Mescalina
| Mescalina | |
|---|---|
| Nome IUPAC | |
| 3,4,5-trimetossi-β-fenetilammina | |
| Caratteristiche generali | |
| Formula bruta o molecolare | C11H17NO3 |
| Numero CAS | [] |
| Proprietà chimico-fisiche | |
| Indicazioni di sicurezza | |
La mescalina (3,4,5-trimetossi-β-fenetilammina) è un alcaloide contenuto principalmente nel peyote (Lophophora williamsii), pianta succulenta appartenente alla famiglia delle cactacee, originaria del deserto del Messico e usata per scopi stupefacenti in riti sciamanici dai nativi americani.
Indice |
[modifica] Storia
La mescalina, il principale agente allucinogeno della pianta, viene isolata nel 1897 dal chimico tedesco Arthur Heffter e sintetizzata nel 1919 da Ernst Spath.
Dopo una parentesi di sperimentazione negli anni quaranta dai governi tedeschi e americani ottiene la "notorietà" negli anni cinquanta, dapprima con gli studi del dottor Humphry Osmond in un ospedale di Saskatchewan, poi con lo storico "trip" con 400 mg di mescalina di Aldous Huxley sotto la supervisione dello stesso Osmond, sulle colline fuori Los Angeles. Questa esperienza lo spinse a scrivere Le porte della percezione (che sarà poi la fonte di ispirazione per il nome del gruppo The Doors) e a dare il suo contributo nello sviluppo della cultura psichedelica e hippie degli anni sessanta e settanta.
Assieme a LSD, psilocibina, psilocina e altri allucinogeni avrà infatti ampia diffusione in tali anni, e sarà d'ispirazione a numerosi gruppi musicali e politico/culturali.
La mescalina diverrà illegale negli Stati Uniti nel 1970, atto che sarà seguito a ruota dalle altre nazioni. Tuttavia, all'inizio degli anni novanta, la Native American Church verrà autorizzata, secondo le leggi della libertà religiosa, a praticare l'utilizzo rituale del peyote, ritenuto un sacramento. Oggi la chiesa conta circa 250.000 fedeli.
[modifica] Effetti indotti
La mescalina, qualora ingerita, inizia a manifestare effetti 45-120 minuti dopo l'assunzione, a seconda del contenuto dello stomaco. Nella fase iniziale si presentano non di rado nausea e vomito, che scompaiono nell'arco di un'ora per lasciare spazio a una grande salivazione che viene di pari passo con l'affievolimento o la scomparsa delle sensazioni di fame, fatica e sete. Vi è un incremento del battito cardiaco e della pressione sanguigna.
Dopo 45 minuti/2 ore dall'inizio degli effetti (in base al dosaggio e alla purezza della sostanza) segue una seconda fase caratterizzata da allucinazioni sensoriali (visive, uditive, tattili e olfattive). Generalmente l'esperienza dura da 4 a 8 ore, ma a dosaggi particolarmente elevati sono stati riportati casi di esperienze della durata di oltre 24 ore. Quando l'effetto finisce si possono percepire sensazioni di stanchezza e spossatezza fisica e mentale. Altri effetti fisici possono includere dilatazione delle pupille.
Come molti altri allucinogeni la mescalina porta alterazioni della percezione visiva e sensoriale, tuttavia rispetto ad altre tipologie di droghe gli effetti psicologici degli psichedelici sono più poliedrici e meno esprimibili con sicurezza: nella stessa esperienza possono presentarsi perdite della consapevolezza del tempo e dello spazio, difficoltà nell'esprimersi, perdita anche per brevi tratti definitiva di memoria a breve o lungo termine (raro), visioni, sinestesie, euforia, senso di pace e benessere, percezione di maggiore profondità di pensiero, sensazioni definite "ultraterrene", empatia verso persone, animali, piante od oggetti circostanti come anche ansia, panico e stati passeggeri di paranoia o delirio. Un soggetto colpito da effetti di quest'ultimo genere andrebbe confortato con tranquillità, calmato e lasciato in pace in un luogo scuro, sicuro e areato fino alla fine degli effetti. Non è raro l'utilizzo di benzodiazepine per prevenire o placare simili stati.
Da notare, utilizzando alti dosaggi di mescalina come di altre sostanze psichedeliche, il presentarsi del fenomeno di "dissoluzione dell'ego" (ovvero la perdita della percezione della separazione tra l'Io e l'ambiente circostante e la sensazione di "essere ovunque"): quest'esperienza può essere sia estremamente beatificante che traumatica e terribile, sempre a seconda dello stato d'animo e dalla personalità dell'utilizzatore.
Infine, in certi rari casi, la mescalina può rivelare e liberare psicosi latenti, ad esempio la schizofrenia.
[modifica] Dipendenza e dosaggio
La mescalina, come tutti gli allucinogeni, non crea dipendenza e non sono noti sintomi da astinenza[1]; potrebbe instaurarsi una dipendenza psicologica, ma è assai rara ed improbabile data l'intensità e la peculiarità dell'esperienza psichedelica prodotta. In caso di uso cronico si possono verificare anoressia, distacco dalla realtà e danni neuro-fisici (come disturbi epatici ed astenia). La dose media va da 300 a 500 mg, una dose forte va da 500 a 700 (e più) mg.
A parità di quantità è circa 4000 volte più debole dell'LSD, da qui la minore diffusione. Sembra che la sostanza generi tolleranza ma non forte come quella dell'LSD.
[modifica] Citazioni
- Per scappare via dalla paranoia - mescalina ! - come dopo un viaggio con la mescalina che finisce male - nel ritorno ... (Shock in my town, Franco Battiato)
- "Il Korova Milk Bar vende latte+, cioè diciamo latte rinforzato con qualche droguccia mescalina, che è quel che stavamo bevendo. È roba che ti fa robusto, e disposto all'esercizio dell'amata ultraviolenza." (Arancia Meccanica, Stanley Kubrick), ma questa è una libertà dell'adattamento italiano: in originale il latte+ contiene adrenocromo, come è logico dal momento che i Drughi evidentemente assumono stimolanti e non psichedelici.
- Nel 1959 Allen Ginsberg dedicò un'intera poesia alla mescalina.
- Carlos Santana ha dichiarato di aver assunto mescalina prima di salire sul palco del concerto di Woodstock e suonare la chitarra.
- Nel film Paura e delirio a Las Vegas viene citata e utilizzata più volte dai protagonisti, che ne spiegano l'effetto.
- Nel film The Matrix dicono sia "l'unico modo per volare".
- Nel film Verso sera (1990) di Francesca Archibugi con Marcello Mastroianni, Mescalina è il nome della piccola protagonista femminile chiamata da tutti "Papere".
- In uno dei capitoli del libro Gli interessi in comune (2008) di Vanni Santoni, alcuni dei protagonisti mangiano bottoni di peyote.
- Nel film Domino i protagonisti Domino e Choco ne fanno uso e si lasciano andare in una scena focale.
- Nel telefilm Fringe uno dei protagonisti, lo scienziato Walter Bishop, ammette abitualmente di assumerne dosi e afferma che gli allucinogeni possano portare ad avere visioni del mondo parallelo.
- Nel fumetto Preacher il protagonista Jesse Custer assume mescalina per indagare la storia dello spirito che abita il suo corpo.
[modifica] Note
- ^ Giovanni Colombo, Psicopatologia clinica, pag. 378
[modifica] Voci correlate
[modifica] Altri progetti
Wikimedia Commons contiene file multimediali su Mescalina
[modifica] Collegamenti esterni
- Erowid (Mescalina)
- Erowid (Peyote)
- Erowid (Cactus mescalinici)
- Sito della DEA (Peyote e Mescalina)
- Sito della polizia ticinese (allucinogeni in generale)
- Lycaeum (Mescalina)