa in numerose culture.

Si reputa che le donne siano più spesso dedite a una maggior attenzione dell'estetica del proprio corpo. Questa differenza, rispetto all'uomo, si manifesta con l'uso di diversi artifici, come il maquillage e l'utilizzo di gioielli ornamentali. Di derivazione culturale. Storicamente è infatti conosciuto come l'uso di ornamenti più o meno vistosi appartenga anche alla ritualità maschile. Un esempio noto è la cura estetica e ornamentale dei giovani uomini tra i Wodaabe in esposizione al giudizio delle future spose.

Nella maggioranza delle culture, la donna si veste in maniera differente dall'uomo, sia per questioni relative al pudore che per esigenze sociali e/o religiose, e ugualmente si potrebbe dire che è l'uomo a vestire diversamente dalla donna.

Condizione della donna[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Condizione femminile, Ruolo di genere e Femminilità.
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Storia della donna nel cristianesimo, Condizione della donna nell'Islam e Donne nell'ebraismo.

Nella preistoria umana la situazione è stata sicuramente variata e diversificata a seconda delle culture, epoche e luoghi geografici. Si suppone che la donna fosse sottomessa all'uomo. Secondo alcune teorie[17], le società primitive erano invece matriarcali e, solo in un secondo momento, si sviluppò la supremazia maschile. Attraverso le varie epoche preistoriche si sono potuti ipotizzare comunque vari schemi sociali.

Rimane invece accettato che donne e uomini hanno avuto, nella storia di molte culture, diritti, doveri e privilegi diversi. Attualmente la discriminazione sessuale è illegale in numerosi paesi.

Di pari passo, il rapporto tra i due sessi, a seconda della cultura di appartenenza, può andare da un rigido cerimoniale a un'apparente completa libertà.

La storia della condizione della donna ha avuto diverse accelerazioni e battute d'arresto, nella storia del pensiero cristiano. La prima tappa fondamentale è la Creazione: "maschio e femmina li creò", racconta la Bibbia. Nel racconto della creazione i due sessi sono creati uguali, in perfetta simmetria e con la medesima dignità.[18] Nei racconti precedenti invece la donna viene creata successivamente all'uomo, da una sua costola, ed è causa della cacciata dal Paradiso terrestre. Sebbene alcune donne sono ricordate come donne di potere, influenti e rispettate (Cleopatra, per esempio), la posizione della donna rimane sempre subordinata a quella dell'uomo. Neanche con Gesù Cristo e l'avvento del Cristianesimo le cose cambiano di molto, sebbene San Paolo affermò che davanti a Dio non vi è alcuna differenza tra i sessi.

Con la cultura cortese si riprende il concetto greco della donna musa e si sviluppa la galanteria, un insieme di norme comportamentali che il maschio adulto dovrebbe seguire per mettersi cavallerescamente in relazione con una donna.

Ma bisogna aspettare il XIX secolo per raggiungere la presa di coscienza dell'ineguaglianza dello stato sociale di donne e uomini. Grazie alla lotta intrapresa dal femminismo e da movimenti simili si è giunti, non alla risoluzione, ma a una profonda rivalutazione della condizione femminile. Tale problema rimane ancora oggi un tema fondamentale di riflessione, tanto da arrivare ad avere un ruolo preponderante in molti dibattiti civili e politici.

La Giornata internazionale della donna[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Donna in Grande Dizionario di Italiano, Garzanti Linguistica.
  2. ^ Gangestad S.W., R. Thornhill (2008), Human oestrus, Proc. Roy. Soc. B., 275, 991-1000, doi : 10.1098/rspb.2007.1425
  3. ^ Russell PJ Genetica 2007 Edises ISBN 978-88-7959-385-4
  4. ^ Diani F. Ginecologia 2003 Libreria Cortina Verona ISBN 978-88-7749-128-2
  5. ^ Stotland Nada L, Stewart Donna E. Aspetti psicologici nella cura e nella salute della donna. 2002 CIC Edizioni Internazionali ISBN 978-88-7141-540-6
  6. ^ Caruso A Manuale di ginecologia e ostetricia 2009 CIC Edizioni Internazionali ISBN 978-88-7141-828-5
  7. ^ United Nations Statistics Division Demographic Yearbook 2003.
  8. ^ Kung HC, Hoyert DL, Xu JQ, Murphy SL. Deaths: Final data for 2005. National vital statistics reports; vol 56 no 10. Hyattsville, MD: National Center for Health Statistics, 2008.
  9. ^ Social Security Online Actuarial Publications. Actuarial Studies. 5 dicembre 2008.
  10. ^ CIA - The World Factbook
  11. ^ http://www.who.int/gender/documents/en/Gender_Ageing.pdf
  12. ^ WHO | Women’s health
  13. ^ a b The World Factbook
  14. ^ Pinkhasov RM, Wong J, Kashanian J, Lee M, Samadi DB, Pinkhasov MM, Shabsigh R. Are men shortchanged on health? Perspective on health care utilization and health risk behavior in men and women in the United States. Int J Clin Pract. 2010 Mar;64(4):475-87.
  15. ^ http://www.who.int/gender/documents/Gender_Tobacco_2.pdf
  16. ^ http://www.who.int/whr/2004/annex/topic/en/annex_2_en.pdf
  17. ^ Marija Gimbutas,Il linguaggio della Dea: mito e culto della Dea madre nell'Europa neolitica, 1989
  18. ^ Così Giovanni Paolo II nell'Udienza del 16 gennaio 1980, incentrata sul rapporto tra uomo e donna, tra mascolinità e femminilità, dove si riconosce che la sessualità, in Eden, non è strettamente finalizzata alla procreazione

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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