Monocita

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I monociti sono i globuli bianchi più voluminosi (12-18 μm di diametro). Rappresentano il 6-8% della popolazione leucocitaria. I monociti sono capaci di extravasazione leucocitaria. In seguito a stimoli chemiotattici ed infiammatori, la cellula raggiunge il compartimento vascolare e, da questo, il tessuto, dove matura in macrofago.

Monocitopoiesi[modifica | modifica sorgente]

La monocitopoiesi rappresenta la successione di precursori che portano alla formazione del monocito maturo. La produzione dei monociti avviene nel midollo osseo. Si può riconoscere solamente uno stadio immaturo, rappresentato dal promonocito. Il promonocito è una cellula di dimensioni relativamente grandi (10-15 μm) con citoplasma basofilo, un nucleo voluminoso, pochi lisosomi, scarsa attività fagocitaria, un complesso di Golgi, attività perossidasica e pochi recettori per la porzione Fc delle IgG. Il passaggio al compartimento differenziativo del monocita è caratterizzato un aumento del numero dei lisosomi e dall'acquisizione della motilità. Il monocita, in seguito a stimolazione chemiotattica, viene rilasciato nel circolo sanguigno. Qui permane per un tempo massimo di 12 ore per poi passare nel tessuto e maturare in macrofago. I monociti possono essere dunque considerati cellule in transito. I progenitori delle cellule monocitarie sono rappresentati dalle popolazioni linfocitarie CFU-GM (colony-forming units-granulocyte-macrophage).

Morfologia[modifica | modifica sorgente]

Il nucleo, generalmente eccentrico e voluminoso, è reniforme con cromatina organizzata in densi aggregati collegati tra loro da materiale eucromatico. Nel citoplasma è possibile osservare oltre a mitocondri, reticolo endoplasmatico, apparato di Golgi e lisosomi, due tipi di granuli:

Sulla superficie cellulare si osservano protrusioni a forma di cresta (undulopodi) e filiformi (filopodi).

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