Leucocita

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Funzioni immunitarie di leucociti

I leucociti (dal greco λευκός, leukós „bianco“ e κύτος, kýtos „cellula“, „cavità“) ovvero i globuli bianchi o WBC, sono cellule del sangue. La funzione principale dei leucociti è quella di preservare l'integrità biologica dell'organismo tramite l'attuazione di meccanismi di difesa diretti contro microorganismi patogeni di varia natura (virus, batteri, miceti, parassiti) e contro corpi estranei penetrati nell'organismo previo superamento delle barriere costituite dalla cute e dalle mucose.

Tipi di leucociti[modifica | modifica wikitesto]

Il termine generico leucociti comprende popolazioni cellulari assai differenti tra loro:

(l'insieme di queste tre categorie si definisce granulociti polimorfonucleati)
(l'insieme di queste due categorie si definisce agranulociti)

Tabella riassuntiva[modifica | modifica wikitesto]

Tipo Aspetto microscopico Immagine schematizzata Approx. % negli adulti Diametro (μm) Funzione Tipo di nucleo Granuli Vita
Neutrofili PBNeutrophil.jpg Neutrophil.png 54–62% 10–12 multilobato fine, di colore rosa da 6 ore fino a pochi giorni
Eosinofili PBEosinophil.jpg Eosinophil 1.png 1–6% 10–12
  • parassiti di dimensione maggiore
  • risposta antiinfiammatoria in corso di allergie
bilobato pieno di rosa-arancione 8–12 giorni
Basofili PBBasophil.jpg Basophil.png <1% 12–15
  • rilascio di istamina nella risposta infiammatoria allergica e nei casi di ipersensibilità
bilobati o trilobati blu da due ore a pochi giorni
Linfociti Lymphocyte2.jpg Lymphocyte.png 28–33% 7–8 eccentriche Cellule natural killer e linfociti T Citotossici (CD8+) da settimane ad anni
Monociti Monocyte.jpg Monocyte.png 2–10% 14–17 I monociti migrano dal sangue verso gli altri tessuti e si differenziano in specifici macrofagi ed in cellule di Kupffer nel fegato. a forma di rene nessuno ore o giorni
Macrofagi Macrophage.jpg Macrophage.png 21 (human) Fagocitosi di detriti cellulari e patogeni, e stimolazione dei linfociti e di altre cellule immunitarie che rispondono ai patogeni. attivati: giorni
immaturo: mesi o anni
Cellule dendritiche Dendritic cell.JPG Dendritic Cell ZP.svg La funzione principale è quella di fungere da cellula presentante l'antigene permettendo l'attivazione dei linfociti T. simile a quella dei macrofagi

Motilità dei leucociti[modifica | modifica wikitesto]

I leucociti sono accomunati da alcune importantissime caratteristiche funzionali, tra le quali quella della motilità. Tali cellule, infatti, oltre che essere trasportate passivamente nel torrente circolatorio, sono in grado di sviluppare una locomozione attiva, utilizzando alcune proteine del citoscheletro. I leucociti, inoltre, sono estremamente deformabili: questa proprietà ne permette la fuoriuscita dai vasi sanguigni tramite un processo chiamato extravasazione leucocitaria. La fuoriuscita dei leucociti dai vasi si verifica nelle sedi dell'organismo dove è richiesta la loro azione ed è mediata da un insieme di stimoli di natura chimica (costituiti principalmente da citochine e chemochine).

Presenza di leucociti nel sangue[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Formula leucocitaria.

Nel sangue periferico i leucociti sono presenti con una quantità che varia dai 4.000 ai 10.000 per mm3, a seconda del sesso, dell'età e delle condizioni di salute. Una conta leucocitaria al di sotto dei normali valori viene definita leucopenia, mentre un eccesso di leucociti di morfologia normale nel sangue periferico si definisce leucocitosi.

La presenza di valori superiori di globuli bianchi può essere determinata da infiammazioni o infezioni: se aumentano i neutrofili l'infezione è di natura batterica, se aumentano i linfociti è tendenzialmente di origine virale, se aumentano gli eosinofili si può sospettare un'allergia o un'infestazione da parassiti.

La leucemia non è un eccesso di globuli bianchi nel sangue, ma la presenza nel sangue periferico, anche in quantità esigue, di elementi anomali detti blasti.

Un calo di leucociti si può trovare in quadri di infezione molto gravi, sintomatici di stati di esaurimento del sistema di difesa, di danni al midollo osseo, che è anche il tessuto in cui si formano, (ad esempio a causa di esposizione a sostanze chimiche o a radiazioni ionizzanti), in molte infezioni da virus e in alcune malattie del sistema sanguigno.

La durata della vita dei globuli bianchi varia da poche ore per i granulociti, a mesi per i monociti, ad anni per alcuni tipi di linfociti.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

V. Monesi, Istologia, Piccin 2002

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