Rhododendron

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Azalea/Rododendro
Starr 020815-0030 Rhododendron sp..jpg
Fiore di rododendro
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Divisione Magnoliophyta
Classe Magnoliopsida
Ordine Ericales
Famiglia Ericaceae
Genere Rhododendron
Sottogeneri e specie
Sottogeneri
  • Azaleastrum
  • Candidastrum
  • Hymenanthes
  • Mumeazalea
  • Pentanthera
  • Rhododendron
  • Therorhodion
  • Tsutsusi
Specie
Rhododrendron hirsutum
Rhododrendron spp.
Fiori di azalea

L'azalea e il rododendro sono piante appartenenti al genere Rhododendron (L. 1753[1]) della famiglia delle Ericaceae, originario dell'Eurasia e America. Il nome deriva dalle parole greche ῥόδον (rhodon, rosa) e δένδρον (dendron, albero). Tale genere comprende oltre 500 specie, infiniti ibridi e varietà, di piante arbustive, che vanno da 40 a 90 cm[2], con chiome a portamento aperto, grandi, ruvide, ovali[3] o lanceolate[2], di colore verde scuro lucido[2] superiormente, più chiare o di colore rugginoso sulla pagina inferiore, con il margine glabro e revoluto[4], fiori semplici o doppi[4], dai colori vistosi, campanulati, con lobi a volte ondulati, riuniti in grandi mazzi, alle estremità dei rami.[4] Fioriscono fra la primavera e l'estate, a seconda della specie.[3] Il genere Rhododendron è stato suddiviso in 8 sottogeneri.

Le azalee, che appartengono ai sottogeneri, Pentanthera, rappresentato dal Rhododendron nudiflorum, e Tsutsusi, rappresentato dal Rhododendron tsutsusi, presentano chiome compatte e raccolte e foglie lanceolate di colore verde lucente, con grappoli di fiori dai colori vivaci, di tutte le sfumature del bianco, rosa, rosso, magenta, con alcune varietà a fiori bicolori.[2] Esse si distinguono dai rododendri principalmente per le dimensioni, decisamente più ridotte rispetto ai secondi[4], ma anche per le foglie, che nelle azalee non sono persistenti.[5]

L'azalea è una pianta conosciuta fin dai tempi più antichi soprattutto per il nettare di cui sono particolarmente ricche. Alcune specie di azalea sono però velenose come riporta Plinio che riferisce di un'intossicazione dei soldati dell'esercito romano, durante la campagna asiatica, provocata da miele di specie velenose di azalea. Altri casi di avvelenamento causato da "miele tossico" di rododendro/azalea sono riportati da Senofonte, Aristotele, Strabone e Columella[6].

In Italia[modifica | modifica sorgente]

In Italia, specialmente nella zona dei laghi prealpini, esistono delle coltivazioni di rododendri e azalee ornamentali. Tra le specie spontanee in Italia esistono:

  • Il R. hirsutum L. è un arbusto sempreverde, alto fino a 50 cm, frequente sui suoli calcareo-dolomitici o raramente silicei con presenza di calcare, delle nostre montagne ad altitudini tra il piano montano e quello cacuminale, ma anche raramente a quote molto più basse, ha rami tortuosi che nella parte apicale portano foglie coriacee e brevemente picciolate, di forma ovoidale o ellittica, con margine intero e lungamente cigliato, di colore verde scuro sulla pagina superiore più chiare su quella inferiore, i fiori dalla fioritura estiva, sono sorretti da peduncoli pelosi sono riuniti in corimbi terminali in numero massimo di 10, il calice è anch'esso ispido e peloso, e termina dividendosi in 5 lobi, lanceolati-acuti, mentre la corolla rosata o più raramente bianca, ha forma ad imbuto, con il lembo che si apre in 5 lobi cigliati, ha 10 stami con i filamenti che superano la lunghezza della corolla, e che portano antere di colore porporino, il pistillo ha l'ovario supero diviso in 5 logge e sormontato da uno stilo lungo quanto i filamenti staminali, il frutto è una capsula ovale.
  • Il R. ferrugineum L. (Rosa delle alpi), si riconosce dai caratteristici fiori rosa (sul fucsia per la verità). Il colore dei petali unito alle sue peculiari caratteristiche ne fanno una pianta assolutamente dissimile da tutte le altre piante conosciute.

Tra le specie coltivate ricordiamo, il R. maximum originario del Nord America, il R. arboreum e il R. argenteum originari dell'Himalaya e il R. campanulatum originario del Nepal, tutti con numerosi ibridi dai colori più svariati, bianco, roseo, rosso-porpora, blu e lilla.

Tra il gruppo delle azalee, coltivate industrialmente, ricordiamo il R. indicum a foglie persistenti, e le numerose specie, ibridi e varietà, a fiore doppio, originarie della Cina e del Giappone, come il R. phoeniceum, il R. mucronatum, il R. simisii, il R. obtusum.

Altro gruppo di azalee a fogliame persistente è quello delle kurume, a sviluppo modesto, con fiori piccoli, ma con fioritura compatta e abbondante, sono ibridi e cultivar ottenuti dal R. obtusum.

Tra le azalee a fogliame caduco, ricordiamo, il R. flavum (nota col nome di azalea pontica) originario dell'Asia minore, con fiori campanulati, semplici, grandi di colore giallo o arancio, che sbocciano prima della ripresa vegetativa, il R. japonicum (Azalea mollis) originario di Cina e Giappone, con fiori di colore rosso-purpureo o giallo con fioriture primaverili, e il R. nudiflorum originario del Nord America.

Uso[modifica | modifica sorgente]

Come pianta ornamentale, le specie rustiche vengono coltivate in piena terra, nei giardini come gruppi isolati o in vaso sui terrazzi per la formazione di alberelli e cespugli, o in serra le specie più delicate, per la produzione forzata di piante in vaso di altezza non superiore ai 30 cm, per la decorazione degli appartamenti nel periodo natalizio o pasquale, scartandole dopo la fioritura.

Specie[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Specie di Rhododendron.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Emanuela Cattelan, Rododendri, 25 giugno 2009.
  2. ^ a b c d Azalea da giardinaggio.it, 26 giugno 2009.
  3. ^ a b Azalea comune da leserre.it, 26 giugno 2009.
  4. ^ a b c d Azalea indica da verdeblog, 26 giugno 2009.
  5. ^ Azalea da thais.it, 26 giugno 2009.
  6. ^ Miele di rododendro da mieliditalia.it, 30 gennaio 2013.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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