Idrocefalo

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Idrocefalo
Hydrocephalus.jpg
Idrocefalo visibile in una TC cerebrale
Codici di classificazione
ICD-9-CM (EN) 331.3, 331.4, 741.0, 742.3
ICD-10 (EN) G91, Q03

L'idrocefalo è una condizione in cui si ha un accumulo di liquido cefalo rachidiano a livello dei ventricoli cerebrali che si dilatano. La complicanza è l'ipertensione intracranica che causa danni al tessuto cerebrale.

L'idrocefalia è quindi un versamento di liquido cefalorachidiano in eccesso esclusivamente all'interno delle cavità ventricolari (idrocefalo non comunicante) o nei ventricoli e nell'intero spazio subaracnoideo (idrocefalo comunicante). In caso l'idrocefalo si sviluppi in un neonato, in un lattante o comunque prima della saldatura fisiologica delle suture craniche, verrà a configurarsi un quadro di macrocefalia.

Valori normali di liquor vanno da 150 a 200 ml (100-130cc). Vengono prodotti dai plessi corioidei nei ventricoli cerebrali (in particolare nei laterali, ma anche nel III e IV ventricolo) circa 350-450 ml di liquido al giorno, garantendo in condizioni normale un abbondante ricambio.

Cause[modifica | modifica sorgente]

L'idrocefalo si verifica per tre cause principalmente:

  • Iperproduzione a livello dei plessi corioidei
  • Blocco della circolazione liquorale
  • Riduzione del riassorbimento a livello delle granulazioni del Pacchioni

Nel primo caso si chiama idrocefalo ipersecretivo, frequente nei bambini causato da carcinomi o papillomi dei plessi coroidei. Nel secondo caso si chiama idrocefalo ostruttivo da o malformazioni. Nel terzo caso si chiama idrocefalo ostruttivo o non comunicante principalmente da emorragie o processi infettivi.

Tipologia[modifica | modifica sorgente]

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