Fibra tessile

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La fibra tessile è l'insieme dei prodotti fibrosi che, per la loro struttura, lunghezza, resistenza ed elasticità, hanno la proprietà di unirsi, attraverso la filatura, in fili sottili, tenaci e flessibili che vengono utilizzati nell'industria tessile per la fabbricazione di filati, i quali, a loro volta, mediante lavorazioni vengono trasformati in tessuti (tramite tessitura) o magline (jersey). Si definisce filo l'insieme di filamenti o di bave continue, cioè di lunghezza illimitata, sia ritorte che non ritorte, mentre per filato si intende un insieme di fibre discontinue unite tramite torsione.

Le fibre tessili naturali sono quelle esistenti in natura, le tecnofibre - più comunemente conosciute come fibre chimiche - invece sono quelle prodotte dall'uomo attraverso l'uso della chimica. Le tecnofibre si dividono in artificiali se prodotte a partire da polimeri organici di origine naturale (cellulosa ecc.), sintetiche se prodotte da polimeri di sintesi (cioè a differenza delle fibre artificiali il polimero di partenza non esiste già in natura ma viene sintetizzato dall'uomo), inorganiche se prodotte da minerali o sostanze inorganiche, cioè senza carbonio.

Fibre tessili naturali[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Fibre naturali.

Origine vegetale[modifica | modifica wikitesto]

Origine animale[modifica | modifica wikitesto]

Origine minerale[modifica | modifica wikitesto]

Tecnofibre[modifica | modifica wikitesto]

Fibre artificiali[modifica | modifica wikitesto]

Fibre sintetiche[modifica | modifica wikitesto]

Fibre inorganiche[modifica | modifica wikitesto]

  • Vetro tessile
    • Occorre fare presente che in taluni casi non abbiamo le fibre di vetro ma esclusivamente il filato di vetro per come esce in modo continuo dalle filiere. Lo stesso infatti successivamente viene apprettato ed aggregato per fili a maggiore spessore e quindi sottoposti alla tessitura. Ovviamente esistono anche le fibre di vetro, ad esempio impiegate come isolanti, che in genere non vengono tessute o apprettate. Fra l'altro hanno anche diametri inferiori.
  • Fibra di carbonio
  • Basalto
  • Metalliche (rame, argento, oro, acciaio ...)
  • Metallizzate

Proprietà delle fibre[modifica | modifica wikitesto]

Ogni fibra è caratterizzata da proprietà morfologiche, chimiche, meccaniche e fisiologiche che la rendono ottimale per uno specifico uso ma scarsamente funzionale per altri differenti impieghi.

Le proprietà morfologiche[modifica | modifica wikitesto]

  • La geometria della fibra definita essenzialmente dalla lunghezza e la finezza. Nella commercializzazione delle fibre si utilizza il titolo che mette in relazione il peso con la lunghezza delle fibre.
  • La lucentezza che varia a seconda della conformazione superficiale della fibra e, quindi, sul grado di riflessione della luce.
  • La mano definita da tutte quelle caratteristiche legate al senso del tatto quali la morbidezza e la sofficità.

Le proprietà chimiche[modifica | modifica wikitesto]

  • La stabilità del materiale di cui la fibra è composto in presenza di agenti chimici (acidi o alcalini).
  • La resistenza a fotoreazioni e la stabilità dei pigmenti sulla sua superficie.

Le proprietà fisico-meccaniche[modifica | modifica wikitesto]

  • L'igroscopicità
  • Il comportamento al calore
  • Il comportamento elettrico
    • antistaticità del materiale definito come la caratteristica delle fibre di non accumulare cariche elettriche con sfregamento.
  • Il comportamento meccanico

Le proprietà fisiologiche[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Giorgio Moreschi, Tecnologia tessile. Fibre-Filati-Tessuti, Trescore Balneario, Editrice San Marco, 2003.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]