Levonantradolo

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Levonantradolo
Levonantradol.svg
Nome IUPAC
[(6S,6aR,9R,10aR)- 9-hydroxy- 6-methyl- 3-[(2R)-5-phenylpentan- 2-yl]oxy- 5,6,6a,7,8,9,10,10a-octahydrophenanthridin- 1-yl] acetate
Caratteristiche generali
Formula bruta o molecolare C27H35NO4
Massa molecolare (u) 437.571 g/mol
Numero CAS [71048-87-8]
PubChem 5361881 CID 5361881
Indicazioni di sicurezza

Il Levonantradolo (CP 50,556-1) è un cannabinoide sintetico affine al dronabinol (Marinol) sviluppato da Pfizer negli anni ottanta. È circa trenta volte più potente del THC, e ha effetti antiemetici e analgesici grazie all'attivazione dei recettori cannabinoidi CB1 e CB2.[1]

Il Levonantradol non è attualmente più usato in medicina in quanto il dronabinol e il nabilone sono considerati più efficaci nella maggior parte degli usi, tuttavia viene ampiamente utilizzato nella ricerca delle potenziali applicazioni terapeutiche dei cannabinoidi.[2][3][4]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Little PJ, Compton DR, Johnson MR, Melvin LS, Martin BR. Pharmacology and stereoselectivity of structurally novel cannabinoids in mice. Journal of Pharmacology and Experimental Therapeutics 1988; 247:1046–1051.
  2. ^ Tramer MR, Carroll D, Campbell FA, Reynolds DJ, Moore RA, McQuay HJ. Cannabinoids for control of chemotherapy induced nausea and vomiting: quantitative systematic review. British Medical Journal 2001 Jul 7;323(7303):16-21.
  3. ^ Campbell FA, Tramer MR, Carroll D, Reynolds DJ, Moore RA, McQuay HJ. Are cannabinoids an effective and safe treatment option in the management of pain? A qualitative systematic review. British Medical Journal. 2001 Jul 7;323(7303):13-6.
  4. ^ Ben Amar M. Cannabinoids in medicine: A review of their therapeutic potential. Journal of Ethnopharmacology. 2006 Apr 21;105(1-2):1-25.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]