Cannabinoidi

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I cannabinoidi o cannabinoli sono sostanze chimiche di origine naturale e biochimicamente classificati come terpenofenoli. Sono composti accomunati dalla capacità di interagire con i recettori cannabinoidi.

Cannabinoidi naturali (fitocannabinoidi)[modifica | modifica sorgente]

Con il termine di fitocannabinoidi si identifica una famiglia di composti chimici presenti nella Cannabis sativa.

A tutt'oggi sono stati identificati una settantina di tali composti, molti dei quali ancora poco studiati.

I più importanti sono:

Recentemente è stato immesso in commercio il Sativex, un farmaco estratto dalla Cannabis Sativa, a contenuto standardizzato di fitocannabinoidi (THC e CBD).

Cannabinoidi endogeni (endocannabinoidi)[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Endocannabinoidi.

Con il termine endocannabinoidi, coniato nel 1995 dagli italiani Di Marzo e Fontana [1], si identifica una nuova classe di messaggeri lipidici accomunati dalla capacità di interagire con i recettori cannabinoidi.

Gli endocannabinoidi al momento conosciuti sono:

Cannabinoidi sintetici[modifica | modifica sorgente]

Si tratta di una famiglia di composti, in continua espansione, realizzati in laboratorio a scopo terapeutico e di ricerca.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Anandamide, an endogenous cannabinomimetic eicosan... [Prostaglandins Leukot Essent Fatty Acids. 1995] - PubMed result
  2. ^ a b c d e f g : Governo Italiano :. Pagina interna atta alla stampa

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

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