Nausea

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Nausea
Codici di classificazione
ICD-9-CM (EN) 787.0
ICD-10 (EN) R11

La nausea, parola derivante dal latino nãusea mal di mare, derivante a sua volta dal greco νυσία, variante ionica di ναυτία, derivante da ναῦς nave[1], è una sensazione di malessere e fastidio allo stomaco che può precedere il vomito.

Cause[modifica | modifica sorgente]

3205 - Milano, Duomo - Giorgio Bonola - Miracolo di Marco Spagnolo (1681) - Foto Giovanni Dall'Orto, 6-Dec-2007-cropped.jpg

Può essere un effetto collaterale di molti farmaci, in particolare oppiacei, e può anche comparire dopo un'indigestione, specie di cibi dolci. Questo fenomeno è dovuto principalmente all'attività locale degli oppiacei sui recettori mu presenti nel plesso mesenterico del tratto gastrointestinale[2]. Tuttavia, la combinazione terapeutica ossicodone/naloxone a rilascio prolungato (grazie alla doppia azione agonista/antagonista sui recettori mu) ha dimostrato di essere efficace in termini di sollievo dal dolore, ma anche sicuro, garantendo una riduzione dei sintomi indotti da oppiacei tra cui la nausea[3].

La nausea non è una malattia bensì un sintomo di numerose patologie, molte delle quali sono relative allo stomaco. Inoltre è spesso indicativa di una malattia latente nell'organismo. Il mal di mare, dovuto alla confusione tra movimento percepito e movimento reale, ne è un esempio: il senso dell'equilibrio si trova nell'orecchio interno e funziona con la vista. Quando questi due sensi non concordano su quanto il corpo si stia muovendo, il sintomo risultante sarà la nausea, sebbene lo stomaco non abbia a che fare con questa condizione. L'interessamento dello stomaco avviene perché il cervello ritiene che uno dei due sensi sia ingannato dall'ingestione di un veleno; quindi stimolerebbe il vomito per eliminare la sostanza tossica.

In medicina, la nausea può presentarsi durante la chemioterapia e dopo gli interventi chirurgici in anestesia generale. È sintomo comune dei primi mesi della gravidanza; in tal caso una nausea moderata è da considerarsi normale.

Altre cause di nausea includono:

Nausea e vomito in chemioterapia[modifica | modifica sorgente]

La chemioterapia è il trattamento di molte malattie oncologiche e ematologiche. Un effetto indesiderato frequente di molte chemioterapie è la comparsa di nausea e vomito[4]. Tale fenomeno è causato dall’azione che la chemioterapia esercita sulle cellule dello stomaco e dell’intestino che rilasciano sostanze come la serotonina,la sostanza P e la dopamina. Tali sostanze agiscono sia a livello gastrointestinale (serotonina) sia a livello dei centri cerebrali della nausea (dopamina e sostanza P) promuovendo tale effetto collaterale[5]. Esistono tre tipi di nausea legata a chemioterapia che sono: acuta (prime 24 ore dopo la terapia), tardiva (successiva alle prime 24 ore) e anticipatoria (ossia precede la somministrazione della chemioterapia stessa)[6]. L’intensità della nausea e la sua frequenza dipendono da molti aspetti come: il tipo di chemioterapici utilizzati (esempio il cisplatino promuove facilmente nausea e vomito), ma anche dalle caratteristiche dei pazienti (esempio le donne sono più soggette degli uomini, i non fumatori sono più soggetti dei fumatori). Attualmente esistono farmaci usati per prevenire la nausea indotta dalla chemioterapia e sono principalmente inibitori dell’azione della serotonina (ondansetron, granisetron e palonosetron)[7] o inibitori dell'azione della sostanza P (aprepitan, fosaprepitant)[8]. Tali farmaci usati singolarmente o più spesso in associazione tra loro (un inibitore della serotonina più un inibitore della sostanza P) in combinazione con corticosteroidi (a formare una tripletta di farmaci) sono molto utili nel controllo della nausea causata dalla chemioterapia[9]. Tali farmaci anche combinati in triplette mostrano la loro massima efficacia quando sono somministrati per prevenire l’insorgenza di nausea. Altri farmaci efficaci sono aloperidolo, metoclopramide, olanzapina, scopolamina transdermica, i corticosteroidi e le benzodiazepine (in particolare il lorazepam).

Trattamento[modifica | modifica sorgente]

Sebbene nausea e vomito di breve durata sono generalmente non pericolosi, possono indicare una malattia più seria, come la celiachia. Quando il vomito è prolungato, può esserci disidratazione e/o un pericoloso squilibrio elettrolitico.

Una terapia sintomatica contro la nausea può includere piccole porzioni di cibo solido. Ciò però non è semplice, dato che la nausea è quasi sempre associata a perdita d'appetito. Se il paziente è disidratato può essere necessaria la reidratazione con soluzioni elettrolitiche per via endovenosa o via orale. Se la causa è il mal di mare il sedersi in un ambiente stabile può aiutare.

Esistono molti tipi di medicinali contro nausea e vomito, e la ricerca continua per produrre farmaci ancor più efficaci. I principali impiegati dopo gli interventi chirurgici sono Ondansetron, Desametasone, Prometazina. Doxilamina è usata nella nausea gravidica mattutina. Mirtazapina, un antidepressivo, ha anche effetti antiemetici.

Lo zenzero, la menta piperita e la marijuana sono usate da secoli come rimedi naturali per la nausea, e studi recenti [10] [11] [12] hanno validato ciò.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Nausea in Vocabolario Treccani
  2. ^ Innovative pain therapy with a fixed combination of prolonged-release oxycodone/naloxone: a large observational study under conditions of daily practice.
  3. ^ Innovative pain therapy with a fixed combination of prolonged-release oxycodone/naloxone: a large observational study under conditions of daily practice.
  4. ^ Perception of chemotherapy side effects cancer versus noncancer patients. Lindley C et al. Cancer Pract. 1999 Mar-Apr;7(2):59-65.
  5. ^ Pharmacological mechanisms of 5-HT₃ and tachykinin NK₁ receptor antagonism to prevent chemotherapy-induced nausea and vomiting. Rojas C et al Eur J Pharmacol. 2012 Jun 5;684(1-3):1-7.
  6. ^ 5-HT(3)-receptor antagonists in the management of nausea and vomiting in cancer and cancer treatment. Aapro M. Oncology. 2005;69(2):97-109
  7. ^ Comparison of the 5-hydroxytryptamine3 (serotonin) antagonist ondansetron (GR 38032F) with high-dose metoclopramide in the control of cisplatin-induced emesis. Marty M et al. N Engl J Med. 1990 Mar 22;322(12):816-21
  8. ^ Efficacy and tolerability of aprepitant for the prevention of chemotherapy-induced nausea and vomiting in patients with breast cancer after moderately emetogenic chemotherapy. Warr DG et al. J Clin Oncol. 2005 Apr 20;23(12):2822-30
  9. ^ Delayed emesis: moderately emetogenic chemotherapy. Roila F et al. Support Care Cancer. 2005 Feb;13(2):104-8
  10. ^ Ginger (Zingiber officinale) reduces acute chemotherapy-induced nausea: a URCC CCOP study of 576 patients.Ryan JL, Heckler CE, Roscoe JA, Dakhil SR, Kirshner J, Flynn PJ, Hickok JT, Morrow GR.
  11. ^ The therapeutic potential of cannabis and cannabinoids.Grotenhermen F, Müller-Vahl K.
  12. ^ Aromatherapy with peppermint, isopropyl alcohol, or placebo is equally effective in relieving postoperative nausea.Anderson LA, Gross JB.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Joseph C. Segen, Concise Dictionary of Modern Medicine, New York, McGraw-Hill, 2006. ISBN 978-88-386-3917-3.
  • Douglas M. Anderson, A. Elliot Michelle, Mosby’s medical, nursing, & Allied Health Dictionary sesta edizione, New York, Piccin, 2004. ISBN 88-299-1716-8.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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