Corion

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Il corion è la membrana più esterna dell'uovo fecondato, composta da due parti, che si distinguono tra loro nel corso del secondo mese di vita intrauterina: corion villoso, o frondoso (chorion frondosum), nel quale i villi coriali si allungano e si ramificano, corrispondente alla zona di inserzione dell'uovo che dà luogo alla placenta ed alla membrana coriale, situata tra l'amnios internamente e la decidua esternamente, e corion liscio, o calvo (chorion laeve), nel quale i villi coriali si atrofizzano. Il corion inoltre protegge l'embrione.

Nei mammiferi placentati esso circonda la cavità interna dell'embrione e diventerà parte costitutiva della placenta. Secerne inoltre HCG. La cavità coriale nasce del magma reticolato, dopo che esso è stato sostituito da liquido, è detto anche celoma extraembrionale. Al 13º giorno il disco germinativo al quale sono attaccati dorsalmente l'amnios e ventralmente il sacco vitellino è sospeso nella cavità coriale grazie al peduncolo embrionale. Nel terzo mese di gravidanza vengono a formarsi, in quella che poi nella placenta sarà chiamata piastra coriale, gruppi di villi detti cotiledoni e compaiono dei setti deciduali, detti setti intercondiloidei o setti placentari, che si insinuano tra i gruppi di villi. Inoltre lungo il contorno di questa zona si forma un seno venoso materno, detto seno marginale o coronarico, , portando così alla formazione della placenta.

La parte del corion che non entra a far parte della placenta costituisce uno strato di tessuto connettivo fibroso denso. La cavità coriale scompare in seguito all'adesione dell'amnios al corion, per la pressione dovuta all'aumento del volume di liquido amniotico.

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