Erythroxylum coca

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Coca
Erythroxylum coca.jpg
Erythroxylum coca
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Divisione Magnoliophyta
Classe Magnoliopsida
Ordine Euphorbiales
Famiglia Erythroxylaceae
Genere Erythroxylum
Specie E. coca
Nomenclatura binomiale
Erythroxylum coca
Lam.

La coca (Erythroxylum coca o Erythroxylon coca) è una pianta della famiglia delle Erythroxylaceae originaria delle regioni tropicali centro e nord-occidentali dell'America del Sud. Si tratta di un arbusto o piccolo albero di 2-3 metri d'altezza, con foglie alterne di un verde intenso. I piccoli fiori bianchi producono una drupa rossastra contenente un solo seme.

La coca è una pianta a portamento arbustivo che rimane produttiva anche fino all'età di 15 anni.

Classificata in passato all'interno dell'ordine delle Linales, con la più recente classificazione filogenetica viene considerata parte dell'ordine delle Malpighiaceae.

Dalle foglie della pianta della coca si ricava la cocaina, uno stupefacente.

Uso tradizionale[modifica | modifica sorgente]

L'uso delle foglie di coca, attraverso la masticazione, è certamente molto antico e risale ad un paio di millenni prima di Cristo. Trattandosi di una pianta tropicale il suo uso non era, né lo è oggi, come spesso si crede, relegato solo alle popolazioni andine che, evidentemente, dovevano procurarsela commerciando con le popolazioni delle aree tropicali. Le foglie di coca non erano quindi un bene di largo consumo. Prova di ciò è che anche in epoca incaica, quindi per un paio di secoli prima della conquista spagnola, in un momento di consolidamento territoriale che dava quasi unitarietà al settore occidentale del Sudamerica, le foglie di coca rimanevano ad uso quasi esclusivo della teocrazia incaica.

La crescita della produzione e del consumo delle foglie di coca è stata opera degli spagnoli durante i primi decenni della conquista. Nell'uso delle foglie di coca trovarono un ottimo alleato per migliorare la produzione semischiavista nelle miniere di Potosì che venivano date agli schiavi indigeni per dare loro maggiore resistenza e ridurre la fame e la sete e spesso venivano date come paga. Nel corso del XVI secolo la produzione di foglie di coca passerà da 100 tonnellate a più di 1.000, quasi tutte assorbite dalle miniere d'argento di Potosí e dintorni, nell'attuale Bolivia.

Aspetti farmacologici[modifica | modifica sorgente]

L'ingrediente attivo farmacologico della coca è l'alcaloide della cocaina, che nelle foglie fresche si trova in quantità da un minimo di circa 0.3 a 1.5%, in una media dello 0.8%.[1] Oltre alla cocaina, sono presenti nelle foglie di coca anche altri alcaloidi. Se masticata, la coca agisce come un leggero stimolante capace di alleviare la fame, la sete, il dolore e la fatica.

L'assorbimento della cocaina dalle foglie di coca è molto meno rapido ed efficiente che dalle forme purificate d'estrazione della cocaina, e non causa né euforia né altri effetti psicoattivi associati all'uso dell'omonima droga. Taluni sostengono l'idea che la cocaina non reagisca come ingrediente attivo quando si mastica una foglia di coca né quando se ne beve un infuso; tuttavia, alcuni studi dimostrano che una quantità ridotta ma misurabile di cocaina è presente nel sangue dopo il consumo di infusi a base di coca.[2] Non è documentata la dipendenza dal consumo di foglie di coca allo stato naturale, né si riscontrano altri eventuali effetti deleteri.[3][4]

Attualità[modifica | modifica sorgente]

I principali produttori mondiali di foglie di coca sono la Colombia, il Perù, la Bolivia e il Brasile

L'estensione delle coltivazioni è molto variabile, secondo i programmi dei rispettivi governi e l'azione dello sviluppo alternativo alle coltivazioni, con incentivi offerti da vari paesi, e normalmente canalizzati dalle Nazioni Unite, per riconvertire le coltivazioni di coca in prodotti legali. Orientativamente in Colombia si coltivano poco più di 100 000 ettari, in Perù attorno a 50 000 e in Bolivia 30 000.

In Colombia le coltivazioni, dopo anni di incremento, si sono, secondo informazioni ufficiali, stabilizzate anche per l'ampio uso delle forze militari e il drastico utilizzo di aerei aspersori di potenti erbicidi (glifosato). L'irrorazione aerea ha provocato anche le proteste del governo dell'Ecuador, sia per gli effetti negativi sull'ambiente delle foreste amazzoniche, sia per quelli sulle popolazioni[5] e le coltivazioni legali di queste.[6][7][8] In Perú e, soprattutto in Bolivia, le coltivazioni, dopo alcuni anni di riduzione o stabilizzazione, si stanno reincrementando rapidamente per il ritorno al uso indigeno ed originale di questa pianta. La Colombia continua ad essere il produttore numero uno di cocaina nonostante la minor coltivazione e la maggiore proibizione.[9] [10][11][12]

Nonostante che il vero stupefacente, la cocaina, si estragga chimicamente attraverso un processo complesso, ed elevata concentrazione, la foglia stessa di coca è considerata uno stupefacente e quindi sottoposta a divieto. Il suo uso legale è limitato solo ad alcuni paesi o regioni che ne fanno, e ne hanno fatto in passato, un uso tradizionale (tutta la Bolivia, tutto il Perú, il nord dell'Argentina, alcune regioni colombiane, come la Sierra Nevada de Santa Marta; il consumo è spesso limitato alle popolazioni indigene, come gli Arhuaco, Aymara, Kogi e Wiwa).

L'uso tradizionale delle foglie, detto "acullico", cioè della masticazione delle foglie di coca, o per la fabbricazione di mate o altri prodotti tradizionali locali a basso impatto, non eccede il 10% del materiale prodotto, il resto, fatti salvi utilizzi farmacologici, è usato per la fabbricazione di pasta base e, successivamente, di cocaina pura.[senza fonte]

Nella ricetta originale della Coca-Cola era previsto l'uso di foglie di coca.[13] In varie nuove bevande la foglia di coca è tornata ad essere usata come la Red Bull Cola[14] (in Italia la coca non è ammessa) e l'Agwa De Bolivia[15] un nuovo liquore digestivo venduto negli USA e in Olanda.

Morfologia[modifica | modifica sorgente]

La pianta di coca è un arbusto alto circa da 1 a 3 m, molto ramificato, rivestito da una scorza di colore rossastro (Erytroxylum: legno rosso). Presenta delle foglie ovali, intere ed isolate. Reca fiori pentameri, bianco-giallastri attinomorfi, isolati o raggruppati all'ascella delle foglie, con 10 stami concrescenti alla base e 3 carpelli che costituiscono un ovario triloculare che a maturità presenta una sola loggia. Il frutto è una piccola drupa rossa.

Illustrazione di E. coca

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) Produzione illecita di cocaina. URL consultato il 17 agosto 2009.
  2. ^ Jenkins A.J., Llosa T., Montoya I., Cone E.J., "Identification and quantitation of alkaloids in coca tea", Forensic Sci Int. 1996 Feb 9;77(3):179-89. (testo in lingua inglese)
  3. ^ Weil A.T., "The therapeutic value of coca in contemporary medicine"',' J Ethnopharmacol. 1981 Mar-May;3(2-3):367-76. (testo in lingua inglese)
  4. ^ Hanna J.M., Hornick C.A., "Use of coca leaf in southern Peru: adaptation or addiction", Bull Narc. 1977 Jan-Mar;29(1):63-74. (testo in lingua inglese)
  5. ^ [1]
  6. ^ [2]
  7. ^ Monsanto condenada por mentir sobre el glifosato : Indymedia Colombia
  8. ^ CNCTV Granma
  9. ^ Echan a funcionarios corruptos
  10. ^ Hallan fábrica de cocaína cerca de Peji
  11. ^ http://www.el-nuevodia.com/versiones/20070215_007009/nota_256_391358.htm
  12. ^ Imputan por falsificación a funcionarios judiciales
  13. ^ http://history.verdeserve.com/wp-content/uploads/2009/01/untitled-1.jpg
  14. ^ http://rickytang.com.au/img/2009/May/27.05.09-Red_Bull_Cocaine/1red_bull1.gif
  15. ^ http://www.agwabuzz.com/ingredients

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