Enteogeno
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Il termine enteogeno è utilizzato generalmente per indicare particolari sostanze psicoattive, caratterizzati da un marcato effetto psichedelico o allucinogeno, che comportano stati alterati analoghi ad esperienze mistiche e per questo utilizzati nell'ambito di numerose culture sciamaniche o religioni organizzate.
L'etimo è un neologismo derivato dal greco antico e formato da ἔνθεος (entheos) e γενέσθαι (genesthai), che letteralmente significa "che ha Dio al suo interno", più liberamente tradotto "divinamente ispirato".
Alcuni esempi di sostanze enteogene:
- mescalina
- psilocibina
- psilocina
- acido ibotenico
- muscimolo
- baeocistina
- bufotenina
- dimetiltriptamina
- 5-MeO-DMT
- 2C-B
- THC
- LSD
- ergina
- efedrina
- morfina
- salvinorina A
- atropina
- scopolamina
- miristicina
- ibogaina
- glaucina
- ketamina