Veleno

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Simbolo convenzionale identificativo delle sostanze tossiche nell'UE
Simbolo convenzionale identificativo delle sostanze tossiche nell'UE (fino al 2010)

Per veleno si intende una sostanza che, assunta da un organismo vivente, ha effetti dannosi temporanei o permanenti, fino a essere letali, attraverso un meccanismo chimico.

Non sono considerate veleni le sostanze che hanno effetti dannosi per azione meccanica (esplosivi, ecc.) o per emissione di radiazioni.

I veleni possono essere sia di origine naturale, sia xenobiotici prodotti da attività antropica. I veleni prodotti da organismi viventi sono anche detti tossine.

L'assunzione di un veleno da parte di un uomo o di un animale si dice avvelenamento. Una sostanza in grado di contrastare l'azione di un veleno è chiamato antidoto o contravveleno.

La disciplina scientifica la quale studia i veleni e la loro azione è la tossicologia.

Dose[modifica | modifica wikitesto]

Il concetto di veleno non può essere separato dal concetto di dose. In natura infatti praticamente tutte le sostanze possono provocare un danno su un organismo vivente; quello che permette di identificare una sostanza come tossica è la dose a cui provoca effetti dannosi.

« È la dose che fa il veleno »
(Paracelso)

Alcune sostanze devono essere ingerite in quantità enormi per provocare un danno (ad esempio l'acqua o il normale sale da cucina), altre a dosi piccolissime.

I farmaci a determinate dosi hanno effetti curativi, mentre ad altre dosi (più elevate) sono tossici (es. la digitale).

È detta LD50 (Lethal Dose 50, dose letale 50) la dose in mg di una sostanza in grado di uccidere la metà di una popolazione campione (misurata in kg) di ratti adulti esposta ad essa. Ad esempio la vipera comune possiede un LD50 pari a 6, e ciò significa 6 mg di veleno per kg di topi; per il calabrone tale valore scende a 3 mentre nel temibile cobra dagli occhiali è pari ad appena 0,29. Quindi il veleno del cobra dagli occhiali è 18 volte più potente di quello della vipera[1].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Francesco Tomasinelli, La potenza del veleno, articolo su rivista Piemonte Parchi di gennaio/febbraio 2011, p.17

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Jean De Maleissye, Storia dei veleni. Da Socrate ai giorni nostri, Bologna, Odoya, 2008 ISBN 978-88-6288-019-0.

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