Le porte della percezione

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Le porte della percezione - Paradiso e inferno
Titolo originale The Doors of Perception - Heaven and Hell
Autore Aldous Huxley
1ª ed. originale 1954
Genere Saggio
« Una rosa è una rosa e solo una rosa. Ma queste gambe di sedia sono gambe di sedia e sono anche san Michele e tutti gli angeli. »
(Aldous Huxley, Le porte della percezione)

Le porte della percezione: Paradiso e Inferno è il titolo italiano di un saggio breve di Aldous Huxley del 1954 intitolato The Doors of Perception, di particolare interesse e originalità in quanto tratta esperienze vissute tramite l'utilizzo della mescalina, principio attivo del cacto Lophophora williamsii (peyote). Il testo è il frutto della collaborazione con lo psicologo Humphrey Osmond.

Il testo è suddiviso in due parti: il racconto delle esperienze e l'analisi di esse. Dopo l'assunzione della droga, l'autore nota una vivificazione dei colori che risultano oltremodo sgargianti, e un'inibizione ad agire. Il testo dell'opera, misto a continue citazioni e paragoni, tende a dimostrare che la funzione del cervello è di valvola riduttrice delle esperienze che l'organo ritiene inutili alla sopravvivenza dell'individuo.

« Noi viviamo insieme, agiamo e reagiamo gli uni agli altri; ma sempre, in tutte le circostanze, siamo soli. I martiri quando entrano nell'arena si tengono per mano; ma vengono crocifissi soli. »
(Aldous Huxley, Le porte della percezione)

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