Veleno

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Il teschio con le ossa incrociate è il simbolo di rischio chimico comunemente utilizzato per etichettare le sostanze velenose.

Per veleno si intende una sostanza che, assunta da un organismo vivente, ha effetti dannosi temporanei o permanenti, fino a letali, attraverso un meccanismo chimico.
Il concetto di veleno non può essere separato dal concetto di dose. In natura infatti praticamente tutte le sostanze possono provocare un danno su un organismo vivente, quello che permette di identificare una sostanza come tossica è la dose a cui provoca effetti dannosi.

« È la dose che fa il veleno »

Alcune sostanze devono essere ingerite in quantità enormi per provocare un danno (ad esempio l'acqua), altre a dosi piccolissime.
I farmaci a determinate dosi hanno effetti curativi, ad altre dosi sono tossici (es. la digitale).
Non sono considerate veleni le sostanze che hanno effetti dannosi per azione meccanica (esplosivi ecc.) o per emissione di radiazioni.

I veleni prodotti da organismi viventi sono anche detti tossine.

L'assunzione di un veleno da parte di un uomo o di un animale si dice avvelenamento. Una sostanza in grado di contrastare l'azione di un veleno è chiamato antidoto.

Il ramo della biologia che studia i veleni e la loro azione è la tossicologia.

[modifica] Bibliografia

  • Jean De Maleissye, Storia dei veleni. Da Socrate ai giorni nostri, Bologna, Odoya, 2008 ISBN 978-88-628-8019-0.

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

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