Ferrara

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Ferrara
comune
Ferrara – Stemma Ferrara – Bandiera
(dettagli)
Veduta del Castello Estense
Veduta del Castello Estense
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Emilia-Romagna-Stemma.svg Emilia-Romagna
Provincia Provincia di Ferrara-Stemma.png Ferrara
Amministrazione
Sindaco Tiziano Tagliani (PD) dal 25-05-2014
Territorio
Coordinate 44°50′42″N 11°37′58″E / 44.845°N 11.632778°E44.845; 11.632778 (Ferrara)Coordinate: 44°50′42″N 11°37′58″E / 44.845°N 11.632778°E44.845; 11.632778 (Ferrara)
Altitudine m s.l.m.
Superficie 404,35 km²
Abitanti 134 244[1] (31-05-2014)
Densità 332 ab./km²
Frazioni vedi elenco
Comuni confinanti Argenta, Baricella (BO), Bondeno, Canaro (RO), Copparo, Ficarolo (RO), Formignana, Gaiba (RO), Masi Torello, Occhiobello (RO), Ostellato, Poggio Renatico, Ro, Stienta (RO), Tresigallo, Vigarano Mainarda, Voghiera
Altre informazioni
Cod. postale 44121-44122-44123-44124
Prefisso 0532
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 038008
Cod. catastale D548
Targa FE
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Nome abitanti ferraresi, estensi
Patrono san Giorgio e San Maurelio (co-patrono)
Giorno festivo 23 aprile
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Ferrara
Posizione del comune di Ferrara nell'omonima provincia
Posizione del comune di Ferrara nell'omonima provincia
Sito istituzionale

Ferrara (Fràra ['fra:ra] in dialetto ferrarese) è un comune italiano di 134.244 abitanti, capoluogo dell'omonima provincia in Emilia-Romagna.

Situata nella bassa pianura emiliana, la città di Ferrara sorge sulle sponde del Po di Volano, che separa la città medioevale dal primitivo borgo di San Giorgio e delimita il confine con i nuovi insediamenti contemporanei a sud delle mura. Ferrara gode di un periodo aureo quando nel Basso Medioevo e nel Rinascimento, sotto il governo della famiglia degli Este, viene trasformata in un centro artistico di grande importanza non solo italiano ma anche europeo, arrivando ad ospitare personalità come Ludovico Ariosto e Torquato Tasso, Niccolò Copernico e Paracelso, Andrea Mantegna e Tiziano, Giovanni Pico della Mirandola e Pietro Bembo. Durante il Rinascimento a Ferrara si realizza una delle più importanti progettazioni urbanistiche della storia europea moderna, l'Addizione Erculea, il primo esempio di pianificazione ragionata degli spazi urbani, commissionata nel 1484 dal duca Ercole I d'Este (da cui prende il nome) all'architetto Biagio Rossetti. La nuova parte della città viene chiamata Arianuova, sia per la sua collocazione esterna al vecchio asse del castello medievale, sia perché connotata fino alla fine del XIX secolo da ampie aree verdi prive di edifici, dette "orti e giardini", interne alle nuove possenti mura rossettiane. Grazie a quest'opera architettonica Ferrara viene considerata dagli studiosi la prima città moderna d'Europa.

L'UNESCO le conferisce il titolo di patrimonio mondiale dell'umanità per la prima volta nel 1995 come città del Rinascimento e successivamente, nel 1999, riceve un ulteriore riconoscimento per il Delta del Po e per le Delizie estensi. Ferrara inoltre è una dei 4 capoluoghi di provincia (assieme a Bergamo, Lucca e Grosseto), il cui centro storico è rimasto quasi completamente circondato dalle mura che, a loro volta, hanno mantenuto pressoché intatto il loro aspetto originario nel corso dei secoli. Ferrara, con Pisa e Ravenna, è anche una delle prime città del silenzio citata nelle Laudi di Gabriele D'Annunzio.

Ferrara è antica sede universitaria (Università degli Studi di Ferrara) e sede arcivescovile (Arcidiocesi di Ferrara-Comacchio). Ospita importanti centri culturali: la Pinacoteca Nazionale di Palazzo dei Diamanti, il Museo Archeologico Nazionale, il Museo del Risorgimento e della Resistenza, il Museo d'arte moderna e contemporanea Filippo de Pisis, il Museo della Cattedrale, il Museo Giovanni Boldini, il Museo dell'ebraismo italiano e della Shoah e numerosi altri musei.

La città contemporanea poggia su un'economia basata sulla produzione agricola e industriale che ne fanno un centro di primaria importanza grazie alla presenza di numerosi impianti industriali presenti nell'area del petrolchimico e della piccola e media impresa. I settori più rappresentativi sono quelli della chimica industriale, dell'industria metalmeccanica, dell'elettrotecnica e dell'industria tessile e alimentare. Inoltre le reti stradali e ferroviarie la inseriscono all'interno del circuito commerciale sia regionale che nazionale grazie alla presenza di adeguate infrastrutture come l'Autostrada A13, lo scalo merci della stazione ferroviaria e gli scali portuali situati a Pontelagoscuro che collegano la città al fiume Po e al Mare Adriatico.

Ferrara inoltre è uno dei pochi siti italiani in cui si faccia uso dell’energia geotermica per la produzione di acqua calda e calore che va ad alimentare la rete di teleriscaldamento della città.

Indice

Geografia fisica[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Consorzio di Bonifica I Circondario Polesine di Ferrara.
(EN)
« While thou, Ferrara! When no longer dwell
The ducal chiefs within thee, shalt fall down,
And crumbling piecemeal view thy heartless halls,
A poet's wreath shall be thine only crown, —
A poet's dungeon thy most far renown,
While strangers wonder o'er thy unpeopled walls! »
(IT)
« Quanto a te, Ferrara! Quando non più vivano
In te le duchi, decadrai, e vedrai
Poco a poco sgretolarsi le salle senza anima,
La guirlanda d'un poeta sarà la tua unica corona,
La cella d'un poeta la tua maggior fama,
Mentre gli stranei admirano le tue mura deserte »
(George Gordon Byron, Il Lamento del Tasso)

Territorio[modifica | modifica sorgente]

Il territorio del Comune di Ferrara si estende su un'area totalmente, 405,16 km2, pianeggiante nella Pianura padana a qualche chilometro di distanza dal confine con la Regione Veneto, con la provincia di Rovigo a nord e con la provincia di Bologna a sud. L'area ferrarese è contraddistinta dal passaggio di numerosi canali di irrigazione e di scolo creati durante i secoli per garantire la depurazione del terreno e per facilitare gli insediamenti abitativi e produttivi. Il territorio pianeggiante ha una spiccata vocazione agricola e vi vengono esercitati anche l'allevamento e la pesca.

Senza argini e canali il territorio della provincia, e quello stesso della città, sarebbero in parte preminente coperti dalle acque. La pianura ferrarese soggiace al livello delle acque del Po che scorrono entro arginature imponenti a settentrione della città; fortunatamente il defluire delle sue acque permette lo sgombro della pianura dal ristagno permanente dei tensioattivi rilasciati dai fiumi appenninici emiliani che, altrimenti, ristagnerebbero nella depressione naturale costituita dalla pianura ferrarese. Se a settentrione della città corre, tra i suoi argini, il Po, a ponente si distendono i comprensori di Burana e della Valle di Santa Martina, naturalmente soggetti alla palude, e a levante i due grandi "polesini" di San Giovanni e di San Giorgio, per secoli grandi paludi. L'emergere di Ferrara dalle acque lo si deve all'opera di chi in passato l'ha governata dato che la particolarità del territorio ha costretto i regnanti ad attuare processi di bonificazione.

In questo ambito furono di fondamentale rilevanza le opere attuate da Borso, Ercole e Alfonso; furono anche bonificatori i pontefici che succedettero loro, tra i quali si ricordano gli interventi di Gregorio XIII, di Clemente VIII di Innocenzo X e di Benedetto XIV. Bonificatori debbono essere riconosciuti gli odierni tutori del territorio dato che devono fare fronte ad una serie di fenomeni fisici e geologici che congiurano all'abbassamento del territorio ferrarese sotto il livello del mare e imponendo così che gli impianti di bonifica siano sempre più potenti, efficienti e sicuri[2]

Clima[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Stazione meteorologica di Ferrara.

L'inverno è rigido, poco piovoso e non mancano precipitazioni nevose di media entità, risultando comunque lievemente meno abbondanti di altre città dell'Emilia, a causa della particolare posizione geografica della città, situata in una sorta di conca, che consente un notevole ristagno d'aria; a causa di tale conformazione vi sono numerose giornate in cui l'aria fredda ristagna al suolo formando un cuscinetto gelido e umido che provoca, specie in presenza di nebbia, giornate rigidissime e freddo intenso.

Le basse pressioni, accompagnate dalla Bora, portano aria fredda e perturbata che entra dalla Porta della Bora o dalla Valle del Rodano causando periodi di marcato maltempo. Quando invece un'area di alta pressione si spinge verso il nord dell'Europa permangono condizioni di forte rigidità, dal momento che, sovente, in questa configurazione barica, soffia il buran, vento di origine artico-russa, che caratterizza giornate che possono risultare anche soleggiate, ma accompagnate da forti venti gelidi e temperature prossime allo zero anche nelle ore centrali del giorno, pronte a scivolare abbondantemente al di sotto dello zero durante la notte, portando così ad estese gelate notturne che possono permanere anche tutta la giornata. Nel mese di gennaio la temperatura minima si attesta su una media di -1 grado e la massima di circa +4 gradi, anche se spesso le minime possono raggiungere valori inferiori a -5 gradi e anche più bassi; la temperatura media del mese di gennaio è di +1,6 gradi.

Le estati sono calde e afose. L'afa è però spesso interrotta da temporali che rimescolano le masse d'aria portando ad un deciso abbassamento della temperatura. I temporali possono risultare anche violenti, soprattutto dopo lunghi periodi di caldo e, in tali occasioni, possono verificarsi grandinate anche di consistente intensità. Nel pieno della stagione estiva si possono verificare anche diverse settimane consecutive caratterizzate da sole e temperature elevate, questo grazie all'anticiclone delle Azzorre ed anche all'Anticiclone Africano; quando quest'ultimo si espande, si registrano infatti le temperature più calde.

L'autunno è fresco, umido e piovoso, a tratti decisamente rigido nella sua seconda parte, che detiene caratteristiche prettamente invernali; risulta inoltre particolarmente nebbioso aspetto caratteristico della pianura padana.

La primavera, stagione variabile e di transizione per eccellenza, offre a Ferrara i suoi mille volti: spesso infatti, nella sua prima parte, risulta essere una "coda" della stagione invernale risentendo ancora di correnti fredde, mentre con il procedere della stagione, diventa gradualmente mite e stabile ed invoglia spesso a percorrere podisticamente o con la bicicletta il centro cittadino e le mura rinascimentali.

FERRARA Mesi Stagioni Anno
Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic Inv Pri Est Aut
T. max. mediaC) 4,1 7,4 12,7 17,3 22,0 26,4 29,1 28,5 24,2 17,6 10,8 5,6 5,7 17,3 28,0 17,5 17,1
T. min. mediaC) -0,9 0,8 4,7 8,6 12,8 16,5 18,8 18,6 15,4 10,4 5,4 1,1 0,3 8,7 18,0 10,4 9,4
Precipitazioni (mm) 39 41 53 62 62 61 44 47 56 75 64 48 128 177 152 195 652
Giorni di pioggia 6 6 8 8 9 7 4 5 6 8 8 7 19 25 16 22 82
Vento (direzione-m/s) W
3,4
NE
3,5
NE
3,5
NE
3,6
NE
3,5
NE
3,4
NE
3,3
NE
3,1
NE
3,1
NE
3,2
W
3,5
W
3,5
3,5 3,5 3,3 3,3 3,4

Sismicità[modifica | modifica sorgente]

Ferrara ha conosciuto la realtà di un forte terremoto nel 2012 con due scosse di magnitudo 5.9 e 5.8. Entrambe le scosse ebbero epicentro nella provincia di Modena, ma la distanza dal centro cittadino fu rispettivamente di circa 20 e 40 km. Numerose altre scosse minori interessarono la zona. La città subì in tali occasioni danneggiamenti soprattutto in seguito alla prima scossa di magnitudo 5.9 che causò gravi conseguenze rendendo inagibili numerosi edifici pubblici, danni seri al patrimonio artistico e religioso, agli edifici scolastici, all'università ed all'ospedale. Danneggiamenti di notevole entità subiti anche da migliaia di abitazioni civili, tanto da avere anche a Ferrara alcune centinaia di sfollati.[3]

Storia[modifica | modifica sorgente]

« ...Salve, Ferrara, co'l tuo fato in pugno
ultima nata, creatura nova
de l'Apennin, del Po, del faticoso dolore umano! »
(Giosuè Carducci, Alla città di Ferrara)
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Storia di Ferrara.
Le origini del nome

L'origine del nome di Ferrara rimane ancora oscura, sebbene si siano date molte ipotetiche spiegazioni. Alcuni hanno pensato ad una derivazione biblica: da Ferrato, figlio di Cam e nipote di Noè (nella Bibbia Ferrato non è mai esistito). Altri dicono che Ferrara fu fondata da un certo Marco che venne a Ferrara con le sue genti; fra queste c'era una fanciulla troiana, Ferrara, con cui chiamò la città che aveva iniziato a costruire.

Si pensa che l'immagine di tale fanciulla sia quella che, scolpita in marmo, si vede sulla porta minore della Cattedrale, a destra, detta anticamente "Madonna Frara". Altri pensano che derivi da "ferro", che si trovava o si lavorava nel territorio. Più vicina alla realtà è la supposizione che il nome sia venuto da "farro", specie di frumento duro, il più antico nutrimento dei Romani, abbondante, pare, nel ferrarese: "Farraria", cioè terra dove si coltiva il farro.

Un'altra origine viene ricavata dall'erba detta "farraria", una specie di pianta acquatica; non è certo però che, sebbene la pianta crescesse abbondantemente nel Cinquecento, ci fosse anche tanti secoli prima, quando sorse la città. Un'altra supposizione nasce dal fatto narrato da antichi cronisti: nel prato del Comune, situato lungo le sponde del Po, si tenevano importanti fiere due volte l'anno (la domenica delle Palme e il giorno di San Martino). Il luogo dove si facevano le grandi fiere veniva chiamato "Feriarum Area" (piazza delle fiere) da cui "Ferraria".

Origini ed età romanica[modifica | modifica sorgente]

Fra il VII e l'VIII secolo, a causa delle continue invasioni barbariche che devastarono Voghenza, la sede vescovile venne spostata da Voghenza al Borgo San Giorgio, situato sulla riva destra del fiume Po, proprio in corrispondenza del castrum bizantino del VI secolo che si trovava sulla riva opposta. Questo primo insediamento abitativo di Ferrara è individuabile nel sito dell'antica cattedrale di San Giorgio fuori le mura.

Monumento equestre in bronzo a Niccolò III, marchese della corte estense del Quattrocento

Strappata dai Longobardi all'Esarcato d'Italia di cui faceva parte, quindi conquistata dai Franchi e donata al papa, divenne nel 984, su concessione di Papa Giovanni XV, feudo di Tedaldo di Canossa. In età romanica la città prese a svilupparsi maggiormente sull'altra riva del Po mettendo in ombra il Borgo San Giorgio e di conseguenza la sede vescovile venne spostata nel 1135 nell'attuale Cattedrale di Ferrara esattamente nel centro della città. Furono questi gli anni delle prime manifestazioni dell'autonomia cittadina che vide la nascita di un piccolo governo comunale nel XII secolo. La città iniziava così a urbanizzare il proprio territorio grazie alla costruzione di numerosi monumenti come la Cattedrale o il Palazzo del Municipio, e la realizzazione di nuove strade a partire dall'asse delle prime vie, Ripagrande e della sua parallela "di servizio" Via Capo delle Volte, che costeggiavano la riva del Po.

Le guerre di Ferrara[modifica | modifica sorgente]

Dopo essere stata al centro di continue lotte fra le famiglie guelfe degli Adelardi e dei Giocoli quelle ghibelline dei Salinguerra e Torelli, passò definitivamente alla parte guelfa grazie al matrimonio di Azzo VI d'Este con l'ultima erede degli Adelardi.[4] Ma l'instaurazione del ducato estense non durò a lungo: agli inizi del Trecento gli Este erano in conflitto con Bologna, Mantova e Verona e furono pertanto minacciati nel possedimento della stessa Ferrara. Azzo VIII d'Este chiese quindi aiuto a Venezia ottenendo rinforzi. Ma alla morte di Azzo III il trono passò al nipote Folco II d'Este e non a Francesco d'Este, escluso dalla successione. Francesco, per arrivare al possedimento del trono, offrì il feudo di Ferrara a Clemente V con in cambio il riconoscimento del suo potere sulla città.

Ritratto di Ercole I d'Este

Le truppe pontificie occuparono così Ferrara in nome della chiesa insediandovi il marchese Francesco d'Este. Il 1308 sancì l'inizio della cosiddetta guerra di Ferrara, terminata nel 1309, dichiarata da Venezia allo Stato della Chiesa dal quale aveva ricevuto ordine della restituzione della fortezza di Castel Tedaldo di proprietà ferrarese e allora in mano ai veneziani. Come conseguenza alla dichiarazione di guerra i legati di Clemente V lanciarono la scomunica al doge di Venezia e a tutti coloro che avessero sostenuto l'occupazione della città. Nonostante la successiva vittoria dei ferraresi e dello Stato della Chiesa su Venezia, Ferrara visse alcuni anni difficili prima del totale insediamento degli Este avvenuto nel 1332.

La seconda e più famosa guerra di Ferrara si svolse dal 1482 al 1484. Promotore ne fu Girolamo Riario, nipote del papa Sisto IV e signore di Forlì ed Imola. Girolamo, che voleva espandere il proprio dominio, promosse un'alleanza tra lo Stato della Chiesa e la Repubblica di Venezia, nel tentativo di impossessarsi di Ferrara. Nonostante qualche successo militare, la pace di Bagnolo non comportò però le modifiche che Sisto IV e Girolamo Riario desideravano.

Gli Este nell'età medioevale e moderna[modifica | modifica sorgente]

Sin dal loro ufficiale insediamento gli Este governarono indiscussi sulla città per quasi tre secoli rendendola capitale di un piccolo, ma culturalmente attivissimo, Stato regionale. Il periodo aureo della città fu la seconda metà del Quattrocento sotto il potere di Leonello, Borso, ed Ercole I d'Este, quando alla corte ducale convenivano personaggi come Piero della Francesca, Pisanello, Leon Battista Alberti, Andrea Mantegna e Rogier van der Weyden, mentre si era sviluppata una scuola ferrarese in pittura, con capiscuola del calibro di Cosmè Tura, Ercole de' Roberti e Francesco del Cossa. Il 1492 fu l'anno della più importante crescita urbanistica, l'Addizione Erculea progettata da Biagio Rossetti su ordine di Ercole I, che ampliò verso nord la città con uno schema razionale di vie e palazzi, uno dei primissimi progetti urbanistici in una città europea. Nel Cinquecento vissero in città grandi artisti (Dosso Dossi, Tiziano, Giovanni Bellini) e letterati (Matteo Maria Boiardo, Ludovico Ariosto, Torquato Tasso).

Non è da dimenticare l'importante presenza alla corte estense d'un musicista come Luzzasco Luzzaschi, che forse fu l'autore delle musiche di scena per l'Aminta del Tasso e per Il Pastor Fido del Guarini. Il complesso eccellente del Concerto delle donne (tre virtuose cantanti e strumentiste) era anche un asso nella manica diplomatico della corte estense, che invitava ai concerti riservatissimi soltanto nobili e diplomatici che riportavano nei propri paesi la fama della musica raffinata di Ferrara. Giacché si trattava di musica vocale (in genere di madrigali), assieme alla fama della musica veniva riaffermata l'eccellenza dei poeti d'ambiente ferrarese i cui testi erano musicati. Dopo l'acquisizione di Ferrara da parte dello Stato della Chiesa, e la dissoluzione del raffinato ambiente cortese, Girolamo Frescobaldi, allievo di Luzzaschi, fu accolto a Roma addirittura come organista in San Pietro. Particolarmente importante la vita intellettuale dello Studio ferrarese, dove lavorarono personalità del calibro di Guarino Veronese, Celio Calcagnini, Giambattista Giraldi Cinzio e Giovan Battista Pigna.

Ottocento e XX secolo[modifica | modifica sorgente]

Nel 1598, a causa della mancanza di figli legittimi del duca Alfonso II, il papa Clemente VIII si riappropriò del feudo e la città entrò bruscamente a far parte dello Stato Pontificio. Perdendo il suo status di capitale per divenire semplice città di confine, Ferrara andò incontro ad un inevitabile declino. (Emblematica la sorte della seicentesca Fortezza Pontificia smantellata a furor di popolo durante la Campagna d'Italia di Napoleone Bonaparte del 1796, riedificata nell'Ottocento dagli austriaci e definitivamente demolita nel 1859, quando Ferrara entrò a far parte del Regno di Sardegna). Nell'Ottocento la città visse una ripresa economica grazie alla scoperta della vocazione agricola, mentre è più del secolo successivo la riscoperta e la valorizzazione del patrimonio storico e artistico cittadino, culminato con l'inclusione della città nella lista del Patrimonio dell'umanità dell'UNESCO nel 1995.

Simboli[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Stemma di Ferrara.

Lo stemma della città, talvolta detto balzana, è costituito da uno scudo sannitico diviso orizzontalmente a metà, con la parte superiore di color nero e la parte inferiore di color argento, lo scudo è timbrato da una corona ducale.

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Medaglia d'argento al Valor Militare - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'argento al Valor Militare
««Importante nodo strategico, capoluogo di provincia, profondamente legata a solide tradizioni di lotte operaie e popolari, ricca di fermenti democratici, subisce una feroce ed inumana repressione fascista. Benché duramente colpita, forte della propria fede nella libertà, non cede e, mentre i suoi figli migliori numerosissimi cadono nelle piazze e nelle strade, anche oltre i confini della Patria, tenacemente conduce, con slancio sempre più eroico la guerra contro l'occupante e, pur combattendo in svantaggiose condizioni ambientali, non dà tregua ai nazifascisti e, dopo duri e sanguinosi scontri, insorge a fianco delle forze partigiane. Il 22 aprile 1945, Ferrara è libera! Ferrara, 8 settembre 1943-22 aprile 1945.»»
— Ferrara

Ferrara rientra fra le Città decorate al valor militare per la guerra di liberazione per la quale le è stato insignito della Medaglia d'Argento al Valor Militare per i sacrifici delle sue popolazioni e per la sua attività nella lotta partigiana durante la seconda guerra mondiale.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

Flag of UNESCO.svg Bene protetto dall'UNESCO Flag of UNESCO.svg
UNESCO World Heritage Site logo.svg Patrimonio dell'umanità
Ferrara, città del Rinascimento e il suo Delta del Po
(EN) Ferrara, City of the Renaissance, and its Po Delta
Castello Estense.JPG
Tipo culturale
Criterio C (ii)(iii)(iv)(v)(vi)
Pericolo No
Riconosciuto dal 1995
Scheda UNESCO (EN) Scheda
(FR) Scheda

L'Addizione Erculea rappresenta la più importante opera urbanistica del Medioevo, operata da Biagio Rossetti su ordine di Ercole I d'Este da cui prende il nome. Il progetto prevedeva la creazione di una nuova zona monumentale a nord della città, oltre la Via Giovecca che termina con una Prospettiva architettonica. A partire dal Castello Estense fino a nord della Porta degli Angeli correva un lungo viale detto Viale degli Angeli (successivamente ribattezzato appunto Corso Ercole I d'Este) il quale andava ad intersecarsi con un altro viale proveniente da est: dall'incrocio di queste vie nasce il cosiddetto Quadrivio degli Angeli formato dal Palazzo dei Diamanti, Palazzo Prosperi-Sacrati e Palazzo Turchi di Bagno. Da questa opera deriva in larga parte il riconoscimento dell'UNESCO, che ha inserito Ferrara nella lista dei patrimoni dell'umanità. Il centro storico della città rappresenta dunque uno degli esempi meglio conservati di città medioevali, caratterizzato perciò da un vasto numero di monumenti, palazzi, chiese e strade storiche, ad iniziare dal Castello Estense, edificio in mattoni a pianta quadrata dotato di quattro torri difensive con altane e circondato da un fossato colmo d'acqua che lo rende, a tutt'oggi, uno degli ultimi castelli europei circondato da un fossato.

La prima cattedrale cittadina fu la Basilica di San Giorgio fuori le mura situata fuori dalla città storica, nel Borgo San Giorgio, poi spostata nell'attuale sede a poca distanza dal Castello Estense. La Cattedrale di San Giorgio, sede dell'Arcidiocesi di Ferrara-Comacchio, è stata fatta costruire da Guglielmo degli Adelardi e consacrata nel 1135 quando furono completate la facciata principale e quelle laterali romaniche. Le arcate della parte superiore della facciata sono del XIII secolo. Il campanile, in stile rinascimentale, venne realizzato nel 1451-1493 su progetto di Leon Battista Alberti e ultimato, nella forma attuale, alla fine del XVI secolo, ma rimasto tuttavia incompleto.

Di fronte alla cattedrale si trova il Palazzo della Ragione, costruito in mattoni in stile gotico nel 1315-1326; l'attuale versione deriva da un rifacimento posteriore alla seconda guerra mondiale, a seguito di un incendio che distrusse una parte del palazzo. L'edificio attuale, costruito tra feroci polemiche, non rende giustizia alla bellezza del manufatto originale, risultandone una sbiadita copia inserita in un contesto non adatto.

Poco lontano si trova l'attuale sede dell'Università, mentre la sua antica sede, Palazzo Paradiso (1391), ospita oggi la Biblioteca comunale Ariostea nella quale si trova la più completa raccolta di edizione dell'Orlando furioso di Ludovico Ariosto ed alcune lettere di Torquato Tasso nonché la Bibbia appartenuta al frate domenicano Girolamo Savonarola.

La casa di Ludovico Ariosto fu costruita dallo scrittore a partire dal 1526 nella parte "nuova" della città, inglobata dall'Addizione Erculea ed in essa morì nel 1533. Ferrara è dal XIII secolo importante centro ebraico e, durante le persecuzioni in seguito alle Leggi razziali emanate nel 1938 dal governo fascista, diviene protagonista delle persecuzioni e di un eccidio, avvenuto accanto al fossato del Castello, ricordati dallo scrittore Giorgio Bassani nel romanzo Il giardino dei Finzi-Contini (1962) e in La lunga notte del '43 (1956).

Sede universitaria dal 1391, essa vide laurearsi nel XVI secolo Niccolò Copernico (1503) e Paracelso. Importante centro umanistico, ospitò alla corte estense i maggiori poeti italiani del Quattrocento e Cinquecento, Matteo Maria Boiardo, Ludovico Ariosto e Torquato Tasso, nonché i grandi pittori del suo tempo, Andrea Mantegna, Giovanni Bellini, Cosmè Tura, Francesco del Cossa ed Ercole de' Roberti (la famosa Officina ferrarese), Garofalo, Tiziano, Dosso e Battista Dossi, Scarsellino. Molte opere di questi autori trovano oggi collocazione nella Pinacoteca nazionale, ospitata nel Palazzo dei Diamanti.

Le Mura di Ferrara sono lunghe all'incirca 9 km e hanno mantenuto pressoché inalterate le loro condizioni giungendo ai giorni nostri come si presentavano in epoca medievale. Dotate di numerosi baluardi difensivi, specialmente nella parte sud, in tempi antichi erano interamente circondate da un fossato e ornate da importanti varchi di accesso quali la Porta Paola a sud, la Porta San Giovanni a est e la Porta degli Angeli a nord. Altrettanto importanti sono le Delizie estensi ovvero un insieme di 19 ville presenti nel territorio ferrarese e nella sua provincia. Rappresentavano i luoghi di ritiro estivi e di svago degli Este, collegati alla città tramite canali navigabili. Oggi si possono ancora ammirare alcune delle delizie sopravvissute nel corso del tempo, mentre altre sono in rovina o non esistono più. Le più conosciute e meglio conservate sono quelle di Schifanoia a Ferrara, di Belriguardo a Voghiera e quella di Copparo. Da ricordare anche lo splendido Castello di Mesola, residenza di caccia degli Este.

In città, nel risvolto di piazza Girolamo Savonarola con corso Martiri della Libertà, è presente il padimetro, una specie di idrometro che segna le varie altezze a cui è arrivato il livello del Po nella frazione di Pontelagoscuro durante i più importanti e gravi eventi di piena del fiume.

Architetture religiose[modifica | modifica sorgente]

Facciata della Cattedrale

Chiese cattoliche[modifica | modifica sorgente]

Duomo di Ferrara[modifica | modifica sorgente]

La cattedrale di San Giorgio, sede dell'Arcidiocesi di Ferrara-Comacchio, rappresenta uno degli edifici storici più importanti della città.

La costruzione della cattedrale, edificata sulle macerie delle mura altomedievali, è iniziata nel XII secolo. L'anno effettivo in cui iniziò la costruzione non è certo: un'iscrizione, collocata sopra l'arco del protiro, datata al 1135 recita infatti: "anno milleno centeno ter quoque deno / quinque superlatis struitur domus haec pietatis". Il verbo "struitur" è di difficile traduzione, ed è stato infatti interpretato sia come "si costruisce", sia come "si continua a costruire". Il progettista che diede inizio anche alla realizzazione del protiro è Nicholaus (già architetto della cattedrale di San Zeno a Verona e della sacra di San Michele in Val di Susa), chiamato all'edificazione della cattedrale insieme al fabbriciere Guglielmo degli Adelardi. La "firma" di Nicholaus è contenuta in un'iscrizione collocata sopra la cornice della lunetta del portale maggiore.

La facciata della cattedrale, costruita in stile romanico, presenta numerosi e articolati particolari di rilievo quali logge, arcate, statue, rosoni e bassorilievi. Alcuni particolari, posteriori alla creazione della facciata, presentano caratteristiche gotiche come il Giudizio universale posto sul protiro sorretto da due ippogrifi o la statua della Madonna col Bambino posta in una loggia sopra il portale centrale.

Sul lato destro della cattedrale che corre lungo piazza Trento e Trieste era un tempo presente una seconda entrata denominata "porta dei Mesi", che fu completamente demolita durante un restauro settecentesco operato dall'architetto Muzzarelli. Sullo stesso lato meridionale è stata ritrovata un'iscrizione (quasi completamente situata sotto l'attuale livello della piazza) che corre lungo tutta la fiancata, recante un decreto del Consiglio dei sapienti del comune, del 13 maggio 1173, testimonianza delle regole e delle consuetudini locali. Un'altra importante iscrizione si trova nella facciata, accanto alla statua di Alberto V d'Este, e riporta la bolla pontificia di papa Bonifacio I che istituiva l'università di Ferrara, datata 4 marzo 1391.

L'interno della chiesa risulta completamente differente rispetto al corpo esterno: a tre navate è decorato in stile barocco. Nelle cappelle laterali sono presenti numerosi dipinti del Guercino, del Garofalo e di Francesco Francia. L'abside è opera dell'architetto ferrarese Biagio Rossetti e nel catino absidale è affrescato il Giudizio Universale.

Il campanile in marmo rosa e bianco è stato attribuito a Leon Battista Alberti anche se, nella sua forma attuale, risulta incompleto.

Altre chiese[modifica | modifica sorgente]
La basilica di San Giorgio fuori le mura
  • Basilica di San Giorgio fuori le mura: fu la prima basilica della città, costruita sulla sponda destra del Po di Volano dove si era creata e sviluppata la Ferrara antica. Chiamata anche "monastero di San Giorgio degli Olivetani", la chiesa fu costruita nell'VIII secolo e quasi completamente trascurata quando la sede vescovile venne spostata, nel 1135, nell'attuale cattedrale. Il campanile fu rimaneggiato da Biagio Rossetti ed oggi ospita la tomba di Cosmè Tura.
  • Chiesa di San Paolo: interamente ricostruita dopo il terremoto del 1570 fungeva da luogo di sepoltura per la nobiltà ferrarese. Vi sono conservati dipinti dello Scarsellino e del Bastianino. A fianco della chiesa si conserva l'antico convento con due chiostri.
Visione generale della chiesa della Certosa
  • Chiesa di Santa Maria in Vado, il suo nome deriva da un guado del Po detto il "vado" presente nei dintorni dell'edificio. Vi avvenne un miracolo eucaristico nel 1171. Da un'ostia spezzata fuoriuscì un getto di sangue che andò a colpire la volta soprastante e il punto dove si suppone siano ancora presenti le macchioline di sangue può essere raggiunto tramite una piccola scala che parte da una delle cappelle.

Altri culti[modifica | modifica sorgente]

  • Sinagoghe, realizzate nell'area del ghetto sono tre: Scola tedesca, Scola Fanese, Scola italiana.
  • Chiesa Battista, realizzata in via Carlo Mayr agli inizi del Novecento è composta da una sala di culto e da una sala conferenze intitolata a M.L.King.[5]

Architetture civili[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Palazzina di Marfisa d'Este, Palazzo Bonacossi, Palazzo Massari, Palazzo Paradiso, Casa di Ludovico Ariosto, Casa Romei, Casa Minerbi - Del Sale.
  • Castello Estense (1385), viene considerato il monumento più rappresentativo della città ed è chiamato anche "Castello di San Michele" poiché la prima pietra è stata posata il 29 settembre, giorno appunto dedicato a San Michele. La costruzione, concepita inizialmente come fortezza militare, fu commissionata all'architetto Bartolino da Novara il quale, attorno alla già esistente Torre dei Leoni, costruì la nuova struttura dotata di mura difensiva e di altre tre torri. Nel 1476 Ercole I d'Este decise di stabilirsi nella fortezza la quale, attraverso numerose modifiche, assunse sempre di più la funzione di reggia signorile. La famiglia abbandonò così la precedente residenza del Palazzo Municipale e, a cominciare dal Cinquecento, intraprese i primi interventi di abbellimento del castello, in particolare con la sistemazione della "Via Coperta", un corridoio sopraelevato che unisce il Castello Estense al Palazzo del Municipio, all'interno della quale Alfonso I d'Este collocò i cosiddetti Camerini d'alabastro, ovvero delle sfarzose stanze contenenti importanti opere appartenute a Dosso Dossi, Tiziano e Antonio Lombardo. Oggi l'antica dimora è sede di alcuni uffici della provincia di Ferrara ed è la sede espositiva delle mostre organizzate da Ermitage Italia.
Castello Estense
  • Palazzo Municipale, rappresentò la prima dimora degli Este, costruito a iniziare dal 1245, assunse le dimensioni odierne verso il 1481; nel 1927 la facciata prospiciente la Cattedrale venne interamente ricostruita in stile neogotico. La costruzione presenta una forma rettangolare, edificata su quattro lati che danno su Piazza Cattedrale, Via Cortevecchia, Via Garibaldi e Piazza Savonarola. L'entrata principale del palazzo è posta di fronte al protiro del Duomo, chiamata "Volto del Cavallo", oltre alla quale sono presenti altre due entrate, la "Volta del Cavalletto" sulla Via Cortevecchia e il "Volto della Colombina" sulla Via Garibaldi. Il cortile interno del palazzo, una volta adibito a cortile ducale, ospita oggi la Piazza del Municipio dove campeggia lo "Scalone d'onore", ovvero un'imponente scalinata con cupola cinquecentesca.
Palazzo dei Diamanti

Dal palazzo è possibile raggiungere, tramite un varco posto in Via Garibaldi, il Giardino delle Duchesse, antico spazio all'aperto dedicato alle signore della corte Estense ed oggi ristrutturato, dopo anni di abbandono, ospita numerose manifestazioni culturali.

  • Palazzo dei Diamanti, è una delle strutture architettoniche di maggiore rilievo della città, importante sede espositiva di numerose mostre e della Pinacoteca Nazionale. La particolarità del monumento risiede negli 8.500 blocchi di marmo a forma di punta di diamante che, oltre a dare il nome al palazzo, rendono la struttura notevolmente articolata grazie alle diverse inclinazioni delle punte dei diamanti che riescono così a creare numerosi effetti di luci ed ombre. Il palazzo si trova al centro del "Quadrivio degli Angeli" ovvero l'intersezione generata da due importanti strade (Corso Ercole I d'Este e Corso Biagio Rossetti) sul cui incrocio vi si affacciano, oltre al Palazzo dei Diamanti, il Palazzo Prosperi-Sacrati e il Palazzo Turchi di Bagno. Tale opera architettonica, commissionata all'architetto Biagio Rossetti, prende il nome di Addizione Erculea, voluta da Ercole I d'Este, che valse alla città il riconoscimento da parte dell'UNESCO come Patrimonio dell'umanità.
Facciata del palazzo Bevilacqua Costabili
  • Palazzo Bevilacqua Costabili, importante dimora storica della città situato in Via Voltapaletto, ha ospitato la famiglia Bevilacqua che si trasferì da Verona a Ferrara in occasione delle nozze di famiglia. Di notevole importanza risulta la facciata, ornata da nicchie ritraenti volti di imperatori romani e decorazioni raffiguranti trofei militari. Il lavoro lo si fa attribuire a Giovan Battista Aleotti il quale lavorò, sempre a Ferrara, presso Palazzo Bentivoglio, caratterizzato da un simile apparato decorativo. Dopo lunghi restauri il palazzo fu riconsegnato alla città nel 2006 all'interno del quale hanno trovato luogo le aule e gli uffici della Facoltà di Economia dell'Università di Ferrara.
  • Palazzo Costabili, chiamato generalmente Palazzo di Ludovico il Moro è situato in Via XX settembre, è sede del Museo archeologico nazionale. Si presume che tale costruzione sia stata fatta erigere per volere dell'allora duca di Milano, Ludovico il Moro, il quale decise di insediarsi a Ferrara per sfuggire alle minacce che gravavano sulla sua persona. L'opera, costruita dal 1495 al 1503, fu commissionata a Biagio Rossetti il quale concentrò tutta la particolarità del palazzo nel cortile d'onore interno caratterizzato da un portico con doppio ordine di arcate. All'interno del Museo archeologico sono contenuti numerosi manufatti appartenuti all'antica città etrusca di Spina.
  • Palazzo Roverella, edificato nel 1508 lungo l'attuale Corso Giovecca, fu commissionato da Girolamo Magnanini, cancelliere del Duca Alfonso I d'Este. Si tratta di una delle ultime opere realizzate da Biagio Rossetti, nella quale il maestro condensò pienamente la propria arte. Il fabbricato ebbe numerosi passaggi di proprietà, nel Settecento i Magnanini lo vendettero ai conti Roverella, passò poi ai conti Aventi alla fine dell'Ottocento ed infine al cav. Giuseppe Zamorani che lo diede in eredità al Circolo dei Negozianti, che ne è proprietario dal 1932. Palazzo Roverella, a differenza di altri edifici rossettiani, è stato abilmente concepito per una visione frontale e non angolare, pertanto la facciata è caratterizzata da un assoluto rigore geometrico determinato dagli elementi architettonici e dagli ornamenti in bassorilievo, tipici del linguaggio rinascimentale locale. Di particolare originalità sono le fineste addossatte come bifore alle lesene che scandiscono gli spazi verticalmente e la trifora timpanata che si apre al centro della facciata.

Architetture novecentesche[modifica | modifica sorgente]

A Ferrara dagli inizi del Novecento fino a pochi anni dopo la seconda guerra mondiale vi furono rilevanti interventi urbanistici voluti dal Comune per dare risalto e valore a quegli edifici cittadini ormai in rovina e non più agibili e per la ricostruzione dei quartieri su cui insisteva la fortezza abbattuta. Le opere di riqualificazione moderna di alcune parti della città sono state affidate in larga parte all'ingegnere Carlo Savonuzzi che tra gli anni venti e gli anni trenta portò a compimento un importante salto di qualità nella progettazione ferrarese tale che in seguito le sue opere architettoniche verranno indicate con la denominazione di "Addizione Novecentista". L'elenco delle più importanti opere moderne del Novecento a cura dell'ingegnere ferrarese è di seguito riportato:

Teatro comunale di Ferrara[modifica | modifica sorgente]

Il Teatro comunale di Ferrara costituisce il più importante teatro della città, costruito dal 1773 al 1797 e inaugurato l'anno successivo. Nonostante Ferrara

La facciata del Teatro comunale

possedesse già numerosi teatri, la nobiltà ferrarese impose la necessità di un unico teatro cittadino fino a quando vennero scelti dal cardinale Borghese gli esecutori dell'opera ovvero Antonio Foschini e Cosimo Morelli. Il teatro iniziò così a prendere forma in un'area tranquilla e poco popolosa posta esattamente di fronte al Castello Estense. Ma nel 1778 con l'arrivo di un nuovo cardinale i lavori si arrestarono bruscamente a causa delle accuse di incompetenza e di scarsa efficienza che il cardinale attribuì all'operato degli esecutori. Dopo anni di liti e ritardi i lavori ripresero nuovamente per essere riaffidati ancora a Foschini e Morelli che realizzarono la costruzione ultimandola nel 1797 per essere poi inaugurata nel 1798 dall'opera Gli Orazi e i Curiazi di Domenico Cimarosa.

Teatro Nuovo[modifica | modifica sorgente]

Il Teatro Nuovo è il secondo teatro della città per importanza, inaugurato nel 1926 dall'opera La cena delle beffe di Umberto Giordano. Fino a pochi anni fa la struttura veniva usata anche come cinema fino alla cessata attività di quest'ultimo avvenuta nel 2006.

Sala Estense[modifica | modifica sorgente]

La Sala Estense sorge all'interno del Palazzo Municipale e in antichità veniva usata come chiesa per l'esposizione delle salme degli Este. In seguito alla sua chiusura trascorsero anni di inattività che adibirono la chiesetta alle funzioni più disparate. Negli anni venti del Novecento venne notevolmente modificata e utilizzata come sala cinematografica sino agli anni sessanta. Dopo quel periodo e sino ai giorni nostri è utilizzata per rappresentazioni teatrali, conferenze, concerti e manifestazioni. Spesso ospita la compagnia teatrale dialettale Straferrara.

Altro[modifica | modifica sorgente]

Veduta panoramica di Piazza Trento e Trieste

Piazza Trento e Trieste[modifica | modifica sorgente]

Chiamata anticamente Piazza delle Erbe, Piazza Trento e Trieste rappresenta la più importante piazza della città, nonché il cuore centrale del centro storico ferrarese. Fu importante per avere rappresentato la sede di numerose istituzioni quali la Cattedrale, il Palazzo della Ragione, l'Oratorio di San Crispino e il Teatro Nuovo. La particolarità della piazza riesiede nel marciapiede lungo 120 metri e largo 12 chiamato "listone". Il luogo oggi ospita il mercato cittadino oltre a numerose manifestazioni culturali e bancarelle ambulanti in determinati momenti dell'anno.

Piazza Ariostea[modifica | modifica sorgente]

Piazza Ariostea rientra nella grandiosa opera urbanistica attuata da Biagio Rossetti col nome di Addizione Erculea. È conosciuta per la sua forma ad anello con al centro la colonna su cui si trova la statua di Ludovico Ariosto e per ospitare le gare del Palio di Ferrara. Nelle vicinanze si ergono il palazzo Massari, il Palazzo Rondinelli e il Palazzo Strozzi-Bevilacqua.

Piazza del Municipio[modifica | modifica sorgente]

L'odierna piazza ospitava il cortile interno del Palazzo Municipale, oggi è diventata una piccola piazza nel cuore della città, poco distante dai principali monumenti storici. È conosciuta per il suo maestoso scalone d'onore in marmo con cupola cinquecentesca. L'entrata principale per accedere alla piazza è posta di fronte al Duomo ed è chiamata Volto del Cavallo, il quale ospita sulla sommità due statue in bronzo di Niccolò III d'Este e di Borso d'Este.

Corso Martiri della libertà, già Piazza del Commercio[modifica | modifica sorgente]

Veduta di Corso Martiri della Libertà

Il corso, che ha inizio da Piazza Cattedrale e termina nel Largo Castello, era denominato in passato Piazza del Commercio poiché vi avevano luogo la vendita delle derrate e degli animali. Sulla strada si affaccia il Palazzo Municipale, dotato nel 1503, per volontà di Ercole I d'Este, di un loggiato con colonne di marmo, distrutto da un incendio nel 1532. Su questa struttura, vi era una sala in cui si svolgevano le rappresentazioni teatrali, e dove Ludovico Ariosto recitava le sue Commedie. L'aspetto attuale dei prospetti è frutto dei restauri eseguiti nel 1739 dai fratelli Santini, per volontà di Francesco II d'Este duca di Modena e dall'architetto Galasso Alghisi che realizzò nel 1559 il porticato marmoreo voluto da Alfonso II d'Este verso Piazza Savonarola. Nel palazzo risiedevano le principesse estensi, vi si riuniva il Consiglio dei Dodici Sapienti, componenti il Magistrato Ducale, ed oggi vi ha sede il Sindaco. Antistante al Municipio sorge il Palazzo Arcivescovile, edificato nel 1718 dall'architetto romano Tommaso Mattei, su commissione dall'Arcivescovo di Ferrara, Card. Tomaso Ruffo. Questo edificio, arricchito da un imponente portale barocco, è raccordato all'antica sede vescovile quattrocentesca, edificata già a partire dal XII secolo, della quale rimane il prospetto su via Adelardi. Sul corso domina la Torre Marchesana del Castello Estense, sulla quale fu posto l'orologio nel 1600, precedentemente affisso sulla distrutta Torre del Rigobello e sulla Torre dei Leoni. Sul lato opposto si trova il Teatro Comunale, costruito fra il 1790 ed il 1797 dagli architetti Antonio Foschini, ferrarese e Cosimo Morelli, soprintendente alle Fabbriche Pontificie, attivo presso il Gran Teatro La Fenice di Venezia. Oltre il portico si accede alla Rotonda Foschini, ambiente interno scoperto, con pianta ellittica.

Piazza Savonarola[modifica | modifica sorgente]

Piazza Savonarola

Piazza Savonarola si apre su Corso Martiri della Libertà a fianco del Castello Estense, è delimitata dalla Loggia dei Camerini del Palazzo Municipale e dalla Via Coperta che collega il Palazzo al Castello. Al suo centro si erge la statua del frate ferrarese Girolamo Savonarola, eseguita dallo scultore Stefano Galletti nel 1875. Comunica con Piazza Castello tramite i fornici della Via Coperta.

Piazzetta Sant'Anna[modifica | modifica sorgente]

Inaugurata di recente dopo un lungo restauro, la piazzetta è adiacente ad una zona "nuova" della città, riqualificata negli anni trenta del Novecento, dopo l'abbattimento del vecchio ospedale. Dell'antico ospedale rimane oggi solamente il portale di accesso con annesso chiostro e porticato, recuperati dopo i lavori di restauro. Nelle vicinanze si trova la Cella del Tasso dove il poeta venne rinchiuso per pazzia.

Piazza Cortevecchia[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Piazza Cortevecchia.

Situata lungo l'omonima via, nelle vicinanze di Piazza Trento e Trieste e del Palazzo Municipale, la Piazza Cortevecchia fu in passato un luogo di continui cambiamenti e ricollocamenti di edifici fino a perdere il suo valore di piazza storica centrale. Oggi è adibita a parcheggio.

Aree naturali[modifica | modifica sorgente]

Parco Massari[modifica | modifica sorgente]

Entrata principale del Parco Massari - Corso Porta Mare

Il parco Massari prende il nome dall'omonimo palazzo cinquecentesco, rappresenta il parco cittadino più frequentato dai ferraresi, dotato di una grande fontana circolare in prossimità dell'entrata principale e di numerosi sentieri pedonali. Il parco fu costruito nel 1780 dall'architetto Luigi Bertelli per il marchese Camillo Bevilacqua. Era anticamente dotato di sette imponenti varchi di accesso, dei quali tutt'oggi ne rimangono soltanto due, l'ingresso principale su Corso Porta Mare e un secondo che si affaccia su corso Ercole I d'Este; era inoltre famoso per il numero di statue che lo decoravano oltre alla grande quantità di piante e arbusti. Nel XIX secolo i conti Massari acquisirono il palazzo e ne modificarono il parco trasformandolo in un tipico giardino all'inglese. Attualmente in corrispondenza dell'ingresso principale sono visibili tre monumentali cedri del libano (Cedrus libani)[6].

  • Curiosità - Sino agli anni settanta del secolo scorso, vicino all'ingresso principale su Corso Porta Mare, era presente un labirinto costruito con siepi, come nei giardini di alcune ville venete. In seguito tale labirinto è stato eliminato per problemi di sicurezza.

Orto botanico[modifica | modifica sorgente]

L'orto botanico, situato in Corso Porta Mare, di fronte al Parco Massari, si deve alla tradizione ottocentesca di dotare ogni grande città universitaria di un orto botanico. Oggi l'orto botanico è parte integrante dell'Istituto di Botanica, che ha sede nel Palazzo Turchi di Bagno, ed è utilizzato per la conservazione, la cura e la ricerca da parte di professori e studenti delle Facoltà di Scienze dell'Università degli Studi di Ferrara, oltre ad essere meta di visitatori e turisti.

Parco Pareschi[modifica | modifica sorgente]

Ḕ situato in Corso della Giovecca. In origine fu il giardino del Palazzo di San Francesco, costruito nella seconda metà del XV secolo da Pietro Benvenuti degli Ordini e successivamente ampliato da Biagio Rossetti. Divenne poi il giardino del Palazzo di Renata di Francia, oggi sede dell'Università di Ferrara. A metà del XIX secolo la famiglia Pareschi lo acquisì, dopo che in passato era stato usato come semplice orto, trasformandolo in un giardino all'inglese.

Negli ultimi anni, durante i mesi estivi, il parco viene utilizzato, grazie anche alla sua posizione centrale facilmente raggiungibile, come cinema all'aperto e d'estate vi si svolge una rassegna cinematografica.

Parco Urbano[modifica | modifica sorgente]

Il Parco Urbano Bassani era un tempo riserva di caccia e svago degli Estensi, e costituiva anche un'importante area per il controllo e la difesa della città. Era accessibile direttamente dal Castello Estense percorrendo tutto corso Ercole I d'Este ed attraversando la famosa Porta degli Angeli, inaugurata nel 1492 e chiusa ufficialmente nel 1598, quando gli Estensi trasferirono la loro corte a Modena (in realtà fu percorribile in periodi alterni sino al 1700). Oggi vi si accede con un varco aperto nella mura, in corrispondenza dei Rampari di Belvedere, attraverso via Azzo Novello. Il Parco si estende a nord dalle mura cittadine e nei progetti dovrebbe spingersi sino al Po, occupando di fatto un'area enorme attualmente utilizzata per l'agricoltura e, vicino al Po, a Pontelagoscuro, dai resti di insediamenti industriali (ex zuccherificio).

La parte del parco oggi realizzata lo rende la più grande area verde fuori dalle mura della città, dotata di attrezzature, piste ciclabili, laghetto ed ampie aree a prato. Ospita nel periodo a cavallo tra luglio/agosto la manifestazione musicale High Foundation e in settembre la manifestazione del Ferrara Balloons Festival. Rientrano nei suoi confini il Centro Natatorio Comunale di Via Riccardo Bacchelli, con piscina coperta e scoperta, la sede del CUS Ferrara Golf, gli impianti sportivi della facoltà di Scienze Motorie dell'Università degli Studi di Ferrara ed il Campeggio Comunale Estense, tutti in Via Gramicia.

Altre zone verdi[modifica | modifica sorgente]

Molto importante è il polmone verde costituito dalla cerchia delle mura cittadine, utilizzate da praticanti di sport amatoriali o per semplici passeggiate. In alcune zone si amplia notevolmente, e forma veri e propri parchi, come succede ad esempio nella zona alla fine di Via XX settembre, in Viale Alfonso d'Este, zona del Montagnone, oppure nella zona di Viale 4 novembre, un tempo Cittadella, cioè zona fortificata di cui sono visibili ancora i poderosi bastioni esterni.

Nella stessa zona della cittadella si trova la zona dell'acquedotto, poi ci sono i Giardini della Stazione, i giardini di Viale Cavour e il verde di Piazza Ariostea. A Ferrara poi si può ancora scoprire, entro le mura cittadine, uno scorcio incredibile, inatteso. Se dalla zona di Piazza Ariostea si percorre Via Folegno e poi Via delle Erbe, ci si trova, apparentemente, in campagna. Da non dimenticare infine i numerosissimi giardini privati che si trovano nascosti tra le mura degli antichi palazzi medievali e rinascimentali.

Aree verdi in provincia di Ferrara[modifica | modifica sorgente]

Parco regionale del Delta del Po[modifica | modifica sorgente]

Il Parco regionale del Delta del Po è una vasta area protetta che si estende dal Po di Goro comprendendo molte foci di fiumi regionali quali il Reno, il Lamone e i Fiumi Uniti fino a sfociare nel Mare Adriatico. Il parco, istituito nel 1998, comprende 18.000 ettari dell'Emilia-Romagna e al suo interno contiene una vasta vegetazione nonché un grande numero di animali e in particolare uccelli. Spiccano inoltre monumenti storici quali l'Abbazia di Pomposa e la Pieve di San Giorgio. È stato inserito nella lista dei patrimoni dell'umanità dall'UNESCO nel 1999.

Le Valli di Argenta nel Parco regionale del Delta del Po

Valli di Comacchio[modifica | modifica sorgente]

Le Valli di Comacchio, situate a Comacchio ed estendendosi sino alla provincia di Ravenna, costituiscono una vasta area verde di 11000 ettari, caratterizzata da quattro valli principali (Lido di Magnavacca, Fossa di Porto, Campo e Fattibello) e dall'elevata presenza di animali, uccelli in particolare. Nella zona di Comacchio è molto attiva la pesca alle anguille.

Bosco della Mesola[modifica | modifica sorgente]

La Riserva naturale Bosco della Mesola si estende fra i comuni di Goro, Codigoro e Mesola, contando un'estensione territoriale di 1058 ettari. Fondato nel 1977, rappresenta una riserva nazionale dello Stato, costituito da arbusti quali tamerici, salici, e querce oltre alla presenza di ungulati quali il cervo della mesola, specie endemica di taglia più piccola rispetto al comune cervo europeo, minacciata da un assortito nucleo di daini.

Oasi isola bianca[modifica | modifica sorgente]

L'Oasi Isola Bianca è un territorio della protezione della fauna gestito dalla Lipu. L'area conta un'estensione di 360 ettari ed è compresa nel Comune di Ferrara, nella frazione di Pontelagoscuro nei pressi del Po. La presenza faunistica più rilevante è quella rappresentata dal picchio rosso maggiore, simbolo dell'oasi, insieme ad altre specie di volatitili quali l'airone cenerino e il Cavaliere d'Italia.

Bosco Panfilia[modifica | modifica sorgente]

Situato nelle vicinanze di Sant'Agostino, è un ricordo prezioso di come dovevano essere le antiche foreste padane, ormai dimenticate a causa della fortissima antropizzazione. Tuttavia il bosco attuale si è formato circa tre secoli or sono, quindi non è il residuo originale di quei tempi. Il nome deriva da una celebre rotta del Po di Primaro nel 1750, che ha travolto palazzo e proprietà del marchese Panfilio Fachinetti. Oggi è una zona protetta, e tra le specie vegetali presenti sono da ricordare, tra le altre: Pioppo bianco, Frassino ossifìllo, Salice bianco, Robinia, Olmo campestre, Acero campestre, Gelso bianco, Ontano nero.

Tra la fauna da ricordare alcuni uccelli come: Merlo, Ghiandaia, Storno, Cinciarella, Cinciallegra, Scricciolo, Averla piccola, Averla cenerina, Allodola, Cornacchia grigia, Fringuello, Picchio verde, Picchio rosso maggiore. E anche: Martin pescatore, Gallinella d'acqua, Nitticora, Germano reale, Airone cenerino e così via. Vi si trova pure il Fagiano, e vari rapaci: Allocco, Barbagianni, Civetta, Gufo comune, Poiana, Gheppio e Sparviere. Tra i mammiferi ci sono: Lepre, Riccio, Talpa, Volpe e Nutria. Sono presenti poi molti altri vertebrati e numerosissime specie di invertebrati.

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[7]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica sorgente]

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2010 la popolazione straniera residente era di 10.593 persone[8]. Le nazionalità maggiormente rappresentate erano:

  1. Ucraina, 1782
  2. Romania, 1551
  3. Moldavia, 1260
  4. Albania, 1022
  5. Marocco, 617
  6. Cina, 561
  7. Polonia, 329
  8. Tunisia, 326
  9. Camerun, 324
  10. Nigeria, 305

Lingue e dialetti[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Dialetto ferrarese.

Nella città ed in provincia, oltre all'italiano, è parlato il dialetto locale (ferrarese o, in dialetto, frarés), simile nella grammatica agli altri dialetti emiliani, ma con accento ed inflessioni del tutto proprie ed influenze semantiche dal vicino Veneto. Il ferrarese è parlato anche in alcune zone limitrofe del basso Polesine e dell'Oltrepò Mantovano. I dialetti parlati a Copparo, Bondeno o Argenta differiscono dal ferrarese cittadino ed al contempo sono leggermente diversi tra loro. Un caso a parte è invece Comacchio e la sua zona valliva, dove si parla un dialetto marcatamente differente dal ferrarese e considerato pertanto dialetto a sé.

Alcuni termini e regole grammaticali del dialetto ferrarese sono simili o del tutto uguali alle regole francesi: ad esempio, l'uso del soggetto è sempre obbligatorio; nella forma riflessiva la particella riflessiva precede il verbo; nelle forme interrogative si applica l'inversione soggetto/verbo. Tali analogie, comuni per altro a quasi tutti i dialetti dell'Italia Settentrionale, vengono da molti erroneamente ricondotte alle dominazioni straniere dei secoli passati.

Religione[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Arcidiocesi di Ferrara-Comacchio.

La maggioranza della popolazione è di rito cattolico; il comune rientra nell'Arcidiocesi di Ferrara-Comacchio ed è suddiviso in 68 parrocchie[9].

Altra confessione cristiana presente è quella evangelica, presente dalla Riforma. Fra i suoi personaggi storici più famosi sono da ricordare: Renata di Francia, duchessa di Chartres, Montargis e Ferrara; Fanino Fanini e Olimpia Morata. Le comunità principali sono quattro:

Grande importanza ha la presenza della comunità ebraica. Ferrara è sede di una sinagoga ubicata nell'ex ghetto ebraico[14].

Sono presenti anche altri gruppi religiosi come i Testimoni di Geova[15].

Sono presenti due diverse comunità di cattolici tradizionalisti non riconosciute dalla Chiesa cattolica e quindi del tutto indipendenti dall'Arcidiocesi di Ferrara-Comacchio[16]. La Fraternità sacerdotale San Pio X, fondata da mons. Marcel Lefebvre, ha la sua sede nell'Oratorio Sant'Ignazio di Loyola in Via Carlo Mayr n. 211. Nella suddetta cappella viene officiata la S. Messa tridentina tutte le domenica e nelle altre feste di precetto alle ore 10.30[17]. L'Istituto Mater Boni Consilii, di orientamento sedevacantista, ha la sede ad Albarea, nella Chiesa San Luigi in Via Pacchenia, n. 47 (Sante Messe: ogni domenica alle ore 17,30, tranne la 3ª del mese alle ore 11,30)[18].

Cultura[modifica | modifica sorgente]

Istruzione[modifica | modifica sorgente]

Scuole[modifica | modifica sorgente]

La scuola elementare Alda Costa costruita negli anni trenta del Novecento dall'ingegnere Carlo Savonuzzi al quale fu affidato l'incarico di riedificare sul territorio dell'ex nosocomio cittadino Sant'Anna, situato in Via Previati, abbattuto nei medesimi anni. La scuola risulta essere un edificio piuttosto singolare, costruito in cotto e caratterizzato da un'alta torre con relativo orologio, il tutto decorato da interventi geometrici e dall'uso del cemento a vista. Altro edificio scolastico di spicco risulta la Villa Revedin, oggi scuola elementare Ercole Mosti, fatta erigere nel 1738 da Francesco III d'Este. Successivamente il luogo venne acquistato dai conti Revedin ai quali rimane fino al 1928 quando venne comprata dal Comune per adibirla a scuola.

Il Liceo classico "Ludovico Ariosto", fondato il 3 dicembre 1860 e a lungo situato in via Borgo dei Leoni presso gli ambienti dell'antica scuola gesuita, dal 1976 ha sede in via Arianuova. La struttura, interamente costruita al pian terreno e dotata di un ampio cortile interno, è stata realizzata dall'architetto Carlo Melograni. Nel 2002 è stata inaugurata la nuova ala della scuola, su tre piani. Il Liceo ospita alcuni spazi museali permanenti: Strumentaria, in cui si trovano esposti più di duecento strumenti ed apparecchi scientifici dell'antico Gabinetto di Fisica dell'istituto, Naturalia, esposizione delle collezioni naturalistiche dell'antico Gabinetto di Storia Naturale della scuola, e Historica, mostra di documenti che ripercorre la storia del Liceo a partire dalla sua fondazione.

Dal 22 aprile 2005, all'interno del giardino del Liceo si trova il laboratorio didattico di archeologia "Nereo Alfieri". Fra gli studenti celebri del Liceo "Ariosto" vanno ricordati Giorgio Bassani, Michelangelo Antonioni (che tuttavia non vi ottenne il diploma), Vittorio Sgarbi e Lanfranco Caretti, nonché la giornalista e conduttrice televisiva Daria Bignardi e l'ex sindaco di Ferrara Gaetano Sateriale. Oltre al Liceo classico, è presente anche il Liceo scientifico, che prese il nome dal fisico Antonio Roiti; tra gli studenti si ricorda Dario Franceschini.

Università[modifica | modifica sorgente]

Palazzo di Renata di Francia, sede dell'Università degli Studi di Ferrara

L'Università degli Studi di Ferrara è una delle quattro università presenti in Emilia-Romagna e una fra le più importanti d'Italia tanto da ricoprire il 7º posto fra le migliori università italiane[19].

L'Università di Ferrara è stata fondata dal marchese Alberto V d'Este nel 1391 su concessione di Papa Bonifacio IX. L'ateneo ferrarese ospita oggi più di 20.000 studenti iscritti alle numerose facoltà ferraresi:

È inoltre presente il conservatorio "Girolamo Frescobaldi" eretto da Carlo Savonuzzi nella stessa area occupata in passato dall'ex ospedale cittadino, a pochi passi dalla scuola "Alda Costa".

Musei[modifica | modifica sorgente]

Ex chiesa di San Romano, sede del Museo della Cattedrale
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Pinacoteca nazionale, Museo archeologico nazionale, Museo lapidario, Museo Michelangelo Antonioni, Museo del Risorgimento e della Resistenza, Museo dell'illustrazione.
Museo della cattedrale[modifica | modifica sorgente]

Il Museo della cattedrale ha sede nella ex chiesa di San Romano, a pochi passi dalla Cattedrale, qui sono contenute opere provenienti da essa che spaziano dall'Alto medioevo all'Ottocento[20] L'edificio adibito a museo gode ancora oggi dell'antico chiostro attorno al quale sono collocate alcune sale espositive oltre alla biglietteria. Il monastero di San romano ha origini molto antiche infatti la prima costruzione risale al IX sec, la chiesa attuale è datata alla fine del Trecento, in essa infatti si riconosce ancora la tipica struttura chiesastica gotica. Il monastero divenne molto importante tanto da concedere nel 1135 il terreno per costruire l'attuale cattedrale. Ancora oggi a Ferrara persiste il detto "Al dòm al và in prèst da San Rumàn" che viene usato quando una persona che è ritenuta essere più ricca va a chiedere soldi a una persona ritenuta essere più povera.

Cella del Tasso[modifica | modifica sorgente]

Sono gli ambienti in cui vi venne rinchiuso Torquato Tasso per presunta pazzia. La cella si trova nei sotterranei degli ex edifici del nosocomio cittadino Sant'Anna, demolito negli anni trenta del Novecento. Del vecchio ospedale rimane oggi solo l'entrata sotto la quale si trova la cella del poeta. Il complesso è stato oggetto di un recente importante restauro.

Museo Giovanni Boldini[modifica | modifica sorgente]

Il Museo Giovanni Boldini trova spazio nel signorile palazzo Massari. Le sale espongono numerosi materiali appartenuti al pittore, dagli schizzi e bozzetti agli strumenti di lavoro, donati al museo dalla moglie del Boldini.

Museo dell'Ottocento[modifica | modifica sorgente]

Collocato nel piano nobile del palazzo Massari, il Museo dell'Ottocento raccoglie le principali opere dei più rappresentativi artisti ferraresi dell'Ottocento oltre che a raccolte di soggetti a carattere religioso, letterario e storico.

Museo d'arte moderna e contemporanea Filippo de Pisis[modifica | modifica sorgente]

Il piano terra del palazzo Massari ospita invece le sale del Museo d'arte moderna e contemporanea Filippo de Pisis dedicate all'artista ferrarese Filippo de Pisis oltre che ai principali esponenti dell'arte del XX secolo, sia ferraresi e sia provenienti da altre città.

La sede della Fondazione Ermitage Italia
Padiglione d'arte contemporanea[modifica | modifica sorgente]

Il giardino interno del palazzo Massari viene adibito al "PAC" (Padiglione d'Arte Contemporanea) costituito da due architetture sobrie simmetriche dove si collocano in una le opere della galleria in deposito mentre nell'altra le esposizioni temporanee dedicate ad artisti nazionali ed internazionali.

Ermitage Italia[modifica | modifica sorgente]

Ferrara nel 2006 diviene la quinta città al mondo a legare il proprio nome con il celebre museo russo dell'Ermitage dopo la candidatura della città quale sede italiana del museo avanzata dal presidente della provincia di Ferrara Pier Giorgio Dall'Acqua. Nell'ottobre 2007 vi è la nascita ufficiale della Fondazione Ermitage Italia al Castello Estense alla presenza del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. La prima mostra organizzata da Ermitage Italia in Castello Estense è stata dedicata al pittore ferrarese Benvenuto Tisi da Garofalo. La sede della fondazione è al Palazzo Giglioli, in Corso Giovecca. Da luglio 2013 la fondazione viene messa in liquidazione.[21]

Museo di storia naturale[modifica | modifica sorgente]

La sede del Museo di storia naturale, in Via De Pisis, è ubicata in una moderna costruzione risalente agli anni trenta del Novecento, costruita sugli antichi resti dell'ex ospedale cittadino, demolito nei medesimi anni. L'edificio, costruito in stile razionalista da Carlo Savonuzzi, contiene numerose sezioni dedicate alla zoologia, alla paleontologia ed alla etnografia.

Museo ebraico[modifica | modifica sorgente]

Il museo ebraico trova collocazione nell'antico ghetto della città. Al suo interno si possono visitare le tre sinagoghe, due delle quali ancora utilizzate per le funzioni religiose, oltre che a numerosi oggetti antichi e alcuni documenti esposti che ripercorrono la storia della comunità ebraica ferrarese.

Palazzo Turchi di Bagno, sede del Museo di Paleontologia e Preistoria e dell'Istituto di Botanica dell'Università di Ferrara
Museo di paleontologia e preistoria "Piero Leonardi"[modifica | modifica sorgente]

Il Palazzo Turchi di Bagno, all'incrocio fra Corso Ercole I d'Este e Corso Biagio Rossetti, ospita le sale del museo di paleontologia e preistoria Piero Leonardi, organizzato dai Dipartimenti di Scienze della Terra e delle Risorse Naturali e Culturali dell'Università di Ferrara. Le aree destinate alle esposizioni sono quattro, dedicate alla geologia, alla paleontologia dei vertebrati e degli invertebrati e alla preistoria.

Centro di documentazione del mondo agricolo ferrarese[modifica | modifica sorgente]

Collocato in un antico casolare ristrutturato, il Centro di documentazione del mondo agricolo ferrarese racconta l'evolversi della realtà agricola della provincia di Ferrara fra la fine dell'Ottocento e gli inizi del Novecento, attraverso ricostruzioni di vecchi ambienti e con l'esposizione di antichi attrezzi agricoli.

Museo del modellismo storico[modifica | modifica sorgente]

La piccola area espositiva del museo del modellismo storico, situata a Voghiera, ospita oggetti storici antichi, mezzi civili e militari, una raccolta di uniformi militari, soldatini, un grande plastico con trenino elettrico, auto da corsa e un laghetto nel quale fare navigare i modelli di navi.

Media[modifica | modifica sorgente]

Radio[modifica | modifica sorgente]

Rete Alfa rappresenta l'unica emittente radiofonica ufficiale di Ferrara e provincia, fondata nel 1977 fa parte del gruppo editoriale "Radio Estense Informazioni". Il target dell'emittente è quello di un pubblico giovane-adulto, trasmettendo musica prevalentemente contemporanea ma con molti programmi dedicati alle canzoni del passato. Rete Alfa trasmette inoltre le telecronache delle principali squadre cittadine quali la SPAL per il calcio e Basket Club Ferrara per la pallacanestro.

Stampa[modifica | modifica sorgente]

Televisione[modifica | modifica sorgente]

Telestense è la televisione principale della città estense, nata nel 1976 gode di un ricco palinsesto incentrato principalmente al territorio provinciale e regionale anche se negli ultimi tempi si avvale della presenza del Tg2000 della rete nazionale TV2000. Telestense diffonde notizie provenienti sia dalla città e dalla sua provincia e sia dalla provincia di Rovigo, di cui rappresenta la televisione ufficiale trasmettendo programmi dedicati alla città rodigina. Il segnale di Telestense copre buona parte dell'Emilia-Romagna e parte della Lombardia e del Veneto nelle province di Bologna, Ravenna, Modena, Mantova, Verona, Padova e Venezia. Altre reti televisive che coprono il territorio estense sono Telecentro, Telesanterno e Canale Italia.

Cucina[modifica | modifica sorgente]

Ferrara possiede un discreto numero di piatti tipici locali aventi una tradizione antica risalente all'epoca medioevale, ma la sua cucina è stata soggetta alle influenze culinarie provenienti dalla cucina emiliana. Un tipico primo piatto ferrarese è costituito dai cappellacci, grandi tortelli con ripieno di zucca violina. Molto diffusi e radicati anche nel ferrarese risultano i cappelletti in brodo e i passatelli. Altro piatto tradizionale è il pasticcio di maccheroni, nelle due versioni, dolce (ricoperto di pasta frolla) e salato (ricoperto di pasta sfoglia).

Un ruolo significativo nella cucina locale ha la Salama da sugo, un insaccato di carni di maiale tipico della zona, cotta e servita con purè di patate o zucca o fredda d'estate con il melone, il salame all'aglio e piatti di pesce a base di anguille diffusi soprattutto nella zona di Comacchio. Per quanto riguarda i dolci, spiccano il pampepato, tipico della città, la zuppa inglese molto diffusa nel ferrarese e nel bolognese, e la tenerina, torta al cioccolato caratteristicamente bassa e morbida. Per i vini si segnala invece il Bosco Eliceo Sauvignon. La famosa Coppia Ferrarese, il tipico pane cittadino, è stato insignito del marchio IGP.

Persone legate a Ferrara[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Categoria:Persone legate a Ferrara.

Architetti e ingegneri[modifica | modifica sorgente]

Attori e registi[modifica | modifica sorgente]

Politici e sindacalisti[modifica | modifica sorgente]

Intellettuali e giornalisti[modifica | modifica sorgente]

statua del Savonarola

Poeti, scrittori e letterati, scienziati[modifica | modifica sorgente]

Musicisti[modifica | modifica sorgente]

Pittori e scultori[modifica | modifica sorgente]

Religiosi[modifica | modifica sorgente]

Eventi[modifica | modifica sorgente]

La città è stata scelta da diversi registi italiani e stranieri nella quale trovano ambientazione fra l'altro Ossessione di Luchino Visconti del 1942, Cronaca di un amore di Michelangelo Antonioni del 1950, La lunga notte del '43 di Florestano Vancini del 1960, Il giardino dei Finzi-Contini di Vittorio De Sica del 1970, Al di là delle nuvole di Antonioni con Wim Wenders del 1995, Il mestiere delle armi di Ermanno Olmi, 2001 e, di recente, la serie televisiva Nebbie e delitti con Luca Barbareschi.

Nel settecentesco Teatro Comunale vi sono stagioni di danza, di concerti di musica classica, teatro e lirica. Presso la sede del Jazz Club Ferrara nel Torrione di S.Giovanni (bastione rinascimentale parte del complesso della cinta muraria della città) dà vita a una stagione concertistica di alto livello tanto da fargli vincere il titolo di miglior Jazz Club Italiano del 2010 (concorso indetto dalla rivista di settore Jazzit[22]). Inoltre ogni anno, tra Giugno e Luglio, Ferrara ospita in Piazza Castello l'evento musicale "Ferrara sotto le stelle". A Ferrara si svolge inoltre il più antico Palio d'Italia e del mondo durante l'ultima domenica di maggio e rappresenta una tappa storica della Mille Miglia.

Grazie a questi importanti eventi la città ha subito una notevole riscoperta da parte di pubblico e turisti, per merito delle numerose manifestazioni che nel corso del tempo hanno assunto un'importanza sempre più internazionale.

Il Palio[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Palio di Ferrara.

Il palio si svolge l'ultima domenica di maggio in Piazza Ariostea al quale prendono parte otto contrade formate dai quattro antichi rioni all'interno delle mura e dai quattro borghi esterni alla città. Ufficializzato nel 1279 le cronache ferraresi riportano l'esistenza di festeggiamenti e giochi già a partire dal 1259 quando gli Este escono vittoriosi dalla guerra disputata con Ezzelino III da Romano, comandante delle truppe imperiali. Il Palio fu riproposto a Ferrara nel 1933, in concomitanza con la Mostra del Quattrocento ferrarese, per volere del ras Italo Balbo.

Ferrara Balloons Festival

Vulandra Festival degli Aquiloni (International Kite Festival)[modifica | modifica sorgente]

Manifestazione-festival internazionale degli aquiloni che nel 2009 ha festeggiato la sua 30ª edizione, si svolge al parco Bassani tra il 23 aprile, festa di San Giorgio (patrono di Ferrara) e il 25 aprile: festa della liberazione.

Ferrara Buskers Festival[modifica | modifica sorgente]

Ferrara ospita ogni anno nell'ultima settimana di agosto il primo e più grande Festival di arte di strada del mondo, il Ferrara Buskers Festival, ideato da Stefano Bottoni e creato nel 1987.

Ferrara Balloons Festival[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Ferrara Balloons Festival.

A Ferrara, nel Parco Urbano G. Bassani in settembre, si svolge dal 2005 il più grande Festival di mongolfiere d'Italia e uno dei più importanti in Europa, il Ferrara Balloons Festival, un gigantesco evento dedicato al mondo dell'aria. Nel 2013 i visitatori sono stati oltre 100.000[23]

Ferrara Sotto le Stelle[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Ferrara Sotto le Stelle.

A Ferrara dal 1996 si svolge il festival musicale Ferrara Sotto le Stelle divenuto e riconosciuto nel corso degli anni come una delle manifestazioni artistiche più importanti d'Italia. Il palco dei concerti ha ospitato nella suggestiva locazione di Piazza del Castello, nel pieno centro storico cittadino, importanti nomi della musica mondiale contemporanea e artisti non ancora conosciuti a livello internazionale, alcuni di essi esibendosi nell'unica data italiana, spaziando fra i più variegati generi musicali. Il festival, che si svolge in estate fra i mesi di giugno e luglio, ha ospitato nell'edizione 2007, fra gli altri, Arcade Fire, Arctic Monkeys e The Coral. Per l'edizione 2008 si sono esibiti nell'unica data italiana Franz Ferdinand e Interpol rispettivamente sabato 12 luglio e martedì 15 luglio.

Internazionale a Ferrara[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Internazionale a Ferrara.

Nella città estense nel 2007 si è tenuto il primo festival di giornalismo organizzato dalla rivista di informazione Internazionale dal titolo Internazionale a Ferrara della durata di tre giorni (5, 6 e 7 ottobre) registrando una presenza di oltre 17.000 persone. Il festival, rivelatosi un inaspettato successo, è tornato per l'edizione 2008 nei giorni 3, 4 e 5 di ottobre, registrando 32.000 presenze.

Città Territorio Festival[modifica | modifica sorgente]

Dal 17 al 20 aprile 2008 si è tenuta la prima edizione di "Città Territorio Festival", una manifestazione divulgativa in cui si discute del concetto di città e del suo territorio, della periferia e dell'area metropolitana attraverso la partecipazione di professionisti nel settore dell'architettura, della mobilità, dell'economia, della filosofia e dell'urbanistica, mettendo in relazione Ferrara, la prima città moderna d'Europa, con il suo territorio attuale e confrontandola con le grandi metropoli mondiali come New York, Londra, Parigi o Berlino. Visto il forte richiamo di pubblico il festival farà ritorno per l'edizione 2009.

Geografia antropica[modifica | modifica sorgente]

Urbanistica[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Urbanistica di Ferrara.

La struttura urbana di Ferrara ha avuto il suo momento di maggiore svolta durante il IX secolo quando dalla piccola area abitata di Voghenza la popolazione si è trasferita a causa delle invasioni barbariche nell'isola situata sul Po, creata dai due rami del fiume quali il Volano e il Primaro. Qui vi nacque il Borgo San Giorgio che rappresentò la prima area urbana di Ferrariola e dove venne spostata la sede vescovile nella Basilica di San Giorgio fuori le mura. In breve il centro abitato si spostò sulle sponde del Po dove si estendeva un vasto territorio sul quale fu edificata la Ferrara medioevale. Lungo il tragitto cittadino del Po era presente la cosiddetta Via delle Volte, presente ancora oggi e conosciuta con tale nome, mentre dalla Piazza delle Erbe, l'attuale Piazza Trento e Trieste, partiva una via detta dei Sabbioni che collegava la città al Borgo San Giorgio.

Il tessuto urbano della città contemporanea può essere suddiviso in due parti distinte attraverso il confine segnato dall'asse viario di Corso della Giovecca e Viale Cavour, il quale taglia nettamente la città in due unendo il lato est delle mura al lato ovest:

Nel 1492 vi fu la più importante opera urbanistica che vide Ferrara diventare successivamente la prima città moderna d'Europa ovvero l'Addizione Erculea voluta dal duca Ercole I d'Este ed attuata dall'architetto Biagio Rossetti. Tale monumentale opera sancì la costruzione di un insieme di palazzi ed aree verdi collegate fra loro attraverso un preciso schema di strade. In particolare questo schema, che si basava sul progetto romano del cardo e del decumano, era caratterizzato da:

  • un asse viario che partiva dal Castello Estense e raggiungeva la Porta degli Angeli (sud-nord);
  • un asse viario che collegava le due porte principali della città, la Porta a Mare e la Porta a Po (est-ovest).

All'incrocio di queste due strade Rossetti vi collocò il Quadrivio degli Angeli formato dal Palazzo dei Diamanti, Palazzo Prosperi-Sacrati e Palazzo Turchi di Bagno.

Negli anni '20 del Novecento Ferrara fu protagonista di una nuova addizione chiamata Addizione Novecentista ad opera dell'architetto Carlo Savonuzzi il quale fu incaricato dal Comune di ridare splendore ad alcune zone obsolete della città attraverso la costruzione di edifici in stile razionalista.

Frazioni[modifica | modifica sorgente]

La chiesa parrocchiale di Francolino

Aguscello, Albarea, Baura, Boara, Bova di Marrara, Casaglia, Cassana, Chiesuol del Fosso, Cocomaro di Cona, Cocomaro di Focomorto, Codrea, Cona, Contrapò, Corlo, Correggio, Denore, Focomorto, Fondo Reno, Fossa d'Albero, Fossanova San Biagio, Fossanova San Marco, Francolino, Gaibana, Gaibanella, Gorgo, Malborghetto di Boara, Malborghetto di Correggio, Marrara, Monestirolo, Montalbano, Parasacco, Pescara, Pontegradella, Pontelagoscuro, Porotto, Porporana, Quartesana, Ravalle, Sabbioni, San Bartolomeo in Bosco, San Martino, Sant'Egidio, Spinazzino, Torre Fossa, Uccellino, Viconovo, Villanova, Gallo.

Circoscrizioni comunali[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Circoscrizioni di Ferrara.

Le Circoscrizioni di Ferrara sono le diverse aree del territorio comunale secondo le quali sono stati raggruppati i numerosi quartieri della città affinché il Comune sia in grado di saper meglio gestire il territorio e di coglierne i problemi più rilevanti o le opere infrastrutturali da attuare al loro interno. Le circoscrizioni di Ferrara sono dotate di una propria sede comunale ubicata all'interno dell'area stessa e sono suddivise in otto territori, ognuno dei quali rappresenta una diversa parte della città ed ingloba al suo interno i relativi quartieri. Nel corso dell'ultima legislatura, a seguito di intervenute modifiche nell'assetto del decentramento cittadino, le circoscrizioni sono state ridotte da 8 a 4 e conseguentemente ridotti il numero di consigli e di presidenti. Le attuali circoscrizioni ferraresi sono indicate di seguito:

  • Circoscrizione 1 (Centro Cittadino, Giardino, Arianuova, Doro)
  • Circoscrizione 2 (Via Bologna, Zona Sud)
  • Circoscrizione 3 (Zona Nord, Zona Nord Ovest)
  • Circoscrizione 4 (Zona Est, Zona Nord Est)

Economia[modifica | modifica sorgente]

Agricoltura[modifica | modifica sorgente]

L'agricoltura ferrarese risulta essere a tutt'oggi uno dei settori più importanti dell'economia provinciale: la base occupazionale della provincia raggiunge l'8,3% ovvero il tasso più elevato di tutto il nord-est d'Italia con 8.763 industrie attive nel settore e 180 000 ettari di superficie agraria complessiva. Al settore Agricolo è anche dedicata una storica trasmissione televisiva chiamata Agreste, in onda tutti i mercoledì alle 12,20 su Telestense.

Pesca[modifica | modifica sorgente]

Anche il settore della pesca appare di fondamentale rilevanza economica se si pensa che il 55% dei 3.000 addetti del settore nell'Emilia-Romagna è concentrato nella provincia di Ferrara, con un totale di 1.135 imprese attive. Il pescato, che si colloca nei comuni provinciali di Goro e Comacchio, raggiunge circa i 100 000 quintali dei quali il 53% del prodotto viene venduto ai mercati d'ingrosso della regione.

Il palazzo della Camera di Commercio di Ferrara

Industria[modifica | modifica sorgente]

Di notevole rilievo ricopre la ben nota area del Polo chimico di Ferrara che ospita industrie quali LyondellBasell, versalis, Syndial e Yara; Ferrara è stata meta di importanti ricollocazioni di attività manifatturiere. Di rilevante importanza sia locale che mondiale è lo stabilimento principale dell'industria siderurgica Berco di Copparo e dell'azienda motoristica VM Motori di Cento. Il 26,3% del prodotto provinciale deriva dall'industria con un totale di 54 000 persone occupate in tale settore, delle quali 46 000 operanti nella trasformazione industriale e 8.000 nel settore edilizio-costruzioni che rappresentano il 34,8% dell'intera occupazione provinciale.

Artigianato[modifica | modifica sorgente]

Il settore dell'artigianato ferrarese appare in progressiva crescita e va via via irrobustendosi addirittura più della media nazionale. Le imprese artigiane ferraresi producono il 13,8% del valore provinciale rivestendo un ruolo fondamentale nell'ambito del sistema produttivo locale caratterizzato da piccole aziende: 26.000 addetti operano nel settore e il 35,5% degli imprenditori ferraresi è rappresentato da artigiani.

Servizi[modifica | modifica sorgente]

La sede centrale della Cassa di Risparmio di Ferrara

Istituti di credito e assicurativi[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Cassa di Risparmio di Ferrara.

La prima banca della città estense è la Cassa di Risparmio di Ferrara nata nel 1838, collocata al 7º posto fra le migliori banche italiane che offrono servizi on-line[24]. Operano inoltre numerosi enti creditizi fra i più importanti d'Italia come UniCredit, Monte dei Paschi di Siena, Cassa di Risparmio di Roma, Intesa Sanpaolo, Banca Popolare Italiana e Unipol. Le banche più significative presenti a livello regionale interregionale sono Banca Popolare dell'Emilia Romagna, Banca Popolare di Milano, Credito Emiliano, Cassa di Risparmio in Bologna e Banco Popolare di Verona e Novara. A Ferrara è ubicata una fra le sedi più antiche delle Assicurazioni Generali, presente nel territorio estense da oltre 150 anni. La sede delle Assicurazioni Generali è situata nel palazzetto che fu di Daniello Bartoli, prospiciente il Castello Estense.

Strutture sanitarie[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Arcispedale Sant'Anna di Ferrara.

A Ferrara sono presenti numerose strutture ospedaliere le quali verranno ridotte e riorganizzate nel corso dei prossimi anni. L'attuale Arcispedale S. Anna dal 2012 ha sede in località Cona. Gli attuali insediamenti ospedalieri di Ferrara sono i seguenti:

  • Arcispedale - Azienda Ospedaliera S. Anna;
  • Dipartimento Sanità Pubblica;
  • Distretto e Dipartimento Cure Primarie;
  • Dipartimento Salute Mentale;
  • Area Tossicodipendenze;
  • Ospedale S. Giorgio;
  • Medicine di Gruppo.

Con la riorganizzazione futura i presidi sanitari saranno così composti:

  • Nuovo Sant'Anna di Cona: Arcispedale - Azienda Ospedaliera S. Anna;
  • Ex Sant'Anna di Corso della Giovecca: Attività Sanitarie Specialistiche ed Ambulatoriali;
  • Dipartimento Sanità Pubblica;
  • Ospedale S. Giorgio: Attività di Recupero e Rieducazione Funzionale;
  • Motovelodromo: Medicina dello Sport.

Darsena City Village[modifica | modifica sorgente]

Facciata della Darsena City Gallery
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Darsena City Village.

Di nuova costruzione (inizio anni 2000) e di prossima ultimazione è il Darsena City Village ovvero un grande complesso residenziale e commerciale della città. Il Darsena City offre per i cittadini una galleria commerciale, un cinema multisala gestito da UCI oltre che a bar, ristoranti e una sala giochi. Oltre a questi servizi nel complesso sono presenti anche appartamenti, uffici e una residenza universitaria.

Ferrara Fiere Congressi[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Fiera di Ferrara.

Altro luogo di spicco è la Fiera di Ferrara, il principale polo fieristico cittadino che, insieme alla Fiera di Modena e a quella di Bologna, costituisce un polo regionale articolato unico in Europa. Le manifestazioni fieristiche di Ferrara si concentrano su ambiti culturali e ambientali organizzando all'anno 15 eventi fieristici.

Parcheggi[modifica | modifica sorgente]

I principali parcheggi per auto, tutti serviti da autobus urbani, sono ubicati: nella zona adiacente al centro storico riguardanti il parcheggio di Piazzale Kennedy e quello di Piazza Travaglio; parcheggio di via del Lavoro, esattamente dietro la Stazione Centrale; parcheggio Piazzale dei Giochi in via Porta Catena; parcheggio in via Comacchio; parcheggio in via Pomposa. Nel centro storico sono presenti i parcheggi S. Guglielmo in via Palestro, parcheggio in via Previati, parcheggio Baluardo S. Lorenzo in via Baluardi, parcheggio Piazzale Cortevecchia in via Cortevecchia, parcheggio Rampari di S. Paolo in Rampari di S. Paolo (Autostazione) e parcheggio Diamanti in via Arianuova.

Turismo[modifica | modifica sorgente]

Il settore terziario viene maggiormente rappresentato dal turismo grazie alle vaste offerte culturali e ambientali che città e provincia riescono ad offrire. L'alto livello di qualità del settore museale e artistico della città estense ha permesso la crescita di interesse nei confronti del pubblico rafforzato anche dalla forte attrattiva balneare dei Lidi di Comacchio e dal Parco regionale del Delta del Po. Il terziario produce il 66,9% del valore provinciale contro una media nazionale del 70,9%.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Trasporti e vie di comunicazione a Ferrara.

Strade e autostrade[modifica | modifica sorgente]

Corso Ercole I d'Este

Il sistema viabilistico storico di Ferrara si articola attorno ai viali che seguono l'andamento delle mura cittadine, all'interno delle quali si è sviluppata la città storica. Partendo dalla stazione ferroviaria in senso orario le vie sono: Via Porta Catena, Via Bacchelli, Via Gramicia, Via Caldirolo, Via Colombarola, Viale Volano, Via Darsena e Viale 4 novembre. All'interno della città storica si individuano i due antichi assi di circolazione, quello riguardante Corso Giovecca e Viale Cavour e quello riguardante Corso Porta Mare, Corso Biagio Rossetti e Corso Porta Po, questi ultimi realizzati da Biagio Rossetti nel progetto dell'Addizione Erculea insieme a Corso Ercole I d'Este.

Al di fuori della cerchia muraria vanno ricordate le principali strade di collegamento con le città limitrofe quali Via Bologna, Via Ravenna, Via Modena e Via Padova. A Ferrara si sta costruendo il nuovo asse viario riguardante la prima Circonvallazione Ovest che vedrà unire la Via Modena con la Via Ferraresi. Una porzione di Circonvallazione Est è rappresentata dalla Via Caretti che si innesta sulla Via Pomposa la quale, a lavori ultimati, si unirà alla Via Wagner. La Circonvallazione Sud è rappresentata dalle vie Wagner e Beethoven mentre la Circonvallazione Nord non potrà essere realizzata a causa delle presenza del Parco Urbano. Nella provincia è presente la Tangenziale Est collegante il nodo viario di Copparo con l'entroterra ferrarese nella frazione di Cona dove sorgerà il nuovo ospedale cittadino.

Ferrara è collegata alla rete autostradale tramite l'autostrada A13 che collega Bologna a Padova ed è dotata di due caselli autostradali, Ferrara Nord e Ferrara Sud; inoltre dalla città parte il Raccordo Autostradale Ferrara-Porto Garibaldi che la unisce ai Lidi di Comacchio.

La città è inoltre attraversata per intero dalla Strada statale 16 Adriatica ed è direttamente collegata a Pistoia dalla Strada statale 64 Porrettana e a San Benedetto Po, in provincia di Mantova, dalla Strada statale 496 Virgiliana.

Ferrovie[modifica | modifica sorgente]

A Ferrara sono presenti quattro stazioni ferroviarie: la stazione RFI, ubicata in piazzale della Stazione fra via S. Giacomo e viale Costituzione, rappresenta la principale stazione della città ed è servita da collegamenti nazionali e regionali.

Nel territorio comunale sono altresì presenti la fermata di Città del Ragazzo delle Ferrovie Emilia Romagna situata in via Don Giovanni Calabria sulla linea per Codigoro; la Stazione di Pontelagoscuro, presso l'omonima frazione e la fermata di Ferrara via Boschetto, attivata nel 2013, posta anch'essa sulla linea Ferrara - Codigoro.

A Ferrara afferivano altresì due ulteriori linee ferroviarie di interesse regionale, la Modena-Cento-Ferrara e la Ferrara-Copparo, gestite dalla Società Veneta e chiuse nel 1956.

Ulteriori infrastrutture su ferro a carattere extraurbano erano la Ferrara-Pontelagoscuro e la Ferrara-Codigoro, quest'ultima sostituita dalla citata ferrovia.

Idrovia[modifica | modifica sorgente]

L'Idrovia Ferrarese rappresenta un lungo corso fluviale collegante il fiume Po con il Mare Adriatico. I tratti navigabili dell'idrovia sono rappresentati dal canale Boicelli che parte da Pontelagoscuro fino a Ferrara, dal Po di Volano compreso nella darsena cittadina e da quest'ultima fino a Porto Garibaldi, a Comacchio. Attualmente in fase di ultimazione, il progetto prevede la messa in regola del canale navigabile secondo le direttive europee, l'innalzamento dei ponti per adeguarli al passaggio delle navi, l'adeguamento delle nuove darsene nelle località interessate oltre che alla creazione di attracchi e porti per lo scalo merci. I due scali principali sono stati individuati nella nuova conca di Pontelagoscuro e nella nuova area portuale di Porto Garibaldi. Nel tratto cittadino verrà sistemata la darsena con la creazione di nuove banchine per gli ormeggi e l'istituzione di una zona per la balneazione.

Il porto fluviale di Ferrara

L'idrovia rientra quindi nel nuovo progetto di riqualificazione dell'asse fluviale Ferrara-Porto Garibaldi con la conseguente dotazione di piste ciclabili, aree di sosta e di ristorazione coincidenti con i principali punti di attracco delle navi. Rappresenta inoltre una valida offerta turistica che, partendo dalle sponde del Po, percorre un tracciato cittadino e uno immerso nel verde fino ai Lidi di Comacchio. Oltre a questo l'idrovia vuole proporsi come alternativa alla circolazione delle merci su strada che in questo modo vedrebbe ridursi il numero dei veicoli sulle principali arterie stradali. L'idrovia sarà lunga 70 km dei quali 5,5 km da Pontelagoscuro a Ferrara, 34,5 km da Ferrara a Fiscaglia di Migliarino e 30 km da quest'ultima fino all'Adriatico. Si prevede anche la creazione di 73 piazzole di approdo lungo il tracciato e l'istituzione di un porto fluviale a Ferrara e di un porto fluviale-marittimo a Porto Garibaldi.

Aeroporti[modifica | modifica sorgente]

L'Aeroporto di Ferrara dedicato a Michele Allasia, sottotenente ferrarese della prima guerra mondiale, è il principale aeroporto civile della provincia. L'aeroporto ospita l'Aeroclub di Ferrara, che propone corsi di volo a motore e paracadutismo, e l'Aeroclub volovelistico ferrarese. Durante la manifestazione del Ferrara Balloons Festival l'aeroporto ospita le esibizioni delle Frecce Tricolori.

Altro piccolo aeroporto civile è quello di Prati Vecchi di Aguscello che svolge corsi volovelistici.

La vecchia filovia, in servizio dal 1938 al 1978.

Mobilità urbana[modifica | modifica sorgente]

Ferrara è servita dal trasporto pubblico locale comprendente 12 linee urbane e più di 20 linee extraurbane. I collegamenti sono garantiti su buona parte del territorio cittadino, mentre nelle frazioni vicine il servizio è svolto dalle linee extraurbane e da linee "Taxibus" a chiamata. Il servizio è gestito da TPER.

Sono in corso lavori di potenziamento della ferrovia per Codigoro al fine di istituirvi un servizio ferroviario suburbano, esteso fino a Quartesana, che servirà anche il nuovo Polo Ospedaliero S. Anna nella frazione Cona. Verranno realizzate nove fermate intermedie, e la linea sarà interrata all'altezza della stazione di Porta Reno.

In passato, la città è stata servita da una rete tranviaria urbana, poi sostituita da una rete filoviaria.


Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Palazzo del Municipio
Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1983 1999 Roberto Soffritti centro-sinistra Sindaco
1999 2004 Gaetano Sateriale centro-sinistra Sindaco
2004 2009 Gaetano Sateriale centro-sinistra Sindaco
2009 in carica Tiziano Tagliani centro-sinistra Sindaco

Gemellaggi[modifica | modifica sorgente]

Ferrara è gemellata con le seguenti città[25]:

Nel 1998 ha siglato un patto di amicizia con:

Sport[modifica | modifica sorgente]

Calcio[modifica | modifica sorgente]

La squadra di calcio storica della città è la SPAL, rifondata più volte nel corso degli ultimi anni a causa di vari fallimenti societari. La SPAL visse gli anni migliori del suo campionato quando militò in Serie A dagli anni cinquanta agli anni sessanta, guidata dal Presidente Paolo Mazza, cui è dedicato lo stadio cittadino.

Il PalaCarife

Pallamano[modifica | modifica sorgente]

La squadra storica dell'Handball Estense (maschile) e l'Ariosto Pallamano (femminile) attualmente in serie A1.

Pallacanestro[modifica | modifica sorgente]

Per quanto riguarda la pallacanestro è il Basket Club Ferrara la squadra più importante; quest'ultima nella stagione 2007/2008 ha vinto il campionato di Legadue con il nome "Carife Ferrara" e nella stagione 2009/2010 milita in Lega Basket Serie A e nel corso del 2008/2009 si è classificata 10ª nella serie maggiore.

La stagione 2009/2010 si è conclusa con la retrocessione in Lega 2, decretata con la sconfitta all'ultima di campionato contro la diretta rivale Biella, mentre la stagione 2010/2011 si è conclusa con una brillante salvezza in Lega 2. Con grande disappunto il titolo è stato venduto alla Fortitudo Bologna. Si ricomincia dalla Divisione Nazionale B, ex B2, col nome Pallacanestro Ferrara 2011 vincendo al primo tentativo il campionato. Si ricomincia quindi la stagione 2012/2013 in Divisione Nazionale A, ex B1. Con fatica, caparbietà e soprattutto col ritorno in panchina di Furlani, conquista la Silver Ligue. Inizia così una nuova annata con due americani e il cambio dei colori che diventano bianco-azzurri come la Spal.

Pallavolo[modifica | modifica sorgente]

Nella pallavolo è la 4Torri Ferrara Volley la squadra più importante a livello maschile.

Nel campionato 2008/2009 ha vinto il campionato di serie C passando quindi in B2. L'obiettivo è stato raggiunto con giocatori del territorio, grazie all'ottimo lavoro che la società svolge con i giovani. Vinto il campionato di B2 alla grande, si ricomincia in B col ritorno in panchina dell'ottimo Tosi.

Football americano[modifica | modifica sorgente]

Le Aquile Ferrara sono una squadra di football americano della città di Ferrara. Sono tra i team più antichi d'Italia, essendo stati fondati nel 1979. Nel 2014 sono tornate in IFL, la massima serie del football americano in Italia.

Maratona[modifica | modifica sorgente]

Un avvenimento importante dal punto di vista sportivo è Corriferrara "Ferrara Marathon", maratona e Mezza Maratona Internazionale, organizzata dall'Atletica Corriferrara in collaborazione con il Comune di Ferrara. È doveroso ricordare che la Maratona a Ferrara è stata organizzata per la prima volta il 10 Giugno 1909. Le ultime quattro edizioni si sono svolte il 27 marzo 2011, il 25 marzo 2012, il 24 marzo 2013 e il 16 Marzo 2014. La prossima edizione della Ferrara Marathon è programmata per il 14 Marzo 2015.

Scherma[modifica | modifica sorgente]

Un pezzo storico dello sport cittadino è l'Accademia di scherma "Giancarlo Bernardi", che ha avuto tra i suoi presidenti anche Giuseppe Garibaldi.

Nel 2007 la squadra di spada maschile ha raggiunto lo storico traguardo della serie A2. Il 3 novembre 2008, Riccardo Schiavina, il suo migliore atleta di sempre, si è laureato campione Europeo under 20 ad Amsterdam ed il 5 novembre, campione europeo a squadre con la nazionale Italiana under 20 (Garozzo, Cipriani, Schiavina, Ferraris). Sempre Riccardo Schiavina, il 12 aprile 2009, con la stessa formazione ha conquistato il titolo mondiale under 20 a squadre a Belfast.

Hockey[modifica | modifica sorgente]

La Ferrara Hockey è la principale squadra di Hockey in-line della città, attualmente milita nel campionato di Serie B.

Rugby[modifica | modifica sorgente]

Il CUS Ferrara Rugby, fondata nel 1969, per il 2008/2009 partecipa alla serie C di rugby.

Tchoukball[modifica | modifica sorgente]

Il Ferrara Tchoukball nato nel 2007, è una realtà di spicco al livello internazionale per questo sport. La squadra Ferrara Allnuts è stata campione d'Italia per la stagione 2010/2011. Dal 3 al 7 agosto 2011, negli impianti di Palasegest, Palapalestre e Palaboschetto si sono disputati i campionati mondiali maschili e femminili. È stato il più grande evento ufficiale mai organizzato nella storia del Tchoukball.

Altre squadre rappresentative della città è G.S. Ariosto Pallamano Ferrara per la pallamano.

Il PalaSilver

Impianti sportivi[modifica | modifica sorgente]

In città sono presenti i seguenti impianti sportivi:

Personalità sportive legate a Ferrara[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Bilancio mensile della Popolazione residente del Comune di Ferrara
  2. ^ Antonio Saltini, Dove l'uomo separò la terra dalle acque.
  3. ^ Per maggiori informazioni si consulti Blog di documentazione sul dopoterremoto del Comune di Ferrara
  4. ^ Ferrante Borsetti, Ferranti Bolani, Girolamo Baruffaldi, Historia Almi Ferrari Gymnas In Duas Partes Divisa, Volume 2 – Nabu Press, ISBN 978-1-173-73195-3.
  5. ^ Libri sul battismo
  6. ^ Piante tutelate dalla Regione Emilia Romagna L.R. n. 2 del 24/01/1977 e D.P.G.R. n. 74/89. Cfr. I grandi alberi della provincia di Ferrara, 2008, pag. 53 e pag. 77
  7. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  8. ^ Statistiche demografiche ISTAT
  9. ^ Diocesi di Ferrara - Comacchio ed Abbazia di Pomposa - CHIESA CATTOLICA ITALIANA - ANNUARIO DIOCESANO
  10. ^ Chiesa Battista di Ferrara
  11. ^ Benvenuto - chiesaevangelicadiferrara.com - chiesaevangelicadiferrara.com
  12. ^ ADI - Chiese Cristiane Evangeliche - Assemblee di Dio in Italia
  13. ^ Cecn.it - Portale della Chiesa cristiana evangelica cinese in Italia
  14. ^ Ferrara ebraica » Contatti
  15. ^ http://www.ospfe.it/index.phtml?id=154
  16. ^ Tradizionalisti e sedevacantisti
  17. ^ Fraternità Sacerdotale San Pio X
  18. ^ Sodalitium
  19. ^ Secondo la classifica redatta dal Sole24Ore, visibile qui
  20. ^ Musei Civici di Arte Antica di Ferrara - Le collezioni
  21. ^ Procedura di liquidazione della provincia di Ferrara
  22. ^ Premio miglior Jazz Club 2010
  23. ^ Comunicato stampa edizione 2013
  24. ^ Secondo la classifica stilata dall'Osservatorio Finanziario visibile qui
  25. ^ Gemellaggi e Patti d'Amicizia - Comune di Ferrara. URL consultato il 20 maggio 2012.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]