Cannabis sativa
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Cannabis sativa |
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| Classificazione Cronquist | ||||||||||||||
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| Classificazione APG | ||||||||||||||
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| Nomenclatura binomiale | ||||||||||||||
| Cannabis sativa L., 1753 |
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La Canapa (Cannabis sativa, L. 1753) è una pianta a ciclo annuale della famiglia delle Cannabaceae coltivata, specialmente nel passato soprattutto per usi tessili ma in cui è presente, in percentuali variabili a seconda della varietà, una sostanza stupefacente.
Indice |
[modifica] Famiglia
Esiste una controversia filogenetica sul fatto se le varietà coltivate della pianta costituiscano una singola specie, la Cannabis sativa, o se rappresentino specie distinte, come quelle chiamate Cannabis indica, Cannabis ruderalis. Per maggiori informazioni si veda il genere Cannabis.
[modifica] Diffusione
Originaria dell'Asia centrale, si è acclimatata in Europa e in America.
[modifica] Descrizione
L'altezza delle piante è variabile e arriva fino a 5 metri, con escrescenze resinose, angolate, a volte cave, specialmente al di sopra del primo paio di foglie; foglie basali opposte, le più alte alternate, palmate, raramente singole, lanceolate, punte acuminate fino a 10 cm di lunghezza, 1,5 cm di grandezza; fiori monoici o dioici; frutti marroni, achene brillante, trattengono strettamente i semi con un endosperma carnoso e un embrione curvo.
[modifica] Proprietà
Sostanze psicotrope come l'hashish o la marijuana possono essere ricavate sia dalla Cannabis indica sia dalla Cannabis sativa, sia da varietà ibride in varie proporzioni di queste due specie.
L'hashish, resina di color bruno, si ottiene dalle infiorescenze, mentre la marijuana è ricavata dalle infiorescenza femminili essicate e polverizzate.
[modifica] Coltivazione
In passato la coltivazione agricola della canapa era comune nelle zone medioeuropee. Da una parte, perché cresceva su terreni difficili da coltivare con altre piante industriali (terreni sabbiosi e zone paludose nelle pianure dei fiumi), dall'altra, perché c'era sempre bisogno di piante "oleose" (sativa, luce), "fibrose" (tessili, carta, corde) e di mangime (foglie) per il bestiame produttivo.
Durante i secoli del trionfo della vela, e delle grandi conquiste marittime europee la domanda di tele e cordami assicurò la straordinaria ricchezza dei comprensori la cui fertilità assicurava le canape di qualità migliori per l'armamento navale. Eccelsero tra le terre da canapa Bologna e Ferrara. Testimonia la vitalità dell'economia canapacola felsinea il maggiore agronomo bolognese del Seicento, Vincenzo Tanara, con una lunga, accurata descrizione della tecnica colturale .[1].Grazie alla qualità delle sue canape l'Italia, secondo produttore mondiale, assurse a primo fornitore della marina britannica. Il tramonto iniziò con la diffusione delle navi a carbone, e fu, per le province canpaicole, una lenta agonia, che si protrasse lungo un secolo costringendo alla ristrutturazione di tutte le rotazioni agrarie .[2].
Dopo la colonializzazione dell'India e la rivoluzione agricola negli stati del sud del nordamerica calava la produzione, perché i tessili di cotone e juta distruggevano i prezzi per altre fibre. Il petrolio faceva calare anche i prezzi dei combustibili per la luce. Dopo la prima guerra mondiale, calava di nuovo la produzione,le corde di sostanze sintetiche sostituirono pian piano le corde di canapa e si sviluppò la tecnica per produrre carta dal legno.
Durante la seconda guerra mondiale, la produzione medioeuropea e mediterranea aumentava velocemente, perché le fibre tessili e gli oli sativi erano più costosi. In più, esisteva l'esigenza di materie prime contenenti molta cellulosa da cui poter ricavare esplosivi ottenuti producendo nitrocellulosa.
Il vero colpo di grazia la coltivazione della canapa lo ricevette a seguito del Marijuana Tax Act datato 1937 dove la si mise al bando negli USA e poi di riflesso in gran parte del resto del mondo. La famosa casa editoriale/cartaria Hearst, la maggior sostenitrice tramite i suoi quotidiani della campagna anti cannabis, aveva appena effettuato enormi investimenti sulla carta da albero.[3] Contemporaneamete la DuPont brevettò il Nylon. Secondo alcuni studiosi tutte queste non furono semplici coincidenze[4]. Al riguardo, l'americano Jack Herer pubblicò il best seller "The Emperor wears no clothes".
[modifica] Aspetti legali
[modifica] In Italia
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In Italia la coltivazione industriale è consentita dietro speciale permesso, limitato a varietà di canapa certificata, appositamente selezionate per avere un contenuto trascurabile di THC, che ne costituisce il principio attivo farmacologico e psicotropo. La legge Fini-Giovanardi stabilisce che la coltivazione non autorizzata di canapa è punibile con 6-20 anni di reclusione, o con 1-6 anni di reclusione nel caso che il giudice riconosca nel caso specifico un fatto di lieve entità. Circa la perseguibilità penale o no della coltivazione, la vicenda è lontana dal dirsi conclusa.
Secondo alcuni giornalisti specializzati[5] la proclamazione di leggi proibizionistiche nei confronti della cannabis negli Stati Uniti prima della seconda guerra mondiale è stata provocata dalla concorrenza tra la nascente industria petrolifera e la consolidata usanza dell'epoca di usare l'olio di questa pianta come combustibile per i motori Diesel, alla concorrenza tra la nascente industria cartiera e la consolidata usanza dell'epoca di usare la fibra di questa pianta per la produzione di carta, e alla concorrenza tra la nascente industria tessile basata sulle fibre sintetiche sia per la produzione di cordami che di tessuti.
[modifica] Usi
| Le informazioni qui riportate hanno solo un fine illustrativo: non sono riferibili né a prescrizioni né a consigli medici – Leggi le avvertenze |
Per gli usi farmacologici si rinvia alla voce cannabis. È infatti utilizzata nel trattamente del glaucoma e in America viene prescritta sotto rigidi controlli medici. Viene impiegata anche come analgesico.[6]
Il principale utilizzo della canapa sativa era indirizzata alla produzione di funi, di grande applicazione soprattutto in marina.
L'avvento delle fibre sintetiche ha fatto grandemente scemare l'importanza del prodotto naturale.
Iniziato il ciclo recessivo, anche per le proibizioni introdotte da molte legislazioni per evitare l'uso dell'alcaloide, anche l'uso tessile e quello della produzione di olio si è drasticamente ridimensionato.
[modifica] Letteratura
- L'importanza della coltivazione della canapa nel Settecento è attestata dal poemetto il canapajo di Girolamo Baruffaldi tipico prodotto della letteratura georgico-didascalica
- Lo scrittore François Rabelais nel terzo Libro di Pantagruele dedica ben due capitoli alla canapa, in cui descrive le qualità di questa pianta e la sua utilità soprattutto per la navigazione, considerandola così eccezionale da attribuirle il nome del suo protagonista. I capitoli in cui si parla della canapa sono: Come Pantagruele fece i preparativi per prendere il mare e dell'erba chiamata Pantagruelione e Come si prepara e si adopera il famoso Pantagruelione.
[modifica] Note
- ^ Antonio Saltini, Storia delle scienze agrarie, vol.I, Dalle origini al Rinascimento, Edagricole, Bologna 1984, pagg. 505-513.
- ^ Antonio Saltini, Storia della canapa: dall’Ottocento al Novecento, tra cedimenti e riprese, fino al tracollo, in Aa. Vv. Una fibra versatile. La canapa in Italia Clueb, Bologna 2005, pagg. 235-252.
- ^ Il suo proprietario William Randolph Hearst, magnate della carta stampa e personaggio che ispirò Orson Welles nella figura del Citizen Kane nel film "Quarto potere", dichiaro' sul Newspaper Tycoon che la marijuana è la strada piu breve per il manicomio, fuma la marijuana per un mese e il tuo cervello non sarà niente più che un deposito di orridi spettri, l'hashish crea un assassino che uccide per il piacere di uccidere.
- ^ «The emperor wears no clothes», di Jack Herer 1985, Ah Ha Publishing, Van Nuys, CA. ISBN 1878125028
- ^ «The emperor wears no clothes», di Jack Herer, 1985. Ah Ha Publishing, Van Nuys, CA. ISBN 1878125028
- ^ "Le piante medicinali", di Roberto Michele Suozzi, Newton&Compton, Roma, 1994, pag.36
[modifica] Voci correlate
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