Linfocita NK

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Le cellule Natural Killer o cellule NK o Linfociti NK sono cellule del sistema immunitario, particolarmente importanti nel riconoscimento e distruzione di cellule tumorali e infette da virus. Sono in grado inoltre di produrre citochine, come l'interferone gamma (che attiva i macrofagi), TNF, GM-CSF. Un'altra denominazione è quella di grandi linfociti granulari a causa delle dimensioni maggiori rispetto ai linfociti B e T e per la presenza di granuli preformati nel citoplasma, contenenti i mediatori della loro citotossicità. Le NK non necessitano di attivazione, avendo un sistema di riconoscimento del target del tutto diverso e indipendente dal "riconoscimento dell'antigene" caratteristico degli altri linfociti (T e B) ed essendo prive dei complessi recettoriali TCR e BCR. Le NK infatti esplicano un'importante azione come prima difesa, tipica dell'immunità innata.

Sono importante oggetto di studio nella ricerca contro il cancro. Sono le uniche cellule del sistema immunitario che non vengono prodotte durante la vita dell'organismo, si formano infatti durante la dodicesima settimana di sviluppo dell'embrione.

Queste cellule sono le meno specializzate del sistema immunitario e distruggono ogni elemento cellulare riconosciuto come "non-self". Il riconoscimento avviene grazie a interazioni con il complesso maggiore di istocompatibilità. Per questo motivo sono causa di rigetto nei trapianti di organi riconosciuti come non self.

Una alterazione nella capacità di riconoscere tali recettori rende le Natural Killer anche le principali responsabili di malattie autoimmuni.

A differenza dei linfociti T citotossici le cellule NK riconoscono come non-self le cellule con bassa espressione di MHC-I come le cellule tumorali, inducendone la lisi; infatti le NK non trovando i giusti recettori self liberano intorno alla cellula estranea o modificata le perforine e i granzimi, le prime formano dei pori nella membrana plasmatica e i secondi, entrando attraverso questi pori, inducono la cascata caspasica e quindi la morte della cellula per apoptosi.

Cellule con alta espressione di MHC-I sono resistenti alla citotossicità mediata dalle cellule NK perché queste ultime posseggono sulla loro superficie una famiglia di recettori inibitori (KIRs) che, ingaggiati nel legame con il complesso MHC-I mediano una cascata di segnali che prevengono il rilascio dei granuli citotossici.

Inoltre le cellule NK sono importanti per lo sviluppo delle cellule dendritiche in cellule APC (cellule presentanti l' antigene). Qualora infatti quest' ultime si differenzino male (ossia quando non presentano abbastanza MHC di tipo I e II o non li presentano affatto) si attiva la loro capacità citotossica portando alla lisi della cellula dendritica.[senza fonte]

Recettori inibitori[modifica | modifica sorgente]

La cellula NK dispone di tre tipi di recettori inibitori, i quali, se attivati, trasducono un segnale inibitorio alla cellula impedendo la sua azione litica.

  • Recettori della famiglia KIR (Killer Ig-like receptors)
  • Recettori della famiglia LIR
  • Recettori della famiglia delle C-Lectine

Recettori attivatori[modifica | modifica sorgente]

La mancanza di attivazione dei segnali inibitori e la contemporanea attivazione dei segnali attivatori provoca l'armamento della NK. Ci sono quattro tipi di recettori attivatori.

  • Recettori NKR
  • NKG2D
  • Co-recettore attivatorio 2B4
  • DNAM-1

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Thomas J. Kindt, Richard A. Goldsby; Barbara A. Osborne, Kuby Immunology, 6ª ed., UTET, ISBN 978-88-02-07774-1.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]