Anestetico generale

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Gli anestetici generali sono una eterogenea classe di farmaci che, con diverso meccanismo d'azione (in alcuni casi non ancora ben chiarito), sono in grado di deprimere il sistema nervoso centrale privandolo dello stato di coscienza. Vengono utilizzati dall'anestesista per indurre anestesia generale.

Sono suddivisibili in:

  • Anestetici per via inalatoria (farmaci liquidi che hanno una bassa tensione di vapore e che si trasformano in vapore al passaggio dell'ossigeno)
  • Anestetici per via endovenosa
    • Tiopentale: molto impiegato negli anni passati; fu usato come "siero della verità" dalla polizia americana
    • Propofol: utilizzato soprattutto per l'induzione, ma anche per il mantenimento dell'anestesia generale. L'induzione del paziente prevede l'infusione di propofol in bolo generalmente a 2 mg/kg; il mantenimento dell'anestesia generale si realizza mediante infusione continua con pompa siringa. Il propofol è anche utilizzato in terapia intensiva per mantenere il coma farmacologico, generalmente in associazione con un oppioide (di solito remifentanil).

Di questi solo gli inalatori sono a tutti gli effetti degli anestetici generali potendo garantire, seppure a dosaggi elevati, una anestesia chirurgica completa.

Degli agenti endovenosi attualmente non esiste un farmaco che possa garantire una anestesia chirurgica quando somministrato da solo. Per questo motivo vengono utilizzati sempre in associazione.

In realtà anche gli anestetici inalatori sono quasi sempre usati in associazione ad altri farmaci. Tali associazioni tra farmaci possono essere:

  • tra soli agenti inalatori: anestesia inalatoria
  • tra soli agenti endovenosi: anestesia totalmente endovenosa
  • tra agenti inalatori e endovenosi: anestesia bilanciata

Gli anestetici generali vengono utilizzati in chirurgia, poiché inducono diversi effetti, come:

Il meccanismo biochimico di funzionamento degli anestetici generali non è stato compreso con precisione ed è tuttora in fase di studio. Infatti, lo sviluppo di questi farmaci, è stato effettuato con tecniche empiriche.

Un anestetico per poter agire con efficacia deve avere buone caratteristiche farmacocinetiche, ossia deve essere ben assorbito a livello dei tessuti e facilmente eliminato.

In genere la via di eliminazione degl'inalatori è quella aerea, anche se a volte questi farmaci possono andare incontro a modificazioni a livello epatico, prima di essere eliminato.

Meccanismo d'azione[modifica | modifica sorgente]

Il meccanismo d'azione, in particolar modo per quanto riguarda gli anestetici alogenati, non è ancora chiaro. Si distinguono a tal proposito due tesi. La teoria lipidica e quella dei canali.

Teoria lipidica[modifica | modifica sorgente]

Essendo lipofili, riescono a penetrare nelle membrane biologiche, intercalandosi nella membrana cellulare, variandone le caratteristiche e la permeabilità.

Teoria dei canali ionici[modifica | modifica sorgente]

Entrerebbero nella cellula e si legherebbero ai canali di membrana, variando la permeabilità agli ioni. La variazione della concentrazione ionica causerebbe la variazione dello stato di coscienza.