Metanfetamina

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Simbolo convenzionale di nocività
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Simbolo convenzionale di tossicità
Metanfetamina
Nome IUPAC
 ?
Identificatori
Numero CAS 537-46-2
Codice ATC N06BA03
PubChem 1206
Caratteristiche generali
Formula C10H15N1
MM 149.233 g/mol
Dati farmacologici
Categoria farmacoterapeutica  ?
Teratogenicità  ?
Fascia farmacologica  ?
Regime di dispensazione al pubblico  ?
Modalità di somministrazione  ?
Dati farmacocinetici
Biodisponibilità  ?
Metabolismo  ?
Emivita  ?
Escrezione  ?
Metanfetamina
Nome IUPAC
(2S)-N-metil-1-fenil-propan-2-ammina
Caratteristiche generali
Formula bruta o molecolare C10H15N
Massa molecolare (u) 149,223
Aspetto liquido oleoso marrone
Numero CAS 537-46-2
Costante di dissociazione acida a 298,15 K 9,9
Temperatura di fusione (K) 443,15 - 448,15 (170-175 °C)
Temperatura di ebollizione (K) 573,15 - 578,15 (300-305 °C)
LD50 15 mg/kg
Indicazioni di sicurezza
Simboli di rischio chimico

Tossico    


frasi R: R 25
frasi S: S 45

La metanfetamina è l' N-metil omologo dell'anfetamina; rispetto all'anfetamina è un simpaticomimetico con una maggiore attività centrale. Ha un utilizzo limitato come psicostimolante, ed è soggetto di abuso soprattutto in alcuni Paesi (USA, Filippine, ecc). Condivide con l'anfetamina il meccanismo d'azione, basato del rilascio delle catecolamine a livello sinaptico, in particolare dopamina, neurotrasmettitore deputato a stimolare la sensazione di piacere.

Indice

[modifica] Storia

Il primo uso della metanfetamina è stato in inalatori nasali (Benzedrina), per l'asma. Questi inalatori contenevano però la forma levo, molto più attiva a livello periferico delle forma dextro o racema che viene usata come stimolante. Anche il chimico premio Nobel Kary Mullis ricorda nel suo libro "Ballando nudi nel campo della mente" l'uso che ne faceva negli anni 50, quando erano ottenibili senza ricetta.

Nell'inizio secolo l'abuso di metanfetamina, specie nelle aree rurali, è divenuto allarmante negli USA. Dalla fine degli anni 80' la metanfetamina è piuttosto presente anche in Europa, sotto forma di MDMA (metildiossimetanfetamina) o di Speed, specie all'interno della scena rave. Questa droga ha raggiunto notorietà, poiché costa poco ed è facile da produrre, infatti, i materiali che servono a produrla, sono legali e facilmente reperibili. La detta droga è nata nella costa ovest degli USA, dove è conosciuta col nome di "Meth". Successivamente ha preso piede anche in Europa, facendo la sua prima comparsa nelle discoteche londinesi, dove viene chiamata "Tick". Lo stato dove ha trovato maggiore popolarità è la Thailandia, a causa della condizione sociale del paese. Li è, invece, chiamata "Ihabà". Ne bastano 0,10 grammi per una singola dose.

[modifica] Produzione

Viene sovente sintetizzata per riduzione dell'efedrina. Un abuso sostenuto, similmente alla cocaina provoca sintomi come gravi manifestazioni di paranoia e apatia. In alcuni casi c'è rabdomiolisi e nei tossicomani anche perdita di denti. È attualmente in commercio in molti paesi come farmaco psicostimolante. In Europa dell'Est il nome commerciale è PERVITIN (5mg).

[modifica] Uso come stupefacente

Quando si parla di "Ice" , "Shaboo", "Shabu" (termine in uso nelle Filippine) o " Crystal meth" ci si riferisce alla forma più pura della metanfetamina, ovvero cristalli solitamente limpidi di d-metanfetamina cloridrato. Spesso viene fumata o iniettata con effetti di gran lunga superiori alle altre vie di assunzione. L'effetto molto lungo è una della caratteristiche principali di questo tipo di sostanze, che dal punto di vista dell'abusatore le differenziano dalla cocaina.

Con "Speed" ci si riferisce invece a metanfetamina sale o base in forma non cristallizzata e con una percentuale variabile di taglio, che viene sniffata o mangiata.

[modifica] Uso in medicina

In America viene prescritto di rado, per i disturbi dell'attenzione o per narcolessia, il Desoxyn che è un farmaco costituito da cloridrato di d-metanfetamina. In Italia non è disponibile alcun preparato a base di anfetaminici, con la parziale eccezione di prescrizioni specialistiche.

[modifica] Bibliografia

  • David Solomon, LSD - La droga che dilata la coscienza, Feltrinelli, 1967. 140-142 BNI 678210
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