Piastrina

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
(Reindirizzamento da Piastrine)
bussola Disambiguazione – Se stai cercando altri significati, vedi Piastrina (disambigua).
Avvertenza
Le informazioni qui riportate non sono consigli medici e potrebbero non essere accurate. Questa voce ha solo scopo illustrativo e non sostituisce il parere di un medico: leggi le avvertenze.
Piastrine (trombociti)

Le piastrine o trombociti (con il termine trombociti, dal greco ϑρόμβος, thròmbos, «grumo» e κύτος, cytos, «cellula», alcuni autori preferiscono però indicare il corrispettivo delle piastrine nelle specie animali in cui esse sono provviste di nucleo) sono elementi figurati (corpuscolati) del sangue. Sono specializzate nei fenomeni di emostasi, cioè impediscono la perdita di sangue a seguito di una lesione. Inoltre hanno un ruolo fondamentale nella coagulazione del sangue.

La scoperta delle piastrine si deve al patologo e istologo italiano Giulio Bizzozero, i cui studi in merito furono pubblicati tra il 1883 e il 1884.[1]

Caratteristiche[modifica | modifica sorgente]

Le piastrine sono corpuscoli privi di nucleo del sangue circolante. Derivano dalla frammentazione, attraverso un meccanismo di gemmazione del citoplasma dei megacariociti, cellule del sangue prodotte, come le altre, a livello del midollo osseo. I megacariociti si formano da cellule staminali, che subiscono una divisione ripetuta del nucleo cellulare (cariochinesis), non seguita dalla citodieresi (la frammentazione del citoplasma e della membrana cellulare). Di seguito, il citoplasma attorno al megacarion inizia una gemmazione producendo le piastrine, che maturano nel circolo sanguineo. Le piastrine sono presenti nel sangue circolante in numero di 150000–400000 per mm³ di sangue ed hanno una vita media di 5–9 giorni: questo numero può tuttavia variare anche significativamente in condizioni fisiologiche particolari, come per esempio nell'esercizio fisico. Non essendo cellule, sono prive di nucleo, ma possiedono granuli, molti organuli citoplasmatici ed RNA. Si presentano di forma tondeggiante o ovale di circa 2-4µm[2].

Al microscopio ottico presentano due zone distinte: una centrale granulare (granomero) e una zona periferica quasi ialina (ialomero). All’interno del citoplasma presentano in particolare actina sia in forma polimerica (microfilamenti), complessata con la profilina, che in forma globulare.

Morfologicamente nella piastrina sono rilevabili granuli, suddivisi in tre tipi:

Emostasi[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Emostasi.

Quando l'endotelio dei vasi sanguigni subisce una lesione, solitamente a seguito di un trauma, le piastrine aderiscono fra di loro sul punto di rottura, formando il cosiddetto "trombo bianco", e cominciano a produrre sostanze vasocostrittrici come la serotonina, che induce la contrazione del vaso sanguigno danneggiato spremendo al di fuori il siero (plasma senza fattori della coagulazione) e rallentando il flusso sanguigno. Viene prodotta anche la tromboplastina, che attiva a cascata i fattori della coagulazione; in questo modo si innesca una cascata di reazioni che permetteranno di attivare la protrombina in trombina. Questa, a sua volta, attiverà il fibrinogeno (proteina lunga e lineare) in fibrina (proteina filamentosa e insolubile). L'intreccio dei filamenti di fibrina trattiene le piastrine, i globuli rossi e i leucociti, formando il trombo definitivo (detto anche "trombo rosso").

Successivamente interverrà nella lisi del coagulo la plasmina, attivata a sua volta dal plasminogeno. Una deficienza di plasmina può provocare una tendenza alle trombosi e aumentare il rischio di infarto.

Alcune malattie emorragiche sono causate da difetti piastrinici qualitativi (piastrinopatie) o quantitativi (piastrinopenie). Stati causanti una trombocitopenia (diminuzione di numero):

  • Trombocitopenia
  • Porpora trombopenica idiopatica
  • Porpora trombotica trombocitopenica
  • Trombocitopenia d'origine farmacologica
  • Incompatibilità feto-materna
  • Morbillo
  • Stati causanti una trombocitosi (aumento di numero)
  • Trombocitosi, inclusa la trombocitosi essenziale benigna
  • Trombocitosi secondarie:
  • Splenectomia e asplenia funzionale
  • Infiammazione acuta cronica
  • Emorragia acuta
  • Carenza marziale
  • Emolisi cronica
  • Trombocitosi di sindromi mieloproliferative:
  • La trombocitosi essenziale caratterizzata da una compromissione esclusiva della linea piastrinica.
  • Stati causanti una trombocitopenia (diminuzione di numero)
  • Sindrome HELLP
  • Sindrome hemolitica e uremica
  • Disturbi dell'adesione piastrinica o dell'aggregazione piastrinica
  • Sindrome di Bernard-Soulier
  • Trombastenia di Glanzmann
  • Sindrome di Scott
  • Malattia di von Willebrand
  • Disturbi del metabolismo dei trombociti
  • Iper-attività della ciclo-ossigenasi, indotte o congenite
  • Storage pool defects, acquisiti o congeniti

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dal Dizionario di medicina Treccani ed. 2010 Disponibile on line Url visitato il 18.6.2013
  2. ^ (EN) Neil A. Campbell, Biology, 8ª ed., Londra, Pearson Education, 2008, p. 912. ISBN 978-0-321-53616-7.
    «Platelets are pinched-off cytoplasmic fragments of specialized bone marrow cells. They are about 2–3µm in diameter and have no nuclei. Platelets serve both structural and molecular functions in blood clotting.».

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]