Sindrome premestruale
La sindrome premestruale consiste in una complessa sintomatologia che interessa vari apparati del corpo femminile nell'età fertile, in corrispondenza dei giorni immediatamente precedenti le mestruazioni.
Il termine sindrome premestruale è stato introdotto per la prima volta negli anni '60, ad opera di Greene e Dalton, ma ancora non è stata identificata, tuttora, in modo definitivo, la causa scatenante dell'insieme di questi disturbi. Si ritiene in ogni caso trattarsi di una sorta di reazione autoallergica, dovuta a un'eccessiva produzione di ormoni da parte dell'ipofisi nella fase post-ovulatoria e premestruale; essa comporta un eccessivo lavoro da parte del fegato, e il relativo stato di affaticamento.
[modifica] Sintomi fisici
- Tensione mammaria
- Sensazione di gonfiore diffuso
- Cefalea
- Acne
- Disturbi dell'appetito
- Costipazione o diarrea
- Dolori muscolari e/o alla schiena
- Aggravamento di asma, rinite
[modifica] Sintomi psichici
- Irritabilità e variabilità dell'umore
- Voglia di piangere
- Depressione
- Diminuzione della libido
- Astenia
- Difficoltà di concentrazione
- Livello di sopportazione diminuito
[modifica] Terapia
Alcuni recenti studi hanno spinto a ipotizzare che assumere cioccolato durante la sindrome premestruale e anche durante i giorni del ciclo vero e proprio, stimoli la produzione di endorfine, riducendo i disturbi tipici di questo periodo. In ogni caso, la terapia per la sindrome premestruale consiste nell'uso di antidolorifici e antinfiammatori. (?) Si ritiene che la somministrazione prolungata di Magnesio (Mg) sia benefico per il mal di testa, la tensione mammaria e i crampi catameniali (che si presentano in corrispondenza delle mestruazioni).
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