Euforia

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Con euforia s'intende uno stato di esaltazione psichica, esuberanza e felicità eccessive, derivanti sia da un benessere fisico che da un sentimento di coerenza tra mente e corpo.

Etimologia[modifica | modifica wikitesto]

La parola euforia deriva dal termine greco εὐφορία il cui significato nasce dall'unione di êu ("bene") e di phéro ("io porto") nel senso compiuto di "portare abbondanza, fertilità".[1]

Eziologia[modifica | modifica wikitesto]

Lo stato euforico può derivare da situazioni patologiche o da assunzione di alcol o droghe o essere presente in persone sane con carattere positivo ed ottimista oppure a causa di eventi positivi e gratificanti coinvolgenti.

L'interpretazione psicoanalitica rintraccia le cause dell'euforia in uno stato di ribellione liberatoria da parte dell'"Io" nei confronti dell'oppressione del "Super Io".[2] L'interpretazione psichiatrica descrive alcuni tipi di schizofrenia caratterizzati da dissonanza emotiva nella quale compaiono alternanze di stati depressivi e euforici.[2]

Sintomatologia[modifica | modifica wikitesto]

Talvolta, la condizione euforica, si manifesta con l'aggiunta di eccitamenti psicomotori e, nel caso la reazione emotiva si riveli esagerata rispetto agli elementi della realtà, assume connotati patologici, come la Meningoencefalite amebica primaria.[2]

Euforia nella letteratura[modifica | modifica wikitesto]

Tra i tanti autori che si sono occupati di euforia, il saggista e romanziere Pascal Bruckner nel 2000 scrisse il libro "L'euforia perpetua", nel quale focalizza la sua attenzione sulla ideologia euforica, che tende a rinnegare il disagio e il dolore, perseguendo, invece il "dovere di essere felici" a tutti i costi, tramite l'imposizione del "culto della felicità".

Secondo l'opinione dell'autore, la secolarizzazione, la laicizzazione del senso e dei valori della vita, il trionfo della vita profana, hanno imposto una nuova visione della felicità nello stesso periodo in cui l'ordine borghese imponeva il nuovo regime temporale basato sulla banalità, sulla volgarità e sulla piattezza.

Bruckner ravvisa nella ricerca dell'euforia perpetua, una nuova droga, che viene assunta tramite "strumenti culturali" quali i valori moderni e i significati del "Bene supremo", come per esempio la salute, la ricchezza, il corpo, il comfort, il benessere, ecc.[3]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a cura di Grazia Gabrielli "Dizionario della lingua italiana" ed. Carlo Signorelli, 1993
  2. ^ a b c oceanodirabbia - Articoli e post su oceanodirabbia trovati nei migliori blog
  3. ^ "L'euforia perpetua" di Pascal Bruckner, Garzanti, 2001 (alla voce "Introduzione" pag.9/13)