Allucinogeno
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Allucinogeno è la proprietà di una sostanza (naturale o di sintesi) che, agendo sui recettori del Sistema Nervoso Centrale (SNC), provoca delle alterazioni nelle percezioni e nei processi del pensiero, di durata ed intensità variabile a seconda della sostanza, fino a raggiungere delle vere e proprie allucinazioni "isolate" dal contesto ambientale.
Si tratta, spesso, di sostanze alcaloidi che agiscono sul rilascio di diversi neurotrasmettitori, e possono avere dei livelli di tossicità più o meno gravi per l'assuntore.
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[modifica] Allucinogeni naturali
Alcune specie di piante o animali sono provviste di sostanze tossiche (spesso a scopo "difensivo") che nell'Uomo (ma a volte anche in altri animali) provocano delle reazioni allucinatorie o sensazioni bizzarre dovute all'azione di queste sostanze sul SNC.
[modifica] Elenco delle principali piante ed animali provvisti di sostanze allucinogene
- Funghi allucinogeni, contenenti psilocina e psilocibina. (vedi elenco)
- Bufo alvarius (un rospo originario del deserto di Sonora, in California); delle ghiandole sul dorso secernono bufotenina, una sostanza allucinogena
- Salvia divinorum, contenente Salvinorin A/B/C ovvero i più potenti allucinogeni naturali per dosaggio (escluso il "B" che non sembra presentare attività). Singolare inoltre che siano gli unici terpeni dagli effetti allucinogeni conosciuti, e che agiscano sui recettori k-oppiodi.
- Cannabis (il THC è un allucinogeno atipico, blando e ad effetti combinati)
- Peyote piccolo cactus allucinogeno del Messico, contenente mescalina e numerosi altri alcaloidi
- Trichocereus pachanoi, detto San Pedro, contenente principalmente mescalina
- Amanita muscaria, il famoso fungo rosso a puntini bianchi: contiene muscimolo, acido ibotenico, muscazone e muscarina
- Atropa belladonna, Datura stramonium, Brugmansia arborea e altre appartenenti alle solanacee: contengono atropina, scopolamina e iosciamina. L'uso di queste piante, che sono in effetti "delirogene" più che psichedeliche, è pericoloso a causa del veleno contenuto nelle piante stesse, potenzialmente mortale; per di più l'effetto è spesso psicologicamente brutale, tanto da essere sconsigliato anche dai più esperti "psiconauti".
- Banisteriopsis Caapi (conosciuta come ayahuasca o liana dei morti)
- Diplopteris Cabrerana (conosciuta come yaì)
[modifica] Allucinogeni di sintesi o sintetizzati da sostanze naturali
Nel tempo sono state prodotte delle sostanze allucinogene, il più delle volte per realizzare dei farmaci utilizzati in psichiatria, in ambito psicoterapeutico e per lo studio dello psicosi; negli anni '60 negli Stati Uniti e in Inghilterra esistevano numerose cliniche specializzate in terapia psichedelica. Tuttavia la proibizione dell'LSD, avvenuta nel 1966, segnò la fine delle ricerche, ritenute promettenti da varie fonti (recentemente, la rivista medica Lancet ha rilanciato l'idea di utilizzare gli psichedelici in terapia). Negli anni '50 l'LSD è stato sperimentato senza successo da diversi servizi segreti, nel tentativo di trovargli un uso militare. Nel 2007 la Svizzera ha riaperto alla ricerca medica sull'uso di LSD in terapia con un progetto pilota.
[modifica] Elenco delle principali sostanze allucinogene di sintesi
- LSD (ricavato dalle ergotine presenti nella claviceps purpurea, detta segale cornuta, fungo infestante della segale)
- DMT
[modifica] Effetti generali
Esistono alcune differenze fra le varie sostanze allucinogene, anche se gli effetti comuni o più frequenti sono facilmente isolabili.
- Percezioni visive: alcune sostanze particolarmente "potenti", possono isolare l'assuntore dal campo visivo abituale e produrre delle vere e proprie allucinazioni visive, come paesaggi inesistenti, ambienti bizzarri e forme geometriche. In altri casi le allucinazioni visive possono "aggiungersi" al campo visivo abituale: può capitare di vedere persone, animali o figure che si inseriscono nel campo visivo. In caso di sostanze dal blando effetto allucinogeno, la percezione visiva è solo alterata (possono apparire macchie, colori, figure sfumate ma di breve durata). Nella maggior parte delle descrizioni delle allucinazioni visive, gli assuntori riferiscono di immagini bidimensionali, piatte.
- Percezione dei confini corporei: molte persone che hanno provato su se stesse delle sostanze allucinogene, riferiscono di una non meglio precisata sensazione di "essere un tutt'uno con la natura" o con l'ambiente circostante. La profonda alterazione percettiva causata dalla sostanza può spiegare la perdita dei confini corporei (la consapevolezza della demarcazione fra sé e l'ambiente, mutuata dalle sensazioni cutanee e dalla propriocezione muscolare) che restituiscono la sensazione di diffusione del corpo con la realtà. Spesso non si è in grado di percepire il proprio corpo, gli arti e non si è in grado di stabilire in quale posizione ci si trovi.
- Reazioni affettive: non tutte le sostanze allucinogene intervengono propriamente sugli affetti e sul piacere, come invece accade abbondantemente in assuntori di oppioidi o di THC, ma può capitare di provare sensazioni piacevoli o spiacevoli associate alle allucinazioni vere e proprie, che determinano la sensazione generale di un bad trip (un viaggio estremamente spiacevole, terrificante o perturbante) o un good trip (un'esperienza piacevole o esaltante).
[modifica] Meccanismo d'azione
Il meccanismo d'azione di alcuni allucinogeni si basa sull'azione di specifici recettori del cervello chiamati 5HT2A, questi recettori sono legati dal neurotrasmettitore endogeno serotonina. Gli allucinogeni legandosi ai recettori 5HT2A producono i loro particolari effetti.

