Mirtazapina

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Mirtazapina
Mirtazapin Structural Formulae.png
Nome IUPAC
(RS)-
Caratteristiche generali
Numero CAS [61337-67-5]
Codice ATC N06AX11
PubChem 4205
Dati farmacocinetici
Emivita 20-40 h
Indicazioni di sicurezza
Frasi H ---
Consigli P --- [1]

La mirtazapina (Remeron) è un farmaco antidepressivo che ha la capacità di inibire i recettori pre-sinaptici nelle fibre serotoninergiche e noradrenergiche α2 impedendo così il fenomeno di feedback negativo che diminuisce il rilascio di questi neurotrasmettitori; la struttura molecolare di questo farmaco consente inoltre l'antagonismo parziale nei confronti di alcuni recettori serotoninergici, riducendo alcuni effetti collaterali dovuti all'aumento della serotonina; possiede anche una certa attività antagonista sui recettori H1 istaminergici. Non possiede effetti colinergici e sui recettori α1-adrenergici. A causa del peculiare profilo farmacodinamico, questo farmaco rientra nella categoria dei "NaSSA" (noradrenergic and specific serotonergic antidepressants).

È stato approvato dal Food and Drug Administration (FDA) per il trattamento dei disturbi depressivi nel 1998; è l'unico antidepressivo che non agisce sul reuptake della serotonina, noradrenalina o dopamina.

Chimica[modifica | modifica sorgente]

Ha struttura chimica tetraciclica e viene metabolizzato per demetilazione e idrossilazione aromatica.

Indicazioni[modifica | modifica sorgente]

In Label

Episodi di depressione maggiore.[2]

Off label

Anoressia

Clinica[modifica | modifica sorgente]

La mirtazapina mostra un'efficacia comparabile a amitriptilina, doxiepina[3], e clorimipramina; inoltre, sembra essere più efficace di trazodone [4] e fluoxetina [5]

La Mirtazapina ha un modesto effetto sulla funzione sessuale, possiede anche una qualche efficacia sui disturbi d'ansia. Inoltre, per l'azione antagonista sui 5-HT3 può essere utile nei soggetti con disturbi gastrici (nausea e vomito). Possiede un modesto effetto sugli enzimi citocromiali P450.

Effetti collaterali[modifica | modifica sorgente]

L'effetto collaterale più pronunziato è la sedazione che è molto marcata all'inizio del trattamento per migliorare dopo 7-10 giorni. Ha anche uno spiccato effetto oressizzante, inoltre la mirtazapina, in modo simile all'antipsicotico olanzapina, può scatenare forme di insulino resistenza (diabete di tipo II). Possono aversi secchezza della fauci, stipsi, affaticamento, vertigini, e ipotensione ortostatica; molto raramente possono aversi fenomeni di agranulocitosi e neutropenia che impongono la sospensione del trattamento.

Posologia[modifica | modifica sorgente]

  • min 15 mg 1 volte a dì
  • max 45 mg 1 volte a dì

La dose ottimale va individuata con incrementi graduali della posologia.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Sigma Aldrich; rev. del 03.09.2012
  2. ^ Mirtazapina Sandoz.
  3. ^ Marttila M, Jaaskelainen J, Jarvi R, Romanov M, Miettinen E, Sorri P, Ahlfors U (1995). A double-blind study comparing the efficacy and tolerability of mirtazapine and doxepin in patients with major depression. Eur Neuropsychopharmacol 5:441–446PMID
  4. ^ Van Moffaert M, de Wilde J, Vereecken A, Dierick M, Evrard JL, Wilmotte J, Mendelwicz J(1995). Mirtazapine is more effective than trazodone: A double-blind controlled study in hospitalized patients with major depression. Int Clin Psychopharmacol 5:441–446. PMID
  5. ^ Wheatley DP, van Moffaert M, Timmerman L, Kremer CME, Mirtazapine Study Group. (1998). Mirtazapine: Efficacy and tolerability in comparison with fluoxetine in patients with moderate to severe major depressive disorder. J Clin Psychiatry 59:306–312.PMID .
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